set 17 2014

Green New York

Pubblicato da alle 4:01 pm nella Giardini e luoghi

Il labirinto di vetro firmato Dan Graham sul roof garden del Metropolitan

Sono reduce da una settimana molto intensa trascorsa soprattutto fra parchi e giardini a New York dalla quale mancavo da più di dieci anni.
Molti i recenti interventi che ero ansiosa di visitare tra memoriali, water front, nuovi parchi e altro ancora. L’impressione generale quella di una città che ha molto a cuore la fruizione sia libera che organizzata. Sia nei parchi che nelle piazzette ci sono sempre tavolini e sedie liberi per una sosta non necessariamente legata al consumo di caffè e ristoranti, i bambini hanno spazi gioco molto ben organizzati e disegnati per diverse fasce di età e l’acqua è un elemento fondamentale in forma di fontane, vasche e getti sotto i quali i bambini si bagnano con allegria senza che le mamme se ne facciano un problema (proprio come da noi!). Poi per i miei adorati cani tanti spazi assai ben organizzati e intelligentemente differenziati per taglia; quasi mai prati che in effetti sono poi così difficili da tenere puliti, ma pavimenti in cemento con tante collinette e di nuovo l’acqua per il gioco.
Lungo Hudson e East river lunghi parchi lineari che disegnano bellissimi water front dove passeggiare, sostare al sole sui prati, andare in bicicletta o fare jogging.
L’High line è stata l’occasione di una grande trasformazione urbana di un quartiere, è sempre affollata e ha contribuito alla valorizzazione delle proprietà immobiliari adiacenti.

Ho pensato di organizzare una selezione di immagini per alcuni filoni tematici che seguiranno questo post più generale
Water front;
High Line;
Piazzette verdi;
Giardini di sculture;
Memoriali.

Ecco una prima selezione di immagni

Bimbi nell’acqua a Prospect Park, Brooklyn

Le regole per gli spazi dei cani

Meno punitivo dei nostri cartelli sempre un pò intimidatori ma forse più efficace

Uno dei tanti spazi cani

A Union Square tavolini e sedie a disposizione dei visitatori

L’ultima scenografia di Koons al Rockfeller Center all’insegna del kitsch

 

 

 

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