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mar 11 2019

Un parco esoterico e teatrale: villa Durazzo Pallavicini di Pegli

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Villa Durazzo Pallavicini: il grande lago con il tempietto di Diana e la pagoda cinese a rappresentare il paradiso empireo

Nei giorni scorsi ho partecipato ad una interessante visita di Villa Durazzo Pallavicini sotto la guida dell’arch. Silvana Ghighino che assieme a Fabio Calvi ha in concessione la gestione del parco attraverso l’omonima associazione temporanea d’impresa. I due architetti, dopo lunghi studi, hanno avviato dal 2010 al 2016 un complesso progetto di restauro filologico e hanno potuto scoprire le antiche motivazioni alla base di questa insolita opera concepita  tra il 1840 e il 1946 dal marchese Alessandro Pallavicini e dal suo architetto Michele Canzio.

Silvana Ghighino, direttore del Parco di villa Durazzo Pallavicini

Un parco davvero originale che rappresenta un misterioso percorso iniziatico fitto di simbologie esoteriche, massoniche e allusioni mitologiche e che è concepito come una rappresentazione teatrale che si sviluppa in tre atti, ciascuno composto da 4 scene. Ogni scena è accompagnata da una particolare scenografia vegetale, da arredi e architetture di stile neogotico, neoclassico, esotico, rustico.

La gestione del parco è curata dall’Associazione Villa Durazzo Pallavicini, la manutenzione è assicurata da uno staff di 5 giardinieri professionisti e da una rete di volontari. Oltre alla conservazione del giardino e alla sua valorizzazione l’associazione provvede alla organizzazione turistica e alla progettazione di una serie di eventi culturali e didattici attraverso visite esoteriche, botaniche, a percorso scenografico e performance di giovani artisti. (per il calendario delle iniziative da marzo a luglio si rinvia al sito https://www.villadurazzopallavicini.it/eventi/).

Parco Durazzo Pallavicini: alcuni dei giardinieri che curano la manutenzione del parco

Il parco Durazzo Pallavicini è al primo posto tra i Luoghi del cuore FAI in Liguria e al 37° posto in Italia.

Ecco alcune immagini che illustrano sinteticamente il percorso del parco

Parco Durazzo Pallavicini: Viale gotico, che rappresenta l’antefatto

Parco Durazzo Pallavicini: l’ingresso con il cancello con i due cani sui pilastri che simboleggiano i sorveglianti che danno il benestare per far entrare i profani nel mondo onirico del parco

Parco Durazzo Pallavicini: qui ha inizio il viaggio alla ricerca dell’io. Nella scena tutto è concepito con una straordinaria perfezione architettonica, come la fontana in posizione aurea

Parco Durazzo Pallavicini: scene del bosco e della natura della montagna. Interessanti i particolari dei muri a secco

Parco Durazzo Pallavicini: il percorso nel bosco

Parco Durazzo Pallavicini: scene del bosco

Parco Durazzo Pallavicini: oasi mediterranea con macchie di Viburnum tinus

Parco Durazzo Pallavicini. Il viale delle camelie. Si tratta di uno dei più vecchi ed estesi camelieti italiani

Parco Durazzo Pallavicini: camellia-japonica-magnoliaeflora

Parco Durazzo Pallavicini: il castello del capitano – di stile neogotico – che simboleggia il potere

Parco Durazzo Pallavicini: Erica arborea

Parco Durazzo Pallavicini: il paradiso empireo con il grande lago e il tempietto di Diana

Parco Durazzo Pallavicini: il grande lago e sullo lo sfondo la pagoda cinese, che assieme al ponte romano e l’obelisco egizio vuole rappresentare le differenti etnie

Parco Durazzo Pallavicini: sullo sfondo il campanile di San Martino che l’architetto Canzio fece ricostruire in asse con il tempio di Diana

Parco Durazzo Pallavicini: il maestoso esemplare di Cinnamomum camphora

Parco Durazzo Pallavicini: i giardini di Flora a rappresentare il paradiso terrestre

Parco Durazzo Pallavicini: il tempio ottagonale di Flora, divinità madre dell’ordine del mondo

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