Maestri di paesaggio anteprima settembre 2026
ALL’INTERNATIONAL MEETING, I PROTAGONISTI DEL NUOVO RINASCIMENTO DEL PAESAGGIO L’International Meeting of Landscape and Garden, in programma il 18 e 19 settembre, rappresenta il cuore culturale della XVI edizione di Landscape Festival. I protagonisti invitati rappresentano nove risposte complementari alla stessa domanda: come progettare oggi paesaggi capaci di durare nel tempo, adattarsi ai cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita delle persone?
Il Nuovo Rinascimento prende forma proprio da questo dialogo tra progettisti provenienti da Europa, Nord America, Sud America, Africa, Asia e Oceania, dando vita a una riflessione globale e multidisciplinare.
A rendere unico il programma, la pluralità dei loro approcci. Tra i protagonisti figurano Bas Smets, teorico del Biospheric Urbanism e autore dei progetti per il MAXXI, Villa Medici e della riqualificazione dell’area attorno a Notre-Dame; Martí Franch, tra i maggiori interpreti del paesaggio mediterraneo contemporaneo e progettista del Parco della Pace di Vicenza; Martha Schwartz, pioniera della landscape architecture internazionale, che da oltre quarant’anni esplora il rapporto tra arte, città e paesaggio; la prospettiva statunitense sarà rappresentata anche dallo studio californiano Terremoto, una delle realtà più influenti della nuova generazione: il loro approccio al paesaggio come processo vivente considera le piante il principale materiale di progetto e pone al centro temi come biodiversità, giustizia ambientale, partecipazione delle comunità e riduzione degli input artificiali. Yuki Sudo, dello studio giapponese Junya Ishigami + Associates, dove architettura e natura diventano un’unica esperienza progettuale; Jo Wakelin, interprete del dry garden contemporaneo e dei paesaggi resilienti della Nuova Zelanda; Macarena Calvo Tagle, che sviluppa una progettazione fondata sugli ecosistemi multispecie; Alejandro Saralegui, direttore del Madoo Conservancy di New York, luogo in cui arte, giardino e cultura convivono; The Landscape Studio, giovane realtà attiva tra Africa ed Europa che utilizza il paesaggio come strumento di inclusione sociale; ed Emanuele Bortolotti, noto paesaggista italiano che rivendica il “diritto alla natura” delle persone.
LA GARDEN MASTERCLASS: L’EREDITÀ DELLA SHEFFIELD SCHOOL E IL RICORDO DI NIGEL DUNNETT
La Garden Masterclass del 16 settembre sarà affidata a James Hitchmough, professore emerito di Ecologia Orticola dell’Università di Sheffield e tra le figure che più hanno influenzato la progettazione del paesaggio contemporaneo. La sua presenza rappresenta uno degli appuntamenti più significativi dell’edizione 2026, perché permette di ripercorrere la rivoluzione culturale che negli ultimi trent’anni ha cambiato il modo di progettare il verde pubblico in Europa.
Insieme al compianto Nigel Dunnett, Hitchmough è stato tra i fondatori della cosiddetta Sheffield School, corrente di pensiero che ha trasformato il rapporto tra ecologia, botanica e progetto. La loro intuizione è stata tanto semplice quanto rivoluzionaria: il compito del progettista non è controllare la natura, ma comprenderne i processi, interpretarli e accompagnarli nel tempo. Da questa visione sono nati paesaggi più resilienti, ricchi di biodiversità e capaci di evolvere insieme ai cambiamenti climatici.
Per info e iscrizioni https://www.landscapefestival.it/calendario2026
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