giu 27 2018

Francesca Marzotto Caotorta a Luino in occasione di Earth Prize 2018. 24 giugno 2018

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Lo scorso weekend si è svolta a Luino la prima edizione di Earth Prize 2018, un premio per l’educazione ambientale. EarthPrize Lanscape è stato assegnato ad un grande personaggio dell’editoria come Francesca Marzotto Caotorta che ha trasformato l’arte del giardinaggio in una coinvolgente azione di valorizzazione del paesaggio e della cultura dei giardini.
Domenica 24 giugno Francesca Marzotto Caotorta ha tenuto una interessante conferenza alla biblioteca di Luino sollecitata da alcune mie domande.

Francesca Marzotto Caotorta intervistata da Laura Pirovano, Biblioteca di Luino, 24 maggio 2018

Ecco i links per ascoltare il suo intervento, che è stato molto stimolante su tanti aspetti del mondo del giardino e del paesaggio.

https://drive.google.com/file/d/1MRhy1TImZLVtlJ9pO0PxK40GF36kEu1w/view?usp=sharing

https://drive.google.com/file/d/1hwZSvPYTcWiiAHk_q091PnwsYEZCjLqS/view?usp=sharing

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giu 11 2018

Il giardino di Poggio Castello di Piero Sierra nella campagna comasca

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Mappa del giardino di Poggio castello

 Il giardino di Piero Sierra, fotografo e grande appassionato di giardini, è sapientemente disegnato a stanze, ciascuna con un tema botanico o stilistico, in modo da essere interessante lungo tutte le stagioni dell’anno.
Ogni zona, come nella migliore tradizione dei giardini inglesi, è definita da grandi architetture vegetali – Fagus sylvatica ‘Purpurea’ o Prunus lusitanica – o in altri casi da cortine di alberi o arbusti disposti in maniera più naturale. In questo modo ogni zona è nascosta alla vista e risulta una sorpresa per il visitatore. Angoli molto formali – come il ‘giardino costruito’ – si alternano a zone naturalistiche come il grande stagno contornato da un boschetto di eleganti Parrotia persica e il woodland garden con un bel sottobosco di ellebori, ciclamini, hosta e Aruncus dioicus.
Molte le piante di pregio che si possono apprezzare attraversando il giardino, che durante la visita viene spiegato con  grande sapienza dal suo proprietario.

Giardino di Poggio castello: vista della grande pergola con rose Pierre de Ronsard dal basso

Giardino di Poggio castello: particolare della grande pergola con rose Pierre de Ronsard

Giardino di Poggio castello: un muretto ricopero da una bella rosa tappezzante dai fiori bianchi: Snow carpet

Giardino di Poggio castello: masse spettinate di perenni intervallate da grandi sfere di evonimo

Giardino di Poggio castello: una allée con piccole sfere di bosso e macchie bianco-argentate di rose Iceberg e Stachis bizantina

Giardino di Poggio castello: il Giardino costruito, con strutture formali, una rievocazione del giardino all’italiana

Giardino di Poggio castello: il giardino delle bordure, una grande prato formale con al centro una vasca e intorno mixede borders

Giardino di Poggio castello: lo stagno

Giardino di Poggio castello: Acer ginnala dalla interessante corteccia

Giardino di Poggio castello: Camellia fraterna

Giardino di Poggio castello: Cornus alba ‘Spaethii’

Giardino di Poggio castello: Cornus venus, incrocio di C. Kousa e C. nuttalii

Giardino di Poggio castello: la ‘scatola’ che protegge una felce arborea nel periodo invernale

Giardino di Poggio castello: Rosa bansia rosea, di fioritura tardiva

 

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giu 11 2018

Il giardino gaudente di Giorgio Rolando Perino a Mombercelli

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Mappa Giardino Gaudente

Un giardino davvero notevole, ben progettato, ricco di sorprese, felicemente inserito nel paesaggio delle colline dell’Astigiano, con angoli più disegnati e zone di piacevole naturalezza: questo il Giardino gaudente che il suo proprietario, l’arch. Giorgio Rolando Perino, ha costruito con amore e passione nel corso di più di dieci anni. Prima del giardino tutta l’area, più di un ettaro, era coltivata a vigna.
Assai ben esposto, comprende anche un bellissimo giardino mediterraneo con cisti, rosmarini, ginestre, ginepri sapientemente mescolati a creare un effetto molto naturale. Il giardino denota la mano dell’architetto che ha saputo disegnare lo spazio assai scosceso in modo da alternare percorsi, zone di sosta inserendo qua e là piccole soprese, come le panche realizzate con vecchie piastrelle, le fontane o ancora le tante sculture vegetali realizzate con rami di nocciolo.
Lungo il percorso si incontra la ‘Frana dei bossi topiati’, con una decina di arbusti potati in forma di grandi cubi alternati a cespugli di Pyracantha ‘Nevada’: una invenzione notevole che viene personalmente curata dal proprietario come tutto il giardino. Più avanti si attraversa un boschetto i noccioli dove in estate si gode del piacere dell’ombra e della frescura.
E’ proprio vero che il fascino di un giardino dipende anche dalla passione di chi lo abita e lo cura.
Riferimenti:

  • Per avere altre informazioni sul giardino vedere il blog http://giardinogaudente.blogspot.com/
  • Un interessante articolo dedicato al giardino gaudente si trova su Rosanova, gennaio 2018, a firma di Guido Giubbini.

