Tag: 'Buenos Aires'

mar 13 2018

Cartoline da Buenos Aires

Fioritura di Chorisia speciosa nella piazza san martin

Il mio viaggio patagonico si è concluso con un paio di giorni a Buenos Aires che abbiamo cercato di visitare in quasi tutti i quartieri in una piacevole maratona.
Una città che mostra ancora tutto lo splendore di quello che è stata tra fine ottocento e inizio novecento: molti quartieri diversi, palazzi sontuosi di ispirazione parigina e anche anglosassone, bella la rivitalizzazione del porto sul Rio de la Plata, tanto verde assai ben tenuto, piazze scenografiche, antiche pasticcerie e bar ben conservati. Il quartiere Boca, molto colorato e pittoresco, è un pò turistico oggi. Molto bello san Telmo, stupenda la piazza San Martin opera dell’architetto paesaggista che dà anche il nome all’orto botanico, Carlos Thays.
Ecco alcune immagini

Le case colorate di Boca a Buenos Aires

Le case colorate di Boca a Buenos Aires

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buenos-aires-giardino-giapponese-: una piacevole oasi verde anche se un po kitch come imitazione di un giardino paesaggistico giapponese

buenos-aires-orto-botanico: un luogo suggestivo e romantico

Buenos aires palazzi lungo Avenida dos majos

Buenos aIres palazzi lungo Avenida dos majos

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buenos-aires-museo-del-agua, palazzo di stile inglese all’esterno con preziose decorazioni in ceramica

buenos-aires-museo-del-agua: gli interni conservati di quello che era il luogo di gestione delle acque per la città

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buenos-aires-palazzo-kavanagh-1936 vista dalla piazza San martin

buenos-aires-palazzo-otto-wolf- ora sede dell’ennesimo Starbucks che spopola a Buenos aires

Uno dei giganteschi Ficus

Un antico caffè a Plaza Dorrego

Il ponte di Calatrava al Porto Maduro

Il ponte di Calatrava al Porto maduro

Interno sfarzoso del teatro Colòn di fine ottocento che richiama Versailles e che vanta l’acustica migliore del mondo

Uno degli alberi più diffusi a Buenos Aires: tipuana-tipa-tipa-blanca, una
fabacea

 

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ago 17 2017

Cartoline dai giardini di Buenos Aires di Marisa Aresi

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Erythrina christa galli

L’amica Marisa Aresi mi manda alcune parole ed immagini da Buenos Aires dove è ritornata a luglio.

Buenos Aires Rosedal del parco Palermo

Buenos Aires è una città molto verde e fiorita anche in inverno, dato che in questa stagione la temperatura oscilla tra +5° e +20; fiori come la stella di Natale sono alberi lungo le strade (vedi foto), come pure Erythrina crista galli (vedi foto).

Stella di natale – Euphorbia pulcherrima

Il più grande parco della città è il Parque bosques de Palermo, 370 ettari con 4 laghi, prati, piste ciclabili, costituito a metà 800, ospita quindi alberi centenari; ospita anche un museo, l’orto botanico, il planetario, il giardino giapponese, il giardino zoologico ed un grande roseto, Rosedal, che in 3 ettari propone circa 18.000 piante di rose.

In inverno le rose sono ancora tutte in fiore. Mentre le fotografavo i giardinieri le stavano tagliando per la potatura di fine inverno, sacrificando cosi bellissime fioriture.

Su questi alberi centenari nidifica l’hornero (Furnario Rufus Rufus) (vedi foto), un uccello che fa un nido che assomiglia ad un forno, da qui il nome. E’ stato scelto a suo tempo, con una votazione dei bambini di tutte le scuole elementari, come uccello nazionale proprio per questa sua curiosa caratteristica, sbaragliando condor ed altri animali molto comuni dell’Argentina.

Furnario Rufus Rufus

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feb 27 2014

Un giardino privato in Buenos Aires :il Parco di Villa Ocampo di San Isidro, di Rino Anelli

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Il mio amico Rino Anelli, grande viaggiatore, mi manda un interessante articolo su un giardino che ha visitato durante un suo recente viaggio a Buenos Aires.

