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Il blog di Laura Pirovano: appunti di viaggio, segnalazioni di giardini, proposte di plant design

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Dal mondo delle riviste. Marzo 2020
/ News

Dal mondo delle riviste. Marzo 2020

Acer 1/2020 La 20° edizione del Premio città per il verde Il consolidamento naturale negli esemplari arborei Dapingshan Park, il ...
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Emilio Ambasz
/ Giardini

Emilio Ambasz ospite dell’associazione VerDiSegni a Milano

"Il verde sul grigio" il titolo della conferenza che il grande architetto e designer argentino ha tenuto a Milano lo ...
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i fiori animati, recensioni libri
/ News

Letto per voi. I fiori animati

Grandville, I fiori animati, Testi di Alphonse Karr e Taxile Delond, Pendragon, 18 euro, 174 pp. 2019 Il capolavoro del ...
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suolo come paesaggio
/ News

Suolo come paesaggio: sintesi delle giornate di studio della Fondazione Benetton

Le giornate di studio Benetton sono diventate negli anni uno delle più prestigiose e interessanti occasioni di riflessioni intorno al ...
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I trends di garden design della rivista Gardens Illustrated
/ Plant design

I trends di garden design della rivista Gardens Illustrated

Come ogni anno la rivista inglese Gardens Illustrated nel numero di gennaio ha pubblicato i 'Design trends 2020' intervistando 10 ...
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Giornate di studio Orticola 2020
/ Giardini, News

Giornate di studio Orticola 2020

Il tema delle due giornate di Orticola - sempre organizzate da Filippo Pizzoni e Margherita Lombardi - è stato 'Nuove ...
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Dal mondo delle riviste. Febbraio 2020
/ News

Dal mondo delle riviste. Febbraio 2020

Acer, n 6/2019 Boschi come beni collettivi Il parco delle nuvole a Desio Wunderkammer a cielo aperto Quando le radici ...
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News in tema di corsi, convegni, fiere e altro ancora. Febbraio 2020
/ News

News in tema di corsi, convegni, fiere e altro ancora. Febbraio 2020

NB a causa delle disposizioni per coronavirus la manifestazione My Plant&garden annullata e rinviata a settembre MyPLant-posticipo_VI_edizione Corsi e convegni ...
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Una gita a Torino per mostre e altro.
/ Giardini

Una gita a Torino per mostre e altro.

Una gita per vedere alcune mostre: alla Fondazione Sandretti 'Aletheia' , una mostra monografica dedicata all'artista fiamminga Berlinde de Bruyckiere; ...
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Fred vargas. Cambiamento climatico
/ News

Letto per voi: L’umanità in pericolo

Da sempre sono una appassionata di Fred Vargas e dei suoi straordinari e inconsueti romanzi polizieschi con protagonista il commissario ...
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Pia pera, libri giardini
/ News

Letto per voi: Verdeggiando di Pia Pera

Ottima iniziativa quella del Sole 24 ore di raccogliere in un volume tutti i 50 articoli che Pia Pera scrisse ...
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riviste di giardini
/ News

Dal mondo delle riviste. Gennaio 2020

Architettura del paesaggio, n. 38 2019 Changes il titolo del numero monografico dedicato a saggi, progetti e strumenti all'insegna della ...
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Dal mondo delle riviste. Marzo 2020

Mostra Daniel Steegmann Hangar Bicocca

Acer 1/2020

  • La 20° edizione del Premio città per il verde
  • Il consolidamento naturale negli esemplari arborei
  • Dapingshan Park, il viadotto che diventa verde in Cina

Arcipelago Milano

Gardenia marzo 2020

  • Il giardino di Villa Durazzo Pallavicini a Pegli
  • A Cernobbio: un giardino segreto apero a tutti
  • Biancospini anche in rosa
  • Narcisi doppi
  • Glicini ad Alassio

Gardenia inserto Terrazzi marzo 2020

  • Un piccolo terrazzo milanese fitto di piante, Gheo Clavarino
  • Tante piante ad effetto boco, Lucia Nusiner
  • Panoramico con vasca, Verde officinina
  • A tu per tu con il Pantheon, Bartolazzi e Catalano
  • Rigorosamente verdeggiante, Cristina Mazzucchelli
  • Piccoli alberi per giardini sospesi, Fabio il giardiniere

Gardens Illustrated gennaio 2020

  • 100 iconica plants
  • trends in garden design
  • Helleborus specie
  • giardino nel Surrey con piante di struttura e graminacee

Nuova ecologia febbraio 2020

  • Massa in estinzione: il permafrost sta fondendo, un fenomeno dalle conseguenze imprevedibili
  • Le spine del commercio globale: dall’Etiopia un terzo delle rose vendute in Europa
  • Un progetto legambiente ha fatto nascere 16 Ri-hub su tutto il territorio nazionale

Emilio Ambasz ospite dell’associazione VerDiSegni a Milano

Emilio Ambasz

“Il verde sul grigio” il titolo della conferenza che il grande architetto e designer argentino ha tenuto a Milano lo scorso 21 febbraio, invitato dalla scuola Arte & Messaggio e dall’Associazione VerDiSegni.

