Pensieri sul verde a Milano

Inizio con una immagine che la dice lunga sulla gestione “surreale” del verde milanese. Si accaniscono con i decespugliatori per eliminare (sai come sono pericolose!) le erbe spontanee che crescono lungo i muri: c’è un pò di tutto, oltre alle parietarie tante erbe con un’aria tenerella che forse contribuirebbero di più alla tanto invocata “biodiversità” rispetto alle spighe di grano selvativo (“fora sacchi”) che fanno malissimo ai tanti cani che vivono nella città e che vengono lasciate nei prati. Poi naturalmente le erbe vengono abbandonate a marcire sparse sui marciapiedi: sempre in onore della biodiversità? Non sarebbe meglio lasciare le erbacce e utilizzare i despugliatori per altro?
Poi ci sono le nuove stazioni della M4 dove tutto il terreno è stato pavimentato con pietre (non un millimetro di terra) e sono state disegnate aiuolette con un bel miscuglio di perenni che però, non vorrei essere negativa, vanno curate per mantenere anche un aspetto gradevole. Dopo un paio di mesi sono già piene di infestanti che rischiano di prevaricare le piante e in ogni caso conferiscono un aspetto disordinato e poco piacevole. Visto lo stato pietoso della manutenzione a Milano non mi sembra una buona idea aggiungere altri elementi da curare. Meglio piccoli boschetti di alberi.
Infine qualcuno dovrebbe spiegarmi perchè intorno alle nuove panchine o non ci sono del tutto alberi o se ci sono molto spesso sono con portamento piramidale non con chioma espansa: non faranno mai ombra ai poveri diavoli che vorrebbero sedersi al fresco in estate. Un esempio fantastico è in Largo Augusto con lunghissime e belle panche tutte al sole senza un albero, a parte le micro aiuoline sparse con alberi tutti diversi tra loro e molti non a chioma espansa.
Tags: verde urbano
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