giu 24 2011
Lago di Como: i giardini visti dal battello
Dal lago si ha una visione stupenda di tutti i giardini che in effetti sono stati realizzati per essere goduti dal lago e rappresentano scenografie davvero straordinarie con i loro terrazzamenti che hanno preso il posto delle antiche terrazze agricole.
Ecco una piccola galleria di immagini

Villa Dozzio con i maestosi cedri e pini domestici: l'unico giardino in piano assieme a quello di Villa Erba

Villa Erba, che fu proprietà di Carlo Erba e poi di Luchino Visconti, con un giardino naturalistico ricco di platani; qui ogni anno in autunno si svolge Orticolario

Il Padiglione Regina Margherita annesso a Villa D'Este, ex stabilimento termale e ora depandance dell'hotel.

Brienno con in primo piano la bella struttura dell'ex filanda Montero tutta avvolta da Ampelopsis quinquefolia Veitchii

Brienno, bellissimo paesino che ricorda con le sue case una dentro l'altra quelle delle cinque terre

Nella Tremezzina, grazie al clima particolarmente mite, ci sono agrumeti e uliveti (la famosa "Zoca de l'oli")

Villa Beccaria, dove soggiornò Manzoni; bellissimi esemplari di Taxodium distichum con le radici nell'acqua

Villa Mantegazza con lo stupendo colonnato dei suoi cipressi piramidali che sembrano potati da Edward mani di forbice

Ancora uno scorcio del giardino di Villa Mantegazza così formale e curato per contrapporsi alla natura circostante

Vista del complesso degli stupendi giardini di Villa del Balbianello, ex proprietà Monzino, e oggi del FAI

Balbianello: particolare della macchia di allori che in realtà sono alti 6 metri e coprono le rocce.

Balbianello: uno degli stupendi lecci (Quercus ilex) potati in forma semi sferica proprio per consentire la vista del lago dallo studio di Monzino.

Villa Melzi: filare di platani e sullo sfondo esemplare di Cornus brachypoda dalle luminose variegature

Villa Gerli con la scalinata nel pratoNel parco di Villa Gerli un esemplare di cedro da seme che risulta particolarmente compatto


















