Orticolario 2025 un omaggio all’Eden
Sempre molto interessante la mostra Orticolario ormai arrivata alla quindicesima edizione dedicata al tema dell’Eden e con un importante omaggio alle piante alimurgiche ed elogi alla biodiversità.
Il premio Per un Giardinaggio Evoluto è stato dato alla chef e imprenditrice triestina Antonia Klugmann, patronne del ristorante L’Argine a Vencò (Gorizia), nota per la sua cucina sobria e consapevole basata su un profondo rispetto per la materia prima e la terra. “L’orto, il giardino e il selvatico continuano a insegnarmi moltissimo. Sono nel mezzo di un percorso che spero durerà una vita. Mi sento custode e osservatrice di Vencò, questa piccola ansa vicino al fiume Judrio. È qualcosa che ho sempre voluto per me: uno spazio dove cucinare e osservare la bellezza, soprattutto quella selvatica” . “Per la sua visione innovativa, che l’ha guidata nell’esplorazione del selvatico in modo autentico e rispettoso, creando proposte culinarie che non sono solo un’esperienza gastronomica, ma anche un messaggio profondo di sostenibilità, cura per l’ambiente e connessione con la terra. E infine, per la devozione assoluta con cui si dedica ogni giorno al proprio lavoro, ponendo al centro della sua ricerca non l’ostentazione del talento, ma la sacralità del gesto, il rispetto per ogni materia prima e la riconciliazione tra uomo e natura.” – la motivazione dichiarata da Moritz Mantero, presidente di Orticolario. Il premio, consegnato da Pico De Lucchi per Produzione Privata, è “una piccolo pagliaio” in legno massello di noce canaletto realizzato a mano libera da Gabriele Tarricone, rivestito in seta con stampa Mantero 1902: un simbolico passaggio di testimone tra l’ospite d’onore 2024, Michele De Lucchi, e l’ospite d’onore 2025.
La sua conferenza “Selvaticamente” è stata l’occasione per conoscere il suo approccio alle erbe spontanee commestibili e alla sua filosofia di una cucina tutta giocata sulla sperimentazione e sulla capacità di cogliere le sfumature di gusto dei tanti semplici ingredienti da lei applicati ai suoi piatti effimeri perché legati strettamente alle stagioni e alla reperibilità delle materie prime tutte colte in loco. Brava fotografa ama ritrarre tutte le sfumature dei prati stabili e delle piante selvatiche che ama in particolare perché non hanno bisogno dell’uomo per sopravvivere.
Ad aggiudicarsi il premio “La Foglia d’oro del Lago di Como” (ideato e realizzato in esclusiva per Orticolario da Gino Seguso della storica Vetreria Artistica Archimede Seguso di Murano) lo Spazio Miretti “Uno scrigno di natura rigenerante” (2) di Flavio Miretti, Brigitta Balestri e Matilde Tonelli. “Per la capacità di rappresentare l’Eden come ecosistema multisensoriale e accessibile ad un pubblico ampio, e per aver saputo tradurre un concetto complesso in un’esperienza sensoriale e culturale immersiva con attenzione alla qualità botanica, alla sostenibilità e alla cura del dettaglio” è la motivazione espressa dalla giuria.
Per gli altri premi Orticolario_Premi 2025
Il premio Empatia è stato conferito allo Spazio Il giardino dei giunchi “Ecospirituale” di Daniela Giraudo (7) per la capacità di emozionare e coinvolgere un pubblico intergenerazionale con la rappresentazione di un Eden poetico, multisensoriale, simbolico, immersivo e ricco di biodiversità.
Molto bello il minuscolo allestimento “Il giardino cittadino” dell’Azienda agricola Moretti , che ogni anno ci regala piccole emozioni molto naturali
In generale tutti i giardini creativi sono stati realizzati con grande cura e naturalezza e sono riusciti a rievocare le suggestioni del bosco e del sottobosco.

Il cuore del padiglione centrale è costituito da DZONOT progetto di Jonathan Arnaboldi e
Matteo Pellicanò, realizzato con il sostegno di Fondazione Banca Popolare di Milano e il contributo di STIHL.
Ecco alcune suggestioni di piante “catturate” dalla visita della mostra orticola.
Tags: mostre di piante, orticolario
Trackback dal tuo sito.





















