giu 22 2015

Una mostra da non perdere: Juan Munoz, Double Bind & Around

Pubblicato da alle 9:41 am nella News

Conversation piece, Dublin, 1994, tessuto, resina e sabbia

Di solito parlo di piante e di paesaggi ma non posso fare a meno di segnalare questa mostra che mi ha proprio incantato. Oltre a tutto è sempre una occasione di rivedere anche il giardino che circonda la stupenda grande scultura di Melotti e che è stato disegnato da Marco Bay.
Juan Munoz (1953-2001) è stato uno dei maggiori protagonisti della scultura contemporanea e con il suo lavoro ha reintrodotto la figura umana al centro dello spazio architettonico.
La mostra, molto ampia e ben documentata, è stata esposta solo alla Modern Tate alcuni anni fa e difficile immaginare un luogo più adatto dell’Hangar per ospitarla.
Si tratta di una esposizione che non finisce di stupire per la varietà di espressioni che le figure, viste più da vicino, mostrano nonostante l’apparente anonimità delle scene.Recensione della mostra a cura di Achille Bonito Oliva parte 1 parte 2

A questo punto meglio far parlare le immagini

Conversation piece, 1996, resina

The nature of visual illusion, 1994-1997, acrilico su tela e resina poliestere

Many times, 1999, resina poliestere

Many times

Many times

The wasteland, 1996, bronzo, linoleum, acciaio

Hanging figure, 1997

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