gen 09 2018

ITINERARI VERDI NELLE CITTA’ DEL MONDO a cura di Laura Pirovano. Prima uscita LONDRA

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Kew gardens, Londra

«Itinerari verdi nelle grandi città del mondo» è una collana di guide di viaggio per chi progetta un viaggio in una città europea ed è interessato a trovare informazioni sugli spazi verdi.
La guida segnala– accanto ai luoghi più tradizionali – mete meno conosciute e nuove realizzazioni con tutte le informazioni pratiche che consentano al viaggiatore di inserire itinerari verdi nel proprio
programma di viaggio.
La collana è articolata in piccole guide ognuna dedicata ad una città.
Per ogni città brevi schede descrittive con immagini e informazioni pratiche per accedere ad ogni parco/giardino.
In Appendice: breve segnalazione di guide e siti internet per ulteriori approfondimenti
Le prime guide in uscita riguardano Londra, New York e Parigi e periodicamente verranno pubblicate altre città

Per scaricare la prima guida dedicata a Londra ecco il link. http://www.giardininviaggio.it/wp-content/uploads/2018/01/Itinererari-verdi-città-europee-I-LONDRA-DEFper-blog.pdf
La galleria di immagini sui giardini e parchi londinesi al link http://www.giardininviaggio.it/itinerari-verdi-citta-mondo-londra
A febbraio sarà la volta di Parigi e a marzo quella di New York

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gen 09 2018

News in tema di concorsi, corsi, convegni, fiere, viaggi e altro ancora…Gennaio 2018

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Concorsi

  • Myplant & Garden e Fondazione Minoprio indicono un concorso creativoal fine di valorizzare opere di progettisti e operatori che lavorano nel settore della progettazione, realizzazione e conservazione dei giardini e del paesaggio. L’area oggetto del concorso, coordinato dall’arch. Umberto Andolfato (AIAPP), è sita all’interno del Centro Maria Letizia Verga per lo Studio e la Cura della Leucemia del Bambino, a Monza (MI). Polo di eccellenza medica per la cura delle leucemie infantili, il Centro Maria Letizia Verga è un ospedale pubblico (SSN) a gestione privata. All’interno del Centro (8.400 mq su 4 piani) vi sono gli spazi per la ricerca, la cura e l’assistenza ai bambini e alle loro famiglie.
    Obiettivo del concorso è l’ampliamento delle attività svolte in palestra anche negli spazi esterni e adiacenti alla palestra stessa
    . Essa è situata sul tetto dell’edificio del Centro; lo spazio esterno alla palestra insiste invece su una superficie di ca 500 mq.
    Il concorso è aperto a progettisti del verde (architetti, agronomi, paesaggisti, garden designers, vivaisti, artisti), in forma singola o associata. La partecipazione al concorso è gratuita.

    Il progetto ritenuto migliore dalla commissione – composta da docenti del Master in Progettazione e Conservazione del Giardino e del Paesaggio (PoliMi e Fondazione Minoprio), esponenti di AIAPP (Associazione Italiana Architettura del Paesaggio), dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano, della manifestazione Myplant & Garden e da esperti della Fondazione Minoprio – sarà realizzato nel mese di ottobre 2018 col coordinamento del progettista, la collaborazione degli allievi della Fondazione Minoprio e la fornitura di verde e materiali da parte della manifestazione Myplant & Garden.
    Scadenze:
    Iscrizione: entro il 5 gennaio 2018
    Invio elaborati: entro il 2 febbraio 2018
    Comunicazione del progetto selezionato: entro il 13 febbraio 2018
    Invio impegno di accettazione per la realizzazione dell’allestimento: entro il 16 febbraio 2018
    Inaugurazione e premiazione dei progettisti: durante la manifestazione di Myplant&Garden
    (21-23 febbraio 2018)
    Realizzazione dell’allestimento: ottobre 2018
    BANDO