Ambasz ha dato vita in campo architettonico ad uno stile assolutamente originale e anticipatore che combina edifici e giardini, conosciuto appunto come “il verde sul grigio” e sostenuto da un preciso obbligo etico, “quello di dimostrare che è possibile un altro futuro” e un diverso modello di vita che può prendere le mosse da un “patto di riconciliazione tra natura e costruito, con il fine ultimo di una vita migliore”.

Nel’incontro Ambasz – persona oltre che geniale precursore di tante tendenze attuali assolutamente simpatica, ironica e per nulla presuntuosa, che di questi tempi è davvero una rarità – ha illustrato i tanti progetti pubblici e privati da lui realizzati in giro per il mondo in alcuni casi solo disegnati dagli anni sessanta fino ai giorni nostri.

A cominciare dal pluripremiato palazzo governativo di Fukuoka, in Giappone, una gigantesca piramide a gradoni tutta ricoperta da lussureggianti giardini.

Emilio Ambasz, Fukuoka

Palazzo governativo di Fukuoka by Emilio Ambasz

Stupendi i progetti della Casa de Retiro Espiritual a Siviglia (https://www.ambasz.com/casa-de-retiro-espiritual) e delle Monument Towers a Phoenix (https://www.ambasz.com/monument-towers) , molto interessante quello (purtroppo non realizzato) di Montecarlo di un parco e di un complesso residenziale (https://www.ambasz.com/monte-carlo-public-park), .

Ambasz ha lavorato anche nel nostro paese, in particolare progettando giardini verticali per l’ENI a Roma e un hotel in Puglia.

 

 

Letto per voi. I fiori animati

i fiori animati, recensioni libri

Grandville, I fiori animati, Testi di Alphonse Karr e Taxile Delond, Pendragon, 18 euro, 174 pp. 2019

Il capolavoro del secondo romanticismo francese tradotto per la prima volta in italiano con i testi selezionati dai due volumi dell’opera originale a cura di Alphonse Karr e Taxile Delond. Les fleurs animées, il capolavoro frutto della creatività di Grandville, pubblicato nel 1847 ebbe un immediato successo con diverse successive edizioni in inglese e ripubblicazioni in Francia e Belgio.
Una galleria di sorprendenti e stupende illustrazioni di fiori antropomorfi e di figure femminili rivestite di piante fiorite accompagnano i testi tratti dal Decamerone e scritti dai due autori.

Un piccolo libro da sfogliare di continuo per poi soffermarsi incuriositi su alcuni meravigliosi racconti delle piante in prima persona. Come il cactus che ci racconta come sia impossibile per lui vivere “in quei luoghi dove cade la neve” e che viene illustrato da una dama con l’aria molto fiera e completamente avvolta dalle foglie spinose e fiorite; o come la sensitiva che “appena ritrovata in veste di donna” grazie alla sua sensibilità provò atroci tormenti. Delizioso il capitoletto “La tratta dei fiori”, il mercato dei fiori descritto come un bazar di schiave, a Costantinopoli o al Cairo. Dove ovviamente le schiave sono i fiori in bella mostra raffigurate come giovinette dall’aria smarrita e ricoperte di vegetazione.

E molto altro ancora, un libro da conservare come un oggetto prezioso.

Suolo come paesaggio: sintesi delle giornate di studio della Fondazione Benetton

suolo come paesaggio

Giardino Fondazione Benetton, Treviso

Le giornate di studio Benetton sono diventate negli anni uno delle più prestigiose e interessanti occasioni di riflessioni intorno al paesaggio. Molto centrato il tema di questa edizione, tenutasi il 20 e 21 febbraio 2020 a Treviso: suolo come paesaggio e non solo suolo e paesaggio. “Suolo come tessuto connettivo, nutrimento e processo vitale che accompagna la nostra esperienza di vita, dimensione fisica ed estetica nella quale risiede la sostanza dei luoghi abitati e il senso della nostra appartenenza al paesaggio”. Il tema è stato affrontato da relatori appartenenti a diverse discipline, quindi urbanisti, architetti, paesaggisti, pedologi, agronomi, orticoltori…

Come ha detto Luigi Latini, nell’introduzione dei lavori, “il suolo è un supporto su cui si iscrivono infiniti racconti”. E ancora Giuseppe Barbera ha parlato di “suolo come palinsesto che ci racconta l’evoluzione del pianeta sul quale solo negli anni più recenti c’è presenza umana”.
Molti hanno poi citato Čapek, per il quale, non dimentichiamo, “il vero giardiniere non è chi coltiva i fiori, ma chi coltiva la terra e sprofonda nel terreno”.

