apr 18 2017

Orticola 2017: anticipazioni sulla prossima mostra dal 5 al 7 maggio 2017

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La XXII edizione con il tema dell’anno: LE PIANTE ITALIANE PER IL GIARDINO ITALIANO

Orticola ha invitato i vivaisti a presentare le specie spontanee o quelle naturalizzate nelle varie zone del nostro Paese, perché sono quelle che si adattano meglio, necessitano di interventi manutentivi e irrigazioni meno frequenti, si sviluppano e fioriscono con più facilità.
Ci saranno 160 espositori e tra le giovani new entry

I più giovani, che partecipano per la prima volta:

Andrea Bassino, che presenta erbacee fiorite dei nostri prati, tutte ottenute da seme, scelte tra quelle prevalentemente spontanee della flora italiana che possono essere adatte ai nostri giardini; Guido Agnelli, con una collezione di piante da frutto tropicali quasi introvabili in Europa come Theobroma cacao (il cacao) e Inga edulis (guaba), quest’ultima portatrice di un frutto con caratteristiche curative per l’artrite e i reumatismi; Eugenia Natalino del vivaio Salto del Prete, che espone piante della macchia, delle colline e della pianura mediterranea; Daniele Righetti con una collezione di carnivore; Marco Greggi di Centrolora, con piante collaudate per prosperare nel nostro clima; Dennis Barroero di Dennis Botanic Collection con un’innumerevole quantità di frutti rari e inconsueti da tutte le regioni del mondo, come la mora di Gelso cinese, il babaco, la pitanga.
Altra novità 2017 Botanika, con una selezione di fiori spontanei dei nostri campi e dei nostri boschi, quindi adatti a tutti i climi e a tutte le esposizioni, e la collezione di iris barbata storici e rari di Laura Buonadonna de “L’insolito giardino” e le orchidee tropicali di Giulio Celandroni.
E tra le associazioni occorre citare la presenza di per la prima volta in mostra l’associazione Filiderba con il progetto Hortives, una iniziativa estremamente interessante e ambiziosa: la raccolta e la registrazione dei semi di ortaggi tradizionali di tutte le regioni italiane e che, durante la mostra, realizza un allestimento che mostrerà l’ubicazione delle verdure tipiche italiane regione per regione, dal peperone bianco mantovano all’aglio di Resia, dalla lenticchia di Norcia ino al cavolo Torzelle, il più antico del Mediterraneo.

Installazioni
Orticola di Lombardia insieme ai Vivai Nespoli
decoreranno lo storico androne di Palazzo Dugnani, ingresso da via Manin alla mostra-mercato che introduce alla fontana impreziosita dall’allestimento a cura del noto antiquario Alessandro Stefanini in collaborazione con Monica Lupi, eclettica antiquaria ed interior designer; entrando da piazza Cavour si potrà ammirare lo spettacolo messo in scena dal paesaggista Massimo Semola in collaborazione con Il Giardino, vivaio di Massimo Perazzi presente alla mostra già da qualche anno, e, come da tradizione, all’ingresso di via Palestro s sarà accolti dalla scenograia realizzata dal Vivaio Fratelli Ingegnoli.

Ma oltre alla mostra-mercato Orticola ha avviato anche queste iniziative:

  • Per questa edizione, Orticola dà vita a un numero speciale de ‘Il Giardino Fiorito’, interamente dedicato alla mostra-mercato, per raccontare nei dettagli il lavoro dei vivaisti, la loro ricerca, le loro scoperte e le loro collezioni, in tema di ‘Piante italiane per il Giardino italiano’: dalle spontanee da usare in giardino, alle ombrellifere e alle acquatiche, dalle piante di macchia ai frutti antichi, dagli arbusti delle nostre siepi tradizionali ino alle orchidee selvatiche

  • Arte Orticola: Orticola inaugura un nuovo progetto speciale dedicato all’arte contemporanea con l’opera “Fiore” di Velasco Vitali. È’ un’installazione site-speciic per lo spazio ricavato nel cuore dei giardini pubblici, tra i due platani secolari. Un letto tessuto di ili di acciaio replica le foglie a cascata di un Cipresso del Kashmir o di un Salice Piangente: ne richiama la perfezione d’intarsio e di cesello, rilette e rifrange la luce giocando (come le foglie) con il sole e le angolazioni dei suoi raggi.
  • Orticola 2017 è ospite in Pinacoteca di Brera per presentare, per la prima volta, il nuovo ibrido “Rosa Brera®, dal color magenta con risvolti crema

  • sistemazione e della manutenzione del Giardino Perego, dove sono stati piantati 3.500 bulbi ioriti di Crocus spp. e Scilla spp.

