ott 15 2018

Parco botanico Isole di Brissago

L’isola sede del Parco botanico di brissago dal battello.

Dopo qualche anno sono tornata – in una visita organizzata dall’associazione Piante guerriere – al parco botanico di Brissago: un posto incantevole per la sua magica collocazione su un’isola del lago Maggiore, per l’accuratezza della manutenzione e per la straordinaria ricchezza delle collezioni botaniche che raccolgono piante da tutti i paesi di clima mediterraneo. Molto bello il disegno delle diverse zone che non dà l’impressione di una mera collezione di piante, tutt’altro. Inoltre ho potuto constatare che sono stati aggiunti molti cambiamenti, come, all’inizio del percorso, le diverse camelie piantumate per costruire nel tempo una parete vegetale o ancora come – accanto al bel laghetto – la struttura di legno che funge da seguta e nel contempo ospita piccole aiuole di piante acquatiche e palustri.
Purtroppo per il caldo che permane, i Taxodium non avevano ancora virato a quella meravigliosa tonalità di rosso che li tinge in autunno.
Ecco qualche immagine

La mappa del Parco botanico di Brissago

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Il bagno romano al Parco di brissago

La zona ombrosa con la collezione di felci

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Un muretto a secco con tante specie di felci

Il laghetto Parco di brissago

La zona delle piante del Mediterraneo

La zona delle piante del Sudafrica

La zona del Sudafrica con le restionacee. Qui Elegia capensisa

Erica baueri

Protea punctata

Ed ecco altre immagini di piante o di elementi di arredo e decoro

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Grevillea lanigera

Piccole siepi composte da Camellia sinensis

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Un bell’accostamento: Hibiscus mutabilis e Salvia guaranitica

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I primi segni di arancio dei Taxodium distichum

Un piccolo nido con sculture in legno

Struttura in legno che funge con sedute e aiuole di acquatiche

Una serie di vasi di terracotta a forma conica

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ott 11 2018

Orticolario 2018: X edizione

Una stupenda composizione nei toni del bianco di Erbario della Gorra, Orticolario 2018

Una edizione dedicata alle salvie con spazi creativi, non sempre convincenti e con molte piante interessanti, in primis le salvie di Essenze di Lea e delle diverse collezioni sparse nel parco, gli ellebori di Althea, gli aster di Erbario della Gorra, le fucsie rustiche del vivaio Il giardino delle delizie e molto altro ancora. Il premio “Per un Giardinaggio Evoluto 2018″ è stato assegnato a Roy Lancaster, vicepresidente dell’RHS, Royal Horticultural Society, e le premiazioni del concorso internazionale “Spazi Creativi”, quest’anno vinto dallo Spazio Green Passion “La Topitta” di Leonardo Magatti.
Una parola sugli spazi creativi: sono molto contenta che il premio sia stato assegnato a la Topitta che ho trovato veramente bello, suggestivo e poetico nel suo equilibrio e nella sua armonia; molto semplice, in apparenza, e tale da offrire davvero suggestioni sulla composizione di un piccolo giardino e sull’utilizzo delle piante. Non molto convicenti gli altri con una eccezione per il bel progetto di Stefania Pluchino del vivaio Leonelli e anche per Splayceslip di Mirco Colzani che si presentava giocoso.
Molto bella l’installazione di sabbia nel giardino giapponese sotto i grandi platani: un gigantesco drago di Massimo Caporali. Come sempre piena di vitalità e scapigliata l’installazione di Mario Mariani di Central Park

La premiazione di Roy Lancaster con Gianfranco Giustina e Moritz Mantero, presidente di Orticolario

Ecco una galleria di immagini, a cominciare dagli spazi creativi:

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Il vincitori di spazi-creativi: La Topitta di-leonardo-magatti-orticolario-2018

