giu 17 2019

Il giardino di Rosanna Castrini a Bricherasio (TO)

Giardino di Rosanna Castrini: una delle pergole che disegnano lo spazio

Quello di Rosanna Castrini, paesaggista e fotografa, è un giardino molto bello che nonostante la piccola dimensione (circa 500 mq) sembra molto più grande. Lo spazio è sapientemente disegnato da alcune pergole che strutturano lo spazio e da siepi miste a spalliera (con calicanto invernale, filadelfo, lonicera, Kolkwitzia, viburno bodnatense…) che oltre a separare le piccole stanze proteggono dai forti venti.
All’ingresso un piccolo orto disegnato e a seguire l’aiuola di luglio (sui toni del giallo, con emerocalli, Lysimachia ciliata purpurea, Alchemilla mollis, Berberis thunbergii ‘Rose glow’…).

Giardino di Rosanna Castrini: il piccolo orto disegnato

Giardino di Rosanna Castrini: il bordo estivo con sullo sfondo Berberis thunbergii Rose glow e in primo piano Alchemilla mollis

Di fronte al bordo estivo la spettacolare aiuola ‘sperimentale’ creata quattro anni fa sullo stile di Piet Oudolf: quasi tutto in questa aiuola è stato seminato e non irrigato: in questo momento protagoniste sono le bellissime ombrellifere annuali Orlaya grandiflora, dalle grandi ombrelle candide, che hanno il pregio di sopportare bene la competizione delle piante vicine. Tra le graminacee Rosanna predilige quelle a fioritura precoce come Melica ciliata, che sopporta molto bene caldo e secco. Poi ci sono veroniche, aquilegie, verbaschi, campanule, salvie (Caradonna e Guaranitica) e molto altro ancora.

Giardino di Rosanna Castrini: il borso sperimentale

Giardino di Rosanna Castrini: Orlaya e Aquilegia cristata

Giardino di Rosanna Castrini: Orlaya e melica ciliata

Giardino di Rosanna Castrini: Salvia Caradonna e Orlaya

Molto rigoglioso ancora ora il mixed border di primavera che mescola rose, iris, spiree, allium, digitali…

Giardino di Rosanna Castrini: il mixed border di primavera

Giardino di Rosanna Castrini: il mixed border di primavera. Accanto alla digitale il bellissimo Allium Ambassador che ha il pregio di avere una fioritura lunga e uno stelo molto eretto

Giardino di Rosanna Castrini: il mixed border di primavera

Giardino di Rosanna Castrini: una piccola seduta con davanti Houttuynia cordata Chameleon

Giardino di Rosanna Castrini: unvaso con cosmos-xenia-e-pennisetum-orientalis

Giardino di Rosanna Castrini: Heuchera macrantha

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giu 17 2019

Il parco del Torrione a Pinerolo: il regno delle ortensie

Parco del Torrione, sullo sfondo il viale dei carpini

Guidati da Eva Boasso Ormezzano (grande conoscitrice delle ortensie e autrice del bellissimo libro appena edito da Libreria della natura ‘Il libro delle ortensie e delle idrangee’ vedi post http://www.giardininviaggio.it/letto-per-voi-il-libro-delle-ortensie-e-delle-idrangee-di-eva-boasso-ormezzano) con un gruppo di appassionati di Piante guerriere sono andata a visitare il bel Parco del Torrione a Pinerolo che vanta una straordinaria collezione di idrangee.
Il parco – di stile paesaggistico – fu progettato intorno al 1830 dall’architetto paesaggista prussiano Xavier Kurten, lo stesso progettista che disegnò la Tenuta reale di Racconigi e una decina di anni fa è stato sapientemente ristrutturato e rivisitato da Paolo Peyrone.

Eva Baosso, la nostra guida al Parco del Torrione

Lungo il parco si incontrano, assai ben disposte, moltissime ortensie delle specie macrophylla, serrata, arborescens, quercifolia, paniculata, serrata ed heteromalla.
Eva Boasso ci ha raccontato la storia del luogo e ci ha dato utili consigli sulle ortensie. Quelle che si adattano meglio all’ombra sono a colori chiari, bianco soprattutto, la potatura è da effettuare alla fine dell’inverno lasciando sulla pianta le infiorescenze seccate che proteggono le gemme dal gelo. Il colore blu viene dato dall’acidità del suolo e dall’apporto di alluminio, alcune hanno colore stabile e non mutano in blu, come ad esempio la bellissima macrophylla ‘Alberta’ dai petali sfrangiati e dalla tonalità rosa confetto.