Corsi e seminari

    • gennaio e febbraio 2018 Il vvaio fiorentino Mondo delle rose organizza corsi per principianti ed esperti di potatura delle rose. Comunicato stampa
    • 18 gennaio primo incontro del corso di aggiornamento sul giardino storico di Padova sul tema La parte del selvaggio. Miti e figure della natura senza l’uomo.
      Le lezioni si svolgono a Padova, presso il Complesso Didattico di Biologia e Biomedicina Fiore di Botta, via del Pescarotto, 8, il giovedì, ore 16.00 – 18.30. Contributo di partecipazione 95 € (studenti 50 €). Info: http//www.giardinostoricounivpadova.it; email: segreteria@giardinostoricounivpadova.it. Programma
    • 15-22-29 gennaio, 5-12-19 febbraio (+ data da definire); ad aprile visita ad un apiario condotti dall’esperto, Corso di apicultura di II livello. Bosco della Giretta, via Pastore 7 Settimo Milanese (c/o Cabanon).
      Il corso è rivolto ad apicoltori possessori e conduttori di alveari che intendono approfondire tecniche e problemi tecnico-pratici di conduzione di un apiario. E’ promosso da FAI Lodi Milano – Federazione Apicoltori Italiani, dall’associazione La Risorgiva di Settimo Milanese e dal Centro Forestazione Urbana di Italia Nostra Milano Nord-Cintura Metropolitana. E’ strutturato in una parte teorico pratica, concentrata in 7 incontri a cadenza settimanale e condotto da un apicoltore professionale da 3 generazioni che possiede una consolidata esperienza di conduzione di apiari e di effettuazione dei corsi. Per info www.cfu.it
    • 8 febbraio 2018, Lezione sul compost al Bosco in città dalle 17.30 alla Cascina Romano. Iscrizione gratuita ma obbligatoria. Posti limitati!Per iscrizionitel. 02.4522401 (dal lunedì al venerdì, 9-13) | info@cfu.it
    • dal 10 febbraio parte al Bosco in città il corso Ortista per un anno. Il corso è articolato in lezioni (tra aula e campo), con la possibilità di coltivare, raccogliere i prodotti e frequentare autonomamente l’orto per un anno intero: una buona occasione di formazione, socializzazione e coltivazione diretta. Per iscrizioni: info@cfu.it | tel. 02.4522401
    • 15-16 febbraio, la Fondazione Benetton sul paesaggio organizza ‘Animali e paesaggio’, seminario internazionale di studi del paesaggio. Per infohttp://www.fbsr.it/paesaggio/giornate-di-studio/animali-e-paesaggio/

Fiere e vivai

  • 21-23 febbraio a Milano-Rho Fiera My plant and garden. Per info www.myplantgarden.com
  • 10-11 marzo, Primavera in giardino a Milis, in Sardegna. Comunicato stampa
  • 16-18 marzo 2018, Giardini d’autore a Rimini. Comunicato stampa
  • 13-15 aprile 2018 II edizione della Fiera in campagna al parco espositivo di Novegro a Milano. Sarà ulteriormente approfondita l’importante tematica riguardante i parchi cittadini con il 1° Festival dei Parchi verdi di Milano. Locandina

Milano

  • 11 dicembre 2017. Approvato il Regolamento del verde!
    Con 30 voti favorevoli e 6 contrari, il Consiglio comunale ha approvato il Nuovo Regolamento d’Uso e Tutela del Verde Pubblico e Privato. Il documento contiene molti elementi innovativi per la tutela del verde, dal coinvolgimento diretto dei cittadini nella gestione delle aree pubbliche all’equiparazione tra verde pubblico e privato, considerati come “bene comune”, passando per la regolamentazione delle attività consentite nei parchi, in un’ottica di difesa del territorio, e le prescrizioni per la salvaguardia delle alberature.
    Il Regolamento è suddiviso in sette aree di intervento. 1. Norme generali 2. Coinvolgimento del cittadino nella gestione del verde pubblico e delle aree private 3. Tutela delle aree verdi pubbliche 4. Attività nelle aree verdi pubbliche 5. Tutela delle aree verdi e degli alberi di pregio storico, architettonico e ambientale nelle aree pubbliche e private 6. Interventi sul verde nelle aree pubbliche e private7. Progettazione di aree verdi pubbliche e private
    Per info http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/salastampa/comunicati_stampa/Archivio_2017/Comunicati_dicembre_2017/consiglio_approvazione_regolamento_verde
  • giovedì 18 gennaio | dalle 18:00 alle 20:00, al Giardono degli aromi di via Ippocrate 45, Gambi dei broccoli, foglie di rapanello, carota o porri e cipolle, che fate li buttate? Recuperiamo la maggior parte degli avanzi di cucina per creare ottimi dadi vegetali fatti in casa, i vostri piatti e i vostri ospiti ringrazieranno
  • 20 gennaio 2018, IV Paesaggio ‘Raccontiamo e coltiviamo la città’. L’incontro è un’occasione per ragionare insieme su come rendere più attrattiva e coesa, attraverso la cooperazione in azioni comuni, lo scambio di esperienze e l’espressione dei talenti individuali, la comunità delle Associazioni e dei cittadini amanti del verde e della cultura. Dalle 16 alle 20, CAM, corso garibaldi 27.