Il vincitori di spazi-creativi: La Topitta di-leonardo-magatti-orticolario-2018

La Topitta di Magatti Orticolario 2018

Spazi creativi: Good vibrations di Stefania Pluchino, Vivaio Leonelli. FOTO DI FEDERICA CORNALBA

Spazi creativi: Good vibrations di Stefania Pluchino, Vivaio Leonelli. FOTO DI FEDERICA CORNALBA

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Installazione di central Park. Foto M. Mariani

Ed ecco alcune foto di piante e di piccoli arredi

Splendida composizione con echinacee e aster di Erbario della Gorra

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aster-ericoides-snow-flurry, Erbario della Gorra

aster-herbstchnee, Erbario della Gorra-

aster-holly-light, Erbario della Gorra

aster-vasterival, Erbario della Gorra

begonia-evansiana-silver-spotted, una varietà con foglie maculate di Il Giardino delle essenze perdute-

fuchsia-regia-giardino-essenze-perdute: una fucsia molto grande con portamento quasi rampicante e rustica

Vivaio Althea con una bella collezione di ellebori

fallopia-japonica-variegata, proposta da Il quadrato di giardino, vivaio specializzato in piante da ombra

caryopteris-divaricata

Un bell’accostamento di hydrangea-arborescens-pink-annabelle-e-muhlenbergia-capillaris

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L’allestimento a cura di Silvia Ghirelli di All’origine

L’allestimento a cura di Silvia Ghirelli di All’origine

Uccelli di plastica

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set 25 2018

Maestri di paesaggio 2018: la piazza disegnata da Piet Oudolf a Bergamo alta

bergamo-piazza-oudolf 2018

Quest’anno la piazza vecchia di Bergamo alta è stata disegnata da Piet Oudolf con la collaborazione dei vivai Valfredda che hanno portato circa 15000 piante erbacee secondo le precise indicazioni del plant designer olandese. Interessante vedere il disegno molto preciso di Oudolf dove si distinguono le piante individuali come Helianthus salicifolius, le piante che fanno da matrice come gli Anemone hybr. Hadspen Abundance e infine le piante sparpagliate come Allium ramosum.

Il disegno di Piet Oudolf per la piazza 2018

Ecco alcune immagini di insieme della piazza e di seguito alcuni accostamenti che mi sono piaciuti in modo particolare

bergamo-piazza-oudolf 2018

La piazza di notte

agastache-rupastris-e-imperata-red-baron-bergamo-piazza-oudolf 2018

anemone-hadspen-abundance-clematis-heracleifolia-bergamo-piazza Oudolf 2018

aster,cimicifuga-e-solidaster-bergamo-piazza-oudolf 2018

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clematis-heracleifolia-china-purple, una clematide erbacea a lunga fioritura. -bergamo-piazza-oudolf 2018

geranium-rozanne-e-solidaster-bergamo-piazza-oudolf 2018

Piante individuali a sinistra Molinia Transparent e a destra Helianthus salicifolia. Piazza Oudolf 2018

Imperata-cylindrica-Red-baron-aster-autumn-blue-e-sedum-telephium-bergamo-piazza-oudolf- 2018

perovskia-little-spire,-verbena-e-penstemon-bergamo-piazza Oudolf 2018-

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set 25 2018

Workshop Valfredda: Nigel Dunnett, Thomas Rainer e Piet Oudolf

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Nigel Dunnett durante la sua conferenza. Workshop valfredda 2018

Il primo workshop con Nigel Dunnett, professore all’Università di Sheffield e progettista dei pictorial meadows all’Olympic Park e delle nuove aiuole al Barbican di Londra.
Un intervento molto interessante anche per la grande capacità comunicativa del relatore e la sua generosità nell’illustrare i suoi principi e metodi.
Il suo motto è “Inspired by nature, design for people” e anche “My real job is to make people happy”.
Ciò significa che per portare la natura in ambiente urbano, le piantagioni devono essere migliorate rispetto al contesto naturale attraverso l’uso di colori molto vivaci e l’impiego di grandi blocchi di piante. Questo per creare paesaggi che che sappiano offrire forti emozioni e sensazioni di gioia. In una certa misura si tratta di far riaffiorare il bambino nascosto in ciascuno di noi, perchè l’attaccamento alla natura è insito in ogni persona.
Poi, altra cosa importante per Dunnett, essere nella natura è una esperienza immersiva non passiva.
Dalla natura si imparano gli ecosistemi e i modi in cui le piante si associano fra loro.

