Anteprima Orticola 2026: il giardinaggio fa la felicità
Il 16 marzo si è svolta in Sala Alessi del Comune di Milano la conferenza stampa di Orticola che si terrà ai giardini di via Palestro dal 7 al 10 maggio 2026.
Elena Grandi, assessora all’Ambiente e Verde, ha accennato al progetto in corso di risistemazione di via Marina, uno dei luoghi maggiormente danneggiati dalla recente e spaventosa tempesta che vuole ridare dignità all’asse da Palazzo Morando ai Bastioni di Porta Venezia.
Interessante l’intervento dell’Assessore alla cultura Tommaso Sacchi che ha sottolineato il forte legame tra cultura e verde come testimoniato dalle tante istituzioni culturali che saranno coinvolte nel Fuori Orticola (29 musei e 12 tra ville e giardini) e l’importanza della dimensione di socialità intorno al tema del verde ricoperto da Orticola. Ha poi accennato al prossimo progetto che riguarderà la Fabbrica del vapore che diventerà anche uno spazio di vegetazione e di decompressione a testimoniare il fatto che oggi uno spazio di socialità non può più prescindere dal verde.
Filippo Pizzoni, vice presidente della Fondazione Orticola e uno dei principali registi della manifestazione ha sottolineato come felicità e giardino siano intimamente connessi come anche confermato da una recente ricerca scientifica inglese che ha scoperto che nel terreno si trova un batterio, Mycobacterium vaccae, “assolutamente innocuo per l’essere umano, che ogni qualvolta affondiamo le mani nella terra, camminiamo in un bosco, mangiamo le verdure del nostro orto o scaviamo nel giardino di casa, questo batterio, facilmente inalato o ingerito perché trasportato dall’aria, sarebbe capace di stimolare il cervello, inducendolo a produrre serotonina, la sostanza chiamata comunemente “ormone della felicità”, offrendo quindi benefici simili a un antidepressivo.”
Il giardinaggio quindi non può che essere una potente “terapia naturale”.
“In un momento internazionalmente molto difficile come questo, pertanto, è importante proporre messaggi positivi e noi di Orticola, insieme ai nostri espositori, ai compagni di viaggio e ai media partner abbiamo pensato a una mostra-mercato orientata proprio verso la felicità.” – spiega Filippo Pizzoni – “Vogliamo stimolare sempre più persone a dedicarsi al giardinaggio perché seminare, rinvasare, trapiantare, anche solo delle erbacee perenni in terrazzo, aromatiche sul balcone, bulbi sul davanzale o piante tropicali in casa sono azioni che ci permettono, non solo di circondarci di fiori, profumi e bellezza, ma anche di ritrovare equilibrio e serenità”.
Una figura stilizzata con accanto un rastrello che abbraccia un picciolo, in questo caso quello di un pomodoro, che nel Feng Shui, simboleggia energia, passione, vitalità e creatività, è l’immagine di Orticola 2026, creata e donata a Orticola da Chiara Pomati e il team creativo di The Branding Letters. Il concept racconta che la cura della Natura, è la cura di Sé e il giardinaggio è un gesto di profonda
Gianluca Brivio Sforza, presidente della Fondazione Orticola, comunica come Orticola, fedele alla sua missione di diffusione della cultura botanica, intende mettere a disposizione la propria esperienza pluriennale concedendo il patrocinio a favore della prima edizione del St. Moritz Flower Show, una mostra-mercato che si terrà negli spazi prospicienti l’Hotel Kempinski di St. Moritz da giovedì 2 a domenica 5 luglio 2026. Questa partnership nasce allo scopo di promuovere il vivaismo italiano anche fuori dai nostri confini, la Fondazione infatti segnalerà e selezionerà gli espositori per partecipare alla mostra-mercato svizzera, privilegiando i vivaisti di ricerca che presentano produzioni interessanti, collezioni botaniche particolari, piante rare e insolite, e che inoltre rispettano i tempi della Natura, utilizzano materiali di origine naturale e sostenibile, a basso impatto ambientale e riciclabili. L’evento è ideato e organizzato da Giorgio Pace, già fondatore di Nomad, la fiera boutique dedicata al design e all’arte contemporanea, e oggi tra gli animatori più attivi della vita culturale dell’Engadina con il suo nuovo progetto Der Pavilon.