Viaggi

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gen 09 2018

Al LAC di Lugano due mostre da non perdere

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Berengo gardin, Caviglia di ragazza con bracciale, India 1977

Il Lac di Lugano è un interessante e vivace polo culturale dove arte, musica, teatro, danza trovano accoglienza in numerose mostre e spettacoli. Una architettura molto funzionale affacciata sul lago di Lugano.
Fino al 21 gennaio si svolge una mostra molto approfondita che ripercorre il mito dell’India nella cultura occidentale dal 1808 al 2017: ‘Sulle vie dell’illuminazione’. La mostra ripercorre, attraverso numerose testimonianze artistiche e culturali che spaziano dall’arte alla letteratura alla filosofia alla musica alla filosofia, la storia della ‘fascinazione indiana’ dell’Occidente. Un opuscolo assai ben fatto documenta l’itinerario della mostra per ciscuna delle 12 sale. Bisogna avere un pò di tempo per vistarla bene.
Sempre al LAC prorogata fino a marzo una mostra che illustra il percorso artistico di Wolfgang Laib, artista tedesco che vive tra la Germania e l’India e che dell’Oriente ha assimilato profondamente la cultura attraverso un’arte molto sobria, ricca di fascino, fatta di materiali semplici e di piccoli gesti.

Ecco alcune immagini

e-lord-weeks-souvenir-of-gange-1885. Sulle vie dell’illuminazione, LAC Lugano

cattelan-mother-1999. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

ganesh-niki-de-sainte-phalle-1998. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

john-and-maharishi. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

l-ontani-ganeshamusa-1998. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

la-main-ouverte-maquette-per-chandighar-le-corbusier. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

richard-long-warly-spiral-2004. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

I beatles in India. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

5-mountains-polline-di-nocciolo-1984, W. LAIB

W. LAIB LAC Lugano

Rice house, 2000, W. LAIB LAC Lugano

The rice meals 1983, W. LAIB LAC Lugano

Polline di pino, W. LAIB, LAC Lugano

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gen 09 2018

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Testo e foto Antonio Lazzaretto

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Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros  Niarchos Foundation. Kallithea, Atene.

Tra le spiagge di Palaio Faliro e il porto del Pireo, il grande spazio verde precedentemente occupato dall’ippodromo è stato scelto una decina d’anni fa dalla Stavros Niarchos Foundation per la realizzazione del Cultural Centre, il cui progetto è stato affidato a Renzo Piano, selezionato tra alcuni studi di fama internazionale. L’intervento, del valore di circa 600 milioni di euro, è costituito da un parco pubblico, dalla Biblioteca Nazionale e dal Teatro dell’opera di Atene, su un’area di 170.000 mq.

La costruzione dell’opera, iniziata nel 2008, è stata perfettamente realizzata e terminata nel 2016 nel rispetto dei tempi previsti. Attualmente è funzionante il Teatro dell’Opera e sono disponibili alcuni spazi dedicati alle sale di lettura della Biblioteca Nazionale di cui risultano però ancora vuoti gli scaffali in legno che dovranno ricevere i 750.000 volumi della vecchia sede costruita nel 1902 nel centro di Atene a fianco all’Università e all’Accademia.