  • progetto per il “Giardino di Palazzo Reale”, un giardino deinitivo  con un investimento nel tempo e la valorizzazione di un’area tornata a verde pubblico, su cui si apre una “stanza che va oltre…”

  • con CityLife dell’ampliamento degli Orti Fioriti con l’aggiunta di giardini a tema come la Pergola delle zucche o il Giardino delle ininite-mente…

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apr 18 2017

I Maestri del paesaggio 2017 a Bergamo: anticipazioni sulla prossima edizione di settembre

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La piazza verde 2016. Foto di Matteo Bonaldi

GREEN DESIGN 2017. A Bergamo il design unisce natura, arte, ingegno e ispira meraviglia

Dal 7 al 24 settembre il design per esterni sarà protagonista dell’iniziativa Green Design e creerà, nel cuore di Bergamo Alta, percorsi di fascino e stupore tra i luoghi nascosti e magici della Città.
Arte e paesaggio, natura e creatività, design di qualità, arredo e tendenze green: sono gli ingredienti della prossima edizione del Green Design, uno dei progetti più interessanti sviluppati all’interno de I Maestri del Paesaggio la rassegna, organizzata da Comune di Bergamo e da Arketipos, che da sei anni porta in Italia i migliori progettisti del paesaggio e le espressioni più interessanti del landscaping internazionale.

Ispirandosi al COOL LANDSCAPE, il tema 2017 della manifestazione, il Green Design nell’edizione 2017 si snoderà tra il Giardino Tresoldi, Porta S. Alessandro, l’antico Lavatoio, il Passaggio della Torre di Adalberto che anticipa il suggestivo portico della Cittadella, l’ex Ateneo, il piccolo ma affascinante Cortile di Via Mario Lupo e il Passaggio coperto dell’Ex Convento del Carmine. Per ogni luogo un’azienda, in uno scenario inatteso tra paesaggio, verde, illuminazione, design e architettura che aiuterà a riscoprire e valorizzare, davanti allo sguardo stupefatto di migliaia di visitatori, le corti, i chiostri e i giardini di Città Alta e a proporre in modo insolito e suggestivo soluzioni per vivere gli spazi esterni.

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apr 18 2017

I tulipani di Cornaredo (Milano)

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Tulipani di Cornaredo

Non poteva che essere un olandese, Edwin Koeman, ad avere l’idea di realizzare un campo di tulipani aperto al pubblico, dietro pagamento di un biglietto, per poterli raccogliere e portarli a casa. Il campo di circa 230.000 tulipani è sorto a Cornaredo ed è stato inaugurato il 28 marzo 2017.

Ecco alcune immagini dell’amica Fiorella

Tulipani di Cornaredo

Tulipani di Cornaredo

Tulipani di Cornaredo

Tulipani di Cornaredo

Tulipani di Cornaredo

 

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mar 20 2017

Cannero riviera: Agrumi in mostra marzo 2017

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Sono andata domenica a vedere la bella manifestazione giunta alla sua decima edizione ‘Gli agrumi di Cannero riviera’. Molti eventi sono organizzati in questa manifestazione e tra gli altri l’apertura di alcuni giardini privati con agrumi, oltre alla installazione di Michela Pasquali ‘Orangearancio’ che lei ci illustra nel post http://www.giardininviaggio.it/una-installazione-a-cannero-riviera-di-michela-pasquali

