Tag: 'Antonio Perazzi'

mag 23 2016

Un piccolo giardino pubblico firmato Antonio Perazzi

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Di recente è stato inaugurato a Milano in via Brisa vicino ad un sito archeologico un piccolo giardino pubblico (di 1500 mq), pensato per creare uno spazio versatile e aperto, dove è piacevole isolarsi dal traffico, grazie ad una barriera perimetrale di alberi di Magnolia soulangeana e volumi compatti di vegetazione pensati per accompagnare e proteggere gli utenti di una zona particolarmente ricca di valore artistico e storico. Lo spazio verde è disegnato da una linea spezzata che alterna masse compatte di carpini potati e fitti ed aerei gruppi di perenni. Molto semplice ma accurato nei dettagli (come la pavimentazione in parte di pietra e in parte di calcestre); molto bella la forma segmentata delle aiuole che accolgono le perenni e i carpini. L’unico neo poche le fioriture (avrei aggiunto delle Verbene e anche dei papaveri, le Gaursa sono un pò affogate in mezzo alle graminacee ma bisogna aspettare più avanti nella stagione). Forse sarà più bello ai autunno con le spighe delle graminacee); non so se per consapevolezza della mancanza di manutenzione le aiuole sono già piene di erbe selvatiche ma a mio parere questo non è un male perchè hanno un aspetto molto naturale ed è giusto non contare sulla manutenzione!

Ecco alcune immagini catturate al volo con l’I phone

Scorcio del giardino con sullo sfondo il quartiere residenziale in parte ristrutturato e in parte con nuovi edifici

Vista d’insieme delle aiuole

Particolare della siepe di carpini

Una delle aiuole di perenni

 

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feb 27 2014

Letti per voi di febbraio

Pubblicato da in "News"

Questo mese vi segnalo due libri che ho appena letto, diversi tra loro ma entrambi molto interessanti e affascinanti.

 

  • Anna Lambertini,Urban beauty. Luoghi prossimi e pratiche di resistenza estetica. Editrice Compositori, 254 pp, 2013, 24 euro
    Un libro veramete ben fatto, nella sua articolazione tematica, nella grafica semplice ma frizzante e nei suoi suoi contenuti innovativi e stimolanti molte riflessioni e di supporto alla pratica nel paesaggio urbano. Una rassegna ragionata per filoni tematici di progetti che ci narrano esempi felici di cambiamento nel panorama di alcune città europee. I 6 filoni – chiamati azioni di progetto – vanno da “Lavorare in prossimità” (trasformazioni graduali a partecipative dei paesaggi minimi dell’abitare); “Coltivare immaginari” (cioè coltivazione dell’immaginario attraverso azioni di spaesamento poetico); “Metter in gioco” (il ruolo del gioco nella riconfigurazione dei paesaggi urbani); “Reinventare luoghi minori” (reinterpretati come tessere costitutive di un sistema eterogeneo ma interconnesso di vuoti minori); “Incoraggiare nature urbane” (favorire la diffusione di ricchezza biologica, di capitale vegetale e di risorse naturali); “Far emergere costellazioni di spazi aperti” (considerare il progeto urbano come un progetto inventivo, flessibile e adattativo).
    Per ogni progetto una sheda sintetica con le parole chiave che ne sintetizzano il significato e le finalità e una descrizione corredata da alcune immagini. L’ultima parte intitolata Intersezioni/sguardi raccoglie alcune riflessioni firmate da differenti autori.

  • Antonio Perazzi, Foraverde. Maestri di giardino, 260 pp., 2013, 10 euro
    Antonio Perazzi si rivela con questa raccolta di racconti uno scrittore di talento e ci offre delle piacevoli narrazioni che seppure intitolate a diverse piante non le descrivono affatto. Nonostante ciò tutti i racconti sono intrisi di un amore curioso e attento per i fenomeni naturali e denotano una osservazione davvero preziosa per la natura. Molti personaggi reali o inventati sono protagonisti di storie fantasiose, uriose e affascinanti. Come dice Gilles Clément nella sua bella presentazione “La storia è accompagnata da una magia che lega le piante agli uomini e gli uomini agli animali, in una coesione che rimanda ad animismi primitivi e moderni, tanto che noi umani, passeggeri della Terra, troviamo in questo contatto un equilibrio universale, limpido e gioioso”.

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