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giu 17 2019

Il parco del Torrione a Pinerolo: il regno delle ortensie

Parco del Torrione, sullo sfondo il viale dei carpini

Guidati da Eva Boasso Ormezzano (grande conoscitrice delle ortensie e autrice del bellissimo libro appena edito da Libreria della natura ‘Il libro delle ortensie e delle idrangee’ vedi post http://www.giardininviaggio.it/letto-per-voi-il-libro-delle-ortensie-e-delle-idrangee-di-eva-boasso-ormezzano) con un gruppo di appassionati di Piante guerriere sono andata a visitare il bel Parco del Torrione a Pinerolo che vanta una straordinaria collezione di idrangee.
Il parco – di stile paesaggistico – fu progettato intorno al 1830 dall’architetto paesaggista prussiano Xavier Kurten, lo stesso progettista che disegnò la Tenuta reale di Racconigi e una decina di anni fa è stato sapientemente ristrutturato e rivisitato da Paolo Peyrone.

Eva Baosso, la nostra guida al Parco del Torrione

Lungo il parco si incontrano, assai ben disposte, moltissime ortensie delle specie macrophylla, serrata, arborescens, quercifolia, paniculata, serrata ed heteromalla.
Eva Boasso ci ha raccontato la storia del luogo e ci ha dato utili consigli sulle ortensie. Quelle che si adattano meglio all’ombra sono a colori chiari, bianco soprattutto, la potatura è da effettuare alla fine dell’inverno lasciando sulla pianta le infiorescenze seccate che proteggono le gemme dal gelo. Il colore blu viene dato dall’acidità del suolo e dall’apporto di alluminio, alcune hanno colore stabile e non mutano in blu, come ad esempio la bellissima macrophylla ‘Alberta’ dai petali sfrangiati e dalla tonalità rosa confetto.

Parco del Torrione, Hydrangea macrophylla ‘Alberta’

Nelle ortensie lacecap (con fiori fertili al centro) quando i semi cadono i sepali esterni sterili si piegano in basso. Esistono alcune varietà di macrofilla nane, solitamente rosa intenso, che non superano l’altezza di 60 cm: ‘Hornli’, ‘Tovelil’ e ‘Pia’. Le serratofille (incrocio di macrophylla e serrata) hanno le caratteristiche delle serrata ma il portamento e la taglia delle macrofille. Un esempio è ‘Tokyo delight’

Hydrangea Tokyo delight, Parco del Torrione

Hydrangea serrata ‘Blue bird’ ha la caratteristica di avere 5 sepali disposti a croce

hydrangea-serrata-blue-bird-parco-torrione

Le paniculate – inizialmente classificate come viburni – hanno solitamente il portamento ad alberello e fioriscono più tardi delle altre, a luglio; fa eccezione la varietà ‘Praecox’ già fiorita a giugno.

hydrangea-paniculata-praecox-parco-torrione-

Ecco alcune immagini del parco e di alcune altre ortensie che mi sono piaciute in modo particolare

parco-torrione

parco-torrione: il bellissimo campo di grano

parco-torrione: il lago

parco-torrione: Il cerchio degli ippocastani nani rosa: Aesculus pavia

parco-torrione: la stupenda massa di Hydrangea arborescens Annabelle

parco-torrione: Hydrangea arborescens Grandiflora

parco-torrione: hydrangea-heteromalla-breitschneideri, originaria della Mongolia

hydrangea-macr-la-france-parco-torrione

hydrangea-macr-nigra, dallo stelo scuro-parco-torrione-

hydrangea-macr-veitchii-parco-torrione-

hydrangea-macrophylla-renate-steiniger-parco-torrione-

hydrangea-mariesii-grandiflora-parco-torrione

hydrangea-quercifolia-applause-parco-torrione

hydrangea-serrata-tiara-parco-torrione

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dic 20 2013

Novità dal mondo dei libri

Pubblicato da in "News"

  • Eva Boasso Ormezzano, Ortensie e idrangee. La storia, le varietà e la coltivazione, Editrice L’artistica, 2013, 176 pp, 200 foto a colori. Disponibile presso la Libreria della natura di Milano
    Con immagini inedite di testi ed erbari, concesse dai Musei di Storia Naturale di Londra, Parigi, Leida e Torino viene ripercorsa la storia della introduzione  e della classificazione di questo genere, dalla fine del 1600 a oggi, cui fanno seguito  note relative alla coltivazione  e cinquanta schede relative ad altrettante varietà, illustrate e descritte , corredate di immagini e curiosità.
    Il libro nasce ovviamente dalla  passione dell’autrice – insegnante di Storia naturale al liceo classico di Pinerolo – per questi fiori: ne coltiva 150 varietà in giardino su cui sperimenta  collocazioni e associazioni, ma anche dal suo interesse per la botanica e i testi dei naturalisti del ’700, da cui ha direttamente attinto, riportando, con la traduzione, i brani rilevanti.
    Non mancano brevi cenni di classificazione e di morfologia del fiore, per consentire di comprendere al meglio le informazioni( sono  insegnante di Scienze Naturali al liceo classico di Pinerolo). Completa la trattazione un appendice con
    glossario, elenco delle manifestazioni e giardini visitabili, breve bibliografia. La presentazione di Paolo Pejrone apparsa su La Stampa di ottobre http://www.giardininviaggio.it/wp-content/uploads/2013/12/Articolo-25.101.jpg
  • Una nuova collana dedicata ai temi del verde è stata lanciata dall’Editore Guido Tommasi con la cura del paesaggista e storico dell’arte Filippo Pizzoni: il primo titolo, di cui abbiamo già parlato è Latino per giardinieri di cui Pizzoni ha realizzato la traduzione
  • Anna Lambertini. Urban Beauty! Luoghi prossimi e pratiche di resistenza estetica, Edizioni Compositori, 2013. (segnalato da Nemeton magazine)
    Il libro propone un viaggio attraverso l’Europa, per raccontare storie di cambiamenti – di paesaggi urbani, di idee e forme del giardino contemporaneo, di luoghi comuni – condotte da attori diversi e con modalità differenti, ma tutte accomunate dallo stesso desiderio di costruzione di habitat quotidiani più belli. Dal riuso creativo di superfici a parcheggio alla rilettura di piazze e strade come inaspettati spazi ludici, dalla riconfigurazione partecipata di vuoti dimenticati e asettiche aree verdi all’affermazione di una poetica arte del giardino resistente: a comporsi è un panorama eterogeneo e vitale di paesaggi della vita di tutti i giorni, fatto di azioni critiche, pratiche immaginative e riletture dei consueti modelli di spazio pubblico. Una costellazione di luoghi e di sguardi sulla città contemporanea, che si traduce in un invito a promuovere una cultura delle trasformazioni urbane in cui possano trovare gioco, assieme a molteplici idee di bello e differenti forme di spazio pubblico, gli strumenti e i materiali dell’architettura del paesaggio, del progetto di giardino e dell’arte.


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