ago 14 2013

Land art a Villa Panza

Pubblicato da alle 3:41 pm nella Giardini e luoghi

Mi piace sempre tornare a Villa Panza e al suo bellissimo giardino. L’altra settimana sono andata a vedere le tre opere che l’artista inglese Stuart Ian Frost ha creato in diversi angoli del parco.
Quando si dice capacità di cogliere il genius loci: l’artista ha ideato tre differenti opere sfruttando meravigliosamente alcuni angoli del giardino. La prima che si vede è alla fine della carpinata e infatti si intitola “a Tribute to the carpinata gallery”, ricorda un poco le opere di Mauri e crea un effetto di grande suggestione

Il grande occhio da vicino

Sullo sfondo della galleria di carpini la struttura composta di 300 rami di differenti varietà di arbusti, che sembra un grande occhio magico

Nella parte centrale del parco in uno dei due grandi parterre di prato ecco “Fagus”, una installazione composta da più di 30.000 blocchi di faggio su una superficie di circa 130 mq; i cerchi sono stati realizzati bruciando la superficie del legno con la fiamma ossidrica

Fagus di Stuart Ian Frost

La terza opera, collocata nell’altro parterre di prato è Embrace, a rappresentare un abbraccio tra due alberi, utilizzando due tronchi di alberi morti accostati fra loro

Embrace di Stuart Ian Frost

Ecco ora alcune immagini del parco

I parterre nella prima parte del giardino e sullo sfondo la supenda struttura di unaquercia putroppo morta che però mantiene in pieno la sua valenza scultorea

Sullo sfondo il fianco della carpinata

Fagus aesculifolia

Particolare delle foglie

Un’edera che si arrampicava sul tronco ha lasciato questa bella tessitura

Suggestivi giochi di luce nella carpinata

 

 

2 commenti presenti

2 Risposte a “Land art a Villa Panza”

  1. flaviaon 17 ago 2013 at 6:32 pm

    foto magica in fondo al viale di carpini: una filigrana di rami, incantevole.
    e all’edera soffocante questavolta si perdona perchè la trama lasciata sul tronco è di perfezione stupefacente.

    grazie Laura, è sempre un regalo il tuo bòog

  2. Lidai Montion 18 ago 2013 at 7:36 pm

    Bello, veramente bello, nella sua essenzialità e pulizia, in cui si inseriscono bene le opere d’arte.

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