In generale per Dunnett si tratta di portare il verde in città ma non solo attraverso parchi e giardini ma piuttosto in molteplici luoghi e modi: dai tetti verdi, alle pareti vegetali, alle strade fiorite, ai parcheggi. Solo in questo modo si possono obbligare le persone ad avere un contatto quotidiano con la natura in città.

Riassumendo i suoi principi
- Effetti visuali molto drammatici
- Alto appeal per il pubblico
- interesse distribuito nelle stagioni
- colore
- Biodiversità
- limitato impiego di risorse: poca acqua ed energia, no concimi
- comunità di piante disegnate
- teniche miste: semina, piantagione, piantagione+semina

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bergamo-nigel-dunnett-

bergamo-nigel-dunnett

bergamo-thomas-rainer-

Il secondo workshop con Thomas Rainer, architetto paesaggista americano, titolare dello studio Phyto studio.
Rainer propone un approccio al planting design che è una intersezione di orticoltura, ecologia e design.
Partendo dal quesito ‘Come si possono concilirae biodiversità, bellezza e bassa manutenzione’ il pasaggista propone un nuovo approccio basato sulle comunità vegetali progettate.

bergamo-thomas-rainer

bergamo-thomas-rainer

Le piante impiegate dal ‘New perennial style’ sono particolarmente adatte a climi oceanici freddi e umidi, come quelli del nord Europa e sono meno adatte ad altri climi, come quello italiano.

bergamo-thomas-rainer

I principi che distinguono tale metodologia dal planting tradizionale possono essere così sintetizzate: le piante si autodisseminano; le piante operano in comunità; si accettano e non si combattono gli stress del contesto ambientale; bandita la fertilità del suolo; la gestione si concentra sulle comunità.

bergamo-thomas-rainer

bergamo-thomas-rainer

bergamo-thomas-rainer

bergamo-thomas-rainer

Bergamo Piet Oudolf

Il terzo workshop con Piet Oudolf, che non ha bisogno di presentazioni. Durante la mattina Piet ha ripercorso la storia della nascita del vivaio, del movimento New perennial e ha illustrato alcuni dei suoi primi lavori; poi ha illustrato più in dettaglio il suo approccio al plant design con molti esempi progettuali. Nel pomeriggio divisi in gruppi abbiamo fatto una esercitazione di progettazione con piante definite di un paio di aiuole che poi Oudolf ha commentato.

Workshop con Oudolf, bergamo 2018

Bergamo workshop Oudolf: il progetto del nostro gruppo

Le due giornate di workshop organizzate da valfredda hanno offerto una panoramica delle nuove tendenze del planting design, con  molti spunti di riflessione che meritano di essere sedimentati anche attraverso alcune letture più approfondite.
Per citarne solo alcune

N. Dunnet -N. Clayden, Rain gardens
N. Dunnett – J. Hitchmough, Dynamic landscape
T. Rainer – C. West, Planting in a wild post-wild world
P. Oudolf, Hummelo
N. Kingsbury – P. Oudolf, Planting in a new perspective

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set 25 2018

Murabilia. Settembre 2018

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liatris-callilepis-murabilia-2018

