Horti aperti 2026: L’arte e la maniera. Il giardino intelligente, pensato con passione e coltivato con cura.
Horti Aperti, manifestazione organizzata dall’Associazione Ticinum Festival con Almo Collegio Borromeo di Pavia in collaborazione con il Comune di Pavia e l’Orto Botanico dell’Università di Pavia, si terrà sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 nel parco di arte e biodiversità Horti di Almo Collegio Borromeo, a Pavia.
L’edizione sarà anticipata da una serata inaugurale venerdì 18 settembre alle ore 21, ospitata nelle suggestive serre dell’Orto Botanico dell’Università di Pavia che ospiterà la conferenza-spettacolo “Nulla è come sembra. Viaggio nel mimetismo tra natura, arte e botanica”, a cura del divulgatore scientifico e fotografo naturalista Francesco Tomasinelli. Un viaggio tra le più sorprendenti strategie di adattamento del mondo naturale.
Il festival entrerà poi nel vivo sabato 19 e domenica 20 settembre negli Horti dell’Almo.
Per la V edizione, intitolata L’Arte e la maniera, sono in programma oltre quaranta appuntamenti tra conferenze, workshop, laboratori e la mostra-mercato con i migliori vivaisti e produttori. Madrina della manifestazione, la conduttrice Licia Colò.
Inoltre, Stefano Mancuso, Monica Pais, Tiziano Fratus, Licia Colò e Andreas Kipar tra i protagonisti del Festival del verde in città, organizzato dall’Associazione Ticinum Festival al parco Horti di Almo Collegio Borromeo, il 19 e 20 settembre. Alla manifestazione debutta il nuovo spazio “Orto da Coltivare”, dedicato al saper fare. Tra le novità, la serata di anteprima, venerdì 18, all’Orto Botanico dell’Università di Pavia.
2026 Comunicato Stampa Horti Aperti 8 luglio
Ecco una parte dell’intervista al direttore artistico della manifestazione Gaetano Zoccali
PERCHÉ AVETE SCELTO IL TEMA “L’ARTE E LA MANIERA. IL GIARDINO INTELLIGENTE, PENSATO CON PASSIONE E COLTIVATO CON CURA”?
«Perché piante e giardini sono prima di tutto belli e ci attirano grazie alla loro bellezza. Se ci pensiamo bene, il giardino è a tutti gli effetti il risultato di una produzione artistica e questo processo che chiamiamo giardinaggio o garden design tiene insieme tante competenze e attitudini. La creatività è ciò che ci rende umani: siamo fatti per inventare, per immaginare quello che non c’è, per creare, e questo modo di esprimerci fa parte della nostra realizzazione personale. Così, la parola “arte” rimanda subito a un concetto di bellezza che sa catturare la nostra attenzione e che sa attivare la nostra creatività. L’amore per il giardinaggio tiene insieme l’aspetto più legato all’inventiva, il nostro bisogno innato di sentirci vicini agli altri esseri viventi, le conoscenze sulle piante e sulle loro esigenze, le tecniche di coltivazione, la sensibilità ambientale. Nel DNA di Horti Aperti – che nasce come festival culturale – ci sono tutti questi elementi… La “maniera” ci racconta il modo in cui ogni cosa può essere fatta bene solo attraverso il filtro dell’esperienza, che in questo caso è quella condivisa dai protagonisti della manifestazione, i vivaisti e i produttori in mostra. In un momento storico in cui le certezze vacillano e quindi non ci sono regole preconfezionate che reggano, Horti Aperti non vuole dare istruzioni ma attivare ragionamenti, per questo parliamo di giardino intelligente. “L’arte e la maniera” incarnano i due filoni attraverso i quali Horti Aperti ha scelto di produrre conoscenza e di veicolare i contenuti, sin dalla prima edizione del festival, ideato da Carlo Gariboldi e Valentina De Tomasi nel 2021: il sapere e il saper fare».
CHE COS’È IL GIARDINO INTELLIGENTE?
«Lo slogan “Il giardino intelligente, pensato con passione e coltivato con cura” fa riferimento a una concezione del giardino attuale, calato nei tempi moderni. Un verde che non copia soltanto o delli tramandati, ma che sa cogliere le istanze del momento storico e i veri bisogni delle persone e della natura oggi. Il giardino intelligente non ha paura di sconvolgere regole secolarizzate per adattarsi a città sempre più soffocanti e a un’etica più rispettosa della natura, dove fare meno spesso significa fare meglio. Ma è anche un giardino senza ansie, che ciascuno di noi si può cucire addosso e che ci lascia liberi di sperimentare in maniera soggettiva la nostra formula senza paura di sbagliare. Come in tutti gli ambiti della vita, accettiamo che gli errori, quando capitano, possono essere un territorio di esplorazione e un percorso di apprendimento. I tempi dei nuovi mezzi di comunicazione spesso premiano gli slogan veloci, il “si può fare” o “non si può fare”, e annullano il ragionamento. Così, vedo tantissima ansia in chi si approccia alle piante per la prima volta oggi, c’è una terribile paura di sbagliare. Bisogna anche fidarsi di sé stessi, osservare e farsi guidare. Al contrario, il giardinaggio deve essere un’esperienza piacevole dove mettersi in gioco, che ci riconcilia con la natura ma nche con noi stessi».
UN ESEMPIO DI GIARDINAGGIO INTELLIGENTE?
«Piantare gli arbusti e le piante perenni in autunno. La scelta del terzo weekend di settembre per ospitare ogni anno la manifestazione non è casuale. Tradizionalmente, Horti Aperti si tiene nel weekend che segna il passaggio verso l’equinozio d’autunno, la stagione che secondo gli esperti, oggi, è quella più propensa per piantare e per avviare un progetto verde, riducendo il lavoro e ottimizzando i risultati. Gli autunni sono miti e lunghi e gli inverni non sono freddissimi e permettono alle piante di affrancarsi e diventare indipendenti entro la primavera. Al contrario, per una pianta acquistata a fine primavera, è una vera sfida affrontare le estati di questi anni se non le si garantiscono cure davvero assidue. Un altro esempio: partire da piante giovani coltivate all’aria e non in serra, che attecchiscono molto meglio, si adattano facilmente al luogo e costano anche di meno».
Tags: giardinaggio, mostre di piante
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