apr 18 2017

Milano: prende vita il nuovo parco Biblioteca degli alberi

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Giardino Fondazione Catella, Milano

29 marzo 2017 – Inaugura il primo lotto del parco Biblioteca degli Alberi a Porta Nuova: i primi 7.500 mq in via de Castillia 26/28 saranno aperti al pubblico da domani 30 marzo e, a metà aprile, avranno inizio i lavori di realizzazione del secondo lotto del parco (circa ulteriori 77.000 mq). I cittadini potranno partecipare alla realizzazione del parco grazie al progetto MiColtivo nel Parco promosso dalla Fondazione Riccardo Catella.

L’area del parco in via de Castillia 26/28 intorno alla Fondazione Riccardo Catella e all’Incubatore per l’Arte, ospita 3 tipologie di alberature (Frassinus Excelsior, Populus Nigra Italica, Carpinus Betulus), 44 alberi, due campi da bocce, giochi d’acqua e un innovativo parco giochi accessibile anche a bambini con disabilità. Il progetto del Comune di Milano di questo primo lotto, la cui direzione lavori è stata condotta dallo studio LAND, ha previsto in quest’area anche una serie di orti didattici (circa 260 mq), che ospiteranno un nuovo programma di laboratori di orticoltura urbana aperti alla cittadinanza con cadenza settimanale gestiti dalla Fondazione Riccardo Catella, attiva da oltre 10 anni nella valorizzazione degli spazi pubblici e nello sviluppo sostenibile sul territorio.

Giardino Fondazione Catella, Milano

Giardino Fondazione Catella, Milano

Giardino Fondazione Catella, Milano

Giardino Fondazione Catella, Milano

Con l’assegnazione dei bandi internazionali di Direzione Lavori, a metà aprile 2017 avrà inizio il cantiere del secondo lotto. Durante le fasi di cantiere, l’area accoglierà MiColtivo nel Parco, un palinsesto di iniziative promosso dalla Fondazione Riccardo Catella, nell’ambito del programma Porta Nuova Smart Community. MiColtivo nel Parco vuole riportare l’attenzione sull’importanza della valorizzazione del verde urbano attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini nella realizzazione del parco: visite guidate nel cantiere, eventi speciali per la piantumazione collettiva dei prati fioriti, delle aiuole e degli alberi e laboratori di orticultura urbana.

Biblioteca degli alberi: immagini di progetto. Studio Inside Outside

Biblioteca degli alberi: immagini di progetto. Studio Inside Outside. Schema degli alberi

Biblioteca degli alberi: immagini di progetto. Studio Inside Outside

Biblioteca degli alberi: immagini di progetto. Studio Inside Outside

LA BIBLIOTECA DEGLI ALBERI IN NUMERI:
Descrizione del progetto

Il parco ospiterà circa 450 alberi di 19 specie arboree differenti, 34.800 mq di prato e circa 90.000 piante tra siepi, arbusti, rampicanti, piante acquatiche e piante ornamentali dei giardini progettati da Petra Blaisse e da Piet Oudolf.

  • 450 alberi
  • 19 specie arboree
  • 34.800 mq di prato di cui:
    • 24200 mq di prato rasato
    • 1800 mq prato armato
    • 8800 prato rustico fiorito
    • circa 90.000 piante:
      • 70.000 circa piante nei 10600 mq giardini Piet Oudolf
      • 3606 piante nei giardini Petra Blaisse
      • 520 piante x siepi
      • 200 bambu
      • 450 piante acquatiche
      • 13166 tra tappezzanti/arbusti e rampicanti

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apr 18 2017

Un piccolo giardino molto interessante vicino ad Angera

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Johannes Hofman ed io

A marzo sono tornata, con l’Associazione Piante guerriere, a visitare un piccolo giardino vicino ad Angera che è molto interessante sia per il disegno un poco all’inglese con grandi aiuole disegnate sinouse lungo percorsi di prato, sia per le tantissime specie di piante, molte conifere particolari ben ambientate (il che non è facile), macchie di ellebori di diverse specie e varietà, molti arbusti da bacca, tante camelie, e una bellissima parete di Kalmia. Un giardino molto vivo, anche per i tanti piccoli cani dei proprietari e le tartarughe (che hanno uno spazio dedicato), che riesce ad essere un rifugio silenzioso nonostante sia inserito in un contesto di villette in una frazione di Angera. I proprietari, i coiungi Hofman, sono appassionati ed esperti giardinieri e molto ospitali, accoglienti e gentili. Un giardino bello in diverse tagioni dell’anno.

