feb 23 2017

Jardin de cactus, opera di César Manrique, isola di Lanzarote, Canarie. Foto di Franco Backhaus.

Pubblicato da alle 3:07 pm nella Giardini e luoghi

Jardin de cactus, Lanzarote

I miei cari amici Anne e Franco Backhaus sono reduci da una vacanza a Lanzarote (Canarie) e mi hanno mandato alcune belle foto del Jardin de cactus ultima opera, conclusa nel 199o, dell’artista César Manrique, personaggio molto caro all’isola in quanto con la sua opera in varie zone ne ha consentito la rinascita artistica. Il giardino di circa 5000 mq – che raccoglie una collezione importante di circa 1400 cactus  – è come un grande anfiteatro ricoperto di piante succulente. Quindi non solo e non tanto una collezione botanica ma una vera opera d’arte come nelle corde di Manrique. “L’effetto è davvero sorprendente: si tratta di una delle prime installazioni nel panorama dell’arte moderna, sicuramente la prima ad avere come tematica l’equilibrio tra l’uomo (il teatro, dalle forme classiche, quasi grecheggianti) e la natura (il cactus, che è in grado di resistere dove l’uomo mai potrebbe sopravvivere: nei deserti più inospitali). Quasi come i guerrieri di terracotta di Xian, in Cina, i cactus colpiscono e stupiscono il visitatore per il loro effetto corale, la loro teatralità e la loro inconfondibile silhouette: un luogo strano, ma che può farvi apprezzare e comprendere il labile confine tra bellezza e natura, tra arte ed ecologia.”

Per info http://www.lanzaroteinformation.com/content/jardin-de-cactus-0

Ecco una rassegna di immagini

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote. Il gigantesco cactus in plastica all’ingresso

Un commento presente

Una risposta a “Jardin de cactus, opera di César Manrique, isola di Lanzarote, Canarie. Foto di Franco Backhaus.”

  1. malù paganion 23 feb 2017 at 5:54 pm

    Da grande emozione !!!Pensando alla difficoltà del luogo

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