nov 25 2012

Spunti dal Convegno sugli alberi monumentali a Varese

Pubblicato da alle 8:59 pm nella News

Giovedì 22 novembre sono stata alla prima giornata del primo convegno  internazionale “I Monumentali. Cultura, filosofia e tecnica degli alberi monumentali”, promosso e organizzato dal M.A.I. (Modern Arboriculture Institute), con i partner A.S.R. (Associazione di Sviluppo Rurale) e Jardin Suisse (associazione che raggruppa i giardinieri professionisti del Canton Ticino, fondata nel 1932) e in collaborazione con la Regione Lombardia e la Camera di Commercio di Varese.
Il convegno è stata l’occasione per i maggiori esperti del settore di presentare una panoramca sulle condizioni degli alberi monumentali nei diversi ecosistemi mondiali e sull’importanza storica e culturale di questi esemplari arborei.
Ho trovato particolarmente interessante la relazione di Daniele Zanzi, uno dei massimi esperti italiani,  sulla moderna arboricoltura a salvaguardia degli alberi monumentali. Zanzi, presidente del MAI,  è l’ideatore della Fondazione casa del Sole che ha preso l’avvio nel 2009 a Barasso (Varese), all’interno del Parco regionale Campo dei fiori con lo scopo di trasformare il complesso (un edificio littorio progettato nel 1935 dall’architetto Schiavocampo e un parco di oltre 6.000 mq) in centro per la promozione territoriale e la diffusione delle scienze ambientali a livello nazionale ed internazionale, perseguendo finalità informative, culturali e didattiche. Il parco, “Centro per l’educazione ambientale e Parco della moderna arboricoltura Alex Shigo”, verrà intitolato alla memoria del grande scienziato americano, Alex Shigo, recentemente scomparso e riconosciuto in tutto il mondo come “il padre della moderna arboricoltura”. Lo scopo del progetto quindi è quello di creare un luogo polifunzionale, dotato di un centro per la divulgazione scientifica, un parco di fruizione pubblica per attività ricreative e didattiche, un museo per la conservazione degli strumenti e della grande quantità di materiale di studio raccolto da Shigo nel corso della sua vita.
Zanzi è anche il coordinatore tecnico del progetto Interreg Pro Arbora, che ha permesso la realizzazione del censimento, la catalogazione e la resa cartografica, anche online,  degli esemplari monumentali e storici e la promozione di itinerari alla scoperta dei monumentali nelle zone di Varese, Como e Lugano: sul sito sono scaricabili i percorsi botanici.
Lo scrittore e poeta Tiziano Fratus, autore di numerose pubblicazioni sugli alberi,  ha offerto molte suggestioni e fornito molti riferimenti letterari (ad esempio Wendel Berry, scrittore e poeta americano che è stato il pioniere del Km zero e ha scritto molti saggi tradotti in italiano da Slow food e poesie tra cui “Il manifesto del contadino impazzito”) e ha segnalato l’importante iniziativa lanciata dal quotidiano La Stampa, presso il quale Fratus tiene una rubrica settimanale, di istituire un Atlante degli alberi d’Italia attraverso fornitura di segnalazioni e immagini da parte dei lettori.
A margine del convegno una interessante performance sulla musica delle piante a cura di Andrea Pavinato, musicista e di Nedda Bonini, artista. La musica delle piante vede le sue origini negli esperimenti compiuti nei primi anni settanta negli Usa per verificare l’esistenza di una sensibilità di reazione del mondo vegetale a timoli esterni come luce, calore, colori e suoni e arriva in Italia nei primi anni ottanta. In cosa consiste: alberi e piante, collegati a sintetizzatori musicali, imparano a modulare suoni e a produrre vere e proprie arie musicali: ogni pianta ha la sua voce e si è scoperto che ascolta ciò che suona riuscendo ad armonizzare la propria musica con quella di altri vegetali che suonano in contemporanea.
Andrea e Nedda hanno potuto sperimentare, nel caso del terremoto, che in coincidenza delle scosse le piante interrompono di suonare.
Per informazioni Andrea Pavinato ilsuonoinzucca@gmail.com, cell 339/6943096; Nedda Bonini nedda.bonini@gmail.com; cell. 333/3947017.
Da vedere e ascoltare il video Segno&suono http://youtu.be/jkVbpAGPo70: performance al Furlo

 

 

Un commento presente

Una risposta a “Spunti dal Convegno sugli alberi monumentali a Varese”

  1. Phylisson 02 dic 2012 at 9:07 pm

    Very interesting details you have mentioned, regards for posting.

Commenti RSS

Lascia un commento