ott 06 2016

Il giardino di Luigina Brigatti: una artista e giardiniera appassionata

Pubblicato da alle 10:34 am nella Giardini e luoghi

Sono andata a visitare il giardino di Luigina Brigatti l’altro sabato accompagnata da Antonella Coccetti. E’ stata una visita veramente molto interessante e piacevole sia per la oggettiva bellezza del giardino si aper la gentilezza e vivacità della sua proprietaria che racchiude in sè le qualità di una ottima giardiniera appassionata e di un’ artista con molti talenti che esprime in deliziose ceramaiche dipinte, in piccole sculture di creta e nei tanti piccoli segni che ha sparso nel giardino.

Il giardino – di cui potete leggere il bel servizio apparso sul numero di agosto di Gardenia – si trova in un piccolo paese vicino a Borgomanero, ha una superficie di circa 3000 mq ed è assai ben strutturato in diverse stanze o momenti che lo fanno apparire anche più grande di quanto non sia effettivamente. Molte essenze arboree ed arbustive anche insolite – ho molto apprezzato i tanti Amelanchier, e i diversi meli da fiore alcuni anche penduli e in questo momento così stracarichi di fruttini colorati – e tante perenni ben combinate fra loro. Fin dall’ingresso, con l’originale pavimentazione a passi persi, si intuisce che è un giardino molto pensato e che ogni particolare sia di struttura che di vegetazione è stato concepito in quel luogo e in quel modo. Molti alberi sono avvolti da rose rambler, le radure di prato sono interrotte da piccole isole con vegetazione.
C’è molto da imparare da questo giardino che sicuramente è molto interessante nelle diverse stagioni dell’anno.

Ecco alcune immagini

L’ingresso del giardino tutto avvolto dalla vegetazione e con un interessante disegno nella pavimentazione a passi persi nel prato.

Una iscrizione all’ingresso “Venite in giardino. Vorrei che i miei fiori ti conoscessero”

La bella bordura di fine estate davanti alla casa: tra le sfere di bosso Abelia chinensis, anemoni bianchi e rosa, Salvia guaranitica, Fuchsia magellanica e molto altro ancora. In primavera i bossi diventano la struttura per accogliere tanti crocus e altri piccoli bulbi.

Particolare della bordura con un bel gioco fra i fiori di Abelia chinensis e degli anemoni giapponesi.

Un altro momento della bordura davanti a casa con le sfere di bosso.

Il piccolo stagno, un angolo molto suggestivo e ben orchestrato con un gioco di tappezzanti dalle belle foglie e piante palustri.

Piccolo angolo di meditazione davanti allo stagno

Qui e là piccoli pali di legno dipinti di azzurro punteggiano la vegetazione.

L’ingresso della grande radura con grande prato molte isole con alberi avolti dalle rose.

Un bel gioco di forme sferiche.

A dividere il giardino due grandi siepi di bosso in forma su una struttura di mattoni.


Ampelopsis brevipenduculata ‘Elegans’ dalle bacche blu e rosa.

Una bella varietà di anemoni giapponesi stradoppi.

Una catalpa avvolta da Rosa Kiftsgate dalle belle bacche.

Daphne eternal fragrans, molto compatta e con fioritura continua da marzo a ottobre!

Una Fuchsia magellanica rampicante

Bel gioco di foglie: hosta e Persicaria Painter’s palette. Le sfere di cotto sono opera di Luigina

Alcune delle ceramiche dipinte da Luigina.

Una graziosa casetta per gli uccelli tra le foglie di Ampelopsis.

Malus Everest pendulo

Malus Golden Hornet pendulo

Malus transitoria, dalle foglie molto particolari

Nyssa sylvatica nella sua veste autunnale con rose rampicanti e al piede Hydrangea Annabelle.

Viburnum nudum

 

 

 

 

 

 

 

Un angolo del giardino davanti alla casa: piccoli passi persi nel prato.

 

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