Orticolario 2026 / en rêverie Oltre la meraviglia, un sogno collettivo
Oggi martedì 16 giugno si svolta la consueta presentazione, negli spazi milanesi di Ethimo, della prossima (sedicesima) edizione di Orticolario che si terrà dall’1 al 4 ottobre a Villa Erba, sul Lago di Como.
Un viaggio nel mondo del fantastico, per sovvertire le regole del reale: al centro di questa dimensione surreale le piante fantastiche.
En rêverie è un altrove più sottile. Deriva da rêver, che in francese antico significava vagare, delirare, uscire dalla realtà. Non è il sonno, ma il movimento della mente.
La novità più importante riguarda la trasformazione di Orticolario, dopo 18 anni dalla sua nascita, in Fondazione Orticolario ETS, a sottolineare, come illustra il suo ideatore Moris Mantero, il superamento dei confini di una visione personale e per rafforzare il proprio impegno verso la comunità e il territorio da cui ha avuto origine.
Immaginare mondi oltre la soglia del reale è il principio che guida Hypnos, progetto firmato da Mario Mariani / Central Park e Matteo Boccardo e realizzato con il sostegno di Fondazione Banca Popolare di Milano nel padiglione centrale, polo nevralgico e culturale dell’evento. Come hanno spiegato i suoi ideatori, si è cercato di mettere a fuoco il tema del sogno, che è una esperienza prettamente personale, attraverso la creazione di un ambiente dove ognuno potrà sperimentare il proprio sogno dalle nebulose alle galassie. Ci saranno 16 spirali/contenitori che faranno spaziare il visitatore in differenti ambienti naturali, dall’essere sott’acqua oppure sotto un vulcano.
Nel prato centrale sarà allestito lo spazio Phantasos con l’esposizione di piante rare presentate da 7 vivaisti, da Mondocactus a Palme & Piante tropicali passando per Celandroni Orchidee, Hoyamia, Rifnik Garden&plants e Central Park di Mario Mariani.
Tra le novità più curiosi di questa edizione “da sogno”: Cullami nella stanza del sogno, progetto corale in cui l’arte introspettiva di Alessandra Lanza incontra una forma di ipnosi dolce a cura di Margherita Sartori / Studio Olistica. Si genera così la stanza del sogno, uno spazio lento, interiore, vivo, un luogo di ascolto profondo in cui l’individuo si riconnette alla propria totalità tramite brevi esperienze di ipnosi contemplando l’installazione dell’artista biellese.
L’ospite d’onore della edizione 2026 è Luigi Serafini, artista, architetto e autore del celebre Codex Seraphinianus edito da FMR, libro-culto di fama internazionale, il Codex sfida ogni convenzione enciclopedica, raccontando – in una lingua indecifrabile – organismi, architetture e botaniche che non esistono.
Cosa troveremo a Orticolario
- oltre 250 espositori italiani e internazionali
- sette giardini tematici selezionati tramite il concorso internazionale Spazi Creativi (il vincitore si aggiudica il premio “La Foglia d’oro del Lago di Como”)
- sette installazioni site-specific ispirate al tema dell’anno
- programma di appuntamenti culturali che coinvolge esperti del settore, paesaggisti, agronomi, visionari.
- Phantasos, installazione botanica firmata da Mario Mariani / Central Park e Matteo Boccardo.
- Les imaginaires. Non un’esposizione sulla natura, ma una sua trasfigurazione poetica, affidata allo sguardo visionario dell’artista Lau Cabantous, alla profondità scientifico-culturale dell’etnobotanica Lucia Papponi e realizzata con il sostegno di Taroni.
Per saperbe di più Cartella Stampa Orticolario 2026
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