Ecco qualche immagine

Abies nordmanniana golden spreader e più piccolo Abies pinsapo con bellissime gemme che sembrano fiori

Una bellissima camelia, Baby bear, dai piccoli fiori rosa

Camellia fraterna

Carpinus monumentalis

chamaecyparis-obtusa-bronze-

Tanti ellebori

Belle composizioni con conifere ed eriche particolarmente attraenti nel giardino d’inverno

 

 

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apr 18 2017

Un piccolo giardino di raffinata eleganza a Palazzo Reale, firmato Marco Bay per Orticola di Lombardia

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Giardino Bay Palazzo Reale

Un omaggio al giardino all’italiana scomposto in tanti piccoli ambienti dove sostare piacevolmente allìombra di alcuni platani orientali potati a ombrello. Questo il progetto firmato Marco Bay per Orticola di Lombardia a Palazzo reale nello spazio che dà su via Pecorari. Nelle vasche mirti, begonie, anemoni giapponesi e rose chinensis.

Giardino Bay Palazzo Reale

Giardino Bay Palazzo Reale

Giardino Bay Palazzo Reale

 

 

 

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apr 18 2017

Parco delle lettere di Milano: il concorso degli arredi da esterno

parco-delle-lettere-concorso-arredi-2017-

Venerdì 7 aprile 2017, alle ore 11:30, alla Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani, si è svolta la presentazione e la premiazione dei vincitori del concorso di idee “Design Verde”.
Per informazioni sul Parco delle lettere vedi post http://www.giardininviaggio.it/il-parco-delle-lettere-a-milano-2

1. Lanterne di Parole, progettisti Sabrina Baroncini e Marco Micheletti www.facebook/lanternediparole

2. Chair Sharing, progettisti Associazione T12-Lab www.t12-lab.it;

3. Ali-Brì, progettisti Architetti Associati Fardelli e Colombo http://aafc.it.

Ecco alcune immagini dei progetti selezionati

parco-delle-lettere-concorso-arredi-2017

parco-delle-lettere-concorso-arredi-2017-

parco-delle-lettere-concorso-arredi-2017-

parco-delle-lettere-concorso-arredi-2017-

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apr 11 2017

Viaggio per giardini tra Udine e Treviso: organizzato da Associazione Piante Guerriere

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L’ Associazione Piante Guerriere organizza un piccolo viaggio in pulman di 3 giorni intorno ad Udine e a Treviso alla scoperta di alcuni giardini privati molto interessanti sia per il disegno che per le collezioni di piante e del mitico vivaio Priola specializzato in erbacee perenni.

 

Da venerdì’ 9 giugno a domenica 11 giugno 2017

Programma

Venerdì 9 giugno
Mattina verso le 7.00 Partenza con pulman dalla stazione nord di Laveno Mombello e arrivo nel primo pomeriggio a Udine
Pomeriggio visita al giardino-roseto Garlant, con una collezione di rose antiche e botaniche, località Artegna (vicino ad Udine). Pernottamento all’ART Hotel, situato a 5 Km dal centro di Udine (trattamento di mezza pensione con colazione e cena)

Sabato 10 giugno
Mattina: visita del giardino di Mirella Presot Collavini, con una collezione di viole, località Rivignano (vicino ad Udine)
Pomeriggio: visita del vivaio-giardino Botanica di Santa Marizza di Ruggero Bosco, con collezione di rose, edere e piante da ombra e un giardino molto suggestivo, località Varmo (vicino ad Udine). Pernottamento ART Hotel ed eventuale giro in centro città prendendo taxi collettivi.
Domenica 11
Mattina: partenza per Treviso (un paio di ore di viaggio) e sosta al vivaio Priola che organizza una mostra di agapanti e di ortensie; è possibile visitare la collezione di erbacee perenni e fare acquisti.