Parco del Torrione, Hydrangea macrophylla ‘Alberta’

Nelle ortensie lacecap (con fiori fertili al centro) quando i semi cadono i sepali esterni sterili si piegano in basso. Esistono alcune varietà di macrofilla nane, solitamente rosa intenso, che non superano l’altezza di 60 cm: ‘Hornli’, ‘Tovelil’ e ‘Pia’. Le serratofille (incrocio di macrophylla e serrata) hanno le caratteristiche delle serrata ma il portamento e la taglia delle macrofille. Un esempio è ‘Tokyo delight’

Hydrangea Tokyo delight, Parco del Torrione

Hydrangea serrata ‘Blue bird’ ha la caratteristica di avere 5 sepali disposti a croce

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Le paniculate – inizialmente classificate come viburni – hanno solitamente il portamento ad alberello e fioriscono più tardi delle altre, a luglio; fa eccezione la varietà ‘Praecox’ già fiorita a giugno.

hydrangea-paniculata-praecox-parco-torrione-

Ecco alcune immagini del parco e di alcune altre ortensie che mi sono piaciute in modo particolare

parco-torrione

parco-torrione: il bellissimo campo di grano

parco-torrione: il lago

parco-torrione: Il cerchio degli ippocastani nani rosa: Aesculus pavia

parco-torrione: la stupenda massa di Hydrangea arborescens Annabelle

parco-torrione: Hydrangea arborescens Grandiflora

parco-torrione: hydrangea-heteromalla-breitschneideri, originaria della Mongolia

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hydrangea-macr-nigra, dallo stelo scuro-parco-torrione-

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mag 17 2019

Orticola 2019: tante novità

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Podere Restelli, Orticola 2019

A Orticola tanti eventi e presentazioni di libri alla Libreria della natura

Libreria della natura a Orticola

I due ingressi, quello da Palazzo Dugnani firmato da Antonio Perazzi con Piante Faro e quello di Cavour da Gheo clavarino con Minari bossi.

ingresso-perazzi-faro-orticola-2019

ingresso-perazzi-faro-orticola-2019

ingresso-cavour-orticola-2019

Sempre tante scoperte a Orticola. Molto belle alcune composizioni sul tema di ‘Piante amiche’

Vivaio Arborea, con tante bellissime piante acquatiche e palustri

Trionfo di achillee. Orticola 2019

barone-di-nassa-orticola-2019

cascina-bollate-orticola-2019

giardino-vivace-orticola-2019

Vivaio fenix -orticola-2019

Il vivaio Althea ha aggiunto alla sua collezione di ellebori anche quella di Epimedium che stanno bene combinati. Nella foto E. ‘Pink champagne’

Tra le collezioni ho trovato sorprendente quella di spiree del vivaio toscano Pollici rosa. Con questa pianta così facile e rustica si può giocare dalla primavera a fine estate con tante dimensioni e colore di foglie diverse; ad esempio Spiraea billardii ha fiore differente a spiga.

Ecco alcune immagin

pollici-rosa-collezione-spiree-orticola-2019

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spiraea-japonica-golden-princess-orticola-2019

spiraea-japonica-snow-mound-orticola-2019. Portamento eretto

Sempre molto interessanti le fucsie rustiche del giardino delle essenze perdute, intriganti e anche belli gli ortaggi insoliti di Piante innovative, bella la collezione di Fargesia, il solo bambù non invasivo, di Central Park. Il vivaio Giani propone rampicanti davvero interessanti. E poi altro ancora.
Ecco alcune immagini

anisodontea-malvastroides-podere-restelli-orticola-2019

Tra le aromatiche di Bolsena una collezione di mente

baptisia-sphaerocarpa, dal fiore giallo, nell’installazione di Gheo Clavarino all’ingresso di Cavour-orticola-2019

