Tag: 'Pietro Porcinai'

giu 17 2016

Mostra e giardino di Pietro Porcinai a Trivero

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P. Porcinai il disegno degli interni del giardino d’inverno

Molto piccola la mostra dedicata ai lavori di Porcinai a Trivero presso la Fondazione Zegna nei locali del bel giardino d’inverno da lui progettato (peccato che non abbiano conservato le piante!): interessanti alcuni stupendi disegni di progetto e alcuni elementi dei diversi piccoli giardini da lui disegnati e realizzati per la famiglia Zegna.

Il giardino d’inverno visto dall’esterno

Una delle piccole vasche d’acqua all’interno dell’edificio: straordinariamente moderna

La pergola ricoperta di glicine bianco

Particolare della pergola

Disegno della pergola

Particolari della pavimentazione

Uno dei giardini privati

Giardino privato ridisegnato da Porcinai sul luogo di un campo di bocce

Una Deutzia in piena fioritura

Interessante la Conca dei rododendri, qui non del tutto esplosi nella fioritura con la bella installazione di Dan Graham.

Conca dei rododendri a Trivero

Conca dei rododendri a Trivero

Conca dei rododendri a Trivero

Conca dei rododendri a Trivero

Conca dei rododendri a Trivero

Conca dei rododendri a Trivero

Installazione Dan Graham Conca dei rododendri Trivero

Installazione Dan Graham Conca dei rododendri Trivero

 

 

 

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giu 06 2016

Mostra dedicata a Pietro Porcinai al Castello di Miradolo

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“Pietro Porcinai. Giardino e paesaggio”. Castello di Miradolo

Dopo il grande successo, l’anno scorso,della mostra a Reggio Emilia (oltre 6.000 visitatori) ed essere stata ospitata quest’anno nella sede dell’Accademia dei Georgofili a Firenze, un nuovo progetto espositivo legato all’arte e alla natura è dedicato a Pietro Porcinai (1910-1986), il più grande paesaggista italiano del Novecento, nell’anno in cui ricorre il trentennale dalla scomparsa.Dal prossimo 12 giugno nelle sale storiche del Castello di Miradolo saranno esposte fotografie e altre preziose testimonianze dell’opera e della visione di questo straordinario professionista.
La mostra è curata dalla Fondazione Cosso, con la collaborazione di Paola Porcinai, figlia di Pietro Porcinai, e Dario Fusaro, fotografo specializzato nel ritrarre parchi e giardini, e ha lo scopo di approfondire il legame tra arte, architettura, natura, bellezza.L’esposizione traccia un affascinante percorso alla scoperta della figura di Porcinai evocando alcuni temi centrali della sua opera, come il costante confronto con artisti e intellettuali contemporanei, la difesa del paesaggio e degli equilibri biologici dal degrado e dalla distruzione, la ricerca della bellezza nella progettazione.
Per tutta la vita Porcinai ha coltivato l’arte dei giardini guardando alla natura come a una fonte inesauribile di ispirazione artistica: “distruggere la natura significa vivere senza artisti e negare nel mondo la bellezza”, ha sostenuto il Maestro, convinto che sensibilità botanica e ambientale siano strettamente legate all’arte.
Al Castello di Miradolo è esposta una selezione di fotografie, opera di Dario Fusaro, il quale ha ritratto alcuni dei più bei giardini progettati in Italia da Pietro Porcinai: dal giardino di Villa I Collazzi a Firenze, al parco di Pinocchio a Collodi, passando per il parco della casa editrice Mondadori a Segrate e Villa Recchi a Portofino.
Un allestimento scenografico ritrae alcuni bellissimi disegni opera del paesaggista, realizzati durante la creazione dei progetti. La sensibilità botanica e artistica che emerge dai disegni li rendono opere d’arte essi stessi, in grado di raccontare un aspetto importante dell’opera del paesaggista fiesolano e del suo rapporto con la committenza. Un prezioso contributo dell’architetto Paolo Pejrone arricchisce il percorso espositivo tracciando un ritratto di Pietro Porcinai e della sua intensa attività.

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dic 12 2014

Il memoriale Mattei di Pietro Porcinai a Bascapè

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Sono ritornata dopo quasi dieci anni al Memoriale che Pietro Porcinai progettò nel 1963 all’indomani dell’incidente aereo nel quale perse la vita Enrico Mattei assieme al pilota e a un giornalista.

Si tratta di un luogo davvero magico e da vedere in autunno, fra fine ottobre e novembre quando il filare di Taxodium distichum che incornicia il rettangolo del memoriale si tinge di rosso a ricordare il sangue dell’incidente. Come tutti i capolavori il suo registro è la semplicità e la solennità senza alcuna retorica.
L’impianto è infatti piuttosto semplice e si sviluppa su due livelli checorrispondono a due differenti percorsi. Alla quota più bassa si trova l’area funeraria composta da tre esemplari (quante le vittime) di Quercus coccinea con le lapidi commemorative e delimitata da blocchi di pietra. Tramite diverse scale si accede alla parte più alta con i cipressi calvi. Intorno la campagna piatta e a perdita d’occhio.

Ecco alcune immagini

MEMORIALE MATTEI PORCINAI: la zona funeraria con le tre querce

MEMORIALE MATTEI PORCINAI

MEMORIALE MATTEI PORCINAI: una delle scale tutta rossa per le foglie dei cipressi calvi

MEMORIALE MATTEI PORCINAI: foglie di Taxodium e Hypericum calcinum

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dic 22 2012

Il giardino di Villa Ottolenghi: dove il paesaggio si fa arte

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Particolare della piscina magistralmente inserita nel disegno del giardino

Villa Ottolenghi si trova nel Borgo Monterosso, vicino ad Acqui Terme (AL): la villa e il suo giardino, opera di Pietro Porcinai, sono stati di recente restaurati e di nuovo aperti alle visite su prenotazione (http://www.borgomonterosso.com).
Il complesso architettonico – che ha visto in azione numerosi architetti e artisti del novecento, tra cui Federido D’Amato, Marcello Piacentini, Fortunato Depero, Adolfo Wildt e Arturo Martini oltre al paesaggista Pietro Porcinai – è stata l’opera di mecenatismo dei conti Ottolenghi, Arturo ed Herta von Wedekind, che un pò come i grandi artefici di Villa San Remigio (la coppia Silvio della Valle di Casanova, poeta e musicista e Sophie Browne, pittrice) che a fine ’800 costruirono il “giardino del sogno”, hanno voluto dare vita ad un progetto straordinario di collaborazione tra pittori, scultori e architetti.
Di seguito alune immagini del giardino di Porcinai che è davvero un progetto di rara armonia, semplicità ed eleganza che ha ancora molto da insegnarci.

La scultura di Arturo Martini nella piscina

Una delle poltrone girevoli di marmo disegnate da Porcinai

Particolare di una delle raffinate pavimentazioni

Vista del giardino formale composto da quadrati di prato intervallati da pietra. Sullo sfondo il bel panorama sulle dolci colline dell’acquese

Giardino formale con i basamenti di pietra sui quali vengono collocati nel periodo estivo i grandi vasi con agrumi

Particolare del pozzo con la composizione di rocce che ricorda il giardino cinese. Particolare del fiore di ferro battuto opera di straordinari artigiani artisti

Parte del giardino formale vicino alla villa dove il tema dei riquadri è ripreso con un’alternanza di prato e rizzada

La lunga pergola di glicine

Tavolo e sedute nel giardino roccioso di stile giapponese

Un particolare del giardino giapponese dove si ripetono cerchi di pietra

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