Tag: 'India'

gen 09 2018

Al LAC di Lugano due mostre da non perdere

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Berengo gardin, Caviglia di ragazza con bracciale, India 1977

Il Lac di Lugano è un interessante e vivace polo culturale dove arte, musica, teatro, danza trovano accoglienza in numerose mostre e spettacoli. Una architettura molto funzionale affacciata sul lago di Lugano.
Fino al 21 gennaio si svolge una mostra molto approfondita che ripercorre il mito dell’India nella cultura occidentale dal 1808 al 2017: ‘Sulle vie dell’illuminazione’. La mostra ripercorre, attraverso numerose testimonianze artistiche e culturali che spaziano dall’arte alla letteratura alla filosofia alla musica alla filosofia, la storia della ‘fascinazione indiana’ dell’Occidente. Un opuscolo assai ben fatto documenta l’itinerario della mostra per ciscuna delle 12 sale. Bisogna avere un pò di tempo per vistarla bene.
Sempre al LAC prorogata fino a marzo una mostra che illustra il percorso artistico di Wolfgang Laib, artista tedesco che vive tra la Germania e l’India e che dell’Oriente ha assimilato profondamente la cultura attraverso un’arte molto sobria, ricca di fascino, fatta di materiali semplici e di piccoli gesti.

Ecco alcune immagini

e-lord-weeks-souvenir-of-gange-1885. Sulle vie dell’illuminazione, LAC Lugano

cattelan-mother-1999. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

ganesh-niki-de-sainte-phalle-1998. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

john-and-maharishi. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

l-ontani-ganeshamusa-1998. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

la-main-ouverte-maquette-per-chandighar-le-corbusier. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

richard-long-warly-spiral-2004. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

I beatles in India. Sulle vie dell’illuminazione LAC Lugano

5-mountains-polline-di-nocciolo-1984, W. LAIB

W. LAIB LAC Lugano

Rice house, 2000, W. LAIB LAC Lugano

The rice meals 1983, W. LAIB LAC Lugano

Polline di pino, W. LAIB, LAC Lugano

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nov 21 2011

Passaggio in India: piccola cronaca con immagini

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Sono reduce da un viaggio molto intenso e importante nel nord dell’India organizzato da una associazione di giovani architetti che pianifica viaggi sui temi dell’archirettura Arcometa. Un itinerario che ha integrato piacevomente mete turistiche classiche (Delhi, Agra e Jaipur) con alcune invece meno scontate e anche meno affollate, quali Chandigarh la città capitale del Punjab progettata ex novo da Le Corbusier e Ahmedabad, capitale del Gujarat, con un centro storico interessante e incasinato e alcune architetture molto suggestive di Le Corbusier, Kahn, Doshi e Correa.
Il viaggio è stato breve, 14 giorni con molti spostamenti interni e passaggi in diverse regioni, dal Rajastan, al Punjab all’Uttar Pradesh e al Gujarat: che dire si è trattato solo di un primo assaggio di quel continente così misterioso e così lontano da noi ma, appena tornata ho già voglia di ripartire per conoscere meglio l’India e in primo luogo esplorare l’India induista.
Concordo pienamente con le meravigliose parole di Jean-Claude Carrière nella sua introduzione al Dictionnaire amoureux de l’Inde: “l’amore per l’India è difficile, richiede molti soggiorni e un’attitudine molto strana fatta di candore, che predispone allo stupore e di uno scetticismo critico che sappia mettere in discussione l’oggetto d’amore. Il paesaggio si dimentica in fretta, tanto si impone la presenza umana. Se noi non amiamo gli uomini, se non siamo disposti a mescolarci e a confrontarci, non andiamo in India. La folla è il paesaggio principale, è l’attore di tutte le cose…”
In effetti le persone ti restano nel cuore, i loro sguardi curiosi, dolci e diretti, la loro semplicità e la loro capacità di vivere in mezzo a mille contraddizioni, nonostante tutto. Io tifo per l’India rispetto alla Cina e sono convinta che riuscirà a trovare una sua strada, un suo modello di sviluppo senza tradire troppo la propria cultura e la propria identità.
Le strade, e anche le autostrade se possiamo chiamarle così abituati ai nostri parametri, sono un poco la metafora di questo paese: tutto convive in un casino spaventoso dove miracolosamente pedoni, ciclisti, mucche e capre, automobili, camion e “tuk tuk” (ape piaggio che funzionano da piccoli taxi) si mescolano senza che si produca ogni momento un incidente mortale come ci aspetteremmo. Tutti suonano e in fondo nessuno ha la fretta che abbiamo noi di arrivare alla meta.
Una piccola galleria di immagini di scene di vita, di architetture classiche e moderne.
Cominciamo dalle scene di vita quotidiana

Ahmedabad

Su un muretto dell'Indian Institute of management un cane davvero elegante!

Agra Itmat Ut Daula : una coppia

Centro di Jaipur: mucche in sosta in mezzo alla strada

Gruppetto di teenager davanti ad una moschea:Sarkhej Roza, Ahmedabad

Airone e bufale, Sarkhej Roza

Chandigarh, carretto con mucca addobbata a festa

Una scimmia che sgranocchia i rami degli alberi in un giardino

L'albero degli uccelli: Indian Institute of management

Un altro protagonista della strada vicino a un classico "Tuk tuk": Chandigarh

Ecco qualche immagine di architetture e giardini moghul

Il mitico Taj Mahal che riesce davvero a emozionare nonostante le tante immagini che abbiamo negli occhi: da vedere assolutamente con la luce dell'alba!

La grande piazza dell'Amber Fort ad Agra con gli elefanti colorati che scortano i turisti....