Suolo con orizzonti ben differenziati nei pressi di Galway, Irlanda. Foto di G. Certini

A parere di Rosario Pavia, urbanista (“Suolo, clima e paesaggio”), il suolo va visto con occhi nuovi, cioè come sistema complesso da cui dipende la vita del pianeta. Dobbiamo imparare a guardarlo nel suo “spessore”.
Cita tre libri importanti che qui vi indico
– Amitav Ghosh, La grande cecità e il cambiamento climatico
– Ulrich Beck, La metamorfosi del mondo
– R. Pogue Harrison, Foreste. L’ombra delle città

Giacomo Certini, pedologo, sottolinea – come prima cosa – il fatto che il suolo è un bene finito, non rinnovabile e che rappresenta il più grande fulcro di biodiversità nel quale è depositato il 90% del DNA del mondo! Passa in rassegna come si forma il suolo, quali sono le sue funzioni principali, parla della straordinatia presenza del carbonio nel suolo, che è il doppio di quella presente nell’atmosfera.

Anna Lambertini, architetto e paesaggista, sottolinea, nel suo interessante intervento, come i suoli urbani rappresentino in particolare un fertile campo di ricerca, di innovazione e sperimentazione per l’architettura del paesaggio.

Vadepied e Gonier dell’agenzia paesaggistica francese Wagon Landscaping, amano “lavorare sull’asfalto” da loro interpretato come una “lavagna nera che nasconde un suolo povero e drenante” che favorisce l’arrivo di piante vagabonde. Hanno presentato diversi progetti urbani di trasformazione di luoghi abbandonati, come l’alpin garden realizzato su una superficie di asfalto alla periferia di Parigi o la trasformazione di un parcheggio in un luogo da vivere in diversi modi, con solo Miscanthus, in una città belga. Tutti interventi veloci, a bassa manutenzione e a low budget, ove si decide di lavorare con suoli esistenti, anche molto poveri che vengono valorizzati.

Giorgio Prosdocimi Gianquinto, cattedra di Orticoltura e Floricoltura a Bologna, dirige l’unico centro universitario europeo sull’agricoltura urbana. Ci ha parlato in primo luogo degli orti urbani e delle ricerche volte a indagare la sicurezza delle coltivazioni orticole urbane confrontate con quelle in campo agricolo. Da queste indagini emerge come, in linea generale, la coltivazione in città sia sicura. Mentre esistono limiti per la coltivazione nei suoli urbani, non esistono per le colture campestri dove i terreni potrebbero essere ricchi di metalli pesanti.

Cembalo Sambiese e Di Gennaro, agronomi hanno fatto a quattro voci un intervento che ha suscitato un applauso davvero di grande calore parlandoci di come curare i paesaggi nella Terra dei fuochi.
Intanto – evviva l’informazione!? – hanno spiegato come, a dispetto di quanto la stampa nazionale abbia parlato di tutto l’ecosistema distrutto, i check up condotti dalla comunità scientifica in collaborazione con le università della Campania abbiano dimostrato che sui 50.000 ettari del territorio di suolo agricolo della Terra dei fuochi solo 30 ettari siano risultati potenzialmente contaminati. La cattiva informazione ha causato tanti danni alla credibilità dell’agricoltura del territorio. I due relatori hanno poi illustrato il caso della rivivalizzazione del territorio dell’ex discarica Resit di Giugliano che sono stati trasformati in spazi di verde pubblico abbelliti dai murales di Jorit e dalle installazioni di land art degli studenti del Liceo artistico di Napoli.

Pileri, urbanista, ci ha parlato dell’ossessione di difendere il suolo (richiamandosi al libro ‘Rovina’ di Simona Vinci).
Intanto in Europa non esiste alcuna direttiva di tutela dei suoli; poi se passiamo alla legislazione italiana, è importante sottolineare come manchi una legge nazionale e come alcune leggi regionali fingano soltanto di fermare il consumo di suolo. Per non parlare dei piani regolatori “infarciti di aree urbanizzabili inutili”.

Per Antonio Perazzi, paesaggista, “il suolo è biologicamente un elemento osmotico che per garantire un equilibrio è soggetto a trasformazioni continue; le piante lo aiutano a mutare: orizzontalmente, verticalmente e nel tempo”. Partendo dal giardino di Derek Jarman Perazzi ha illustrato alcuni suoi progetti.