Il parco, disegnato in collaborazione con la paesaggista Deborah Nevins, è l’elemento caratterizzante dell’intero intervento: si sviluppa su di un grande piano inclinato che dalla quota della strada conduce attraverso una serie di percorsi diversificati, fino ad una terrazza posta in copertura all’edificio, da cui si gode una straordinaria vista, verso il mare e le isole di fronte e verso l’Acropoli alle spalle, con cui evidentemente  Piano instaura una chiara relazione paesaggistica. La terrazza con una spaziosa sala vetrata con bar è coperta da una grande lastra bianca di 100×100 metri sostenuta da 30 colonne in acciaio controventate da tiranti in cavo d’acciaio dall’aspetto fortemente “navale”. L’estradosso della copertura è interamente dedicato a 10.000 mq di pannelli fotovoltaici. Il giardino è costituito da piante mediterranee quali lavanda, rosmarino, timo, e da centinaia di ulivi  cresciuti in vivaio è successivamente trapiantati. Una parte del parco è dedicata agli orti. Un grande campo di graminacee costituisce la soglia verso il terrazzo panoramico dell’ultima parte del giardino posta direttamente in copertura ai 6 piani dell’edificio. Un ascensore vetrato permette di accedere dall’alto ai diversi piani sottostanti e di raggiungere la Agorà su cui affacciano gli ingressi principali della Biblioteca e del Teatro posti di fronte al canale artificiale che costeggia tutta la rampa-giardino e costituisce un altro importante elemento riconoscibile del progetto.

Antonio Lazzaretto, architetto.  Sito web http://www.antoniolazzaretto.it. Progettazione giardini  http://www.quadrifoglia.it/

Galleria di immagini

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

 

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

 

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gen 09 2018

Alberi: un taglio ai luoghi comuni di Andrea Giorcelli

Pubblicato da nella plant design

Fagus sylvatica asplenifolia, Parc floral Apremont, Francia

Standomi molto a cuore gli alberi che continuano ad essere potati orrendamente nelle nostre città ho molto apprezzato il contributo di Andrea Giorcelli che volentieri pubblico.

Continuiamo a sentire in giro che bisognerebbe potare sistematicamente gli alberi perché “sono troppo alti”, “cosí si rinforzano (se no si ammalano e diventano pericolosi)”, “non è un bosco, è un giardino”, “si è sempre fatto così”, “lo fanno tutti gli altri”… e via discorrendo con altre banalità del tutto infondate, anche perché nessuno può produrre alcun documento scientificamente basato che attesti una sola di tali frasi fatte.

Deve invece esserci sempre un motivo reale, serio, preciso, per tagliare anche solo un ramo di una pianta (adesso ho scritto io un’ovvietà, perché se non c’è un motivo non si capisce a che scopo togliere ciò che le dà nutrimento ed energia).

Chi vuole approfondire un minimo legga l’articolo allegato, almeno l’introduzione, in cui vengono enunciati anche i tre assiomi (verità evidenti e indubitabili) sulla potatura:

1.    LA POTATURA, COMUNQUE SIA EFFETTUATA, CAUSA UNO SCOMPENSO ENERGETICO ALLA PIANTA.

2.    LA MIGLIOR POTATURA È QUELLA CHE NON SI VEDE.

3.    LE PIANTE PIÚ BELLE SONO QUELLE NON POTATE.

Anche per questo è importante che si scelga a chi affidare la potatura degli alberi (che nella cura del verde è l’operazione a piú alta specializzazione e complessità tecnica) solo tra operatori professionalmente qualificati (per esempio: http://www.isaitalia.org/certificazione/elenco-arboricoltori-certificati.html), al fine di garantire un lavoro corretto e rispettoso.

