Cartoline da Amburgo
Tre giorni ad Amburgo, città che non conoscevo e che ho trovato decisamente affascinante anche in giornate di vento, pioggia e freddo. Una città d’acqua, il fiume Elba, i canali e i due laghi, tanti ponti, e molte prospettive aperte. Una città che ha saputo trasformare i vecchi docks del quartiere Speicherstadt (magazzino + città) in residenze, uffici e alcuni musei, tra cui il più importante e davvero straordinario quello navale. Sono architetture imponenti e molto belle, tutte di mattoni rossi, costruite tra fine ottocento e inizi novecento e che, come spesso le costruzioni ad uso industriale, hanno le sembianze di cattedrali e che ricordano un pò il veneziano Molino Stucky.
Tra le nuove architetture svetta il bellissimo edificio di Elbphilarmonie (Filarmonica dell’Elba), progettato da Herzog &De Meuron nel 2017 come una grande vela che svetta nel porto situato sulla punta del nuovo quartire di Hafen city, un’isola artificiale; una delle sale da concerto più grandi e acusticamente più avanzate del mondo.

La facciata dello stupendo museo navale, il più importante certamente a livello europeo ma forse del mondo con 8 piani ciascuno dedicato ad un tema della storia navale
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