È la Spagna il Paese ospite nel 2026. “Essere Paese Ospite di Orticola 2026 rappresenta per la Spagna un’occasione privilegiata per raccontare il nostro patrimonio paesaggistico in un contesto di eccellenza internazionale.” – afferma Blanca Pérez-Sauquillo, Console Aggiunto dell’Ambasciata di Spagna in Italia e Direttrice dell’Ente Spagnolo. In particolare, saranno proposti tre
laboratori creativi per bambini ispirati a grandi artisti spagnoli e al dialogo tra creatività e ambiente naturale. È inoltre previsto un workshop realizzato in collaborazione con il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, concepito come una visita guidata all’interno del percorso tematico “Una passeggiata tra i fiori”.
Elemento centrale della partecipazione sarà la realizzazione di un giardino temporaneo a cura del paesaggista spagnolo Fernando Martos, concepito come spazio immersivo capace di esprimere la sensibilità paesaggistica contemporanea della Spagna, che vede la collaborazione tra più entità: il progetto di Fernando Martos, il coordinamento e sostegno della rivista Gardenia, la serra di Orvieto Arte, gli ortaggi di Andrea Pironi per Floricoltura Pironi, le erbacee perenni di Mauro Crescini per Valfredda, i melograni di Vanino Vannucci per Vannucci Piante, i cordoli intrecciati a mano in salice di Anna Patrucco per Salix e l’aiuto degli studenti della Fondazione Minoprio per la realizzazione.
Coerentemente il dress code saranno i colori rosso e giallo in onore del paese ospite, la Spagna
Saranno presentate una serie di piante particolari:
Acer pentaphyllum da Renato Ronco Vivai Torino, originario delle montagne del Sichuan, in Cina, è uno degli aceri più rari al mondo con un aspetto quasi scultoreo e stupendi colori autunnali.
Purshia plicata da Pépinière de Vaugines. Conosciuta anche come Cowania plicata, è un arbusto raro originario del nord del Messico e delle regioni aride del sud-ovest degli Stati Uniti. Caratterizzato da foglie finemente divise e leggermente piegate, in primavera regala piccoli fiori rosa intenso
Chloraea bletioides da Piante Pazze. Un’orchidea rustica endemica del Cile che si distingue per la spiga di fiori di una rara combinazione di bianco, giallo e verde che sbocciano in primavera.
Dorstenia gigas da AIRE BOTANICAL. Esalta la felicità della lentezza perché ci obbliga a rallentare. Originaria
dell’isola di Socotra, sembra un piccolo baobab in miniatura, con il suo tronco scultoreo e la chioma
compatta che sfida le leggi dell’aridità. Rara e affascinante conquista collezionisti e curiosi con la sua eleganza
primitiva e il suo spirito resiliente. Appartiene alla stessa famiglia del fico!
Peliosanthes macrostegia, o Peliosanthes arisanensis da RIFNIK garden & plants: un’affascinante pianta tropicale originaria del Sud-Est asiatico con piccoli fiori di colore bruno-violaceo che sbocciano quasi nascosti tra le foglie e sono seguiti da bacche decorative.
Sauropus androgynus da Piante Innovative | Natura Maestra. Conosciuto anche con il nome comune di
katuk, è un arbusto originario del sud-est asiatico, le cui foglie sono gustose e spesso vengono consumate
cotte e il loro sapore ricorda quello dei piselli freschi. Sviluppa
Nell’ambito delle attività di riqualificazione e di manutenzione di aree verdi cittadine, la Fondazione ha di recente
siglato una convenzione con il Comune di Milano per la riqualificazione e la manutenzione ordinaria del giardino Camilla Cederna di Largo Richini, situato di fronte all’Università degli Studi di Milano.
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