Dopo parecchi anni sono tornata a Murabilia, una mostra sempre molto interessante, cresciuta negli anni non solo per il numero degli espositori ma anche per il ricco programma di eventi, presentazioni di libri e conferenze. Il tema di questa edizione il Giappone.
Molto interessante il giardino di muschio proposto da Mariani del vivaio Central Park

giardino-di-muschio-mariani-murabilia-2018

giardino-di-muschio-mariani-murabilia-2018

giardino-di-muschio-mariani-murabilia-2018- Farfugium crispatum

ginkgo-biloba-variegato-giardino-di-muschio-mariani-murabilia 2018

Prezioso il contributo dell’organizzazione Eta beta onlus – banca dati della biodiversità che presenta una collezione straordinaria di semi di ortaggi.

eta-beta-onlus-banca-dei-semi-murabilia-2018-

Molto interessante la collezione di clematidi del vivaio francese di Nadine Dewost (www.mes-plantes.com)

clematis-princess-kate-murabilia-2018-

clematis-terniflora-murabilia-2018-

Clematis-texensis-prince-william-murabilia-2018

clematis-triternata-rubro-marginata-murabilia-2018-

I Dianthus di Billo

dianthus-wharfiield-wisp-di-billo-murabilia-2018

I bellissimi meli da fiore dei Vivai Sonnoli

malus-red-hobelisk-murabilia-2018

Molto interessante il vivaio Il posto delle margherite

liatris-scariosa-alba-posto-margherite-murabilia-2018

patrinia-scabiosifolia-murabilia-2018-

E poi il vivaio Erbario della Gorra che ci propone sempre, oltre a piante interessanti anche accostamenti molto belli

Echinacea Green Jewel Erbario della Gorra Murabilia 2018

Echibeckia summerina Orange GORRA Murabilia 2018

Un vivaio francese che propone piante da ombra molto particolari è Michel Lumen del Périgord.

athirium-lady-in-red-michel-lumen-murabilia-2018

rehmania-elata-michel-lumen-murabilia-2018

Molto poetici e delicati gli accostamenti del giardino vivace

giardino-vivace-murabilia-2018

E per finire il vivaio Althea propone una bellissima collezione di ellebori

ellebori-althea-vivai-murabilia-2018

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lug 19 2018

Ortensie che passione: la collezione di Corinne Mallet nel jardin Shamrock

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Jardin Shamrock è una straordinaria collezione di ortensie, una delle più importanti al mondo, piacevolmente disposte in un giardino di circa 2.5 ettari a Varengeville sur mer: 2000 piante di oltre 1200 varietà collocate secondo la provenienza geografica, soprattutto Giappone, poi America del nord e centrale.
Ad accompagnarci nella visita Robert Mallet il marito della famosa collezionista Corinne. Un paradiso per gli amanti, come me, delle hydrangea. Qui ho fatto molte interessanti scoperte che mi piace condividere.

hydrangea-agrifolia-jardin-shamrock-mallet

hydrangea-arborescens-bella-anna-jardin-shamrock-: simile alla quercifolia per le foglie

hydrangea-blue-bell-jardin-shamrock-: dai fusti neri

hydrangea-eco-pink-pukk- -jardin-shamrock: dal profumo di biancheria pulita

hydrangea-general-patton–jardin-shamrock: rifiorente

hydrangea-macr-lutin-blue-jardin-shamrock-

hydrangea-paniculata-dentelle-de-goron-piccola-e-precoce-jardin Shamrock

hydrangea-paniculata-prim-white: precoce e dak profumo di miele e mandorle

hydrangea-paniculata-shikoku-jardin-shamrock-

hydrangea-petiolaris-silver-lining-jardin-shamrock-: rampicante dalla foglia variegata

hydrangea-seemani-rampicante tropicale sempreverde,Jardin-shamrock-

hydrangea-quercifolia-ice-crystal, con foglia molto incisa,-jardin-shamrock-

hydrangea-ruby-annabelle-jardin-shamrock

hydrangea-sargentiana-jardin-shamrock-

hydrangea-serrata-gaziosa-e-preziosa-jardin-shamrock

hydrangea-serrata-hallisan-jardin-shamrock

hydrangea-serrata-twist-and-show-fiore blu-e-foglie-rosse

hydrangea-cote-dazur–jardin-shamrock-, adatta ad esposizioni soleggiate e zone marine

hydrangea-sikokiana-alta-4-metri-jardin-shamrock-

hydrangea-strong-annabelle: più -vigorosa della comune Annabelle, -jardin-shamrock-

