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dic 18 2017

Passione agrumi: una conferenza di Davide Chiaravalli all’associazione VerDiSegni

Pubblicato da in "plant design"

Vivaio Chiaravalli, Monza

Dai vivaisti appassionati c’è sempre molto da imparare. E’ il caso di Davide Chiaravalli titolare dell’omonimo vivaio monzese, che ci ha parlato delle varietà antiche degli agrumi e del modo biologico di coltivarli e curarli. L’occasione un incontro organizzato dall’associazione VerDiSegni lo scorso 13 dicembre a Milano.

Nella prima parte del suo intervento Davide ci ha illustrato con belle immagini quel luogo straordinario che è Kolymbethra nella valle dei Templi ad Agrigento: un gioiello archeologico e agricolo, un giardino di agrumi, bene curato dal FAI.

Giardino della Kolymbethra, valle dei Templi

Venendo agli agrumi Chiaravalli ha passato in rassegna alcune varietà antiche, sottolineandone non solo i pregi dei frutti ma anche le caratteristiche del portamento. Tutti arrivano dall’Oriente ed essendo dotati di genoma plastico sono soggetti a mutazioni spontanee. La Sicilia è famosa per la quantità di agrumi e la Toscana per la qualità. Il più grande collezionista italiano è senz’altro Tintori e a livello europeo il giardino mediceo del Castello vanta la più grande collezione di agrumi in vaso.

SPECIE E VARIETA’

Citrus medica digitata

Citrus canaliculata

Limoni (Citrus limon), che derivano da arancio amaro e cedro

  • Limone lunario: il frutto dura anche 2 anni, fruttifica ogni luna, è molto rifiorente
  • Limone zagara bianca, interessante per il portamento molto ordinato e compatto
  • Limone carrubaro, pure con portamento compatto, vegetazione nuova rossa
  • Limone di Meyer, molto fruttifero, frutto colore arancio

Citrus limonimedica Canarone

Cedri acidi e dolci (Citrus medica)

  • Cedro di Corsica, dolce, con scorza molto profumata; il frutto si mangia intero
  • Citrus medica ‘Maxima’, cedro gigante, acido
  • Cedro della Cina, bugnato, color arancio, spettacolare
  • Limone cedrato (Citrus limonimedica ‘Florentina’), profumo molto delicato. Questo tipo di agrume è nato nella Firenze dei Medici.

Aranci amari (Citrus auranticus):gli unici veramente rustici, molto ornamentali

  • curniculata, con le corna
  • virgolaro o svizzero, molto fruttifero, con striature a righe
  • Indicum salicifolium, con foglie tipo salice, tanti frutti

Bergamotto,incrocio di arancio amaro e limone: è uno straordinario rimedio per il colesterolo

Chinotto

Chinotto (Citrus myrtifolia), originario della Cina, il frutto è edulo, la pianta è molto lenta di crescita e ha una buona resistenza al freddo

  • Chinotto di Savona, presidio Slowfood

Mandarino nano o calamondino: ibrido di mandarino e Kumquat, cespuglio denso a palla con foglie piccole

Limetta di Roma: profumo di bergamotto, senza acidità, famoso nella Roma papalina

Cytrus hystrix: ricco di olii essenziali, se ne ricava un tipo di curry

Fortunella japonica, un kumquat rotondo, dolce

Poncirus trifoliata, molto rustico, spinosissimo, con frutti ricchi di olii essenziali

RUSTICITA’

In ordine di delicatezza limetta, cedro, limone, arancio dolce, arancino, chinotto, pompelmo (resistente) e infine arancio amaro, il pù resistente al freddo e al gelo. Occorre tenere presente che in origine gli agrumi erano ambientati in un clima tropicale e successivamente si sono adattati al clima mediterraneo.

COLTIVAZIONE BIOLOGICA

Per avere piante sane senza utilizzo di sostanze chimiche occorre partire dalla scelta della terra, questo vale per ogni tipo di pianta. Per gli agrumi, in particolare, da evitare i terricci pronti che hanno molta torba che non dà struttura. Bisogna fare un composto di terra di campo, compost e lapilli o pietra pomice (per assicurare la componente minerale).

Per i concimi è preferibile usare bassi dosaggi di azoto; l’ideale una composizione 8 azoto, 5 fosforo e 15 potassio. In questo modo la pianta cresce sana e solida. Da evitare il sangue di bue che ormai è composto quasi esclusivamente da urea chimica (molto azotata). Il lupino va bene perchè acidifica ma in compenso è troppo ricco di azoto. Poi occorrono anche microelementi, ferro e magnesio. In commercio ora si trovano concimi organici completi che sono adatti.
Per i parassiti, acari e cocciniglia, il consiglio è quello di lavare con forti spruzzi le foglie colpite, sia sopra che sotto.
Prodotti consigliati
Un ottimo prodotto ora in commercio come antiparassitario è l’Olio di Nem, che ha una molecola sistemica che entra nella linfa della pianta: va dato la sera perchè è fotosensibile. Si può usare anche per l’oidio delle rose. Il dosaggio: 3 ml ogni litro d’acqua ogni 10 giorni.
Un altro prodotto naturale è Agricolle, un insetticida e acaricida a base di polisaccaradi naturali: disidrata l’insetto e lo fa morire.
Consigliato anche Promanal neu, a base di olio di paraffina, ideale per combattere la cocciniglia.

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