Tag: 'area C Milano'

ago 06 2012

A proposito dell’Area C di Milano: Fedrighini e Ciclobby

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Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di un garagista del centro di Milano e ha disposto la sospensione dell’ordinanza che ha istituto Area C: notizia davvero infausta e che preoccupa tutti i cittadini milanesi che avevano accolto l’area C come un primo (timido ma efficace) segnale dell’amministrazione per prendersi cura del traffico e della salute a Milano.

Enrico Fedrighini scrive a questo proposito

Libero traffico e libero smog dentro la cerchia dei Bastioni fino a metà novembre: è questo l’effetto diretto, immediato e grave dell’ordinanza del Consiglio di Stato n. 2898/2012 su Area C. Per ragioni procedurali della giustizia amministrativa, infatti, non sarà possibile fissare l’udienza di merito nei confronti dell’ordinanza del Consiglio di Stato prima del 14 novembre 2012.
Una brutta notizia per il popolo inquinato milanese. L’ordinanza azzera temporaneamente l’unica misura efficace antitraffico e antismog messa in atto grazie ai referendum, e ribalta la prospettiva: anzichè ragionare sull’ampliamento del provvedimento che sta dando positivi risultati, ora si è costretti a giocare sulla difensiva. Nulla è perduto: sarà il TAR Lombardia a decidere nel merito. E il TAR Lombardia ha già mostrato in passato di considerare prevalente la tutela della salute pubblica ai pur legittimi interessi privati. Il messaggio prevalente rilanciato dai media è: gli interessi economici di un garage bloccano le politiche antitraffico di Milano. Siamo sicuri che le cose stiano davvero così? Anche all’epoca di Ecopass erano stati presentati vari ricorsi da parte di privati, ma nessuno era riuscito ad arrivare al Consiglio di Stato. Ricordo che Ecopass fu anticipato dall’aggiornamento del PUM 2006 e dall’approvazione del Piano per la Mobilità Sostenibile 2006-2011. Cosa è successo? E’ davvero solo tutta colpa del “garagista egoista”?

Una delle cose che maggiormente fanno male a Milano, oltre allo smog, è l’esercito di opposte tifoserie urlanti pronte a scattare a comando. Lo spirito gregario può agevolare carriere, ma non fa del bene alla città. Il segnale di allarme che arriva da Roma è serio e faremmo bene a ragionarci sopra.
Ho letto l’ordinanza che blocca Area C (la allego in calce). Il cuore del provvedimento sta in questo concetto: il presupposto di legittimità sul quale il Comune fonda il potere esercitato con il provvedimento impugnato (Area C) appare carente, dato che le previsioni pianificatorie generali appaiono da tempo scadute, e questo può avere conseguenze di illegittimità e/o di nullità di Area C.

Detto in altre parole: il Comune di Milano deve adeguare i suoi strumenti di pianificazione del settore (Piani del Traffico e Piano della Mobilità) secondo le normali procedure di legge. Sono scaduti da anni. Va portato subito in Consiglio Comunale un aggiornamento del P.U.T., e vanno portate con urgenza in Giunta delle nuove Linee Guida per il P.U.M.

Occorre avere una strategia complessiva, e tradurla in un piano aggiornato di misure integrate (Area C ed altro). Se così non avviene, se cioè si continua a procedere a pezzi, con iniziative anche pienamente condivisibili ma non supportate dall’adozione di strumenti sui quali il Comune fonda il potere di assumere tali misure, il castello rischia di crollare. Possiamo cavarcela dando la colpa al “garagista egoista”. Ma il segnale di allarme che arriva dal Consiglio di Stato andrebbe preso sul serio, secondo me: perché se domani, in queste medesime condizioni, decidessimo di pedonalizzare una strada potrebbe saltare fuori il ricorso del “fruttivendolo egoista”; e una nuova pista ciclabile al posto dello spazio per la sosta veicolare scatenerebbe il ricorso del “panettiere egoista”.

Non è una cosa complicata. E’ da oltre un anno che chiedo, insieme agli amici referendari, la traduzione dei contenuti dei cinque referendum cittadini in piani operativi dell’Amministrazione.