buddleja-pink-micro-chip, una delle mini buddleie di Ladri di piante. Orticola 2019

calocasia-esculenta-madeira-da-arborea-orticola-2019

cistus-salicifolia-giardino-vivace-orticola-2019

dregea-sinensis-rampicante-rustica-giani-orticola-2019

gardenia-jap-kleims-hardy, una mini gardenia molto rustica-orticola-2019

knautia-thunder-and-lightning-orticola-2019

pennisetum-hamlin-gold-nano-orticola-2019

petrea-volubilis-orticola-2019

phyladelphus-virginalis-snow-flakes-orticola-2019

piante-innovative-orticola-2019

rosa-schone-maid-orticola-2019

scabiosa-caucasica-fama-white-centroflora-orticola-2019

fargesia-rufa-nana-central-park-orticola-2019

Belli i manufatti intrecciati in filo di ferro di Arte antica toscana

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apr 17 2019

Alla Libreria della natura: Conferenza Preludi mediterranei e tropicali nella flora milanese del global warming. I mutamenti climatici che cambieranno il verde di Milano Emanuele Bortolotti e Enrico Banfi 2 aprile 2019

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Enrico banfi ed Emanuele Bortolotti alla Libreria della natura il 2 aprile 2019

Molto interessante la prima conferenza del ciclo ‘Il Paesaggio in libreria – Giardini aperti mediterranea’ organizzato dalla Libreria della natura di MIlano con AIAPP Lombardia.
Enrico Banfi: il cambiamento climatico ha portato a Milano molte piante mediterranee, assenti fino a qualche anno fa. Alcuni esempi: Convolvulus sylvaticus, Erigeron bonariensis e Papaver flavum, quello caratteristico delle spiagge e anche molte poacee del sud. Nel verde ornamentale si vedono ormai molte false canfore (Cinnamonum glondulosum), Plumbago auriculata e tanti gelsomini ritenuti delicati, come Jasminum polyanthum, grandiflorum, azoricum e il sudafricano J. multipartitum. Oltre alle Cycas molte palme, come la messicana Washingtonia robusta Phoenix canariensis.

Emanuele Bortolotti ha illustrato le ripercussioni del cambiamento climatico sul piano progettuale. In generale si assiste ad un maggior uso di piante spontanee e con minori esigenze idriche e al posto dei prati all’inglese i parti fioriti. Tra le specie ‘mediterranee’ ormai ampiamente usate nei progetti cita scabiosa, lavatera, teucrium, phlomis, nepeta, cisto, artemisia…
I vantaggi della flora mediterranea in ambiente urbano sono: buon adattamento al clima; poche esigenze di substrato; suoli alcalini; limitato consumo idrico e buona tolleranza di lunghi periodi di siccità; buona persistenza fogliare in inverno; fioriture prolungate; resistenza alle malattie.

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apr 17 2019

Nel segno del giglio 12-14 aprile 2019

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La Reggia di Colorno e il parco nel quale si svolge annualmente Nel segno del giglio

Non ero mai stata a Colorno. L’occasione per vedere finalmente il parco della Reggia è stato l’invito a far parte della giuria ‘Piante’ della mostra Nel segno del giglio che si svolge qui ogni anno nel mese di aprile.
Una piccola mostra che ho trovato – a parte la sezione commerciale di oggettistica varia  un pò troppo grande – molto interessante con tante novità e collezioni di piante.
Il contesto ovviamente è meraviglioso: la Reggia stupenda e il parco – restaurato nel 1700 nelo stile Versailles con i suoi eleganti parterre di bosso e le due gallerie di carpino laterali.
Molti vivaisti di eccellenza e alcune scoperte botaniche  di cui inserisco le foto.
Ad esempio non conoscevo il vivaio I Giardini dell’indaco di Cremona, che aveva tantissime piante da ombra e da sole veramente notevoli e una collezione di 16 Thalictrum!