Ecco alcune immagini

Cannero riviera

Cannero riviera un giardino

I castelli di cannero, ancora in fase di restauro

Un suggestivo giardino privato affacciato sul lago

Un suggestivo giardino privato affacciato sul lago

Un suggestivo giardino privato affacciato sul lago

Un piccolo giardino con una interessante collezione di agrumi

Un piccolo giardino con una interessante collezione di agrumi

Un piccolo giardino con una interessante collezione di agrumi

Un piccolo giardino con una interessante collezione di agrumi: Citrus grandis Pummelo Chandler

Un piccolo giardino con una interessante collezione di agrumi. Citrus limetta Pursha

Un piccolo giardino con una interessante collezione di agrumi. Citrus media maxima

Un piccolo giardino con una interessante collezione di agrumi. Edgeworthia crisantha

Orangearancio Pasquali agrumi cannero riviera

Orangearancio Pasquali agrumi cannero riviera

Orangearancio Pasquali agrumi cannero riviera

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gen 11 2017

Le strategie seduttive e non delle piante in una mostra molto bella

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Ho visitato all’Orto di Brera una mostra veramente interessante intitolata ‘Seduzione Repulsione. Quello che le piante non dicono’ (aperta fino al prossimo 14 gennaio). Realizzata dalla rete degli orti di Lombardia, la mostra è itinerante e prima di Milano è stata a Bergamo.
L’esposizione consiste in una serie di pannelli esplicativi con belle illustrazioni che raccontano per temi le diverse strategie che le piante adottano per attirare tutti quelli di cui hanno bisogno e respingere i nemici.
Quindi peli, spine, forme particolari, colori, profumi e odori, sapori…
La mostra con un linguaggio molto chiaro ma scientifico ci spiega tanti fenomeni come i colori dell’autunno, perché alcune piante sono dannose, la maturazione dei frutti, le seduzioni ingannevoli e infine le straordinarie strategie di cooperazione tra le piante.
Così recita il cartello all’inizio della mostra “Ricerca scientifica. Le piante producono il nostro cibo, legno, carburante, vestiti, carta, nedicinali, colori, ossigeno. Le piante nutrono il pianeta e lo fanno respirare: la nostra vita sulla terra dipende dalle piante! Il futuro della nostra agricoltura e dell’economia dipendono dalle nuove idee degli scienziati che fanno ricerca sulle piante. La ricerca ci riguarda”.

Un commento presente

nov 10 2016

Giappone: La vegetazione

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Trycirtis hirta

Purtroppo ad ottobre non è ancora tempo di foliage, in compenso abbiamo avuto un clima molto favorevole con temperature quasi estive e mai una goccia di pioggia.
Bellissimi alberi: tante canfore, podocarpus, aceri, cornus, e pini stupendi (nigra, thunbergii, densiflora), zelkowa, stewartia…; tra gli arbusti oltre ad azalee e rododendri in grandi forme arrotondate, molte callicarpa piene di bacche violette, Lespedeza thunbergii, indigofere, osmanthus e olea e tra le erbacee tanti tanti anemoni giapponesi e trycirtis in piena fioritura. Molti arbusti con fioritura invernale, calicantus ed edgewothia e molto altro ancora…Ovviamnte foreste intere di altissimi bamboo molti dei quali Phyllostachis edulis.
Un luogo davvero suggestivo – che varrebbe la pena di visitare all’alba in modo da poterlo vivere in silenzio e solitudine -  il Bamboo grove nel distretto di Arashiyama a Kyoto.

Bamboo grove kyoto

Bamboo grove kyoto

Bamboo grove kyoto

Grandi forme topiarie di azalee nel Kenrokuen garden a Kanazawa.

Nell’antico giardino Zen di Funda in Temple una bellissima composizione con rocce e forme topiarie arrotondate.

Le caratteristiche forme a nuvola dei pini a Katsura Imperial Villa

Un esemplare stupendo di Tenstroemia gymnanthera ‘Beddome’, un arbusto parente delle camelie che fiorisce in estate.

Un antico esemplare di Karasakinomatsu Pine nel Kenrokuen garden a Kanazawa.

Pinus densiflora Kenrokuen garden Kanazawa

Olea fragrans rubra Kyoto

Siepe di Podocarpus sp.