 

 

 

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lug 19 2018

Scoperte botaniche nel mio viaggio in Normandia

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filipendula-venusta Magnifica-jardin-le-vasterival-

Qui di seguito una galleria di immagini di piante, alcune per me sconosciute, che ho apprezzato nel viaggio in Normandia

Tra le betulle dalle belle cortecce

betula-albosinensis-jardin-etang-aunay-hennebelle

betula-nigra-jardin-etang-aunay-hennebelle

Tra gli arbusti

clethra-alnifolia-jardin-le-vasterival: un arbusto che si riempie di spighe bianche in estate facendo una grande massa

hebe-salicifolia-jardin-etang-aunay-hennebelle-

hydrangea-petiolaris-japon-coree-bois-de-moutiers

Dovrebbe essere una hydrangea ma non sono riuscita ad identificarla etang-aunay-hennebelle

hydrangea-serrata-kurenai-jardin-etang-aunay-hennebelle

pileostegia-viburnoides-bois-de-morville-cribier-. Qui usata come tappezzante

schizophragma-viburnoides-jardin-le-vasterival, un’altra ortensia rampicante

sophora-twisty-baby-jardin-agapanthe

Una bella felce che richiede suolo molto umido

onoclea-sensibilis-jardin-le-vasterival-

Tra le erbacee perenni e le erbe ornamentali

fallopia-japonica-compacta-jardin-agapanthe-, pianta da ombra

filipendula-purpurea, una specie piccola,jardin-le-vasterival

inula-jardin-plume, una erbacea molto alta che produce fiori gialli a margherita

inula-jardin-le-vasterival

ligularia-przewalskii-jardin-le-vasterival-

lythrum-virgatum-dropmore-purple-jardin-plume-

peltoboykinia-watanabei-jardin-le-vasterival, foglie molto interessanti

darmera-peltata-jardin-etang-aunay-hennebelle

pennisetum-vertigo-jardin-agapanthe

salvia-christine-yeo-jardin-plume

sanguisorba-tenuifolia-alba-jardin-plume

Una bella tappezzante sedum-takesimense-jardin-le-vasterival-

senecio-angel-wings-jardin-: meravigliose foglie vellutate e argentate

thalictrum-splendide-jardin-agapanthe

thalictrum-splendide-white-jardin-agapanthe-

verbena-hastata-jardin-plume: esiste anche con fiore bianco, una bella alternativa alla bonariense

 

 

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giu 28 2018

Anteprima Orticolario 2018: dal 5 al 7 ottobre a Villa Erba, Como

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La presentazione di orticolario 2018 presso Ethimo a Milano

Come da tradizione, si è svolta il 26 giugno a Milano presso Ethimo la conferenza stampa nella quale Moritz Mantero, fondatore e presidente di Orticolario, ha illustrato il programma della prossima X edizione di Orticolario che si terrà a Villa Erba sul lago di Como dal 5 al 7 ottobre 2018.
Il titolo sarà “Si salvia chi può!”, il tema il “Gioco”, la pianta protagonista la Salvia, l’ospite d’onore di Orticolario 2018, Roy Lancaster, vicepresidente dell’inglese RHS, Royal Horticultural Society, scopritore di piante, scrittore e giornalista, che riceverà il premio “Per un Giardinaggio Evoluto 2018”.