Il Palazzo dei venti di Jaipur, la città rosa

Uno degli splendidi giardini all'interno dell'Amber Fort, che mi fa venire in mente il giardino cubista a Noailles progettato da Gabriel Guévrekian

Un giardino pensile di fronte ad Amber Fort

L'incredibile pozzo a gradoni Chand Baori ad Abhaneri

La città abbandonata di Fatehpur Sikri

Fatehpur Sikri

Humyun Tomb con il caratteristico giardino di stile persiano "chahar bagh"

La tomba di Itmat Ut Daula ad Agra

Il suggestivo Qutub Minar a Delhi

Red For Delhi

E per finire qualche immagine delle architetture moderne di Le Corbusier, Kahn, Correa e Doshi

Le Corbusier e Nehru

Giovani studenti davanti alla planimetria di Chandigarh disegnata da Le Corbusier negli anni cinquanta

Chandigarh: prospettiva dei palazzi istituzionali progettati da Le Corbusier

Chandigarh: scorcio del Palazzo di Giustizia

Chandigarh, Palazzo di giustizia

Indian Institute of management di L. Kahn

Indian Institute of management Kahn

Jamahar Kala Kendra: museo progettato da C. Correa a Jaipur

Jamahar Kala Kendra: scorcio di un giardino interno

Ahmenabad Sarabhai House di Le Corbusier

Ahmenabad Textile Mills Association Le Corbusier

Uno scorcio del Cept, università di architettura progettata da Doshi a Ahmedabad

Gandhi Memorial Museum di C. Correa, Ahmedabad

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nov 21 2011

Passaggio in India: alberi e arbusti fioriti

Pubblicato da in "plant design"

Una quantità straordinaria di alberi, molti per me assolutamente sconosciuti, dalle fioriture straordinarie, dal portamento architettonico, lasciati ad esprimere le loro potenzialità senza offensive e incongrue potature. Tra i più diffusi i profumati e incantevoli frangipane (Plumeria obtusa e rubra),le tante specie di ficus, molte cassie (Cassia siamese roxburgii), bellissimi esemplari di Koelreuteria apiculata, i versatili “ashok”(Polyathia longifolia) , dalle lunghe foglie lanceolate e dalla forma colonnare, usati in tanti modi diversi sia come esemplari isolati che in filari, le eleganti Grevillea robusta, una proteacea dalle foglie verde intenso, incise e pennate che ricordano quelle delle felci e dai fiori appariscenti giallo-arancio. E poi ancora tante magnolie, palme, eucalipti e manghi e tante specie di albizia.
Bouganvillee a profusione, di ogni colore, sia lungo le autostrade al posto dei nostri oleandri che a coprire gli alberi con la generosità delle Rosa banksia.
Qui di seguito una piccola galleria di immagini

Alberi e arbusti fioriti

Alstonia scholaris: sempreverde, originaria delle foreste dell’Himalaya, della famiglia del frangipane, piccoli fiori verde-bianco molto profumati

Bauhinia variegata: deciduo, della famiglia della cassia, dalle foglie cuoriformi e dai fiori appariscenti, tollera il gelo e il secco

Bouganvillea: una parete fiorita

Bouganvillea: a coprire un albero

Cassia siamea: piccolo albero deciduo, fiori gialli in lunghi grappoli

Un filodendro si arrampica su una Grevillea

Cordia sebestena: piccolo albero che quasi tutto l’anno produce fiori a campana scarlatti

Dipladenia dai fiori bianchi

Gardenia lucida: specie che cresce in natura nei territori più secchi

Ixora coccinea: piccolo arbusto ornamentale della famiglia della rubiale originario dell’India

Plumeria obtusa (frangipane): piccoli alberi sempreverdi dai fiori bianchi profumati, una presenza molto diffusa a Delhi

Plumeria obtusa

Quisqualis indica: rampicante sempreverde, con fiori che cambiano colore durante la stagione

Tecoma castanifolia:piccolo albero deciduo della famiglia delle Jacaranda, dai caratteristici fiori gialli a trombetta

Thevetia peruviana (oleandro giallo): piccolo albero o arbusto sempreverde dalle foglie molto strette e dai fiori gialli, ricorda l’oleandro

Thumbergia grandiflora: rampicante delicato, nativo dell’India, dai caratteristici fiori tubolari blu cielo o violetto

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nov 21 2011

Passaggio in India: portamento degli alberi

Pubblicato da in "plant design"

Sono rimasta colpita dall’uso degli alberi, sia come esemplari isolati a fare da quinta scenografica alle architetture, sia in filari, Ecco alcuni esempi di alberi interessanti per le loro qualità architettoniche.

Callistemon lanceolata: un boschetto che ricorda l’uso dei salici piangenti per la forma ricadente dei rami

Drypetes roxburghii: albero sempreverde di media taglia, con rami penduli e foglie verde scuro, dalla bella chioma espansa

Ficus amplissima: dalle caratteristiche radici aeree che si avvolgono intorno al tronco

Ficus benghalensis: dalla chioma molto estesa

Grevillea robusta: particolare delle foglie simili alle felci

Grevillea robusta: un filare

Stupendi esemplari di Koelreuteria apiculata dai caratteristici frutti autunnali color rosa-arancio

Mimusops elengi: albero di media grandezza, semisempreverde, dalla bella chioma espansa, fiori bianchi profumati

Polyaltha longifolia: particolare delle foglie lanceolate

Polyaltha longifolia: una cortina di esemplari in forma

Polyalta longifolia in forma

Roystonea regia: famiglia delle palme, dai caratteristici tronchi grigi lisci

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