Cinnamonum camphora a Tokyo

Callicarpa dichotoma

Un tocco di rosso in questa bella composizione con Enkianthus perulatus e Nandina domestica, entrambi arbusti molto usati.

Un abbinamento da copiare con Loropetalum chinensis e Abelia grandiflora.

A kyoto a metà ottobre le strade di un vecchio quartiere erano piene di vasi di Eupatorium sp.Qui in un tempio shintoista una festa

Ho incontrato molti Hibiscus mutabilis a fiore doppio

Il momento dei crisantemi e molti in questa foggia stravagante

Una composizione interessante con Anemone Prinz Heinrich e Trycortis hirta.

Ligularia tussilaginea argentea variegata

Sasa veitchii

Kanazawa, uno dei quartieri antichi

Piccoli dettagli

Composizioni molto delicate

Un’aiuola davanti al nostro albergo a Kyoto

Una squadra di giardinieri al Ryoanji Temple a Kyoto

 

 

 

 

 

 

 

 

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ott 06 2016

Orticolario 2016: le piante

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Orticolario 2016

La giuria tecnica tra gli altri ha premiato il vivaio Mauro Zanelli per la straordinaria collezione di anemoni giapponesi, Pépinières Figoli dalla Provenza, coltivatore di oltre 100 varietà di piante di fico, i vivai Tara per la collezione di melograni. Per la ricerca sono stati premiati “Donne di piante” per gli arbusti insoliti tra cui buddleja, Piante Umezzoli e Associazione Vivaio del Canton Ticino per alberi e arbusti insoliti. La giuria estetica ha premiato “Jardin d’Agapanthe del paesaggista francese a. Thomas.

Ecco alcune immagini di piante, allestimenti vegetali e piccoli arredi

Vivaio Zanelli

Jardin d’Agapanthe di A. Thomas

Jardin d’Agapanthe di A. Thomas

Anemone Fantasy Pocahonta

Anemone hybrida crispa

Anemone hybrida Helfin Swan

Anemone Red Riding Hood

Basilico perenne a foglia variegata de piccolo vivaio di aromatiche La Cagia

Santolina Viridis, vivaio La Cagia

Trycirtis Imperial banner

Lo stand del Vivaio Cappellini

Dryopteris crispa congesta

Fallopia japonica ‘variegata’ una erbacea perenne da ombra che raggiunge un altezza più di un metro

Hydrangea macrophylla Passion You and Me

Una alternativa al prato: Isotoma fluviatilis, crescita rapida, molto fiorifera con fiori o bianchi o azzurri

Lespedeza Albiflora, portamento eretto, proposta dal vivaio Il giardino di M. Perazzi

Il bell’allestimento di Minari bossi

Sempre molto belli gli accostamenti de L’Erbario della Gorra

Casette per uccelli

Piccole vasche in corten per acquatiche

Strokesia laevis Mels Blue

Sycopsis sinensis e Echinacea, vivaio Il giardino

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ott 06 2016

Bergamo Maestri del paesaggio 2016: Lezione al vivaio Valfredda

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Lespedeza thunbergii: un trionfo in questa stagione; dato il suo portamento fortemente arcuato sta molto bene in grandi vasi che ne valorizzano il suo aspetto.

Anche quest’anno ho seguito il seminario sulle erbacee perenni organizzato questa volta presso il belissimo vivaio, assolutamente ben curato con stupendi esemplari di graminacee in grandi vasi spettacolari.

Tre i relatori con interventi teorici e lezioni sul campo: Mauro Crescini, Fergus Garret, il capo giardiniere di Great Dixer il giardino di Christopher Lloyd e Annie Guilfoyle, garden designer.

Senza dubbio il contributo più interessante è stato quello del giovane Mauro Crescini, persona molto appassionata e ben preparata: un interventocon molte informazioni pratiche utili e preziose su: le piante e il loro ambiente; criteri di scelta delle piante: botanici e architettonici; desnità di impianto, irrigazione e manutenzione. Riguardo alla vita delle perenni e alla loro affidabilità il vivaio ha pubblicato nel suo bel catalogo un parametro di affidabilità che identifica le piante top, super affidabili, quelle affidabili e quelle parzialmente stabili.

