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Il blog di Laura Pirovano: appunti di viaggio, segnalazioni di giardini, proposte di plant design

Un piccolo orto sulle Alpi Apuane

Una bellissima scoperta quella di un piccolo orto botanico che si trova ad un’altezza di circa 900 metri sulle Alpi Apuane. Ci si inerpica per piccoli sentieri sassosi guidati da una bravissima signora che accoglie i visitatori e racconta non solo le piante della collezione ma il contesto ambientale. Due ambienti diversi sono racchiusi in questo luogo magico: la prima parte ha un substrato di scisto impermeabile con falde di cavità carsica, con vegetazione alpina e l’altra ha un substrato di dolomia, roccia sedimentaria carbonatica molto permeabile e si presenta secca e semi desertica con piante mediterranee. Quindi due ambienti molto differenti coabitano con diversa vegetazione. La pianta simbolo dell’orto è la vedovella delle Apuane (Globularia incanescens) di cui mostro foto presa da Internet perchè non era ancora in fiore.

GLOBULARIA INCANESCENS

Un’altra piccola pianta endemiva è l’erba perla rupestre (Moltkia suffruticosa) dal bel fiore viola.

Moltkia suffuticosa

Ciuffi color paglia di Paleo, un’erba da pascolo magro, alimento per le sole capre,  che è come lana bagnata, super scivolosa

Il nome di Alpi apuane risale all’epoca napoleonica e prima questa catena montuosa si chiamava Monti della Luna (da Luni, centro della Lunigiana)

L’Orto Botanico delle Alpi Apuane, istituito nel 1966, è dedicato al medico e botanico Pietro Pellegrini (1867-1957) che svolse numerosi studi sulla flora del territorio apuano. Situato a Pian della Fioba, si trova lungo la strada panoramica che collega Massa con la Garfagnana e si estende per circa 3 ettari su un dente roccioso che si sviluppa tra 850 e 950 m s.l.m. Ne è proprietario il Comune di Massa che lo gestisce con le Università di Pisa, Firenze e Siena. Nel 1998 l’Orto Botanico di Pian della Fioba è stato inserito tra i siti archeologici del Comune di Massa; vi sono stati ritrovati infatti alcuni frammenti di ceramica acroma tra cui una spalla ed un puntale di anfora di età preromana/romana (secolo III-II a.C.).
La visita dell’Orto botanico costituisce una piccola escursione naturalistica: infatti salendo lungo il percorso si possono osservare molte delle piante che vivono sulla catena apuana, fra le quali numerose specie endemiche. Nella parte inferiore, a substrato siliceo, si trovano l’arboreto, la collezione di castagni, il laghetto ed un piccolo vaccinieto, quindi nella parte più estesa, a substrato calcareo, si estende il querceto-carpineto con rocce affioranti sulle quali si insedia la vegetazione rupicola.

Specie vegetali https://www.parcapuane.toscana.it/ortonuovosito/schede.html

Ecco altre immagini

Tante macchie candide di Erica arborea

Si vede la strada a tornanti per arrivare all’orto

Anemone nemorosa

Hepatica nobilis

Juniperus phoenicea

Primula auricola

Primula veris

Vedovina vellutata (Scabiosa holosericea)

Teucrium

 

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