Asparagus verticillatus, una asparagina rustica che cresce molto in altezza e che perciò si può usare come rampicante

Brunnera Mr Morse dall’inconsueto firoellino bianco anzichè il solito color non ti scordar di me

Una novità ranunculus-aconetifolius-pleniforus dal fiore bianco

Finalmente una bellissima proposta per le piante da interno, normalmente trascurate in queste manifestazioni: La compagnia delle piante ornamentali di Parma presentava delle piante davvero interessanti, tra cui Alocasia, begonie, Caladium , banani giapponesi e molte altre

compagnia-piante-ornamentali-piante-interno

Elisa Benvenuti, oltre alle sue splendide salvie, ha portato una collezione di Phlomis

phlomis-collezione-di-elisa-Benvenuti

L’erbario della Gorra ha presentato una piccola collezione di Althea con fiore semplice e doppio

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E poi ancora la collezione di peri di Castel Piombino, quella di aromatiche e annuali con coltivazione biodinamica di Melo selvatico, le Rose Hultemia persiane assai rifiorenti di Nicola Cavina, per finire con gli ellebori di Althea.

castel-piombino-

vivaio-melo-selvatico

Gli ellebori di Althea

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epimedium-pink-champagne

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La Raggia che si affaccia sul fiume Parma

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apr 01 2019

Anteprima Orticola 2019

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Orticola per Leonardo:disegno della pergola di gelsi al Castello Sforzesco nel Cortile delle armi del Castello sforzesco, riproduzione in scala della gigantesca decorazione che il Maestro progettò sulle pareti e il soffitto della Sla nel 1498. Progetto di Filppo Pizzoni

Disegno della pergola inserita nel cortile del Castello sforzesco. Il progetto, promosso dal Comune di Milano e fa parte del progetto ORTICOLA PER LEONARDO

La prossima edizione di Orticola, che si terrà dal 17 al 19 maggio 2019 ai giardini Indro Montanelli di Milano, ha scelto come TEMA “Piante amiche: le buone associazioni botaniche”, vale a dire combinare tra loro piante con le stesse esigenze. Molte le interessanti novità dell’edizione 2019
LE INSTALLAZIONI
La progettazione della fontana quest’anno è stata affidata a Piante Faro, artefice di un affascinante allestimento con piante adatte al clima mediterraneo, proponendo qui un’interpretazione del giardino produttivo,tema del festival Radicepura da loro organizzato in Sicilia.
All’ingresso di Palazzo Dugnani, l’allestimento di Antonio Perazzi con Piante Faro dal titolo “Bosco e Giardino” che con il posizionamento di un bosco di giovani alberi dai 2 ai 3 metri e mezzo, vuole essere un invito ai visitatori di Orticola a comperare alberi nuovi, sani e robusti per aiutare il paesaggio italiano a rigenerarsi dopo le conseguenze della tragica tempesta che lo scorso autunno ha abbattuto milioni di alberi in diversi parti del paese.
Anche gli altri ingressi, come da tradizione, sono curati con particolare fantasia e creatività: Gheo Clavarino, insieme a Luini 12, allestisce l’ingresso di piazza Cavour con il Vivaio Minari di Piergiorgio Minari, accogliendo il visitatore in un “cerchio verde”; mentre il varco di via Palestro sarà realizzato a cura del Vivaio Fratelli Ingegnoli che utilizzerà vite e bosso abbinati.
ORTICOLA PER MILANO
Anche quest’anno parte dei proventi derivanti dalla Mostra sarà destinato ai Giardini Indro Montanelli e, in particolare, nell’aggiornamento e nella fornitura delle nuove mappe dei Giardini,
che troveranno spazio nelle bacheche, restaurate sempre con i proventi della Mostra nel 2018.
Prosegue sempre con nuove piantagioni e l’integrazione dell’aiuola matrice, l’impegno in via dei Giardini, nel piccolo, storico e romantico Giardino Perego, dove nel 2019 si prevede il proseguimento dell’iniziativa della ‘Passeggiata nel giardino storico’, una visita al giardino in compagnia di storici, esperti e vivaisti, per raccontare il giardino stesso. Sempre attivi in viale Eginardo gli Orti Fioriti di CityLife, realizzati da Orticola di Lombardia su un’estensione di circa 3000 metri quadrati, nell’ambito del progetto di riqualificazione urbana del quartiere Fiera di Milano, a cura di CityLife. Infine Prosegue inoltre la manutenzione del Giardino di Palazzo Reale dove è nata un’oasi per una piacevole sosta nel cuore della città.
IMPARIAMO A ORTICOLA
Da sempre considerati un “plus” di Orticola, i momenti gratuiti di incontro per adulti e bambini, intesi come laboratori, corsi, dimostrazioni, presentazioni di libri, parchi e giardini, sia ludici e divertenti, che tecnici e divulgativi, quest’anno sono più di 100, allestiti, in giro per la mostra-mercato, nelle tre aree corsi a disposizione (Dugnani 1, Dugnani 2 e Magnolia), negli stand degli espositori e nello spazio dedicato a CityLife.
ORTICOLA ARTE
Quest’anno insieme a Pao, giovane artista milanese,con laboratori artistici e murales dedicati alla Scuola Primaria Dante Alighieri di Milano e sculture donate alla città dall’artista stesso e da Orticola di Lombardia, grazie a Gruppo Banca del Ceresio, main partner di Orticola e di Orticola Arte.
FUORIORTICOLA
Con Orticola al Museo
aumentano gli “amici-musei” di Orticola, gli 11 del 2018 diventano 14 quest’anno con la partecipazione del Museo del ‘900, del Museo Diocesano Carlo Maria Martini e del Mudec, e presentano visite guidate, come l’Orto Botanico, la Gam e la Triennale, laboratori per bambini al MuBa, “The secret garden”, la creazione di Cinzia Felicetti nel chiostro delle Gallerie d’Italia, installazioni che interpretano il museo al Bagatti Valsecchi, percorsi verdi al Poldi Pezzoli, e l’incontro sulla biodiversità e il percorso alle installazioni artistiche al Museo Botanico Aurelia Josz