Non ho seguito il pomeriggio dell’ultimo giorno, perchè ho dovuto partire prima della chiusura dei lavori.

Programma delle giornate http://www.fbsr.it/paesaggio/giornate-di-studio/suolo-come-paesaggio/

 

 

 

 

 

I trends di garden design della rivista Gardens Illustrated

Come ogni anno la rivista inglese Gardens Illustrated nel numero di gennaio ha pubblicato i ‘Design trends 2020’ intervistando 10 autorevoli garden designers.

Quello che emerge, con un consenso quasi unanime, è una tendenza, sia da parte dei committenti che dei progettisti, rispettosa delle problematiche del cambiamento climatico.

Da un lato emerge una maggiore consapevolezza, da parte della clientela, che si traduce in una domanda di giardini più vicini alla natura. Ad esempio con richieste di prati fioriti, di siepi miste e composte di essenze native e tali da poter ospitare piccola fauna, di spazi di ‘green oasis’, che consentano momenti di meditazione. Giardini più informali, con meno elementi di topiaria, ma più naturali e ‘rilassanti’ e maggiormente connessi, là dove questo è possibile, con il paesaggio circostante.
Dall’altro i progettisti sottolineano l’attenzione a spazi che non siano solo estetici ma anche utili, connessi con la possibilità di produrre cibo sano e la ricerca di nuovi prodotti che siano composti di materiali eco-compatibili o riciclati. In alcuni casi si fa esplicito riferimento all’estetica wabi-sabi. In altri si parla di design ‘biofilico’, capace cioè di connettersi con il mondo naturale.

Anche il prossimo Chelsea Flower Show sembra evolversi da un approccio più squisitamente estetico ad uno stile più ‘narrativo’ che sappia raccontare il processo olistico del design: selezione di piante meno richiedenti di acqua, materiali sostenibili….

Se il 2019 era contraddistinto dall’ambientalismo, il 2020 sarà l’anno che vedrà al centro le tematiche del cambiamento climatico.

Giornate di studio Orticola 2020

Giornate studio Orticola alla Gam, Milano

Il tema delle due giornate di Orticola – sempre organizzate da Filippo Pizzoni e Margherita Lombardi – è stato ‘Nuove ricerche e nuovi scenari’, una interessante rassegna sugli ultimi studi, sulle nuove tecniche e sulle esperienze innovative. Io ho partecipato solo alla prima giornata ma vi racconterò brevemente anche la seconda attraverso il resoconto assai puntuale che mi ha fatto l’amica paesaggista Silvia Ghirelli.

Direi che le giornate di quest’anno sono state particolarmente interessanti e hanno offerto un quadro molto variegato dalla botanica, alla progettazione, agli strumenti online….

Prima giornata venerdì 14 febbraio

Oliva di Collobiano, grande paesaggista e scrittrice (io ricordo in particolare il suo bellissimo libro ‘Manuale semplice per la costruzione del giardino con disegni meravigliosi) ha raccontato tante cose e si è soffermata in particolare sulla formazione del paesaggista: a suo parere la scuola vera è l’Accademia di belle arti a cui è indispensabile aggiungere studi di botanica, ma poi è necessario visitare tanti giardini e acquistare famigliarità con la geografia dei luoghi. Ricordando la proposta del maestro Abbado di piantare alberi in piazza del Duomo, Oliva sostiene che sarebbe stato bello vedere un bosco di fronte ad un monumento gotico, come nei paesi del nord Europa.

Giacomo Castana, giovane garden designer e documentarista, ha mostrato una breve sintesi del suo documentario ‘Botanica per tutti’, una sorta di viaggio etnobotanico in giro per l’Italia per conoscere tanti personaggi legati in un modo o l’altro alla terra. Sulla pagina facebook https://www.facebook.com/botanicapertutti/ si trova il link per prenotare una copia dell’intero documentario.

Federica Colucci di Enea ha presentato il progetto Anthosart Green tool, una preziosa risorsa disponibile online che consente di fare ricerche, con diverse chiavi, sul patrimonio botanico delle specie della flora italiana. Uno strumento davvero prezioso che rinvia alle schede botaniche di Actaplantorum e che consente non solo di poter scegliere la pianta giusta a seconda delle nostre esigenze, ma anche di navigare per link di carattere artistico-culturale. Il database è consultabile al sito https://anthosart.florintesa.it/il-tool

Sempre in tema di risorse online, Margherita Lombardi ha illustrato il sito da lei progettato e curato in collaborazione con Carlo Maria Maggia Italian botanical Heritage (http://www.italianbotanicalheritage.com/it/index.php), che si propone l’ambizioso obiettivo di produrre un censimento  del patrimonio botanico italiano. Quindi non solo parchi e giardini, ma anche alberi monumentali, oasi naturalistiche e altro ancora. Ad oggi il database conta circa 2500 schede ma viene continuamente aggiornato.