Pomeriggio: partenza a rientro in serata

Quota individuale per 20 partecipanti (pulman e mezza pensione ART Hotel, con colazione e cena) 257 euro. Agenzia Odos, Legnano

  • Roseto Garlant
    Creato dai proprietari Eleonora Garlant e Valentino Fabiani, conta 1400 diverse rose, quasi tutte antiche, su 9000 mq di superficie. Include un piccolo giardino all’inglese.
  • Giardino di Mirella Collavini (la signora delle viole)
    Il giardino è strutturato da alti muri di alloro (su cui tra l’altro Mirella ama anche appendere quadri), da corridoi, da stanze, come salotti, da angoli, ricco di tanti particolari suggestivi.
  • Botanica di Santa Marizza
    Il giardino, di circa un ettaro, è diviso in più aree tematiche, ognuna delle quali è dedicata ed intitolata a una specie diversa: erbe aromatiche, piante mediterranee, erbacee perenni e rose. Il vivaio è specializzato in piante da ombra (edere, felci e bossi) e in rose.
  • Vivaio Priola
    Uno dei più grandi vivai italiani di erbacee perenni e graminacee.

Giardino Mirella Presot-Collavini

Roseto Garlant

Botanica santa Marizza

 

 

 

 

 

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mar 20 2017

Arriva la primavera: esplorazioni nella Lucchesia di Flavia De Petri

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Ecco un reportage di primavera dell’amica Flavia intorno a Lucca

ponte a moriano

ponte a moriano

ponte a moriano

ponte a moriano

ponte a moriano

rio della radice – molina di stazzema

rio della radice – molina di stazzema

rio della radice – molina di stazzema

rio della radice – molina di stazzema

rio della radice – molina di stazzema

 

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mar 20 2017

Tra ellebori e hamamelis

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Helleborus pikotee Giardino inverno Cammarano

Una bella gita con l’Associazione Piante Guerriere per visitare il giardino d’inverno del Dr. Cammarano vicino a Borgomanero e la sua bella collezione di Hamamelis, bucaneve, cornus e anche di tante varietà di quell’arbusto da rivalutare per ombra fitta che è Aucuba japonica. La seconda tappa del nostro breve tour è stata nell’incantevole e suggestivo vivaio La Montà di Susanna Tavallini in provincia di Vercelli per ammirare la sua splendida collezione di ellebori orientali.

Ecco alcune immagini

aucuba japonica Giardino inverno Cammarano

aucuba japonica crotonoides Giardino inverno Cammarano

Aucuba japonica Golden King Giardino inverno Cammarano

Aucuba japonica Picturata Giardino inverno Cammarano

Chrisosplenium macrophyllum Giardino inverno Cammarano

Una bella composizione di Arum e bucaneve

Galanthus nivalis fiore doppio Giardino inverno Cammarano

Giardino inverno Cammarano

Giardino inverno Cammarano

Ilex angustifolia Giardino inverno Cammarano

Ilex aquifolium Alaska Giardino inverno Cammarano

Una bella composizione sui toni del verde e giallo: sarcococca, Skimmia Kew Green, Cornus e Hamamelis

Il suggestivo ingresso con le grandi masse in forma di bosso del giardino vivaio La Montà di Susanna Tavallini.

Ellebori al vivaio La Montà

Ellebori al vivaio La Montà

Collezione di primula del vivai Il Peccato vegetale

Collezione di primula del vivai Il Peccato vegetale

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mar 17 2017

Premio internazionale Scarpa per il giardino XXVIII edizione 2017

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Lanzarote, Mirador del Rio, crediti F. Benetton

Lanzarote, Jardin de cactus

Poco tempo fa avevo pubblicato un post proprio dedicato a Jardin de cactus (http://www.giardininviaggio.it/jardin-de-cactus-opera-di-cesar-manrique-isola-di-lanzarote-canarie-foto-di-franco-backhaus) e sono molto contenta di apprendere che proprio questo giardino è stato premiato all’ultima edizione del prestigioso Premio Scarpa arrivato alla sua XXVIII edizione.

Il 16 marzo si è svolta a Milano la prima conferenza stampa di presentazione del premio con la partecipazione di Luigi Latini, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Benetton, Patrizia Boschiero, coordinatrice delle attività del premio, di Marco Tamaro, direttore della Fondazione e di Jaun Manuel Palerm Salazar, Universidad d las Palmas de Gran Canaria.

