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Il blog di Laura Pirovano: appunti di viaggio, segnalazioni di giardini, proposte di plant design

Alcuni parchi ad Ambrugo

Brassica oleracea e Salvia guaranitica

Nonostante il tempo un poco inclemente sono riuscita a vedere anche alcuni parchi durante la mia breve permanenza ad Amburgo.

Due parchi urbani di recente realizzazione, entrambi con aspetti interessanti e molte zone funzionali e Planten um blumen, il parco botanico con un bellissmo giardino giapponese.

Cominciamo da Planten um blumen con il suo davvero notevole ampio giardino giapponese, che in questo periodo autunnale è al suo massimo splendore con il foliage dei suoi tanti aceri.

Giardino giapponese

Il bel laghetto del giardino giapponese

Altre parti molto ineressanti del parco con sculture e sedute tipo le canadesi Aridondack

Baaken Park (Atelier Loidl, 2018) presenta una interessante topografia che consiste in tre alture a differente altezza dove sono collocate le aree gioco e o prati in funzione protettiva dalle inondazioni. L’altopiano più alto (15 m) rappresenta un bel punto panoramico.

Il punto panoramico di Baaken Park

Il Lohsepark (di circa 4 ettar), che si trova 1,5 metri al di sotto del livello delle strade e delle promenade, presenta un’area di “natura selvaggia” recintata, che mostra come un frammento di paesaggio possa evolversi senza intervento umano. Ancora più in basso, chiaramente definito da un ulteriore dislivello, si trova il livello storico: i resti architettonici della Hannoversche Bahnhof possiedono un proprio linguaggio visivo e ricordano la storia della stazione, principale punto di partenza per la deportazione di ebrei, sinti e rom durante la Seconda guerra mondiale. Come uno strato geologico più profondo, il sito si trova a un metro sotto il livello del parco e fino a tre metri sotto il livello della città.

La zona ‘wild’ di Lohse park

Sfilate di sedute nel parco

Particolare della pavimentazione

La parte commemorativa

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Giardini in viaggio Laura Pirovano