Arte e installazioni
Per festeggiare la decima edizione si è deciso di porre nel cuore di Orticolario. la piazza nel padiglione centrale del centro espositivo, una gigantesca installazione artistica gonfiabile: “OOOMM” di Sob Stefano Ogliari Badessi,  una monumentale installazione gonfiabile e immersiva interamente realizzata in seta firmata Mantero , che, giocando con la luce, la trasparenza, la forma, il colore, creerà una nuova prospettiva nella scultura: i visitatori, infatti, entreranno nell’opera d’arte, ne saranno completamente circondati.
In ala Lario, nella serra platani ci sarà “salvia immortalis” con una esposizione dei fotografi Stéphane Casali e Philippe Claudel e il progetto della garden designer Barbara Negretti dedicato ad una collezione di salvie aromatiche.

I bellissimi grissini-shanghai creazione dello chef di Tarantola

Il “Gioco”, tema di Orticolario 2018, ha solleticato la fantasia dei partecipanti al concorso internazionale “Spazi Creativi” per la progettazione e realizzazione di giardini e installazioni artistiche. Otto i finalisti, valutati dal Comitato di Selezione tra numerose proposte inviate da architetti, designer, paesaggisti, artisti, giardinieri e vivaisti da tutta Italia ed Europa.

Collezioni di salvie. Con l’intento di voler mostrare, in un ideale giro del mondo, molte delle specie che compongono il genere Salvia, Orticolario ha coinvolto realtà pubbliche e private capaci di sostenere questo ambizioso progetto. È nata così la collezione di “Salvia per Orticolario 2018”.
Il racconto di Orticolario spazierà dalla Salvia hispanica dalla quale si ricavano i semi di Chia alle salvie splendens che da centinaia di anni decorano i giardini occidentali. Verranno mostrate anche alcune curiosità botaniche come la Salvia apiana usata dagli sciamani americani per liberare gli spazi da qualsiasi spirito maligno o energie negative. Un percorso ampio ed energico che, per la prima volta, vede il coinvolgimento di un Istituto di ricerca nazionale come il CREA-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, una grande azienda produttrice di giovani piante come Florensis e un appassionato coltivatore come Daniele Spinelli di Green Service, giovane e vivace azienda lombarda che, grazie alla grande passione di Daniele e alla sua professionalità, in breve tempo si sta affermando nel mondo delle piante perenni.

Design
Orticolario è anche design, perché un giardinaggio evoluto comprende tutte le componenti del bello, dalle piante agli arredi, agli oggetti e ai complementi. E dalla scorsa edizione hanno esordito gli spazi “DehOr. Design your horizon” in cui il design convive con la natura e dove i confini fra esterno e interno si annullano. Il progetto coinvolge numerosi designer e dà vita ad aree espositive che diventano una vera e propria mostra di idee e spunti. Per una concezione di giardino sempre più universale, inteso come stile di vita.

Alcune degli squisiti e bellissimi appetizer a basa di salvia proposti dallo chef di Tarantola

Espositori: leggi il comunicato stampa

Informazioni dettagliate sulle proposte e le iniziative di Orticolario 2018 sul sito continuamente aggiornato: http://orticolario.it/category/visitatore/

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mag 14 2018

Il vivaio-giardino di Massimo Perazzi a Grignasco (NO)

L’ingresso al giardino nel vivaio di Massimo Perazzi

Un vivaio di eccellenza quello di Massimo Perazzi nel novarese, non solo per le tantissime piante anche inconsuete che vi si scoprono, ma anche per la bellezza del giardino molto naturale che si attraversa. Molto curate le serre con tutte le piante ben etichettate e molto bella la grande serra-auditorium con struttura di legno. Massimo Perazzi è persona squisita, di grande competenza e passione.

