feb 11 2015

Il nord dell’Argentina: diario di viaggio di Rino Anelli

Pubblicato da alle 1:12 pm nella Giardini e luoghi

L’amico Rino Anelli è appena tornato da un viaggio in Argentina e ha preparato per il blog un interessante documento di viaggio corredato da bellissime immagini.
A lui la parola…

Nel mese di gennaio di questo anno ho visitato alcuni paesi del Nord Ovest Argentino ( regioni di Salta e Jujuy)  e ,del Nord Est Argentino (la regione di Iguazu).
Sono regioni a prevalente clima subtropicale ed in parte tropicale.  Grandi corsi d’acqua favoriscono a basse quote abbondanza di acqua . Nella parte occidentale le catene montuose che confinano le catene andine  raggiungono  altezze sopra i 4000 metri  con vasti altipiani.
La vegetazione è a basse quota di tipo subtropicale con alberi ad alto fusto, per poi quindi spazio a grandi distese di Cereus .
Da notare che l’attecchimento dei semi di cereus per dare vita a nuove piante è  strettamente subordinato ad un piccolo arbusto spinoso. Solo i semi che cadono all’interno
di questi arbusti hanno chances di sopravvivenza.  Sempre legato alla presenza dei cereus è l’individuazione  di località sedi di antichi insediamenti indio. L’abitudine di allevare lama che si nutrivano di cereus  favoriva la concentrazione dei semi nei pressi delle abitazioni  e quindi la crescita intensiva di queste piante tuttora indice di antichi insediamenti

La conformazione geologica  è particolarmente interessante in quanto le rocce assumono colori sorprendenti per varietà e intensità.

Il sistema viario è buono anche se alcune mete sono decisamente impervie

Queste regioni sono abitate dai discendenti delle tribu indie che si sono insediare in  queste zone per secoli prima della dominazione Inca e poi di quella spagnola. Tracce delle antiche civiltà sono  ancora leggibili nei costumi, nella lingua e nella religione

La capitale Salta ha un centro tipico dello stile coloniale spagnolo (lo schema si riproduce anche nei piccoli paesi): piazza centrale quadrata con cattedrale , dal lato opposto edifici pubblici e, lateralmente, commerciali. Al centro un parco con statue e abbondanza di alberi ad alto fusto ricchi di ombra.

Fra questi si notano per bellezza i palo borraccho, le palme e schinus (pepe rosa), tipa, tapa de vaca, ficus ed agrumi

Il percorso da Salta alla città di Cafayate passa attraverso Les Valles Calchaquies percorrendo la  Quiesta del Obipso  si supera la quota 3000 m., ed infine strade strade su di un altopiano si trova il paese di Cachi.
Si notano in diversi punti delle strade  i fianchi scoscesi ricoperti di erbacee e agavi  dalle quali gli indios ricavano fibre particolarmente robuste.

Cafayate è un centro vinicolo di grande importanza . La coltivazioni dell’uva avviene  all’altezza di 2000:  è sorprendente vedere ordinatissimi filari di vite circondati da cactus (cardones)

da Cafayate a Salta . Il ritorno  avviene attraverso  un cammino  con formazioni geologiche particolari.

Salta-Purmamarca-Tilcara. . si percorre una strada parallela al treno delle Nuvole  verso la “Vueltas a las Alturas”.  Grande varietà di vegetazione… si va da prati irrigati da fiumi a montagne con pendenze ricoperte di erbacee molto decorative da altopiani prima punteggiati di cardones quindi aridi alcuni con distese di laghi salati : qua è la gruppi di lama, vicuna  , rari guanaco e alpaca.

 

San Antonioi de los Cobres lungo la strada n° 40. Lunare centro abitato.

las Salinas Grandes al confine di tra Salta e Jujuy. In una cornice di cime di montagne con nuvole basse e scarsissima  vegetazione , i laghi salati sono una visione abbacinante di bianco e azzurro.

Villaggio di Purmamarca. Antico villaggio ai piedi di una spettacolare catena di monti di “7 colori”.Lungo la strada ancora esempi di abitazioni in mattoni di fango.

Tilcara vivace centro turistico locale, ricco di negozi e articoli di artigianato che mantiene uno spiccato sapore indio nei colori dei tessuti e nel cibo.


Tilcara- Iruya_ Tilcara una escursione che ci porta da  4170 metri di altezza  al piccolo villaggio Iruya  attraverso una strada piena di tornanti da brivido con guado di torrente che in caso di temporali potrebbe diventare  improvvisamente impraticabile.
Tilcara -Salta :P erscorso sulla Quebrada de Humahuaca. passaggio tropico capricorno.

Huamamaca . San Salvador de Jujuy.

Volo da Salta a Iguazu. Le cascate di Iguazu sono al centro di una foresta tropicale verdissima. Le cascate sono ben note  e l estensione è tale da accogliere una popolazione sterminata di turisti. La visita completa comporta il passaggio nel Brasile per potere vedere le cascate sia dal lato brasiliano che argentino. Ia camminata nel lato argentino è di 7 km, dal lato brasiliano il tragitto è più corto.E’ anche richiesto un trasferimento in un buffo trenino. Alzandoci presto è stato possibile evitare lunghe code. I colori, i rumori, il fragore delle acque costituiscono un insieme sensoriale indimenticabile.

Ecco un bel posto per fare colazione: qui gli arcobalenti sono circolari.

Un commento presente

Una risposta a “Il nord dell’Argentina: diario di viaggio di Rino Anelli”

  1. Ritaon 11 feb 2015 at 1:40 pm

    Grazie Rino, posti straordinari, ottimo reportage.
    Rita

Commenti RSS

Lascia un commento