Victoria Ocampo

Parlare di Villa Ocampo significa ricordare innanzitutto la personalità di Vittoria Ocampo (Buenos Aires, 7 aprile 1890 – Buenos Aires, 27 gennaio 1979) che l’abitò per buona parte del secolo scorso prima di lasciarla in eredità alla UNESCO per le attività socio culturali della America Latina.
Vittoria Ocampo è una figura mitica nel panorama culturale del tempo. Dopo un soggiorno e studio in Francia dove frequento l’Università portò in Argentina le nuove tendenze in architettura,letteratura, pittura, musica e costume. Fondò la rivista letteraria “Sur” e divenne in breve il personaggio chiave della vita culturale della America del Sud. Non conformista, curiosa di tutto, aperta alle novità seppe mantenere interpretare e diffondere nel suo paese le tendenze culturali che provenivano dall’Europa mantenendo sempre un solido ed equilibrato legame con la sua terra.
Durante il peronismo fu imprigionata per un breve periodo per le sue posizioni come dissidente.
La Villa, da lei modificata negli arredi secondo i dettami modernisti senza trascurare gli elementi della tradizione, divenne il luogo di attrazione di tutti i personaggi più importanti della cultura , non solo europea, del tempo che Nella villa trovarono generosa ospitalità .
Il parco della Villa


L impostazione del giardino risente della progettazione originaria della fine del sec XIX con un gusto prevalentemente paesaggistico. Decisivi furono i cambiamenti dovuti a Vittoria Ocampo a partire dal 1940. Studiosa di botanica, amante degli alberi della sua terra, paesaggista essa stessa strutturo il giardino in sette settori differenti , riuscendo a gestirli in modo armonico creando un parco perfetto per ospitare , parlare, riposare.


1)Il settore romantico ha un gruppo di grandi alberi, con ombre profonde ( notevoli: Tipuana tipu, Phytolacca dioica, Laurus nobilis, Mellia azedarach,Sequoia sp) con Vinca come tappezzante, Agapanthus e ortensie. Una grande statua di Diana in marmo bianchissimo ne è il punto focale

Giardino romantico

2)Il giardino di accesso è quanto rimane del parco originario con specie monumentali (araucaria, palme).
3)Il prato inglese , dominato da due gingko , tiglio ed eucalipti.

Giardino inglese

4)La pelouse francese con la fontana circolare di gusto classico e sullo sfondo un belvedere in cemento che imita il legno. Palme, una tipas ed un eucalipto , tutti imponenti ne delimitano i confini.

Pelouse

Pelouse con fontana

Gazebo

5) il giardino scosceso con Cycas, cactacee e piante adatte a climi molto secchi
6) è una citazione dei giardini edoardiani molto amati dal gruppo di Bloomsbury con il quale Vittoria era legata. E’ lungo la parte non in vista della casa.
7) Il giardino profumato . Sono le aiuole che circondano la casa con gelsomini, oleandri, rose, plumbago, buganvillea….

Il giardino che circonda la casa

Vittoria amava gli alberi del suo giardino e amava farsi ritrarre accanto ad essi con i suoi ospiti più illustri.
Nel seguito si elencano quelli a noi meno noti e largamente diffusi in Argentina.

TIPA (Tipuana tipu). Albero maestoso, con chioma globosa e rami a corteccia scura arcuati. Foglie composte,imparipinnate di colore verde chiaro.Infiorescenze di colore giallo molto profumate.

Tipuana tipu

PALO BORRACHO BLANCO (Ceiba choadatii). Ha un tronco verdastro che invecchiando si ingrossa quasi a forma di bottiglia. Foglie di color verde medio dentate, ellittiche. Fioritura bianche o giallicce molto profumati. Il frutto è una capsula ellittica che in primavera libera dei semi coperte da cotone protettore.

Palo borracho blanco

PALO BORRACHO ROSADO (Ceiba speciosa) con fiori rosati con centro giallo.

Palo borracho rosado

GOMERO (Ficus macrophylla)

Ficus macrophylla

PINO PARANA’ (Araucaria angustfolia)

Araucaria angustifolia

JACARANDA’ (Jacaranda mimosifolia)

Jacaranda mimosifolia

EL OMBU’ (Phytolacca dioica)

Phytolacca dioica

Bibliografia

100 Arboles Argentinos – Eduardo Haene, Gustavo Aparicio – Editorial Albatros

Arboles Quq se coltiven en la Argentina – ediciones Jardin

Victoria Ocampo en fotografias – Sara Facio – La Azotea

La Victoria de los jardines – Sonia Berjman- Papers Editores

Roger Caillois, Victoria Ocampo. Corrispondenza. 1939-1978, Sellerio

 

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