Novità 2019: il biglietto on line a €10,00 fino al 30 aprile

PER APPROFONDIRE
Orticola per Leonardo
Orticola Arte
Fuori Orticola

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mar 11 2019

Letto per voi: il giardino pigro

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 Laura Caratti (a cura di), Il giardino pigro. Esperienze, idee e suggerimenti per faticare meno e godersi di più il giardino, Blu Edizioni, 2019, 218 pp., 22 euro

Un libro a più voci, frutto dell’esperienza sul campo di un gruppo di giardinieri appassionati (M. Acquaria, L. Rubens Antonello, C. Baldazzi, A. Benvenuti, L. Caratti, R. Versari e A. Vindrola), che ci offre tante interessanti soluzioni pratiche per evitare fatiche inutili e avere più tempo per vivere il proprio giardino.

In fondo si tratta di abbandonare quella sorta di ostinazione che ci spinge a coltivare a tutti i costi piante che si ammalano o che non sono adatte al nostro ambiente (‘Posti insospettabii e accanimenti inutili’ di E. Volpato; ‘Le mie rose da far niente’ di R. Versari o anche ‘Convivere felicemente con le rose’ di L. Rubens Antonello), oppure quella mania di combattere le piante vagabonde (‘Disseminanti sipatiche’ di L. Caratti).

In ogni capitolo gli autori giardinieri, oltre a raccontare la nascita e l’evoluzione dei propri giardini (7 giardini distribuiti in diverse regioni italiane), forniscono consigli molto utili per affrontare i molteplici problemi che si incontrano nella vita quotidiana del giardiniere ‘consapevole’.

Si passa così dalle tecniche di compostaggio, all’uso dei concimi, alla scelta degli attrezzi ‘salvatempo’, a quella dei vasi, alle soluzioni per affrontare la sfida dell’ombra secca, fino al ‘Decalogo dei lavori astuti’ (A. Vindrola).

Un libro prezioso da leggere attentamente e da tenere accanto per trovare soluzioni semplici a problemi complessi.

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feb 14 2019

Design trends 2019. Una sintesi da Gardens Illustrated, january 2019

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lodewijk-baljon-

Il primo numero del 2019 di Gardens illustrated riporta, come ogni anno, il parere di alcuni paesaggisti e garden designer sulle nuove tendenze.
Vi propongo una breve sintesi con il parere di alcuni professionisti

Lodewijk BALJON
L’estetica naturalistica delle perenni e delle erbe ornamentali, che sta entrando negli spazi pubblici, è una tendenza che continua, sia per il suo interesse lungo le stagioni sia per i suoi meriti ecologici.
Altro trend quello del woody planting che si svilupperà anche nei centri urbani. Alberi a ceppaia particolamente adatti.