Mi aspettavo di più da Fergus Garret che a mio parere si è un pò troppo soffermato nella presentazione delle immagini delle composizioni di Great Dixter a scapito della parte pratica che è stata molto interessante e meritava più tempo. Con Garret abbiamo assistito alla pratica realizzazione di un’aiuola utilizzando le piante in vaso del vivaio.

Fergus Garret predispone i vasi per comporre un’aiuola tipo: usando “long season plants”

L’aiuola prima dell’inserimento dei layers:piccoli bulbi, ellebori, allium e myosotis, solo per fare qualche esempio

Tra i concetti più interessanti espressi da Garret:
- il concetto di stratificazione attraverso l’inserimento successivo di piante nel disegno prendendo a modello la natura;
- uno schema di impianto non deve essere pianto ma avere delle ondulazioni in modo da permettere allo sguardo di andare su e giù per seguire i diversi contrasti di forme e colori;
- importante che le piante possano invadere le pietre di un camminamento in modo che sia più naturale;
- occorre costruire una comunità di piante, ben armonizzate tra loro per caratteristiche colturali e ornamentali ma è importante che le piante mantengano anche la propria individualità;

Più deludente Annie Guilfoyle, ottima comunicatrice, dalla quale mi sarei aspettata consigli di plant design e considerazioni sulla scelta delle piante per le loro caratteristiche architettoniche e ornamentali; invece ha parlato di giardini popup e io sono un poco stufa di giardini effimeri.

Ecco alcune immagini di piante nel vivaio (poche perchè ho avuto poco tempo di scattare foto)

Una bella macchia di Lippia nodiflora, una interessante alternativa al prato, con fiori rosa o bianchi; può essere calpestata, tollera anche un’ombra leggera, d’inverno diventa color ruggine.

Bella Phlomis anatolica, che non conoscevo!

Rubus tricolor

Verbena prostrata: un delicato disegno su un tronco.

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ott 06 2016

Bergamo Maestri del paesaggio 2016: la piazza vecchia e altre installazioni

Piazza Vecchia 2016

Ormai siamo allaV edizione di questa manifestazione che si è aggiudicata il ruolo dell’appuntamento più significativo per i paesaggisti italiani (e non solo). Ogni anno la piazza vecchia si trasforma in un giardino molto amato e frequentato dai visitatori. E questo secondo me è importante: educare le persone a vivere, conoscere e poi richiedere spazi verdi vivibili in città.
Quest’anno, a differenza dalle altre edizioni, il progetto di verde non occupava tutta la piazza ma consisteva in una passerella verde sospesa in dialogo diretto con le stupende architetture della piazza di Bergamo alta. Un angolo “wild” di natura in città in coerenza con il tema del convegno internazionale (di cui parlo al link…).
Una sorta di High Line in scala minore, molto interessante per l’evocazione di 5 paesaggi di 5 diverse fasce altitudinali (sevaggio urbano, alluvionale, submontano, montano e alpino), per i tanti particolari molto suggestivi e per la ricca vegetazione molto naturale (tra gli alberi querce, frassini, salici e poi molti piccoli arbusti e tappezzanti).
Il progetto è firmato dal paesaggista tedesco Stefan Tischer con la consulenza botanica e progettuale di L. Nusiner, M. Quargnale e G. Pesenti ed è stato realizzato con il contributo degli studenti della Summer School 2015.

Ecco alcune immagini sia della piazza che di altre piccole installazioni in giro per la città

Maestri de paesaggio 2016: piazza vecchia ‘Wild’

Uno scorcio della passeggiata lungo la passerella sospesa.

Dialogo con le architetture

Begli gli arredi di Pedrali in giro per la piazza

Bello il particolare del passaggio sull’acqua con grandi pietre nere

Bei particolari lungo il percorso

Natura selvaggia

fioriere FOLD in silicone progettate da Damiano Ravanelli

Un bellissimo accostamento: Hydrangea quercifolia e Lonicera Baggesen’s Gold.

Per un video sulla piazza vedi  http://www.imaestridelpaesaggio.it/2016/video/

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ott 06 2016

I bulbi e le fioriture autunnali. Foto di Flavia De Petri

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