Carlo Magdalena di Kew gardens ha illustrato, purtroppo parlando un anglo-spagnolo alla velocità di un missile, l’attività dei prestigiosi Kew gardens (132 ettari, con uno staff di 750 persone, 50.000 specie di piante, un erbario straordinario e una banca dati di semi) e le sue straordinarie imprese botaniche volte alla salvaguardia di specie a rischio di estinzione. Per saperne di più vi consiglio il libro dell’autore ‘Il messia delle piante. Alla ricerca delle specie più rare del mondo’ edito da Aboca.

Mauro Crescini del vivaio Valfredda ha illustrato ‘nuove’ piante erbacee utilizzabili da nord a sud. Tra le tante specie e varietà da lui citate, mi sono annotata Pygmanthemum nuticum, una perenne dalle foglie argentate e dalla vaporosa fioritura bianca; la graminacea Andropogon gerardii, diritta, alta fino a 2 metri che dà un tocco di verticalità e naturalezza. Per il giardino mediterraneo Mauro ha consigliato Ballota hirsuta, particolarmente voluminosa e piena tale da conferire struttura al giardino; Achillea chrysocoma, dalla bella fioritura bianca; Verbena rigida, che fiorisce 5/6 mesi l’anno e Phlomis ‘Le Sud’ che riempie lo spazio.

Phlomis ‘Le Sud’

Hakonechloa macra ‘All golf’ un tappeto alla base degli alberi

Paolo Gullino, di Piante innovative, ha presentato alcuni degli ortaggi insoliti coltivati nel piccolo bellissimo vivaio illustrando per ciascuno le proprietà culinarie e curative.
Tra le tante ha segnalato il bellissimo spinacio rampicante (Basella rubra) che io ormai pianto ogni anno nel mio giardino, che ho foglie molto belle e buone e fiorellini stupendi; il cetriolo serpente, con un bellissimo fiore e buono sia crudo – richiama il sapore di cetriolo, che cotto, con sapore di zucca; il Chayote, o zucca centenaria, che si può mangiare crudo per tutto l’inverno ed è ricco di proprietà (ottimo per la pressione e la circolazione)

Cetriolo serpente

Seconda giornata 15 febbraio: dal resoconto di Silvia Ghirelli

Renato Bruni, ha parlato della ricerca sulle piante, che cominciamo finalmente a capire grazie alle nuove tecniche scientifiche. Per assurdo le piante, che esistono da molto più tempo di noi, sono gli organismi che fino ad ora conosciamo meno! Fino ad oggi – come nella parabola sui 6 ciechi e l’elefante (6 saggi ciechi cercano di capire che animale sia l’elefante e toccandolo ognuno ne dà una interpretazione parziale) – si è avuta una visione solo parziale, appunto,  del mondo delle piante. Oggi finalmente si comincia ad avere una visione olistica della pianta e di tutto il microsistema che la circonda e che collabora con lei. Ma occorre utilizzare la XIV casa dei tarocchi, cioè la Temperanza, per avere un atteggiamento di cautela nei confronti di quanto si dice, anche di spettacolare, sulle piante, negli ultimi tempi!

Enrico Calvo di Ersaf, ha parlato delle foreste in Lombardia, che sono in aumento. Il problema è che in Italia si importa quasi l’80% del legno mentre bisognerebbe sfruttare, pur nel rispetto della sostenibilità, il patrimonio dei nostri alberi, anche perchè il nostro legname è certificato. La Commissione europea stima che il 25% del legname importato in Europa sia di provenienza illegale. Occorre sfruttare in maniera consapevole le nostre foreste! Tre i consigli: 1) creare asili nei boschi; 2)insegnare il valore del legno, che sarà sempre più richiesto e utilizzato; 3) quasi una provocazione: costruire a Milano un grattacielo di legno!

Alberta Campitelli, vicepresidente di APGI, pur citando con favore la riforma Franceschini (che ha riguardato tra gli altri Boboli, Caserta, Villa d’este, Capodimonte…), ritiene che la politica nazionale trascuri colpevolmente il grande patrimonio dei nostri parchi e giardini. Un esempio: sono stati istituiti corsi per giardinieri di 100 ore (l’equivalente di un corso per pizzaiolo) e la mancanza di giardinieri professionisti è uno dei tanti problemi che incontrano i giardini storici italiani nelle loro esigenze di manutenzione.

