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Il blog di Laura Pirovano: appunti di viaggio, segnalazioni di giardini, proposte di plant design

Le conifere dell’Altopiano del Renon

Un bell’esemplare di pino cembro, il mio preferito!

Dopo tante frequentazioni di questo stupendo Altopiano, questa volta mi sono messa ad osservare con più attenzione le conifere presenti cercando di identificarne le caratteristiche distintive. Alla fine riuscivo bene a riconoscerle quasi tutte o dal portamento o dalla corteccia.

L’Altopiano del Renon è ricoperto da una splendida foresta di conifere subalpine, dove la specie dominante è il peccio (o abete rosso). Secondo i dati delle forestale l’abete rosso, con una percentuale del 60%, è l’essenza più diffusa in Alto Adige, seguito dal larice con una frequenza del 19%. Il pino silvestre, molto diffuso nel piano montano raggiunge il 10%. Il pino cembro domina nelle cembrete pure e nelle cembrete con larice del piano subalpino e presenta una percentuale sul totale del 6%. L’abete bianco (3%) è limitato ai piceo – abieteti ed ai piceo – abieteti con faggio del piano montano.
Le latifoglie in Alto Adige sono presenti con solo il 2% del volume totale e si concentrano nel piano collinare e submontano. Le più diffuse sono il faggio, il carpino nero, la roverella e l’orniello o frassino della manna.

Ecco alcune caratteristiche distintive delle specie più rappresentative che ho raccolto da diversi siti sulla rete. Unisco mie immagini

L’abete rosso (Picea abies) ha una chioma conica, stretta e regolare (a forma di cono quasi perfetto) nei giovani esemplari, che si allarga alla base con l’età; i rami laterali sono spesso disposti in verticilli regolari; i rametti secondari tendono a essere decisamente penduli (rivolti verso il basso). Il tronco è monopodiale, dritto e cilindrico, con corteccia rossastra o bruno-rossastra che si sfalda in sottili scaglie. Gli aghi sono rigidi, pungenti e inseriti singolarmente tutt’intorno al rametto.

Picea abies portamento

Corteccia di abete rosso

Pigna di abete rossa (Crediti Erbario di Raffaele)

Il larice (Larix decidua) ha una chioma piramidale ma spesso irregolare, rada e aperta, con rami principali orizzontali o leggermente ascesi e rametti penduli. Il tronco è diritto, slanciato con corteccia che fessura in placche grigio-marrone nei soggetti adulti. Come caratteristica unica  è una conifera decidua e in autunno assume una colorazione giallo-oro prima di perdere gli aghi.

Larix decidua particolare del ramo

Larix decidua portamento

Corteccia di larice 

Pigna di larice (Crediti Laboratorio Alte valli)

Il pino silvestre (Pinus sylvestris) è una pianta assai frugale e resistente e colonizza anche posti dove altri tipi di piante non si sviluppano (per esempio luoghi asciutti e rocciosi così come posti umidi come per es. torbiere). Si riconosce facilmente per la corteccia che, nella parte alta del tronco, assume calde sfumature color arancione-ramato. La forma della chioma è densa da giovane, ma con l’età diventa aperta, irregolare e a ombrello o globosa nella parte sommitale, poiché i rami inferiori seccano e cadono (auto-potatura). Il tronco è molto caratteristico, dritto in alto ma spesso tortuoso alla base, con la parte superiore del tronco e i rami maggiori dal tipico colore rosso-arancione brillante e la corteccia che si sfalda in sottili foglietti cartacei. Gli aghi sono riuniti in coppie (a due a due), rigidi e leggermente tortuosi.

Pinus sylvestris portamento naturale

Pini silvestri nelle piantagioni forestali dove sono potati in modo da assicurare una crescita verticale e diritta

Corteccia del pino silvestre (Foto dalla rete)

Pigna di pino silvestre (dalla rete)

Il pino cembro (Pinus cembra) si spinge sino al margine superiore del bosco. Come nessun altro albero resiste al clima rigido delle alte quote e sopporta temperature otre i -40 ° C.  La chioma nei giovani esemplari è conica e compatta, mentre nelle piante adulte diventa cilindrica, arrotondata e densa, espandendosi in larghezza. Negli alberi molto vecchi la cima spesso si spacca in più rami (vetta policormica), assumendo forme pittoresche, asimmetriche e “a bandiera” a causa dell’azione del vento e del peso della neve. Il tronco è robusto, spesso nodoso e tortuoso, ramificato fin quasi alla base nei soggetti isolati. Nei boschi densi è invece più dritto e pulito. A crescita molto lenta che raggiunge generalmente i 15-25 metri di altezza e può vivere per molti secoli.

Pinus cembra portamento

Corteccia di pino cembro (dalla rete)

Pigna di pino cembro (foto Wikimedia Commons)

Il pino mugo (Pinus mugo) ha portamento arbustivo e strisicante, è molto resistente e frugale, e in molti luoghi forma il limite superiore del bosco. I suoi rami elastici e ricurvi si piegano fino a terra (per questo è anche definito pino strisciante) e resistono ad ogni tormenta. Dagli aghi e dai rami freschi di mugo si estrae un’essenza: l’olio di pino mugo.

Macchi di pini mugo sul Corno del Renon con epilobi

Pighne di pino mugo (dalla rete)

Aghi di pino mugo

 

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