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Il blog di Laura Pirovano: appunti di viaggio, segnalazioni di giardini, proposte di plant design

Verde pubblico: impariamo da Trieste

Caesalpina gilliesi all’orto civico di Trieste

Ho trascorso alcuni giorni a Trieste, città stupenda sia per le sue architetture che per lo straordinario rapporto con il mare: mi sembra l’unica città italiana che non presenta nessuna barriera ma che al contrario ti consente una contiguità così intima e affascinante.

Ho approfittato per visitare alcuni giardini. Consiglio vivamente di non perdere l’Orto civico di Trieste, che si trova in una posizione molto bella su una collina con viste del golfo. L’orto, la cui realizzazione risale a metà dell’ottocento è assai ben tenuto e ha anche un disegno interessante per la sua disposizione a balze che ospitano le diverse collezioni, delle piante ornemantali,  alimentari, utili, tintorie e velenose, il giardino dei semplici, il laghetto con i fiori di loto e il giardino formale.

Ho poi trovato molto interessanti alcuni giardini pubblici, frutto di un semplice restauro di parchi storici, per la grande attenzione che è stata data alla fruizione con grandi spazi destinati ai giochi e con un intenso programma di eventi didattici e ludici curati da una rete di associazioni locali.

Ecco alcune immagini

La palazzina dell’Orto civico con la parete di glicine e la meridiana

Uno scorcio con in primo piano la panca in salice che richiama il giardino medievale

Il laghetto con i fiori di loto che si affaccia sul mare

Vista del giardino formale con collezioni di ortensie, ellebori e peonie

Giardino formale

Una piccola fontana composta da una grande pietra da cui zampilla l’acqua

Le aiuole delle erbe utili con un bel sistema di separazione tra le diverse essenze composto da piccole strutture di salice

Come essenza per bordare le aiuole viene utilizzato Trachelospermum angustifolia

I bei portasemi neri della cicerchia

Plumeria rubra

Salvia Forskaohlei

Il giardino di san Michele, nato nel 1999 per iniziativa di un gruppo di famiglie del Rione Città vecchia per costituire in collaborazione con il Comune un piano di recupero sociale del giardino pubblico San Michele e traformarlo in un’area di socialità e cultura. Attualmente il giardino è gestito dall’associazione AnDanDes

Giardino San Michele

Il bel pergolato con le colonne colorate adiacente l’area giochi

L’omaggio a James Joyce nel giardino pubblico Tommasini

Una bella macchia azzurra dei fiori di Vitex agnus castus

Il programma di Ecogiochiamo che si sviluppa per tutta l’estate nel giardino di Villa Engelmann, un parco ottocentesco di pertinenza della omonima villa e trasformato nel 1980 in giardino pubblico, vincitore nel 1988 del premio Miflor come miglior realizzazione in ambito pubblico di media-piccola grandezza

Giardino di Villa Revoltella nel rione Chiadino Rozzoli, quasi 5 ettari totalmente in pendenza: le balze di lavanda

La grande pergola

Il cuore del giardino è una grande area giochi con vista sul golfo di Trieste

I parterre del giardino formale

Vista della serra, che è stata ristrutturata per ospitare mostre ed eventi

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Giardini in viaggio Laura Pirovano