Nuova vita al Parco romantico della Fondazione Magnani-Rocca
Sicuramente merita una visita il Parco Romantico della Fondazione Magnani-Rocca che è tornato al suo antico splendore grazie al più importante restauro paesaggistico dell’Emilia-Romagna, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
I numeri dell’intervento:
– Oltre 900 alberi appartenenti a 37 specie botaniche censite e curate
– 3 alberi monumentali iscritti nell’Elenco degli Alberi Monumentali d’Italia: un meraviglioso Cedro del Libano (Cedrus Libani), una rara Sequoia (Sequoia sempervirens) e uno spettacolare Platano (Platanus hybrida)
– Oltre 8.000 nuove piante e oltre 100 nuove specie introdotte
– 12 ettari di parco completamente restaurato
– Nuove collezioni botaniche di Osmanthus, Viburnum, Cornus, Hydrangea, Magnolia e Iris
– Sistema di biofiltrazione naturale e fitodepurazione del biolago
Immersa nella campagna di Parma, la Fondazione Magnani-Rocca ospita una delle più importanti collezioni d’Arte d’Europa. La Villa è uno scrigno di meraviglie che custodisce capolavori di Monet, Renoir, Cézanne, Goya, Tiziano, Van Dyck, de Chirico e una raccolta di cinquanta Morandi.
Quello che rende Il Parco romantico unico nel panorama italiano è la stratificazione di tre secoli di arte del giardino in un solo luogo – un fenomeno raro anche a livello europeo. Nessun’altra istituzione in Italia riunisce una collezione d’arte di tale prestigio internazionale in un parco che armonizza tre diversi modelli di giardino – all’italiana, all’inglese e contemporaneo – creando un’esperienza estetica senza eguali.
Fino al 29 giugno è possibile anche visitare la mostra Flora, l’incanto dei fiori nell’arte italiana dal Novecento ad oggi.
Per info sul restauro https://www.magnanirocca.it/il-parco-romantico-della-fondazione-magnani-rocca-torna-al-suo-antico-splendore/
Per la mostra Flora https://www.magnanirocca.it/flora/
Tags: PNRR giardini storici
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