Giardino gaudente: lo spazio informale e ricco di perenni davanti alla casa

Giardino gaudente: un bell’accostamento di Euphorbia charachias e Centranthus ruber

Giardino gaudente: una piccola panca davanti alla casa

Giardino gaudente: Rosa Ghislaine de Feligon

Giardino gaudente: la lunga pergolarivestita da rose davanti alla casa

Giardino gaudente: il bellissimo Cistus scanbergi ripetuto nel giardino mediterraneo

Giardino gaudente: un angolo del giardino mediterraneo

Giardino gaudente: uno dei punti in cui il giardino si apre al paesaggio

Giardino gaudente: la frana dei bossi

Giardino gaudente: la frana dei bossi

Giardino gaudente: particolare delle forme topiate nella frana dei bossi

Giardino gaudente: una delle varie fontane realizzate con vecchie piastrelle del luogo

Giardino gaudente: una seduta-scultura realizzata con rami di nocciolo

Giardino gaudente: i rami della Lespedeza diventano un piccolo ornamento lungo uno dei sentieri

Giardino gaudente: una piccola vasca d’acqua con ninfee

Giardino gaudente: il percorso nel boschetto di noccioli

Giardino gaudente: Hieracium pilosella una tappezzante molto utile nelle zone secche e soleggiate

 

 

 

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giu 08 2018

Fioriture a Laveno nel mio giardino

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Fioritura di rosa Francoise de Juranville

Quest’anno le Hydrangea serrata sono stupende

Hydrangea serrata Stellata

Campanule pscarskiane e Persicaria Painter’s palette nel bosco

Rosa Ballerina

Oenothera perennis

Rosa Francoise Juranville

Vasi fioriti

Gioco di foglie

Rosa Pierre de Ronsard

 

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giu 08 2018

Bordeaux: una città verde e a misura d’uomo

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Miroir d'eau di Corajoud, place de la Bourse Bordeaux

Una città molto bella – sia per la parte antica, il cui cuore è medievale e sulle rive della garonne settecentesco – sia per i tanti spazi verdi: piccole piazzette alberate, filari di alberi di tante specie diverse, parchi e giardini, la risistemazione delle due rive del fiume, sia per la prevalenza quasi esclusiva di tram elettrici come trasporto pubblico e le tante piste ciclabili.

Le due rive della Garonne sono state affidate a due paesaggisti: la riva sinistra a Corajoud che ha disegnato alcuni anni fa una spettacolare fontana che si trasforma in una piattaforma di fruizione che conslude la spettacolare piazza della borsa e ai lati due successioni di aiuole fiorite con un disegno molto preciso e formale; la riva destra con il quartiere la Bastide, progetto di Desvigne&Dlkony ancora in corso di riqualificazione con il Parc aux Angéliques, si presenta come un grande parco molto naturale con un inserimento di alberiin una trama geometrica intervellato da spazi per le attività ludico-sportive. Per maggiori informazioni vedi http://micheldesvignepaysagiste.com/en/bordeaux-parc-aux-ang%C3%A9liques-0
Nello stesso quartiere sorge il bellissimo giardino botanico firmato dalla paesaggista francesce Catherine Mosbach (realizzato nel 2004) che si presenta come un lungo spazio allungato suddiviso in tre zone principali: il giardino d’acqua verso la riva del fiume, la zona destinata alle colture e una sorta di galleria di paesaggi naturali, dalle dune alle foreste di fissazione, alle zone secche.
Molto bello anche lo storico Jardin public con molte piante esemplari, un laghetto e vaste zone di prato.

Molti i cartelli didattici sparsi per la città; questo è dedicato agli alberi

Una delle tante piazzette verdi

Bordeaux, filari di alberi

Una piccola piazza con piccole isole in rilievo rivestite di prato. Sullo sfondo una bella fila di Fraxinus angustifolia

Un grande esemplare di Gingko biloba

La spettacolare place de la Bourse con davanti il Miroir d’eau disegnato da Corajoud

Miroir d’eau disegnato da Corajoud

Le aiuole disgenate da Corajoud che si dispiegano in forma regolare ai lati della fontana lungo la Garonne

