Orticolario ottobre 2026
La sedicesima edizione di Orticolario, inaugurata ieri giovedì 1° ottobre tra paesaggi reali e immaginari e piante fantastiche, ha conferito il premio “Per un giardinaggio evoluto” 2026 all’artista, architetto e autore del celebre Codex Seraphinianus, Luigi Serafini. Il premio è una scultura mobile dell’architetto e artista giapponese Kimiyasu Kato.
“Per la sua genialità, per la sua visione libera e anarchica, per la caparbietà con cui, nel corso della sua straordinaria carriera, ha scelto di non seguire le regole, ma di inventarne di nuove.
Per aver dedicato alla natura uno spazio speciale e profondissimo nella sua ricerca artistica, restituendole forme, creature, linguaggi e possibilità che appartengono tanto al mondo reale quanto a quello dell’immaginazione. Per aver saputo guardarla oltre i confini della conoscenza, trasformandola in un universo fantastico, capace di interrogare il nostro sguardo e di restituirci il senso dello stupore. Questo riconoscimento arriva in un momento particolarmente difficile, Orticolario desidera quindi che questo premio sia anche un gesto di vicinanza e di solidarietà verso chi, attraverso l’arte, continua a immaginare nuovi mondi. A Luigi Serafini, per averci ricordato che anche la natura può essere un atto di immaginazione e che, qualche volta, per tornare a guardare il mondo con occhi nuovi, è necessario avere il coraggio di non comprenderlo, ma sognarlo ad occhi aperti” – ha motivato Moritz Mantero, Presidente di Orticolario durante il conferimento del premio.
Vincitore del Concorso Spazi Creativi è lo Spazio Rosa Velata di Jesus Sanz-Castro e Daniela Giraudo. Il progetto vincitore di questa edizione ha convinto la giuria per la capacità di interpretare il tema non come semplice immagine, ma come esperienza da attraversare. Uno degli aspetti che la giuria ha maggiormente apprezzato è proprio questa dimensione immersiva. Il percorso non è soltanto fisico, ma anche sensoriale e simbolico. La giuria ha riconosciuto anche la forza della struttura compositiva: la vegetazione non viene trattata come semplice ornamento, ma come parte integrante di una partitura fatta di colori, profumi, densità, movimento e luce. È stato inoltre apprezzato il tentativo di rendere il visitatore parte attiva dell’opera.
A testimoniare il crescente riconoscimento del valore artistico della manifestazione, l’edizione 2026 introduce una significativa novità: “La Grande Brera”, un nuovo premio assegnato dalla Pinacoteca.
Premiati anche gli espositori valutati dalla Giuria Tecnica: il premio Collezione a Meriania di Guido Agnelli per la collezione di piante dei generi Acacia e Vachellia, interessanti e diversi per portamento e forma delle foglie, il premio Super Esemplare a Cactusmania by Manera per Cyphostemma laza, il premio Novità a Stranger Plants di Daniele Righetti per Stegolepis hitchcockii, rara pianta originaria dei tepui venezuelani, il premio Preparazione Culturale a Mondocactus di Andrea Cattabriga “per una vita dedicata alle piante succulente, cartellinatura con dati esaustivi comprensivi di tracciabilità vivaistica e fitosanitaria.”
Tra gli spazi creativi a me è piaciuto anche il progetto ‘Frattura fertile’ di Ajadi Bushaj e Pietro Frazzei: una fenditura che attraversa il prato “come il segno di una fora sotterranea, silenziosa e inarrestabile capace di trasformare il terreno i soglia e rivelazione”
Nel padiglione centrale alcune immagini della installazione Hypnos di Mario Mariani e Matteo Boccardo all’insegna di piante fantastiche che come in un sogno sono trasportate in un altro ambiente; ogni isola attraverso un gioco di luci subisce una metamorfosi

Nella mattinata di venerdì 2 ottobre Luigi Serafini ha tenuto una conferenza dal titolo “Sognare l’impossibile. La botanica dell’immaginazione”. Per l’artista le piante sono essere nutrienti e senza di loro non potremmo esistere. Ha proiettato immagini di alcune sue installazioni e tele su olio realizzate nel corso degli anni.
Ecco qui una piccola rassegna di piante e oggetti scoperti durante la mia visita

FICUS TIKOUA , Rampicante sempreverde, Ccon belle foglie verde lucido, robusta e resistente, di crescita veloce.
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