Da leggere di Francesco Ferrini Potatura degli alberi ornamentali
http://www.giardininviaggio.it/wp-content/uploads/2018/01/Potatura-degli-alberi-ornamentali-di-Francesco-Ferrini.pdf

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gen 09 2018

Dal mondo delle riviste. Gennaio 2018

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Acer 6/2017

  • Analisi morfofisiologica e potatura
  • Fernando Caruncho
  • Rigenerazione urbana

Arcipelago Milano

Gardenia gennaio 2018

  • Mahonia japonica e le altre, di A. Perazzi
  • Un giardino nel Sussex bello d’inverno
  • Un giardino vicino a Varese
  • I pini del Nuovo mondo

Gardens Illustrated december 2017

  • Come identificare gli alberi in inverno
  • Un giardino segreto nel Sussex
  • Millennium Garden nel Pentshorpe di Piet Oudolf
  • Agrifogli

Mela cotogna dicembre 2017

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dic 18 2017

Passione agrumi: una conferenza di Davide Chiaravalli all’associazione VerDiSegni

Pubblicato da nella plant design

Vivaio Chiaravalli, Monza

Dai vivaisti appassionati c’è sempre molto da imparare. E’ il caso di Davide Chiaravalli titolare dell’omonimo vivaio monzese, che ci ha parlato delle varietà antiche degli agrumi e del modo biologico di coltivarli e curarli. L’occasione un incontro organizzato dall’associazione VerDiSegni lo scorso 13 dicembre a Milano.

Nella prima parte del suo intervento Davide ci ha illustrato con belle immagini quel luogo straordinario che è Kolymbethra nella valle dei Templi ad Agrigento: un gioiello archeologico e agricolo, un giardino di agrumi, bene curato dal FAI.

Giardino della Kolymbethra, valle dei Templi

Venendo agli agrumi Chiaravalli ha passato in rassegna alcune varietà antiche, sottolineandone non solo i pregi dei frutti ma anche le caratteristiche del portamento. Tutti arrivano dall’Oriente ed essendo dotati di genoma plastico sono soggetti a mutazioni spontanee. La Sicilia è famosa per la quantità di agrumi e la Toscana per la qualità. Il più grande collezionista italiano è senz’altro Tintori e a livello europeo il giardino mediceo del Castello vanta la più grande collezione di agrumi in vaso.

SPECIE E VARIETA’

Citrus medica digitata

Citrus canaliculata

Limoni (Citrus limon), che derivano da arancio amaro e cedro

  • Limone lunario: il frutto dura anche 2 anni, fruttifica ogni luna, è molto rifiorente
  • Limone zagara bianca, interessante per il portamento molto ordinato e compatto
  • Limone carrubaro, pure con portamento compatto, vegetazione nuova rossa
  • Limone di Meyer, molto fruttifero, frutto colore arancio

Citrus limonimedica Canarone

Cedri acidi e dolci (Citrus medica)

  • Cedro di Corsica, dolce, con scorza molto profumata; il frutto si mangia intero
  • Citrus medica ‘Maxima’, cedro gigante, acido
  • Cedro della Cina, bugnato, color arancio, spettacolare
  • Limone cedrato (Citrus limonimedica ‘Florentina’), profumo molto delicato. Questo tipo di agrume è nato nella Firenze dei Medici.

Aranci amari (Citrus auranticus):gli unici veramente rustici, molto ornamentali

  • curniculata, con le corna
  • virgolaro o svizzero, molto fruttifero, con striature a righe
  • Indicum salicifolium, con foglie tipo salice, tanti frutti

Bergamotto,incrocio di arancio amaro e limone: è uno straordinario rimedio per il colesterolo

Chinotto

Chinotto (Citrus myrtifolia), originario della Cina, il frutto è edulo, la pianta è molto lenta di crescita e ha una buona resistenza al freddo

  • Chinotto di Savona, presidio Slowfood

Mandarino nano o calamondino: ibrido di mandarino e Kumquat, cespuglio denso a palla con foglie piccole

Limetta di Roma: profumo di bergamotto, senza acidità, famoso nella Roma papalina

Cytrus hystrix: ricco di olii essenziali, se ne ricava un tipo di curry

Fortunella japonica, un kumquat rotondo, dolce

Poncirus trifoliata, molto rustico, spinosissimo, con frutti ricchi di olii essenziali

RUSTICITA’

In ordine di delicatezza limetta, cedro, limone, arancio dolce, arancino, chinotto, pompelmo (resistente) e infine arancio amaro, il pù resistente al freddo e al gelo. Occorre tenere presente che in origine gli agrumi erano ambientati in un clima tropicale e successivamente si sono adattati al clima mediterraneo.

