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set 25 2018

Workshop Valfredda: Nigel Dunnett, Thomas Rainer e Piet Oudolf

Pubblicato da in "plant design"

Nigel Dunnett durante la sua conferenza. Workshop valfredda 2018

Il primo workshop con Nigel Dunnett, professore all’Università di Sheffield e progettista dei pictorial meadows all’Olympic Park e delle nuove aiuole al Barbican di Londra.
Un intervento molto interessante anche per la grande capacità comunicativa del relatore e la sua generosità nell’illustrare i suoi principi e metodi.
Il suo motto è “Inspired by nature, design for people” e anche “My real job is to make people happy”.
Ciò significa che per portare la natura in ambiente urbano, le piantagioni devono essere migliorate rispetto al contesto naturale attraverso l’uso di colori molto vivaci e l’impiego di grandi blocchi di piante. Questo per creare paesaggi che che sappiano offrire forti emozioni e sensazioni di gioia. In una certa misura si tratta di far riaffiorare il bambino nascosto in ciascuno di noi, perchè l’attaccamento alla natura è insito in ogni persona.
Poi, altra cosa importante per Dunnett, essere nella natura è una esperienza immersiva non passiva.
Dalla natura si imparano gli ecosistemi e i modi in cui le piante si associano fra loro.

In generale per Dunnett si tratta di portare il verde in città ma non solo attraverso parchi e giardini ma piuttosto in molteplici luoghi e modi: dai tetti verdi, alle pareti vegetali, alle strade fiorite, ai parcheggi. Solo in questo modo si possono obbligare le persone ad avere un contatto quotidiano con la natura in città.

Riassumendo i suoi principi
- Effetti visuali molto drammatici
- Alto appeal per il pubblico
- interesse distribuito nelle stagioni
- colore
- Biodiversità
- limitato impiego di risorse: poca acqua ed energia, no concimi
- comunità di piante disegnate
- teniche miste: semina, piantagione, piantagione+semina

bergamo-nigel-dunnett-

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bergamo-thomas-rainer-

Il secondo workshop con Thomas Rainer, architetto paesaggista americano, titolare dello studio Phyto studio.
Rainer propone un approccio al planting design che è una intersezione di orticoltura, ecologia e design.
Partendo dal quesito ‘Come si possono concilirae biodiversità, bellezza e bassa manutenzione’ il pasaggista propone un nuovo approccio basato sulle comunità vegetali progettate.

bergamo-thomas-rainer

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Le piante impiegate dal ‘New perennial style’ sono particolarmente adatte a climi oceanici freddi e umidi, come quelli del nord Europa e sono meno adatte ad altri climi, come quello italiano.

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I principi che distinguono tale metodologia dal planting tradizionale possono essere così sintetizzate: le piante si autodisseminano; le piante operano in comunità; si accettano e non si combattono gli stress del contesto ambientale; bandita la fertilità del suolo; la gestione si concentra sulle comunità.

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Bergamo Piet Oudolf

Il terzo workshop con Piet Oudolf, che non ha bisogno di presentazioni. Durante la mattina Piet ha ripercorso la storia della nascita del vivaio, del movimento New perennial e ha illustrato alcuni dei suoi primi lavori; poi ha illustrato più in dettaglio il suo approccio al plant design con molti esempi progettuali. Nel pomeriggio divisi in gruppi abbiamo fatto una esercitazione di progettazione con piante definite di un paio di aiuole che poi Oudolf ha commentato.

Workshop con Oudolf, bergamo 2018

Bergamo workshop Oudolf: il progetto del nostro gruppo

Le due giornate di workshop organizzate da valfredda hanno offerto una panoramica delle nuove tendenze del planting design, con  molti spunti di riflessione che meritano di essere sedimentati anche attraverso alcune letture più approfondite.
Per citarne solo alcune

N. Dunnet -N. Clayden, Rain gardens
N. Dunnett – J. Hitchmough, Dynamic landscape
T. Rainer – C. West, Planting in a wild post-wild world
P. Oudolf, Hummelo
N. Kingsbury – P. Oudolf, Planting in a new perspective

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set 21 2012

A Bergamo la piazza è diventata un giardino

Pubblicato da in "plant design"

Anche quest’anno in occasione del convegno ” I maestri del paesaggio” organizzato da Arketipos, la Piazza vecchia di Bergano alta si è trasformata in un grande giardino con aiuole di perenni e graminacee, piccoli orti, arredi colorati. L’allestimento vegetale è stato curato dal Vivaio Valfredda e il progetto dallo studio GPT.

Ecco alcune immagini commentate

Vista dall’alto della piazza nel suo insieme

 

Una bella composizione con Verbena bonariense, Pennisetum; sullo sfondo spighe dorate di Calamagrostisxacutiflora e lastre di pietra nera

Un gallo su un bel tappeto di verbena

Una bella aiuola con pergola ricoperta da vite con una composizione di perenni e graminacee

 

Vista degli orti con piastrelle di ceramica con immagini di ortaggi e aromatiche

Interessante l’accostamento degli Agapanthus con i bei portasemi e Echinace purpurea

Una graminacea di origine californiana di grande impatto scenografico: Muhlenbergia rigens

Andropogon scoparius “Prairie blue” e Achillea “Weisser Wunder”

Festuca scoparia “Gautieri” che forma morbidi cuscini

I fiori candidi e profumati di Hosta plantaginea “Grandiflora”

Belle composizioni di aromatiche disposte in simpatiche strutture di legno

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set 23 2011

Bergamo: fiori e piante in piazza

Pubblicato da in "plant design"

In occasione del convegno internazionale “12 maestri del paesaggio” che si è tenuto il primo weekend di settembre a Bergamo nella stupenda coreografia di Piazza Vecchia a Bergamo alta è stato allestito un giardino effimero con semplici aiuole bordate di legno bianco ad accogliere una bellissima composizione di erbacee perenni e graminacee, scandita da piccole betulle dalle cortecce bianche e da sfere di bosso.(Fiori in piazza).
Il progetto è stato ideato dalla paesaggista Lucia Nusiner dello Studio GPT con la collaborazione del Vivaio Valfredda.
Ho trovato molto interessante che un incontro di studi dedicato ad un confronto di progetti a livello internazionale diventasse anche l’occasione per mostrare al pubblico un’idea originale di composizione di aiuole urbane con uso così sapiente e piacevole di essenze che purtroppo assai raramente vengono utilizzate negli spazi pubblici. Ho notato che tutte le persone che passavano per la piazza erano molto incuriosite da questo piccolo giardino, che sostavano ad ammirare le composizioni e si documentavano per capire quali essenze erano state impiegate.
Qui di seguito una piccola galleria di immagini

Vista d'insieme di una delle aiuole centrali tutta giocata sui toni del rosa e del blu

Aiuola tutta di graminacee punteggiata da alcune betulle (Betula utilis Jacquemontii)

Ai piedi delle betulle composizione di Verbena bonariense e Pennisetum

Accanto alle sfere di bosso ancora Pennisetum, Verbena e Gaura lindheimeri

Particolare di un accostamento di Echinacea purpurea 'Magnus', Salvia nemorosa 'Caradonna' e Sedum telephium 'Fetthenne'

Composizione con Salvia 'Caradonna' Perovskia atriplicifolia 'Blu spire' e Allium ramosum dai fiori bianchi

Particolare della scenografia vegetale sul palco con ciuffi di Festuca e un tappeto fiorito di Lippia nodiflora

Una bella composizione fiorita in vaso

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