Tag: 'giardini mediterranei'

gen 09 2018

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Testo e foto Antonio Lazzaretto

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Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros  Niarchos Foundation. Kallithea, Atene.

Tra le spiagge di Palaio Faliro e il porto del Pireo, il grande spazio verde precedentemente occupato dall’ippodromo è stato scelto una decina d’anni fa dalla Stavros Niarchos Foundation per la realizzazione del Cultural Centre, il cui progetto è stato affidato a Renzo Piano, selezionato tra alcuni studi di fama internazionale. L’intervento, del valore di circa 600 milioni di euro, è costituito da un parco pubblico, dalla Biblioteca Nazionale e dal Teatro dell’opera di Atene, su un’area di 170.000 mq.

La costruzione dell’opera, iniziata nel 2008, è stata perfettamente realizzata e terminata nel 2016 nel rispetto dei tempi previsti. Attualmente è funzionante il Teatro dell’Opera e sono disponibili alcuni spazi dedicati alle sale di lettura della Biblioteca Nazionale di cui risultano però ancora vuoti gli scaffali in legno che dovranno ricevere i 750.000 volumi della vecchia sede costruita nel 1902 nel centro di Atene a fianco all’Università e all’Accademia.

Il parco, disegnato in collaborazione con la paesaggista Deborah Nevins, è l’elemento caratterizzante dell’intero intervento: si sviluppa su di un grande piano inclinato che dalla quota della strada conduce attraverso una serie di percorsi diversificati, fino ad una terrazza posta in copertura all’edificio, da cui si gode una straordinaria vista, verso il mare e le isole di fronte e verso l’Acropoli alle spalle, con cui evidentemente  Piano instaura una chiara relazione paesaggistica. La terrazza con una spaziosa sala vetrata con bar è coperta da una grande lastra bianca di 100×100 metri sostenuta da 30 colonne in acciaio controventate da tiranti in cavo d’acciaio dall’aspetto fortemente “navale”. L’estradosso della copertura è interamente dedicato a 10.000 mq di pannelli fotovoltaici. Il giardino è costituito da piante mediterranee quali lavanda, rosmarino, timo, e da centinaia di ulivi  cresciuti in vivaio è successivamente trapiantati. Una parte del parco è dedicata agli orti. Un grande campo di graminacee costituisce la soglia verso il terrazzo panoramico dell’ultima parte del giardino posta direttamente in copertura ai 6 piani dell’edificio. Un ascensore vetrato permette di accedere dall’alto ai diversi piani sottostanti e di raggiungere la Agorà su cui affacciano gli ingressi principali della Biblioteca e del Teatro posti di fronte al canale artificiale che costeggia tutta la rampa-giardino e costituisce un altro importante elemento riconoscibile del progetto.

Antonio Lazzaretto, architetto.  Sito web http://www.antoniolazzaretto.it. Progettazione giardini  http://www.quadrifoglia.it/

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Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

 

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

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Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

Stavros Niarchos Foundation. Kallithea, Atene. Foto A. Lazzaretto

 

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ott 20 2013

Land art a Le Rayol il giardino dedicato alle piante mediterranee di Gilles Clément

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Sempre vicino a St. Tropez c’è un luogo magico che merita una sosta: Domaine de Rayol che è intitolato ai giardini mediterranei di tutto il mondo che Gilles Clément ha progettato alcuni anni fa e che a differenza dai consueti giardini botanici è una interpretazione del paesaggio e lascia al visitatore la libertà di scoprirlo in un itinerario che conduce fino alle scenografiche viste della baia e si conclude sulla piccola spiggia. Le piante a Rayol non sono etichettate e sono lasciate alla loro naturale ecoluzione. Sono tornata a rivederlo e in questa occasione ho potuto apprezzare alcune opere di land art in una esposizione che durerà fino all’11 di novembre.

Ecco alcune immagini

Uno dei tanti messaggi poetici che Clément ha sparso nel giardino

Il compendio della filosofia del jardin naturel secondo Gilles Clément

Prendre la tangente , installazione di Daniel Van de Velde

Un altro elemento della installazione Prendre la tangente con la quale l’artista ha trasformato l’architettura dell’Hotel de la mer inserendo dei tronchi tra l’edificio e il vuoto

La parete dell’edificio è rivestita da una bignoniacea esotica, Doxantha unguis-cati

Un maestoso esemplare di Eucalyptus globulus

Tutta la valle con le felci arboree è attraversata da “Fleuve rouge” una installazione di Alexandra Dior e Benoit Floquart a simboleggiare la comparsa dell’acqua attraverso la creazione di un paesaggio immaginario

Sasa veitechi e ipomoea

Uno degli scorci mozza fiato sulle scogliere

Sulle scogliere sono state allestiti dei piccoli mobiles che si muovono al Vento: “Les Eoliens di Remi Duthoit e Franck Feurtè

La grande pergola che scandisce l’asse centrale dei giardini con la scalinata che scende fino al mare

Una siepe di mirto

L’angolo degli attrezzi dei giardinieri

 

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