mag 16 2013

Cornovaglia seconda puntata: i giardini

Pubblicato da alle 1:09 pm nella Giardini e luoghi

I giardini che ho visitato sono quasi tutti “Spring gardens”, un trionfo di rododendri, magnolie e camelie di tantissime specie e varietà e molti assolutamente monumentali e di straordinario effetto scenografico. Detto questo dopo un pò devo dire che non ne potevo più di rododendri e compagnia e mi è venuto in mente il modo buffo di chiamarli della mia amica paesaggista Silvia Ghirelli che dopo un viaggio in Cornovaglia diceva “Basta ronfodendri”!
Molti dei giardini sono stati creati da ricchi collezionisti e cacciatori di piante e ciò rende le loro raccolte di straordinario valore botanico, anche in alcuni casi quello che manca a mio parere è una attenzione al plant design: in molti casi si ha l’impressione di grandi raccolte botaniche piuttosto che di giardini.
Inoltre in alcuni dei giardini che ho trovato più interessanti come Heligan o Trebah, l’impianto vegetale meriterebbe una visita in estate per apprezzare meglio ad esempio la straordinaria valletta dedicata alle Gunnera manicata e circondata da sterninate macchie di ortensie, oppure per poter cogliere appieno le tante fioriture delle primule (bulleyana, boesiana, japonica, helodoxa…) lungo i corsi d’acqua a Treinwaiton e in altri luoghi.
Ho apprezzato molto le tante parti boschive con elle composizioni davvero molto belle di piante da sottobosco: Symphitum, Pulmonaria, Epimedium, Erytronium, solo per fare qualche esempio. E poi tante tante gigantesche felci arboree che io adoro. Dato il cima molto particolare nei giardini ci sono molte piante esotiche e tropicali e in generale vegetazione che nei nostri climi al nord d’Italia è difficile acclimatare, penso agli Echium al Geranium maderense…
Ecco alcune immagini

Barbara Hepwoth Sculpture garden a St Ives; il giardino accompagnava lo studio della cultrice inglese, una delle maggiori del ’900 ed è collegato alla locale succursale della Tate Gallery che ospita mostre tenporanee di pittura e fotografia

Una scultura fa intravvedere una bella Euphorbia mellifera in un gioco intrigante tra arte e natura

Barbara Hepwoth Sculpture garden

Bosvigo House, un giardino privato con interessanti scenografie vegetali un pò diverse da quella consuete degli spring gardens

Un gioco di porpora con tantissime varietà di tulipani e molte essenze di questa tonalità

Interessante l’uso delle magnolie come rampicanti

Nella parte boschiva del giardino tantissime varietà di una bellissima tappezzante da ombra Eytronium


Il bellissimo panorama dal giardino del castello di Caerhays

Chygurno garden, un piccolo giardino privato tutto disegnato a balze che scendono fino al mare; la foto rende bene la nebbiolina che mi ha accompagnato queasi tutta la settimana

Heligan garden: un esempio della monumentalità dei rododendri

Una linghissima pergola nel Vegetable garden a Heligan, una delle parti più belle a mio parere

Vegetable garden cropping plan

Commovente quella che fu la stanza del primo giardiniere nei momenti di gloria di Heligan

Non mancano mai piccoli vasi di fiori, anche nella serra produttiva

Heligan, The jungle

Trebah è un giardino di grande scenografia con l’acqua che scorre in vari modi lungo tutto l’asse centrale fino a raggiungere il mare con bellissime prospettive

Trebah

Trebah: altro momento dell’asse centrale con una scena tutta all’insegna delle felci arboree

Felci arboree

Trebah, la valletta con le Gunnera manicata che in questo periodo dell’anno stanno aprendo le loro gigantesche foglie

La scena è dominata dallla luminosità di Iris pallida variegata

Trebah: in primo piano le grandi foglie dell’erbacea palustre Lysichitum americanus

La pietra che rievoca l’imbarco delle truppe americane nel D day dalla spiaggia di Trebah

Glendurgani è un giardino molto vicino a Trebah e si può raggiungere partendo dalla spiaggia. Qui un insolito gazebo ricavato utilizzando una barca

L’elemento più notevole del giardino di Glendurgan è il labirinto realizzato negli anni’30 con forme sinuose di lauroceraso: chissà se Wirtz lo conosce perchè richiama molto il suo stile topiario.

Un’altra immagine più ravvicinata del labirinto che è stato collocato su una collina e che per questo risulta ancora più scenografico

Un monumentale esemplare di Liriodendron tulipifera piantato nel giardino nel 1830

Tremenhere, un giardino con sculture giocato in una parte molto selvaccia e ombrosa con felci arboree e una parte più soleggiata con succulente e restionacee

Tremenhere: suggestivo gioco di riflessi nel laghetto

Tremenhere David Nash, Black Mound

Trengwaiton: interessante l’orto reclinato per catturare meglio i raggi del sole

Trengwaiton: molto bella la composizione vegetale lungo il corso d’acqua che serpeggia in una parte del giardino: le prime primule candelabro in fiore

Trewithen: una classica scenografia vegetale con la candida fioritura di un prunus

Informazioni pratiche

Un garden tour operator che include tra i suoi programmi la visita dei giardini della Cornovaglia è la Manchester Language School con la guida scientifica dello storico dei giardini e appassionato botanico Michaeljon Asworth.  http://www.manchesterlanguageschool.co.uk/Pages/EnglishHolidayCourses/EnglishGardenTours/course.htm

Per avere informazioni sui giardini della Cornovaglia si possono consultare i siti http://www.greatgardensofcornwall.co.uk/ e http://www.cornwallgardentours.co.uk/cornish-gardens-a—z.html

Un commento presente

Una risposta a “Cornovaglia seconda puntata: i giardini”

  1. Michaeljonon 16 mag 2013 at 5:25 pm

    Trebah e Glendurgan ne fanno parte di una collana di sei giardini (tutti ancora esistenti) lungo il golfo del fiume Helford. Tutti fatti da cugini della stessa famiglia Fox.

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