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Il blog di Laura Pirovano: appunti di viaggio, segnalazioni di giardini, proposte di plant design

La green square di Bergami a settembre 2026

LA GREEN SQUARE SI TRASFORMA: DOPO QUINDICI ANNI IL FESTIVAL RIPENSA IL VERO VOLTO DI PIAZZA VECCHIA. 

La scelta nasce dal tema Nuovo Rinascimento. Se il paesaggio è cultura, deve saper dialogare con la città anziché sovrastarla. Per questo Landscape Festival supera il concetto della piazza verde come installazione centrale concettuale e restituisce protagonismo alla vera Piazza Vecchia, valorizzandone la straordinaria architettura, le relazioni quotidiane e il ruolo che da secoli ricopre come cuore civile di Bergamo.
Per la prima volta Landscape Festival non realizza soltanto un allestimento temporaneo, ma lascia alla città un progetto praticabile e un nuovo sistema di elementi d’arredo per una visione unica e coerente delle attività che affacciano su Piazza Vecchia.

La garden designer Cristina Mazzucchelli  – con il contributo del designer Niccolò Nencini e dell’ingegnere Marco Pragliola, in collaborazione con lo studio Esprit Architettura e con il socio fondatore, l’arch. Pietro Cabrini – trasformerà Piazza Vecchia in un mosaico di paesaggio capace di integrare gli spazi esterni dei locali storici, coniugando qualità estetica, vivibilità urbana ed elementi vegetali. Il titolo del progetto ideato, Così è se vi appare, è un esplicito – ma modificato – omaggio alla celebre commedia di Luigi Pirandello. «L’autore ci insegna che la realtà è legata allo sguardo di chi osserva: non esiste un criterio assoluto per valutare lo spazio, ma coesistono diverse verità percepite, tutte legittime, e questo progetto si propone di assecondarle», spiega Cristina Mazzucchelli. L’installazione si articola perciò su due fronti percettivi, attraverso un sistema di fioriere specchiate su entrambi i versanti.
L’intervento non si limita al riordino della cornice, ma si estende all’intera Piazza Vecchia attraverso l’inserimento di un secondo elemento progettuale, concepito come fulcro visivo dell’installazione:  una composizione di prismi e piramidi specchianti, fiancheggiati da aiuole di piante erbacee, arbustive e piccole alberature. Le superfici inclinate riflettono infatti frammenti della piazza, delle architetture storiche, del cielo e della vegetazione, ricomponendo immagini sempre diverse e offrendo una lettura dinamica del patrimonio storico.

L’INSTALLAZIONE SATELLITE ALL’ANTICO LAVATOIO: UN RIFUGIO URBANO PER STARE BENE Accanto al progetto di Piazza Vecchia, Landscape Festival 2026 propone una seconda riflessione sul rapporto tra persone e spazio pubblico attraverso Urban Haven # Rifugio Urbano, l’installazione satellite progettata dall’architetto Katuscia Ratto per l’Antico Lavatoio di via Mario Lupo, in Città Alta, grazie al sostegno del main partner Pedrali.
Con Urban Haven # Rifugio Urbano, il paesaggio viene interpretato come esperienza da vivere. L’installazione immagina l’Antico Lavatoio come un luogo capace di rallentare il ritmo della città, offrendo uno spazio di incontro, contemplazione e benessere. Un ambiente nel quale vegetazione, luce, ombra e arredi firmati Pedrali dialogano per costruire un’esperienza sensoriale che mette al centro la persona e la qualità delle relazioni.

 

 

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Giardini in viaggio Laura Pirovano