Intanto: che facciamo da qui al 14 novembre? Danza della pioggia, o distribuzione di mascherine antismog?

Enrico Fedrighini portavoce Comitato Promotore MilanoSiMuove

http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=6001045763793242179#editor/target=post;postID=1315197957206170784

“In centro non c’entro!” : lo slogan coniato da Ciclobby-FAI-Genitori antismog-Italia nostra, WWF e Legambiente Lombardia che così intervengono sull’area C

Le associazioni milanesi chiedono al Comune di reagire con immediate misure per far fronte all’emergenza traffico

A settembre parte la campagna di educazione civica per gli automobilisti:

“In centro non c’entro!”

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di un garagista del centro di Milano e ha disposto la sospensione dell’ordinanza che ha istituto Area C.
Superato lo sconcerto iniziale, le associazioni – che si sono costituite nel procedimento per difendere il provvedimento del Comune di Milano – precisano che la motivazione sulla base della quale il Consiglio di Stato ha sospeso l’applicazione di Area C si ricollega ad una ipotetica carenza pianificatoria del Comune di Milano, che dovrà essere valutata nel merito e che, se del caso, potrà essere sanata ci auguriamo in tempi rapidi. L’interesse economico nel provvedimento viene citato solo allo scopo di riconoscere al ricorrente l’interesse ad agire in giudizio, e non per attribuire allo stesso un valore prevalente rispetto a quello generale. Ciò non toglie che consideriamo grave che, in sede cautelare, si sia omessa una valutazione degli interessi in gioco e della prevalenza del diritto alla salu te, che è motivo fondante del provvedimento sospeso.Quali potrebbero essere gli effetti del blocco di area C? Un aumento di traffico in centro, con tutto ciò che comporta in termini di inquinamento, insicurezza stradale, incidentalità e congestione. Questo prevedibile incremento paralizzerà anche i mezzi pubblici di superficie, che avevano assunto uno standard di velocità commerciale e di puntualità che ovviamente non sarà più possibile mantenere. E del peggioramento delle condizioni del traffico risentirà inevitabilmente anche la ciclabilità che, almeno nell’area soggetta alla congestion charge, aveva iniziato a beneficiare di una maggiore disponibilità di spazi e di sicurezza. A tutto ciò si aggiungerà una drastica riduzione delle risorse disponibili per gli investimenti a favore della mobilità sostenibile.Una situazione grave ed intollerabile che si potrà manifestare in tutta evidenza subito dopo il rientro dalla pausa estiva: da qui un forte sollecito all’amministrazione affinché individui, in tempi brevi, le soluzioni più appropriate per scongiurare tali rischi. Perché su questo delicatissimo fronte non sono ammissibili tentennamenti né passi indietro.

Auspichiamo comunque che il Comune provveda al più presto ad approvare strumenti di pianificazione che, oltre a confermare Area C, ne prevedano l’ampliamento a breve, affinché si estendano sempre di più i benefici ambientali che Area C ha dimostrato di portare, rispondendo alla richiesta dei cittadini milanesi che hanno votato i referendum sull’ambiente e alle esigenze di tutela della salute pubblica. Nel frattempo le associazioni annunciano che dal mese di settembre prenderà il via una campagna di educazione civica rivolta a tutti gli automobilisti: IO IN CENTRO NON C’ENTRO. Simbolo e segno di riconoscimento per gli aderenti sarà un nastrino azzurro: come il colore del cielo che vogliamo vedere sopraMilano.

30 luglio 2012

GENITORI ANTISMOG

Un commento presente

mar 02 2012

Aria nuova in area C

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Pubblico questo invito di Fedrighini per una discussione sull’area C di Milano martedì 6 marzo

Cari Amici,

vi invito a partecipare a un convegno organizzato dal Movimento Milano Civica per discutere sulle misure antitraffico e antismog.
Il titolo è eloquente: “Aria nuova in Area C?”. Mi sembra un’iniziativa importante e utile, alla presenza di un rappresentante della Giunta (l’assessore Granelli), perchè cerca di superare finalmente la dimensione delle opposte (e un po’ ottuse) tifoserie urlanti su Area C, per informare e ragionare, senza propaganda né pregiudizi, nel merito delle cose fatte e da fare per migliorare Milano lungo il solco tracciato dai cinque referendum; questo grazie anche al contributo, in qualità di relatori, di validi dirigenti dell’Amministrazione comunale.