COLTIVAZIONE BIOLOGICA

Per avere piante sane senza utilizzo di sostanze chimiche occorre partire dalla scelta della terra, questo vale per ogni tipo di pianta. Per gli agrumi, in particolare, da evitare i terricci pronti che hanno molta torba che non dà struttura. Bisogna fare un composto di terra di campo, compost e lapilli o pietra pomice (per assicurare la componente minerale).

Per i concimi è preferibile usare bassi dosaggi di azoto; l’ideale una composizione 8 azoto, 5 fosforo e 15 potassio. In questo modo la pianta cresce sana e solida. Da evitare il sangue di bue che ormai è composto quasi esclusivamente da urea chimica (molto azotata). Il lupino va bene perchè acidifica ma in compenso è troppo ricco di azoto. Poi occorrono anche microelementi, ferro e magnesio. In commercio ora si trovano concimi organici completi che sono adatti.
Per i parassiti, acari e cocciniglia, il consiglio è quello di lavare con forti spruzzi le foglie colpite, sia sopra che sotto.
Prodotti consigliati
Un ottimo prodotto ora in commercio come antiparassitario è l’Olio di Nem, che ha una molecola sistemica che entra nella linfa della pianta: va dato la sera perchè è fotosensibile. Si può usare anche per l’oidio delle rose. Il dosaggio: 3 ml ogni litro d’acqua ogni 10 giorni.
Un altro prodotto naturale è Agricolle, un insetticida e acaricida a base di polisaccaradi naturali: disidrata l’insetto e lo fa morire.
Consigliato anche Promanal neu, a base di olio di paraffina, ideale per combattere la cocciniglia.

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dic 11 2017

News in tema di seminari, convegni, libri e altro ancora. Dicembre 2017

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Palazzo dello spagnolo, Quartiere sanità, Napoli. Foto D. Lupo

Corsi, seminari e convegni

 Libri

Alcune novità di dicembre alla Libreria della natura di Milano.  http://www.libreriadellanatura.com/
- VILLES JARDINS, di YUDINA A.
Un tour du monde des réalisations et projets les plus innovants. Face à l’urbanisation croissante et à la densification des cités, la nécessité de réintégrer le végétal et la nature en ville s’impose. Le point sur la façon dont les architectes et les jardiniers envisagent le mélange entre le béton et le végétal au sein des métropoles. Pagg. 256, Euro 59
– MOVEMENT AND MEANING, THE LANDSCAPES OF HOERR SCHAUDT, di SCHAUDT H. BRENNER D.
Horticulture and landscape design flourish in tandem at Hoerr Schaudt Landscape Architects, one of the most dynamic firms in Chicago today., 55 euro

- COMPENDIUM OF LANDSCAPE ARCHITECTURE & OPEN SPACE DESIGN, di LUDWIG K.H.
Superkilen in Copenhagen, Denmark (Topotek 1 with Superflex and BIG) One Central Park in Sydney, Australia (Patrick Blanc with Jean Nouvel) Fort Werk aan’t Spoel in Culemborg, Netherlands (RAAAF with Atelier de Lyon) Sisson Residence in Key West, FL, USA (Craig Reynolds Landscape Architects) Gardens by the Bay in Singapore (Grant Associates), 99 euro

– TOUTES LES PLANTES – POUR TOUTES LES ENVIES & TOUTES LES SITUATIONS, di WILLERY D.
Dans ce guide très complet, Didier Willery propose au jardinier les meilleurs choix pour répondre à toutes ses envies et à toutes les situations du jardin, 34 euro

 Milano

  • 18 gennaio si ripete al Bosco in città il tradizionale falò di Sant’Antonio Abate. In Cascina San Romano sull’aia delle feste alle 20.30
  • Italia nostra per il 2018 organizzerà una serie di visite guidate ad alcuni siti e opere dell’uomo e della natura in città o un po’ più lontano. A grandi linee una visita a Santa Maria presso San Celso, una passeggiata guidata al Quartiere QT8 e al Parco Portello, una visita alla mostra di Durer e infine un weekend a maggio sul Delta del Po e a giugno alla Panoramica Zegna per la fioritura dei rododendri.
  • Parco Segantini (ex sieroterapico): nel progetto del parco, predisposto dal Comune, è prevista un’area giochi per bambini e ragazzi., L’opera non è ancora stata realizzata perché metà dello spazio necessario era in fase di bonifica. La bonifica è terminata nell’ottobre 2017 e la disponibilità dell’ intera area è prevista per l’inizio del 2018, per cui nel corso del 2018 l’intervento potrebbe essere attuato. Per info locandina e visita il sito https://www.bilanciopartecipativomilano.it/bp/proposals/show/realizzazione-dell-area-giochi-inclusiva-del-parco-segantini-ex-

