Passeggiata in quota sull’Etna

In questa immagine tutti gli elementi principali della vegetazione: le betulle dell’Etna, i ciuffi arrotondati dell’astralago e i Pinus nigra
Paesaggio lunare che mi ha ricordato sia alcune parti dell’Islanda che della Patagonia. Abbiamo fatto una passeggiata sui monti Sartorius, circa 1700 metri di quota in una giornata un poco uggiosa, con pioggerellina gelida e nebbiolina. Questo non ci ha impedito di godere del paesaggio davvero stupendo. Le betulle (Betula aetnensis Rafin) sono endemiche e crescono solo sui terreni lavici del vulcano tra i 1300 e i 2100 metri; con i loro tronchi immacolati ci regalano un contrasto davvero insolito con il terreno lavico nero. Purtroppo stanno soffrendo molto per il cambiamento climatico (aridità e caldo eccessivo) e stanno diventando facili prede dell’ armillaria. Qui e là sul terreno scuro si stagliano ciuffi arrotondati di astralago, Astragalus siculus, una pianta arbustiva che forma cuscini spinosi ed è dotata di un forte apparato radicale in grado di sgretolare il terreno.
I Pinus nigra stanno diventando invasivi a scapito delle querce secolari (Quercus robur) e per questo è in corso una piano di deforestazione.
Ecco alzune immagini
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