Dal Comunicato stampa

Il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche ha deciso, all’unanimità, di dedicare la campagna di studio, cura e divulgazione della XXVIII edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino al Jardín de Cactus di Lanzarote, parte di una speciale costellazione di cave e crateri coltivati dell’isola che costituisce una testimonianza esemplare di un fertile equilibrio tra natura e cultura.

Lanzarote, la prima isola dell’arcipelago canario che si incontra arrivando dall’Europa, a soli 130 chilometri dal continente africano, sorprende per le grandi distese di lava che occupano un quarto di una superficie di 846 chilometri quadrati e con un’estensione longitudinale di appena 58 chilometri. Su un suolo di scarsa pendenza, l’avanzata lenta e la forma espansa di questo manto di lava, in tempi recenti, a più riprese, ha lasciato dietro di sé un mondo privo di vita, che ha visto emergere venticinque nuovi vulcani.

L’estensione e la qualità delle sue coltivazioni, in particolare quella della vite, testimoniano oggi questo carattere e questa attitudine a convivere in modo inventivo con un territorio apparentemente inospitale. Un’attitudine che si è espressa anche attraverso sguardi estetici e politiche culturali di grande interesse.

In particolare, nel XX secolo, un artista e abitante dell’isola, César Manrique (1919-1992), ha saputo riconoscere il valore dei propri luoghi e mettere in atto strumenti e pratiche tali da sviluppare una coscienza sociale e politica di un ambiente sino ad allora considerato povero e privo di attrattività. Il contributo di questo artista militante che, a partire dagli anni sessanta, si batte contro lo sfruttamento turistico dell’isola, proponendone un modello alternativo, ci mette di fronte alle questioni irrisolte nel rapporto tra conservazione e trasformazione nel campo del paesaggio.
Manrique ha mostrato con il proprio lavoro una possibile strada, costruendo luoghi come il Jardín de Cactus, che nel loro insieme si presentano come il manifesto di un diverso modo di vivere nell’isola e di riconoscerne, con occhi nuovi, la bellezza.

Inaugurato il 17 marzo 1990 nella località di Guatiza, e immerso nel mosaico delle coltivazioni di ficodindia (Opuntia ficus-indica), il Jardín de Cactus si è insediato in una cava di picón(lapilli vulcanici, che nell’isola si usano in agricoltura) abbandonata e poi ridotta a discarica. Al suo interno, un sistema concentrico di terrazzamenti e ambienti che si inseriscono nelle pareti della cava ospita oggi una spettacolare collezione di succulente che diventano, in questo contesto, il punto di contatto dell’isola con altri ambiti geografici e colturali, in particolare con il continente americano. Un progetto che contemporaneamente prosegue, assumendo  forme inaspettate e fantasiose, il lavoro di trasformazione delle pieghe e delle cavità del suolo dell’isola, con le modalità di sempre: elevare terrazzamenti, distendere superfici di cenere vulcanica, inventare forme di protezione dal vento. Il giardino dei cactus raccoglie in sintesi, e in uno spazio ristretto, tutti i caratteri di una storia – la cultura del paesaggio di Lanzarote – che qui invita a proseguirne e rinnovarne i caratteri.

Testo di approfondimento sul Jardin de cactus, a cura di Làzaro S°nchez-Pinto, documentazione a cura della F. Benetton

Prossimi appuntamenti del Premio Scarpa presso la Fondazione Benettono a Treviso:

  • 19 maggio ore 18: Incontro pubblico e apertura della mostra del Premio Carlo Scarpa
  • 20 maggio 9.30-13.30 Seminario pubblico sul luogo designato

Ecco alcune splendide immagini del giardino e di Lanzarote della Fondazione Benetton

Jardin de cactus, crediti F. Benetton

Jardin de cactus, crediti F. Benetton

Jardin de cactus, crediti F. Benetton

Jardin de cactus, crediti F. Benetton

Lanzarote_Crateri_Charco Verde, crediti F. Benetton

012_Lanzarote_Salinas de Janubio, crediti F. Benetton

013_Lanzarote_Cave di rocce vulcaniche, crediti F. Benetton

Lanzarote_Coltivazioni su suolo arido, crediti F. Benetton

Lanzarote_Montanas del Fuego, crediti F. Benetton

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mar 16 2017

Una installazione a Cannero riviera di Michela Pasquali

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ORANGEARANCIO foto M. Pasquali

Ho chiesto a Michela Pasquali di raccontarmi brevemente il suo progetto ancora visibile fino al 19 realizzato sulle sponde del Lago Maggiore a Cannero Riviera in occasione della X edizione della manifestazione ‘Gli agrumi di Cannero Riviera’.

