ott 10 2012

Recupero low cost: giocare con i rifiuti e i materiali poveri di Marina Mondello

Pubblicato da alle 12:54 pm nella plant design

Ecco una nuova preziosa firma sul mio blog: Marina Mondello è una cara amica paesaggista che ha una grande capacità creativa e artistica di recuperare materiali e oggetti. Ecco una sua interessante proposta per vasi davvero low cost.
Sono un architetto paesaggista , mi occupo di verde ormai da più di trent’anni e devo dire che il costo delle fioriere ha sempre inciso in modo considerevole nella realizzazione di un terrazzo.
Sento parlare tanto di low cost (ultimamente anche un po’ a sproposito, devo dire) e ne sono molto contenta perché finalmente, forse, si farà strada un metodo che io adoro e applico da sempre.
Poco importa se adesso si sta diffondendo per moda o indotto da questo periodo di crisi. Ci saranno comunque alcune persone che, d’ora in avanti, faranno del “non spreco” uno stile di vita, rendendosi conto che “buttiamo via” troppo e che i rifiuti possono costituire una grandissima risorsa.
Credo di avere il recupero nel DNA perché, fin da quando ero bambina, mi diverto moltissimo a riutilizzare ogni tipo di oggetto e di materiale destinato alla discarica.
Allo stesso modo mi piace cercare di usare i materiali più poveri per realizzare oggetti utili in alternativa ad altri che dovrei acquistare a caro prezzo.
Qualche anno fa ho risolto un’esigenza particolare realizzando una fioriera leggerissima a un costo bassissimo che poi ho continuato a riprodurre all’occorrenza ed ora si trova sparsa qua e là in tutte le dimensioni possibili e nelle situazioni più disparate, nei giardini e sui terrazzi di amici e di qualche cliente sensibile a queste argomentazioni.
I materiali usati sono poverissimi: rete e juta o altra stoffa disponibile e i pregi maggiori ovviamente sono il basso costo e la leggerezza, ma, come si può vedere dalle foto, nel tempo vengono letteralmente inglobate dalla vegetazione, che può crescere anche sulle pareti (edera, sedum, fragoline ecc.) e questo le rende anche più interessanti. Per questa peculiarità io le uso anche in giardino, senza sottovaso, appoggiate al terreno, quando voglio creare più movimento e lo spazio limitato non consente movimenti di terra.
La convenienza è chiaramente maggiore con il fai da te, ma chi non se la sentisse può ricorrere al mio aiuto: posso aiutarvi a organizzare il lavoro e seguirvi nella realizzazione o addirittura, per i più pigri, posso realizzarle io stessa. E’ ovvio che, se al costo della materia prima si aggiunge il mio lavoro il prezzo aumenta, ma credo che possa comunque risultare competitivo rispetto alla maggior parte della produzione attuale, fermo restando il vantaggio della leggerezza e l’originalità della forma, senza contare la versatilità del materiale che consente di creare contenitori delle dimensioni più disparate.
Con lo stesso sistema ho realizzato anche delle lampade…..ma questa è un’altra storia. Se ne può riparlare.

arch. marina mondello tel/fax 031 681854 3383728371 marina.mondello@tin.it

Un commento presente

Una risposta a “Recupero low cost: giocare con i rifiuti e i materiali poveri di Marina Mondello”

  1. Gheo Clavarinoon 10 ott 2012 at 1:40 pm

    Belli e intelligenti:complimenti all’artefice!

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