Marcellina Bertolinelli e Lidia Pinti, Politecnico di Milano, hanno illustrato il sistema BIM di gestione progettuale dei giardini: un sistema 3D evoluto che rappresenta lo strumento del futuro.

James Basson e Clément Chupin hanno parlato della loro filosofia di progettazione di giardini utilizzando piante che non necessitano di apporti idrici. Il problema, secondo loro, non è quello della mancanza di acqua, ma la scarsa conoscenza delle piante che possono vivere senz’acqua.

 

 

 

 

 

 

 

Dal mondo delle riviste. Febbraio 2020

Acer, n 6/2019

  • Boschi come beni collettivi
  • Il parco delle nuvole a Desio
  • Wunderkammer a cielo aperto
  • Quando le radici si rivelano

Arcipelago Milano

Gardenia febbraio 2020

  • Il giardino di Fabiana Giacometti sul Lago Maggiore
  • Le sansevierie
  • Una collezione di orchidee a Ostuni
  • Gli anemoni dei fiorai
  • Il giardino invernale di Hill Farm
  • Inserto Orti &Cucina

Gardens Illustrated december 2019

  • Una collezione di alberi in un giardino nell’Essex
  • Arbusti da bacche eduli
  • Un giardino Arts and craft in North Wales

Mela cotogna 2020

Rosanova gennaio 2020

  • Gli orti della Malpenga
  • Villa Il Torrione
  • Ravello
  • Il fiore degli elfi

News in tema di corsi, convegni, fiere e altro ancora. Febbraio 2020

Giardini di Villa la Pergola. Crediti Archivio dei giardini

NB a causa delle disposizioni per coronavirus la manifestazione My Plant&garden annullata e rinviata a settembre MyPLant-posticipo_VI_edizione

Corsi e convegni

Fiere e vivai

Giardini

Libri

  • 12-20 settembre torna la manifestazione biennale Editoria e giardini a villa Giulia di Pallanza.

Milano

  • 22 febbraio dalle 14.30 alle 17, I Navigli, Ieri – Oggi – Domani: Una passeggiata lungo la Cerchia interna dei Navigli. Alla scoperta di un progetto. da Palazzo Sormani Andreani Verri fino al Parco Papa Giovanni Paolo II
    (già Parco delle Basiliche). Appuntamento davanti alla Biblioteca Sormani. Costo visita 10 euro
    La visita sarà tenuta dall’architetto Andrea Cassone, Vicepresidente Associazione Riaprire i Navigli.
  • A seguito del contestato taglio di piante in via Bassini effettuato da Politecnico per la costruzione di un grande edificio assegnato all’istituto di Chimica, Il Comune di Milano, al fine di pervenire ad un programma operativo di interventi di risarcimento del danno lamentato, ha istituito uno specifico tavolo di lavoro. Per la Sezione di Milano di Italia Nostra i Consiglieri Francesca Marzotto Caotorta e Umberto Vascelli Vallara hanno partecipato al primo incontro del 22 gennaio, nel corso del quale si sono tracciate le prime linee programmatiche che privilegiano azioni organiche di attuazione di sistemi verdi in grado di fornire in ambito urbano prestazioni ecosistemiche complesse attente all’equilibrio delle componenti ambientali (suolo, aria e acqua), piuttosto che limitarsi a interventi puntualmente compensativi di piantumazione.
  • Il 30 gennaio è stata inaugurata ‘La botanica di BAM’ nuova rubrica mensile dedicata al patrimonio verde della Biblioteca degli Alberi.
    Protagoniste di questo primo appuntamento sono le betulle, con i versi inediti che la poetessa Vivian Lamarque ha voluto dedicare a BAM. Per info https://bam.milano.it
    Alle Betulle della Biblioteca degli Alberi di Vivian Lamarque
    Puoi incontrarle a gruppi/capelli bianchi e occhi di neve,/ridono tra loro le strane giovinette/coprendosi le bocche con le mani/dei rami. Se ti avvicini si fanno mute/e scontrose, ma quando dal nord/le raggiunge un vento di tramontana/gli danno subito del tu, fermati gli dicono,/notizie? novità? E gli affidano/1 legnetto e 2 perfette foglie ovate/sono le loro cartoline al mondo/verranno recapitate?
  • 11 marzo, ore 15, Italia nostra organizza: Villa Ghirlanda Silva, una Villa seicentesca e una mostra
    fotografica sul paesaggio lombardo. Guida culturale Giovanni Fossati. Ritrovo alle ore 14.30 all’esterno della fermata “Bignami” della M5; da qui si prosegue insieme con il tram numero 31 fino a Cinisello Balsamo alla fermata “Gramsci” che si trova a pochi metri da Villa Ghirlanda Silva. Serve il biglietto ATM da 2 euro. Per info  https://www.italianostramilano.org/wp-content/uploads/2020/02/IN-Villa-Seicentesca-.pdf

