Tag: 'Hangar Bicocca'

dic 11 2017

Lucio Fontana all’Hangar della Bicocca

Giardino hangar Bicocca, Marco Bay. Scultura di Melotti

E’ sempre un piacere andare all’Hangar della Bicocca: in questo periodo per il duplice piacere di rivedere il bel giardino di Marco Bay che si integra così armoniosamente con la bellissima scultura di Melotti (vedi miei post http://www.giardininviaggio.it/il-giardino-dellhangar-della-bicocca-a-milano e http://www.giardininviaggio.it/hello-world) e per la stupenda mostra dedicata a Lucio Fontana intitolata ‘Ambienti’ che dura fino a febbraio (per info http://www.hangarbicocca.org/mostra/lucio-fontana-ambienti/).

La mostra raccoglie per la prima volta nove Ambienti spaziali e due interventi ambientali, realizzati da Lucio Fontana tra il 1949 e il 1968 per gallerie e musei italiani e internazionali. La mostra propone un corpus di opere, che mettono in rilievo la forza innovativa e precorritrice di un grande maestro del Novecento. Sarebbe davvero bello – visto il notevole sforzo nella ricostruzione di questi ambienti – che le opere restassero all’Hangar che si presta così bene ad accoglierle!

Giardino hangar Bicocca, Marco Bay. Scultura di Melotti

Giardino hangar Bicocca, Marco Bay. Scultura di Melotti

Giardino hangar Bicocca, Marco Bay. Scultura di Melotti

Lucio Fontana, Ambienti Hangar Bicocca

Lucio Fontana, Ambienti Hangar Bicocca

Lucio Fontana, Ambienti Hangar Bicocca

Lucio Fontana, Ambienti Hangar Bicocca

Lucio Fontana, Ambienti Hangar Bicocca

Nessun commento

giu 17 2016

Mostre all’Hangar della Bicocca

Hangar Bicocca

Trovo sempre molto piacevole fare un giro all’Hangar della Bicocca, per vedere nelle varie stagioni il bel giardino disgenato da Marco Bay, per ricevedere le Torri celesti di Kiefer e per visitare le mostre temporanee che sono sempre piuttosto interessanti.

Il giardino intorno alla scultura di Melotti

Il giardino intorno alla scultura di Melotti

Le nuove tele di Kiefer che completano il ciclo delle Torri celesti

Le nuove tele di Kiefer che completano il ciclo delle Torri celesti

Corsten Holler: Flying mushrooms

La prima mostra che ho visitato è Architecture as Art (in corso fino al 12 settembre): una decina di architetti sono stati invitati a rispondere con installazioni in situ ad alcuni quesiti attorno a problemi decisivi per l’architettura dei nostri giorni: da M. Desvigne a C. Mosbach ad Atelier Bow-Wow a Rural Urban Framework, Studio Albori e altri ancora. Gli architetti sono stati invitati ad esprimersi su alcune parole chiave: Portico, Entrance, Rehabilitation, Roof, Shelter, Pavillon, ecc…”figure da usare come grimaldelli per esprimere dei pensieri architettonici riguardo ai nuovi paradigmi, come quello ecologico o lo sconfinamento dell’architettura nella disciplina paesaggistica”.

Ecco alcune immagini

Mostra Architecture as art Hangar Bicocca

DESVIGNE GARDEN GROUND: 307 giovani alberi in vaso disposti sulla base di un pattern ortogonale e uniforme di 2×2 metri segnato da strutture in bambù

EL EQUIPO DE MAZZANTI SIDEWALK: un percorso racchiuso all’interno di due pareti translucide attraverso le quali il pubblico può osservare ed essere osservato come in un “teatro delle ombre”

RURAL STUDIO SHARING: una sorta di spazio di incontro concepito come una quinta di gradinate affacciate su un vuoto centrale; le gradinate sono state realizzate impilando delle balle di carta da riciclo

RURAL STUDIO SHARING: soffitto di prove di stampa da immettere nel processo di riciclaggio alla fine della mostra

MOSBACH INSIDE OUTSIDE: un paesaggio teorico pensato per modificarsi nel corso dei 6 mesi della mostra grazie all’azione delle sostanze organiche a contatto con la superficie del pannello espositivo

NARCHITECTS ROOF : sei volte di alluminio intrecciate si innestano su un palco traingolare in legno.

RURAL URBAN FRAMEWORK SHELTER : una sequenza di due ambienti elementari generati dalla intersezione di due volumi dalla diversa matericità

La seconda mostra, molto intrigante e divertente, “Doubt” dell’artista Carsten Holler (fino al 31 luglio), una serie di installazioni curiose, ludiche e spiazzanti come il percorso al buio completo lungo un percorso chiuso e stretto come un labirinto dove si sperimenta la paura del buio e l’incertezza del cammino o come l’esperienza del volo dove i visitatori sono imbragati e girano appesi a una grande pala semovente. Poi giostre, giochi di specci, enormi funghi che si muovono….

Gioco e sperimentazione mi pare siano le chiavi dell’opera di questo artista tedesco. Ci si diverte e vale la visita.

Ecco alcune poche immagini

Corsten Holler Flying mushrooms

Corsten Holler

Nessun commento

giu 22 2015

Una mostra da non perdere: Juan Munoz, Double Bind & Around

Pubblicato da in "News"

Conversation piece, Dublin, 1994, tessuto, resina e sabbia

Di solito parlo di piante e di paesaggi ma non posso fare a meno di segnalare questa mostra che mi ha proprio incantato. Oltre a tutto è sempre una occasione di rivedere anche il giardino che circonda la stupenda grande scultura di Melotti e che è stato disegnato da Marco Bay.
Juan Munoz (1953-2001) è stato uno dei maggiori protagonisti della scultura contemporanea e con il suo lavoro ha reintrodotto la figura umana al centro dello spazio architettonico.
La mostra, molto ampia e ben documentata, è stata esposta solo alla Modern Tate alcuni anni fa e difficile immaginare un luogo più adatto dell’Hangar per ospitarla.
Si tratta di una esposizione che non finisce di stupire per la varietà di espressioni che le figure, viste più da vicino, mostrano nonostante l’apparente anonimità delle scene.Recensione della mostra a cura di Achille Bonito Oliva parte 1 parte 2

A questo punto meglio far parlare le immagini

Conversation piece, 1996, resina

The nature of visual illusion, 1994-1997, acrilico su tela e resina poliestere

Many times, 1999, resina poliestere

Many times

Many times

The wasteland, 1996, bronzo, linoleum, acciaio

Hanging figure, 1997

Nessun commento

gen 25 2013

Il giardino dell’Hangar della Bicocca a Milano

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Sono tornata a rivedere a distanza di un paio d’anni il giardino che Marco Bay ha progettato per l’Hangar della Bicocca. L’ho trovato molto bello e maturo e in questo periodo dell’anno le piumose graminacee (Miscanthus, Pennisetum e Panicum) danno il meglio di sè e contrastano elegantemente con la stupenda e imponente scultua “La sequenza” di Melotti; molto riuscita la striscia di bossi che interrompe la macchia di erbe e definisce lo spazio attorno alla scultura. Il giardino, molto suggestivo in inverno, è poi molto interessante in estate con le fioritura delicate di Verbena bonariense e Sedum matrona.
Lasciamo parlare le immagini:

Stupendo il contrasto di forme e colori fra le graminacee e la scultura di Melotti, La sequenza

La lunga fila di bossi che attraversa ordinata la scompigliata macchia di graminacee

 

Nessun commento