Viaggi

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dic 11 2017

Il giardino di Francesco Borella: un luogo prezioso da custodire

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Giardino Borella

Sono molto contenta di ospitare qualche immagine del giardino di Francesco Borella che lui amorevolmente custodisce in mome della moglie mancata qualche anno fa.
E’ bello custodire per una persona amata un luogo vivo quale è un giardino.
Ecco dalle sue parole una breve descrizione

Per una miglior lettura delle immagini, è utile qualche informazione: l’area del giardino è un rettangolo di circa 100 metri x 30, con disposizione nord sud, accessibile da una strada che delimita il lato nord del rettangolo; La casa (fine anni ’30) è parallela alla strada, circa  6 metri all’interno, La quota del giardino è più bassa di circa 5-6 metri rispetto alla quota stradale.

Veniamo alle foto: le prime quattro foto sono d’insieme, tutte prese dal medesimo punto, cioè da un balcone della casa (corrispondente circa alla quota stradale), tutte verso sud: La 1 in marzo, zoom più stretto; la 2 in aprile, zoom più largo; la 3 in giugno, la 4 in pieno autunno.

Giardino Borella

Giardino Borella

Giardino Borella

Giardino Borella

La foto 5 è a prospettiva rovesciata, dal giardino verso la casa.

Giardino Borella

Le ultime tre foto sono prese dall’interno del giardino

Giardino Borella: prato fiorito

Giardino Borella

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dic 11 2017

L’architetto che disegnava gli alberi: Cesare Leonardi

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Mostra Cesare Leonardi Modena, 2017

Uno dei libri più preziosi che conservo nella mia biblioteca dedicata ai giardini e al paesaggio è ‘Architettura degli alberi’ edito da Mazzotta (1982) e scritto da Leonardi e Stagi.
Ho scoperto – ascoltando una recente conferenza al Politecnico e soprattutto visitando la bella mostra di Modena dedicata al lavoro di oltre cinquant’anni di Cesare Leonardi che dura fino agli inizi di febbraio (per info https://www.mostracesareleonardi.it/) – lo straordinario eclettismo di qusto personaggio che è stato architetto, paesaggista, fotografo, designer e artigiano falegname. Un campo quindi molto vasto nel quale ha potuto esprimere la sua creatività. Il suo amore per gli alberi lo ha portato con pazienza infinita a studiarli per anni fotografando il loro portamento in ogni stagione dell’anno per poi comporre quesi disegni così belli che sono raccolti nel libro.
La mostra espone il suo percorso artistico dalle sue visioni sul giardino e il paesaggio urbano, alle sue sedie, ai solidi – una serie quasi infinita di sedie e altri arredi in legno tutti composti a partire da un unico modulo per evitare ogni spreco – alle fotografie, ai plastici…

Mostra Cesare Leonardi: Il modulo ‘Albatros’, una combinazione ripetuta di elementi geometrici. I vertici e i lati dei poligoni costituiscono una rete adattabile al centro urbano e più in generale al territorio.

Mostra Cesare Leonardi Modena 2017

Mostra Cesare Leonardi Modena 2017: i solidi

Mostra Cesare Leonardi Modena 2017: i solidi

Dondolo, Leonardi-Stagi

Ribbon chiar, Leonardi-Stagi

Fotografie di alberi. Mostra Cesare Leonardi Modena 2017

Mostra Cesare Leonardi Modena 2017: architettura degli alberi

Una tavola per un progetto a Vignola

Progetto per il parco Amendola, Modena. Mostra Cesare Leonardi Modena 2017

Mostra Cesare Leonardi Modena 2017: maquette per il concorso del Parc de La Villette, Parigi

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