Luciano GIUBBILEI
Sottolinea l’importanza dell’uso di Instagram, sia per avere ispirazioni, sia come strumento di comunicazione dei sprogetti

Debbie ROBERTS and Ian SMITH, una coppia di garden designer che lavora in Europa e negli Usa
I clienti stano cminciando ad imparare la semplicità del design, ad apprezzare textures e i sottili giochi di luce e a volere naturalezza nei loro giardini

Anne_Marie POWELL, garden designer, scrittrice e conduttrice si servizi alla televisione
Nota una maggiore consapevolezza nella clientela rispetto ai giardini di impronta naturalistica, richiedendo prati selvatici, laghetti e piante che attirino gli insetti utili impollinatori.

Emily ERLAM, landscape designer
Sottlinea il crescente interesse per l’indoor planting, per pulire gli ambienti dalle tossine e rilasciare umidità per migliorare le nostre abitazioni.
Inoltre i clienti sono più interessati al planting rispetto all’hard landscaping.
La paesaggista sta seguendo molti progetti in cui sviluppa sistemi di recupero e riciclo dell’acqua

Tim RICHARDSON, scrittore e garden critic
A suo parere la tendenza è verso una maggiore complessità negli schemi di planting, attraverso la ripetizione di gruppi di piante e una maggiore enfasi su arbusti, comprese le rose, e piccoli alberi come Cornus e Malus.
La passione per le erbe ornamentali sta diminuendo.

Chris MOSS, garden designer
Piuttosto che combattere contro le conseguenze nei giardini dei cambiamenti climatici, è opportuno progettare assecondando la natura, con molta capacità di osservazione e pazienza. Un no reciso al giardino pronto effetto. Anche i clienti sono più sensibili alla scelta ponderata delle piante, meno piante ad effetto e più esemplari piccoli e semplici

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feb 06 2019

Nuova Zelanda. 4 Botanical gardens

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Molto interessanti e assai ben tenuti i giardini botanici che ho visitato nelle principali città sia al nord che al sud. Sono molto grandi e per lo più hanno, oltre a percorsi paesaggistici,  numerose collezioni di piante (soprattutto le native, le camelie, i rododendri, le rose e altro ancora). Spesso sono a disposizione dei visitatori interessanti pannelli didattici.
Auckland botanical garden, a circa 20 km dalla città, attualmente in parziale ristrutturazione, ma comunque molto interessante anche per l’impianto di parco paesaggistico all’inglese; ci sono alberi maestosi e molte siepi di pittosforo tenuifolia e di un arbusto che avevo conosciuto in Irlanda tipico delle zone costiere, Griselinia littoralis e lucida.

auckland-botanical-garden

auckland-botanical-garden

Wellington Botanical Garden, si raggiunge facilmente dal centro con una funicolare. Dall’alto si gode di una bella vista sulla città e sulla baia. Molto interessante la collezione di felci e quella in cui vengono illustrati con pannelli didattici i principali alberi della Nuova Zelanda.

Wellington Botanical garden

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botanical-garden-wellington: il giardino delle rose che vengono curate senza pesticidi

botanical-garden-wellington: uno dei pannelli esplicativi sulla Tree house che spiega le caratteristiche dei principali alberi nella zona sottostante

Dunedin botanical garden, il più interessante a mio parere sia dal punto di vista dell’impianto paesaggistico, sia per la cura straordinaria e per la ricchezza delle collezioni: conifere, piante australiane ed asiatiche, camelie, native della Nuova Zelanda; tra le zone molto bello il rock garden e il laghetto. Molto ricca e assai ben documentato l’area dedicata alle rose antiche con preziosi pannelli didattici dedicati alle diverse tipologie.