Vi invito a partecipare, l’appuntanento è per MARTEDI 6 MARZO 2012, ore 18.30, in Sala Alessi a Palazzo Marino, piazza Scala.

FATE GIRARE, per favore. INFORMAZIONE E’ PARTECIPAZIONE!

Un caro saluto,

Enrico Fedrighini Portavoce Comitato Promotore MilanoSiMuove
Verdi Ecologisti e Civici di Milano

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feb 23 2012

Incontro sulla mobilità delle informazioni per una minore mobilità delle persone

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Pubblico questo invito di Emilio Battisti per un incontro martedì 28 febbraio presso il suo studio a Milano per fare il punto sui problemi della mobilità a Milano a seguito dell’istituzione dell’area C

Care Amiche e cari Amici,

dopo i Navigli torniamo a interessarci dei cinque referendum consultivi prendendo il considerazione l’esito del primo di essi, a seguito del quale la nuova giunta ha varato Area C con i significativi effetti che sono sotto gli occhi di tutti.La congestione da mobilità individuale si è ridotta sia in centro che in altre aree, il trasporto collettivo migliora le sue prestazioni in termini di velocità commerciale e di frequenze e, cosa più importante da sottolineare, la città sembra prendere coscienza che vi è un altro modo di muoversi.I pregiudizi ideologici, strumentali e d’interessi non l’hanno fermata e la nuova amministrazione si è dichiarata disponibile ad esaminare ed affrontare le inevitabili contraddizioni che caratterizzano decisioni che coinvolgono abitudini consolidate dei cittadini della cui problematicità ci ha reso edotti Guido Martinotti con il suo interessante articolo del dicembre scorso (clicca qui).E’ quindi opportuno stimolare una riflessione su come perseguire in forma compiuta e innovativa una mobilità ancora più razionale in una città in grado di offrire a chi ci vive e lavora una maggiore qualità di vita e di servizi, anche in previsione di Expo 2015 che resta la nostra principale preoccupazione.Sollecitato da Arcipelago Milano, Club Porto Franco e Milano Civica, ho ritenuto opportuno avviare un confronto su come valorizzare i positivi effetti di Area C, declinando il tema della mobilità nei suoi vari aspetti per stimolare ed accrescere la condivisione, stimolando il contributo di idee, esperienze e professionalità mediante un ciclo di incontri che possano favorire l’ individuazione di affinamenti adottabili nel breve, medio e lungo periodo.
Nel primo incontro si confronteranno:

Davide Corritore Direttore generale del Comune di Milano e Vittorio Biondi Direttore del settore territorio di Assolombarda su ‘Razionalizzazione organizzativa nella società dei servizi: mobilità delle informazioni per una minore mobilità delle persone’.
Franco D’Alfonso Assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo e Marketing territoriale e Simonpaolo Buongiardino Presidente di Meglio Milano, Associazione per la qualità della vita a Milano su ‘Razionalizzazione nei processi di approvvigionamento in una metropoli competitiva e ad alta vocazione terziaria’.Hanno annunciato la propria partecipazione all’incontro oltre a Pierfrancesco Maran Assessore a Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde, Marco Troglia di Quaeryon, Nicola Cattabeni del Network Agenzie Assicurazione Lombarde e Giorgio Spatti esperto di trasporti e logistica.
Io introdurrò brevemente l’incontro lasciando il coordinamento degli interventi a Mimmo Merlo

VI ASPETTO MARTEDI’ 28 FEBBRAIO ALLE 17,30 IN VIALE CALDARA, 13/7, Milano (ingresso da via della Braida, 1)

Inoltrate per favore questa mail a amici e conoscenti.
Grazie e cordiali saluti.

Emilio Battisti
Viale Caldara 13/7
20122 Milano – Italy
Tel +39.02.5461375
Fax +39.02.5466260
Mobile +39.328.8841254
embatt@tin.it
www.emiliobattisti.com

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gen 20 2012

Partita l’area C a Milano!

