nov 09 2015

Letto per voi: Le storie che non ti ho raccontato di Elena Accati

Pubblicato da alle 4:52 pm nella News

Elena Accati, Le storie che non ti ho raccontato, L’Artistica Editrcie, 2015, 135 pp., 14 euro

L’autrice è una grande protagonista del giardino in Italia. Laureata in Scienze agrarie a Torino ha svolto tutta la sua carriera universitaria in Facoltà di Agraria a Torino, come professore ordinario di Floricoltura e docente di Parchi e giardini, è stata responsabile di una Scuola di specializzazione e di Un Master sulla progettazione dei parchi e dei giardini a Biella. Ha lavorato in paesi in via di sviluppo per conto della Fao e della Banca mondiale insegnando alle popolazioni locali a produrre più cibo. Ha curato progetti di ricerca sul paesaggio e sul giardino storico. Ha collaborato a ‘Tutto scienze’ del quotidiano La Stampa. Ha pubblicato 250 lavori scientifici e una quindicina di libri su parchi e giardini…..
Negli ultimi anni si è data alla narrativa sempre parlandoci di giardini e di natura: tra questi ultimi scritti una serie di racconti di divulgazione botanica pensati per i suoi nipotini.

Questo suo ultimo piccolo libro è molto bello, intimo e capace di coiniugare sentimenti umani e atteggiamenti e capacità percettive e comunicative delle piante.

Ho molto apprezzato il coraggio di Elena di mettersi a nudo raccontandoci, attraverso il complesso rapporto con la figlia, gli errori, i tentativi, le riflessioni di una donna di ferro che ha dedicato la propria vita al suo lavoro di ricercatrice, di docente e che ha saputo ripensare e credo ricostruire la trama di una relazione così preziosa e così difficile.

Dalle piante si possono imparare tante cose che possono illuminare il nostro percorso famigliare dalla competizione, alla frugalità, al silenzio, alla generosità all’ingegnosità.

“Vi sono madri che capiscono fin dal primo momento in cui stringono al seno la loro creatura che l’essenziale è darle radici e ali, ad altre invece serve un lungo percorso per arrivare a comprenderlo… Gli otto racconti qui riuniti evocano il rapporto fra una madre e una figlia bambina e adolescente. Un rapporto costellato da asperità e rigidità. aspettative fallite e incomprensioni, involontarie mancanze e silenzi di parole mai dette, ma anche di momenti di tenerezza e complicità… Questa immersione nella memoria…una sorta di confessione di chi scrive, avviene attraverso l bellezza e il fascino  del mondo vegetale… Dalle domande sul comportamento delle piante si scivola a quelle sull’agire umano: essere competitivi persino con i propri figli come fa il pesco è un male o un bene? La robinia e l’ailanto sono due  modelli di invadenza, un aspetto sicuramente da evitare, ma un’eventualità che capita a tutti di sperimentare…”

Vi consiglio di leggerlo!

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