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botanical-garden-dunedin: uno dei pannelli didattici nel giardino delle rose antiche

Christchurch Botanical garden, in centro città all’interno di un grandissimo parco. Oggi appare non in ottime condizioni credo a causa dei grandi impegni dovuti alla ricostruzione della città dopo il terremoto. In ogni caso molto articolato con il giardino neozelandese, il giardino delle rose, quello delle eriche, con serre molto belle. Ben fatto e accogliente il nuovo edificio che ospita il centro di informazione, la biblioteca e un piccolo ristorante. Delizioso il giardino delle erbe che conclude il percorso.

botanical-garden-christchurch

botanical-garden-christchurch

botanical-garden-christchurch: il giardino delle eriche

botanical-garden-christchurch. Interessante la pergola di piccoli alberi di pero nel giardino del curatore che contiene l’herb garden

Per finire interessante il Redwood Treewalk nell’isola del nord: un percorso molto bello in una foresta di sequoie californiane con una ricca vegetazione di felci arboree

Redwood Treewalk

Redwood Treewalk

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feb 06 2019

Nuova Zelanda. 5 La vegetazione

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Umbrella fern (Sticherus cunninghamii) nel Tongariro NP

La vegetazione della Nuova Zelanda è ricchissima e variegata. E’ in primo luogo il regno delle felci arboree sia al nord che al sud: due generi Dicksonia (squarrosa e fibrosa) e Cyathea (medullaris, dealbata, smithii e cunninghamii) che sono una componente molto importante nelle foreste in quanto giocano un ruolo di piante pioniere soprattutto nei suoli umidi esposti a sud e occupano gli spazi vuoti dopo la caduta degli alberi. Le foreste sono composte da conifere (della famiglia delle Podocarpaceae, come Podocarpus tatara, Dacrycarpus dacrydioides, Dacrydium cupressinum) dai cedri nativi e dai notofagus (Nothofagus fusca, menziesii, solandri e truncata). Poche e assai ben conservate le foreste di kauri (Agathis australis).
Grande la presenza dei Phormium tenax spesso associati ad un’altra pianta nativa Crocosmia-crocosmifolia. Tra gli arbusti moltissimi pitosfori (presenti anche in forma arborea), Hebe (salicifolia, stricta, canterburiensis), Griselinia littoralis. Molte siepi di Muehlenbeckia australis e astonii.
Tra gli alberi molto diffuso il metrosidero (Metrosideros excelsa dal fiore rosso e robusta dal fiore giallo) e il Cabbage tree (Cordyline australis).
Nelle zone geotermiche grande la presenza di Manuka (Leptopermum scoparium) dal qual si ottiene un ottimo miele e di Kanuka ( Kunzea ericoides) arbusti o piccoli alberi.
Tra le graminacee si segnalano molti Carex, Libertia, Astelia, Dianella nigra, Chionochloa cospicua.
Oltre a quelle arboree tantissime felci sia tappezzanti, che disposte su pareti in verticale che rampicanti. Molto diffusi e quasi naturalizzati gli agapanti.

Ecco una galleria di immagini: le piante delle foreste

Agathis australis Kauri tree

dacrycarpus-dacrydioides-kahikatea

dacrydium-cupressinum

nothofagus-solandri-

podocarpus-totara

Felci arboree

cyathea-dealbata-ponga

cyathea-medullaris-

dicksonia-fibrosa-wheki

dicksonia-squarrosa-wheki-

Altre felci

blechnum-fluviale-

microsorum-pustulatum-

Pareti di felci lungo la strada. Isola del nord

pteridium-esculentum-sori-fern

pyrrosia-eleagnifolia-leather-leaf-fern: una felce rampicante

Altri alberi, arbusti ed erbacee della Nuova zelanda

cordyline-australis-cabbage-tree

nikau-palm-rhopalostylis-sapida: l’unica palma neozelandese

metrosideros-excelsa-

Lagunaria patersonii; albero dalla stupenda fioritura rosea

schefflera-digitata-

dodonea-viscosa-akeake

Griselinia littoralis

Hebe salicifolia

lectospermum-scoparium-manuka

muehlenbeckia-astonii-

Crocosmia e felci

olearia-capillaris

Phormium tenax

pittosporum-tenuifolia-humpty-dumpty-

brachyglottis-compacta-

pachystegia-insignis-, delle zone costiere

Dianella nigra

Libertia ixioides

Distesa di carex nella strada verso Dunedin, Isola del sud

Tanti agapanti sia nell’isola del nord che del sud e non solo nei giardini

 

 


 

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