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Pubblico qui di seguito un comunicato del Gruppo informazione Zona 1 di Milano sul potenziamento dei mezzi di trasporto in seguito all’introduzione dell’area C a Milano

AREA C. POTENZIATO IL TRASPORTO PUBBLICO CON 65MILA POSTI IN PIÙ

Milano, 13 gennaio 2012 – Sessantacinquemila posti in più su metropolitane e mezzi di superficie, sia in centro sia in periferia, alla partenza di Area C, di questi 24mila riguardano la metropolitana.

Sulle tre linee MM1, MM2 e MM3 è previsto inoltre un ulteriore incremento di 56mila posti, per arrivare a un potenziale di 80mila passeggeri in più, entro la fine dell’anno. Un grande sforzo di Comune e Atm, che risponde al previsto minor utilizzo dell’automobile da parte dei milanesi da lunedì 16 gennaio, quando partirà Area C: il provvedimento che ha l’obiettivo di ridurre il traffico di mezzi privati all’interno della Cerchia dei Bastioni. Il 16 gennaio ci saranno in totale 276 corse in più, fra mezzi di superficie e treni delle tre linee della metropolitana che attraversano tutta Milano, per rendere più agevole l’uso del mezzo pubblico.

Un potenziamento razionale che tiene conto delle analisi effettuate da ATM e AMAT (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio) sulle tratte a maggiore percorrenza e di maggiore utilità per chi si sposta dal centro alla periferia della città e viceversa. L’autobus 70 che da Bruzzano corre verso via Imbonati, piazzale Maciachini e via Farini fino a Porta Volta; la linea del bus 54 che parte da Lambrate, attraversa Ortica, viale Argonne, piazzale Dateo, corso Monforte fino a Duomo. Quasi raddoppiate le corse dell’autobus 39, che da via Pitteri attraversa Città Studi e, lungo via Pacini, raggiunge piazzale Loreto. Parte sempre da Città Studi l’autobus 61, che dall’Istituto dei Tumori di via Strambio raggiunge corso Indipendenza, percorre via Mascagni, largo Cairoli, largo V Alpini, via Washington, via Lorenteggio e raggiunge largo Brasilia. Il tram 27, che da viale Ungheria arriva in corso XXII Marzo, via Larga, attraversa il centro e risale lungo via Vincenzo Monti e piazza VI Febbraio. Il tram 24, che dal quartiere Vigentino lungo via Ripamonti raggiunge piazza Duomo; il tram 3, che da Gratosoglio lungo via dei Missaglia e corso San Gottardo attraversa il Carrobbio e raggiunge anch’esso il Duomo. Il bus 50, che percorre via Lorenteggio, via Foppa, attraversa piazza Sant’Ambrogio e arriva in largo Cairoli. Il tram 15, che parte da Rozzano, attraversa via dei Missaglia e viale Tibaldi per raggiungere via Larga. Infine, la circolare 94 che percorre tutta la Cerchia interna: via Molino delle Armi, via Carducci, via Sforza, via Senato.
Inoltre, sono state prolungate tre linee di superficie a supporto delle tratte più frequentate della metropolitana: il bus 37 prolungato nel tratto Repubblica-Cavour. Il percorso del bus 67 che parte dal quartiere di Baggio è stato esteso nel tratto via Boccaccio, Foro Buonaparte, via Beltrami-Cairoli. Il bus 74, che da viale Famagosta attraversa il quartiere della Barona, è prolungato nel tratto Cantore-Sant’Ambrogio: viale Coni Zugna, viale di Porta Vercellina, via San Vittore, Sant’Agostino, viale Papiniano, piazzale Cantore.Infine il Comune segnala i parcheggi di interscambio con linee metropolitane e di superficie che hanno posti disponibili in ore di punta durante la settimana: M1 Molino Dorino, San Leonardo, Lampugnano, Caterina da Forlì; linea M2 Cascina Gobba, Crescenzago, Einaudi. Forlanini per la linea tram 27 del tram e la linea bus 73.

Antonietta e Nadia gruppo informazione Zona 1

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