Mostre

  • Fino al 19 luglio a Palazzo Strozzi a Firenze mostra di Tomàs Saraceno. Artista visionario e poliedrico, la cui ricerca creativa unisce arte, scienze naturali e sociali, Tomás Saraceno invita a cambiare punto di vista sulla realtà e a entrare in connessione con elementi non umani come polvere, ragni o piante che diventano protagonisti delle sue installazioni e metafore del cosmo. Per info https://www.palazzostrozzi.org/archivio/mostre/tomas-saraceno-aria/

Ricerche

  • Myplant & Garden, la fiera professionale del verde che aprirà i battenti della VI edizione dal 26 al 28 febbraio a Fieramilano Rho, ha diffuso gli ultimi dati ufficiali della produzione orto-florovivaistica italiana diramati dal MIPAAF. Nel 2018 il valore della produzione italiana di fiori e piante è stimato in 2,57 miliardi di euro, pari al 4,7% della produzione agricola italiana a prezzi di base. Dopo la contrazione subita dall’intero comparto nell’ultimo decennio, per il secondo anno consecutivo i dati fotografano la crescita del florovivaismo italiano. La produzione è aumentata dell’1%: incremento per le piante in vaso (+0,3%) e il vivaismo (+1,7%), mentre canne e vimini hanno continuato a registrare un sensibile calo. Con le quote residuali derivanti da vasi, sementi, terricci e substrati, si superano i 3 miliardi euro di valore complessivo. Myplant cresce mercato florovivaismo Italia_Boom per export
  • Una ricerca, appena pubblicata sul Journal of Experimental Botany – “Mutations in orthologous PETALOSA TOE-type genes cause a dominant double-flower phenotype in phylogenetically distant eudicots-, ha rivelato che la “petalosità” di rose, garofani e petunie è dovuta a mutazioni genetiche naturali molto simili tra loro. La scoperta tutta italiana è frutto di una collaborazione tra l’Università Statale di Milano, dove è stata coordinata da Laura Rossini, docente di Genetica agraria al dipartimento di Scienze agrarie e ambientali, l’Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibba), con il primo autore Stefano Gattolin, ed il Parco tecnologico padano di Lodi (PTP Science Park). Per saperne di più https://academic.oup.com/jxb/advance-article/doi/10.1093/jxb/eraa032/5710789

Siti web

  • L’Erbario dell’Università di Pisa è il primo in Italia che apre le sue porte al pubblico grazie alla tecnologia. Da alcune settimane nel Museo Botanico dell’Ateneo pisano (Via Luca Ghini 13 / Via Roma 56) sono infatti attive due postazioni multimediali, che permettono una visita virtuale fra le storiche collezioni di piante, corredate e arricchite da una serie di informazioni aggiuntive come provenienza geografica e data di raccolta. Gli stessi contenuti sono inoltre disponibili on line all’indirizzo http://erbario.unipi.it

Una gita a Torino per mostre e altro.

Piazza Castello. Foto Lucia Covi

Una gita per vedere alcune mostre: alla Fondazione Sandretti ‘Aletheia’ , una mostra monografica dedicata all’artista fiamminga Berlinde de Bruyckiere; a Palazzo Madama per la mostra dedicata ad Andrea Mantegna.

Con l’occasione sono tornata a vedere la casa albero ’25 verde’ che anche in inverno mantiene intatto il suo fascino. (ne ho parlato in due post https://www.giardininviaggio.it/una-casa-albero-a-torino/

https://www.giardininviaggio.it/case-albero-e-giungle-cittadine-conferenza-verdisegni-con-stefania-naretto-e-chiara-otella-agronome-paesaggiste-20-marzo-2019/

Casa albero progettata da Luciano Pia

Mi aspettavo di più dalla mostra di de Bruyckiere, nel senso che speravo di vedere anche altre sue opere più legate ai materiali naturali. Certo che la mostra di Torino, che trasforma ‘una conceria in una cattedrale’ mostrandoci cumuli di pelli di animali (riprodotti con calchi di cera dall’artista) è di grande impatto e molto ci fa riflettere sulle tante vittime umane delle stragi in ogni parte del mondo. Se la grande sala trasformata in una conceria è di grande impatto emotivo, le altre parti sono meno convincenti e un pò ripetitive.