Ecco alcune immagini e scoperte che ho fatto:

Vivaio Il giardino di M. Perazzi

Vivaio Il giardino di M. Perazzi: la grande serra-auditorium

Vivaio Il giardino di M. Perazzi

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cornus-essey-vivaio-perazzi

cotinus-coggygria-golden-spire-vivaio-perazzi-

cyathea-felce-arborea-vivaio-perazzi-

dipeltha-floribunda-tipo-weigela-vivaio-perazzi-

euphorbia-griffithii-vivaio-perazzi-

heptacodium-miconioides-vivaio-perazzi

ligularia-othello-vivaio-perazzi

muehelenbeckia-axillaris-vivaio-perazzi

pieris-little-heat-piccolo-vivaio-perazzi-

synocalicanthus-hartlage-wine-vivaio-perazzi

viburnum-conoy-vivaio-perazzi-

Vivaio Il Giardino di Massimo Perazzi

weigela-subsessilis-vivaio-perazzi-

 

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mag 14 2018

Orticola 2018

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Orticola 2018

Interessante e piena di scoperte botaniche la mostra Orticola di questa edizione 2018.

Il più bell’allestimento mi è sembrato quello del vivaio Millefoglie di Filippo Alossa con due belle scenografie fiorite una ombreggiata sui toni del giallo e una come un delicato prato fiorito sui toni del rosa e dell’azzurro. Interessanti le proposte di piante da ombra di Un quadrato di giardini e la collezione di spinaci orientali di Piante innovative. Molto scenografiche le restionacee di Phytotrend, da scoprire le collezioni di buddleje di Ladri di piante, quella di Silene di barone di Nassa e dei trifogli di Central Park .
Tra i nuovi vivai la ricchissima collezione di fucsie, molte delle quali rustiche, del Giardino delle essenze perdute. E molto altro ancora.

Galleria di immagini

Premiazioni Orticola 2018

Orticola 2018: ingreasso di Palazzo Dugnani di Semola e del vivaista Perazzi

Orticola 2018. Allestimento di Giulia Artico nella fontana centrale

millefoglie-orticola-2018

millefoglie-orticola-2018

Collezione di trifogli central park. Orticola 2018

Collezione di Fuchsia, Il Giardino delle essenze perdute, Orticola 2018

Collezione di mini hosta, Orticola 2018

cornus-hong-kong-consonni-orticola-2018

bletilla-bianca-leonelli-orticola-2018

hosta-birchood-gold-loenelli-orticola-2018

buddleja-ladri-di-piante-orticola-2018-

deutzia-magnifica-tourbillon-roude-ladre-di-piante-orticola 2018

cosmos-cup-cake-le-fronde-orticola-2018 nell’allestimento dell’ingresso di piazza Cavour di Gheo Clavarino

eupatorium-sordidum-podere-restelli-orticola-2018

geranium-maderense-orticola-2018

heliopsis-lorraine-sunshine, -orticola 2018-

hydrangea-anomala-silver-lining-giani-orticola-2018

hydrangea-schyzophragma-moonlight-giani-orticola-2018

intrecci-vegetali-orticola-2018

lagurus-ovatus-moscatella-orticola-2018-

oenothera-versicolor-sunset-boulevard-orticola-2018-

phalaris-arundinacea-picta-leonelli-orticola-2018-

rosa-reine-de-violette-mondo-rose-orticola-2018

rosa-teasing-georgia,mondo-rose-orticola-2018

 

ammobium-alatum-bollate-orticola-2018

nicotiana-mutabilis-bollate-orticola-2018

arborea-orticola-2018

sagittaria-montevidensis-arborea-piante-acquatiche-orticola 2018

saruma-da-ombra-quadrato-di-giardino-primavera-orticola-2018

Collezione di Silene, barone di Nassa, Orticola 2018

Collezione di spinaci-piante-innovative-orticola-2018

wisteria-frutescens-ametyst-fall- Orticola 2018

Vasi colorati di Infellisano, Orticola 2018

La colalzione di vasi di Ludovico Grasso nello studio di Antonio Perazzi per Fuori Orticola

 

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