Ecco il suo racconto e le sue fotografie

Cannero Riviera, Lago Maggiore 11 – 19 marzo 2017

ORANGEARANCIO

 Installazione realizzata da Linaria in occasione della decima edizione della manifestazione dedicata agli agrumi di Cannero Riviera, splendido borgo del Lago Maggiore che vanta una straordinaria biodiversità legata ad un particolare microclima. Sicuramente uno dei luoghi simbolo del paesaggio italiano.

Sono mille sfere, dipinte in tante sfumature di arancio, a suggerire ai visitatori le emozioni legate a un’idea, quella che un frutto possa quasi rasentare la perfezione! Lo disse Bruno Munari in Good Design, ma lo pensarono anche gli antichi, quando ne affidarono la preziosa custodia alle Esperidi. Tra fantasia e leggenda, tra artificiale e naturale, tra arte e paesaggio, un viaggio alla ricerca di una dimensione nella quale collocare non l’arancia, ma la sua idea.
Una dimensione sospesa tra terra, acqua, aria. Una luce che esplode allegra e solare, ringraziando la montagna che scherma i venti settentrionali, e che in un percorso fluido come un’onda arriva all’acqua e invade il lago, fonte di vita.

 Michela Pasquali

PROGETTO: Linaria – Michela Pasquali

ORGANIZZAZIONE E COORDINAMENTO: Maria Cristina Pasquali per Gabarè, Susanna Donini per il Comune di Cannero

REALIZZAZIONE: Michela Pasquali, in collaborazione con un fantastico gruppo di persone del luogo: Federico, Ignazio, Matilde, Nino, Maria Chiara, Katia, Ginella, Francesca, Alessia, Adrian e Debora.

ORANGEARANCIO foto M. Pasquali

ORANGEARANCIO foto M. Pasquali

ORANGEARANCIO foto M. Pasquali

ORANGEARANCIO foto M. Pasquali

ORANGEARANCIO foto M. Pasquali

 

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feb 23 2017

Jardin de cactus, opera di César Manrique, isola di Lanzarote, Canarie. Foto di Franco Backhaus.

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Jardin de cactus, Lanzarote

I miei cari amici Anne e Franco Backhaus sono reduci da una vacanza a Lanzarote (Canarie) e mi hanno mandato alcune belle foto del Jardin de cactus ultima opera, conclusa nel 199o, dell’artista César Manrique, personaggio molto caro all’isola in quanto con la sua opera in varie zone ne ha consentito la rinascita artistica. Il giardino di circa 5000 mq – che raccoglie una collezione importante di circa 1400 cactus  – è come un grande anfiteatro ricoperto di piante succulente. Quindi non solo e non tanto una collezione botanica ma una vera opera d’arte come nelle corde di Manrique. “L’effetto è davvero sorprendente: si tratta di una delle prime installazioni nel panorama dell’arte moderna, sicuramente la prima ad avere come tematica l’equilibrio tra l’uomo (il teatro, dalle forme classiche, quasi grecheggianti) e la natura (il cactus, che è in grado di resistere dove l’uomo mai potrebbe sopravvivere: nei deserti più inospitali). Quasi come i guerrieri di terracotta di Xian, in Cina, i cactus colpiscono e stupiscono il visitatore per il loro effetto corale, la loro teatralità e la loro inconfondibile silhouette: un luogo strano, ma che può farvi apprezzare e comprendere il labile confine tra bellezza e natura, tra arte ed ecologia.”

Per info http://www.lanzaroteinformation.com/content/jardin-de-cactus-0

Ecco una rassegna di immagini

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote

Jardin de cactus, Lanzarote. Il gigantesco cactus in plastica all’ingresso

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