Mostra di berlinde de Bruyckiere alla Fondazione Sandretti

Mostra di berlinde de Bruyckiere alla Fondazione Sandretti

Straordinaria la grande mostra dedicata ad Andrea Mantegna di cui sono esposti alcuni dei grandi capolavori accanto ad altre opere di protagonisti del Rinascimento.

Andrea Mantegna, Madonna dei cherubini

Rembrandt, Madonna con il bambino, il gatto e il serpente

Donatello, Protome di cavallo

Letto per voi: L’umanità in pericolo

 

Fred vargas. Cambiamento climatico

Da sempre sono una appassionata di Fred Vargas e dei suoi straordinari e inconsueti romanzi polizieschi con protagonista il commissario Adamsberg e coprotagonisti i suoi amici, un pò strambi e molto filosofi. Romanzi in cui non tanto conta la trama, ma, piuttosto, lo stile narrativo impetuoso, ironico e travolgente  e le situazioni surreali e affascinanti da lei descritte.

Ho trovato molto significativo sapere che l’autrice dedica sempre esattamente 21 giorni, quelli delle sue vacanze estive, per scrivere, ogni due o tre anni, questi suoi romanzi che i cultori, come me, aspettano con grande ansia.

Nella sua vita professionale Fred Vargas (uno pseudonimo) è una grande ricercatrice del CNRS francese, in particolare una archeozoologa.

La sua anima di ricercatrice e la sua vena narrativa spiegano perchè abbia scritto (e appena pubblicato in italiano) un libro tutto dedicato ai cambiamenti climatici.

Lei inizia così “Come farò a venire a capo di questa impresa insensata? Di questa idea di parlare un pò con voi del futuro del mondo vivente?… Una specie di implacabile necessità mi incalza a scrivere freneticamente questo libro”.

Vargas racconta che una decina di anni fa aveva scritto un brevissimo testo sull’ecologia, che aveva avuto, inspiegabilmente per lei, una straordinaria diffusione. In questo suo saggio l’autrice affermava che siamo arrivati alla Terza Rivoluzione (dopo quella neolitica e quella industriale), ma che non l’abbiamo decisa noi e che siamo proprio obbligati a farla, perchè è stata Madre Natura a deciderlo. Cioè “salvatemi o crepate con me”.

“Loro” – cioè i governanti in accordo con le multinazionali – continuano a nascondere la realtà e ci spingono a crescere e consumare sempre di più. “Noi”, la gente, è importante che conosciamo i fatti e anche le possibili soluzioni da adottare.

E per questo scopo Vargas racconta, con impeto e puntiglio scientifico, tutti quelli che lei chiama i “trecento tentacoli di questo crimine spaventoso”, nominando anche tutte le azioni possibili.

Parla dei “tempi di residenza” dei gas serra, delle emissioni per settore nel mondo, e degli altri gas, forse meno conosciuti ma altrettanto se non peggio nocivi, come il protossido di azoto e dei gas florurati dovuti agli impianti a freddo.

Passa in rassegna, sempre con dati ufficiali,  i tempi previsti per l’esaurimento completo delle materie prime, in assenza di interventi decisivi. Per fare solo un esempio: tra il 2021 e il 2040 16 materie prime saranno finite, tra cui argento (usato nel nucleare), cromo, oro, zinco (usato in elettronica), indio (per i pannelli voltaici), stagno, piombo…Nel 2087 sarà esaurito il ferro: “diventerà impossibile costruire automobili, comunque siano!”

Parla della follia della “geo-ingegneria”e, a proposito delle vetture elettriche, del problema del riciclaggio delle batterie elettriche.

Mi ha molto colpito la parte del libro che affronta il fosforo, senza il quale la vita non sarebbe possibile. Non essendo una risorsa rinnovabile è indispensabile agire sui grandi consumi dell’agricoltura industriale che utilizza il 90% del fosforo estratto! Occorre ridurre al massimo i concimi fosfatati sintetici e una possibile alternativa è estrarre il fosforo dalle acque reflue degli impianti di depurazione e anche recuperarlo dagli escrementi  del bestiame. Ma la vera sfida è quella di sostituire al sistema agricolo attuale un sistema che utilizzi concimi naturali sia animali che vegetali.

Interessante il suo accenno alle virtù del bambù ma anche dell’attenzione che occorre prestare ad un suo utilizzo massiccio: essendo una pianta invasiva può ridurre drasticamente la biodiversità!

D’altra parte la progressiva scomparsa dei coralli mette in pericolo più di 1 milione di specie animali e vegetali ad essi associati!

Parla di molto altro…

Un libro avvincente che ci fa scoprire molti dati e anche molte possibili situazioni. Da leggere e diffondere!

 

Giardini in viaggio Laura Pirovano