Jardin botanique di C. Mosbach: il giardino d’acqua

Iris levigata nel giardino acquatico

jardin-botanique-mosbach: la zone delle coltivazioni

jardin-botanique-mosbach: la galleria dei paesaggi naturali

jardin-botanique-mosbach

jardin-botanique-mosbach: il giardino verticale

parc-angeliques-desvigne; il nome del parco deriva da Angelica des estuaires una ombrellifera che cresce lungo le rive del fiume

parc-angeliques-desvigne

parc-angeliques desvigne

parc-angeliques-desvigne

jardin-publique-bordeaux

jardin-publique-bordeaux

Lochroma australi, jardin-publique-bordeaux

 

 

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mag 14 2018

Il Monte Verità ad Ascona

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Monte Verità Ascona

Era da tempo che volevo andare al Monte Verità ad Ascona sul lago Maggiore. L’occasione è stata la manifestazione Giardini in arte alla sua prima edizione.
Il Monte Verità è stato meta, negli anni, di grandi personalità del mondo artistico, politico e culturale come Harald Szeemann, Herman Hesse, Isadora Duncan, oltre agli artisti Marianne von Werefkin, Alexej von Jawlensky, Arthur Segal, i dadaisti Hugo Ball, Hans Arp.
Oggi di proprietà della Fondazione omonima, il Monte Verità è una realtà poliedrica rappresentata da un complesso museale (al quale appartengono Casa Anatta, Casa Selma, Casa dei Russi e il Padiglione Elisarion), un centro congressi internazionale, un albergo e un grande parco.

Ecco alxune immagini

monte-verita-giardini-in-arte-: Casa Russia

monte-verita-giardini-in-arte- Vicino alla casa del tè un piccolo labirinto di camelie da tè (Camellia sinensis)

monte-verita-giardini-in-arte-. Les loups di O. Estoppey

monte-verita-giardini-in-arte- La terrazza dell’albergo in stile bauhaus

monte-verita-giardini-in-arte- La facciata dell’albergo in stile bauhaus

monte-verita-giardini-in-arte- La facciata dell’albergo in stile bauhaus

monte-verita-giardini-in-arte- Lemouvement végétatif, V. Muller

monte-verita-giardini-in-arte-

monte-verita-giardini-in-arte- 17 segni, L. Combin

 

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mag 14 2018

Il vivaio-giardino di Massimo Perazzi a Grignasco (NO)

L’ingresso al giardino nel vivaio di Massimo Perazzi

Un vivaio di eccellenza quello di Massimo Perazzi nel novarese, non solo per le tantissime piante anche inconsuete che vi si scoprono, ma anche per la bellezza del giardino molto naturale che si attraversa. Molto curate le serre con tutte le piante ben etichettate e molto bella la grande serra-auditorium con struttura di legno. Massimo Perazzi è persona squisita, di grande competenza e passione.

Ecco alcune immagini e scoperte che ho fatto:

Vivaio Il giardino di M. Perazzi

Vivaio Il giardino di M. Perazzi: la grande serra-auditorium

Vivaio Il giardino di M. Perazzi

ceanothus-trewithen-blue-vivaio-perazzi-

cornus-essey-vivaio-perazzi

cotinus-coggygria-golden-spire-vivaio-perazzi-

cyathea-felce-arborea-vivaio-perazzi-

dipeltha-floribunda-tipo-weigela-vivaio-perazzi-

euphorbia-griffithii-vivaio-perazzi-

heptacodium-miconioides-vivaio-perazzi

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synocalicanthus-hartlage-wine-vivaio-perazzi

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Vivaio Il Giardino di Massimo Perazzi

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mag 14 2018

Cartoline dal fuori salone 2018

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Future space di P. Pichler Arch. Università statale Interni

Qualche flash dal Fuori salone 2018. Le installazioni sul tema green che ho visto mi sono parse piuttosto banali e alcune scadenti. Molto interessanti, oltre alle installazioni di Interni all’Università Statale e a quelle dell’Orto di Brera, le proposte molto creative e stimolanti del distretto Lambrate negli ex magazzini della Stazione centrale e soprattutto la mostra di Nendo al Superstudio di Tortona.

Ecco alcune immagini

Università statale Future space di Pichler.

Università statale

Università statale. House in motion di Cibic

Università statale. House in motion di Cibic

Orto di Brera. Smart town di Cucinella

Installazione in piazza Castello

Hidden garden in piazza Gae Aulenti: no comment!

Distretto lambrate. Salvami andata e ritorno di F. Mazzucchelli

Distretto Lambrate. Giants with dwarf S. Hurlemann

Distretto lambrate. bring colour into your life. Haru stock on design

Distretto Lambrate. Soundscape AGC Asahi glass

Distretto lambrate. The diner di D. Rockwell

Distretto Lambrate. paper and light D. Guidone e Tomoko Fuse

Distretto Lambrate. Waste no more tessuti composti di abiti e maglioni riciclati stupendi, di Eileen Fisher

Distretto Lambrate. Waste no more tessuti composti di abiti e maglioni riciclati stupendi, di Eileen Fisher

Superstudio più. Mostra Forms of movement di NENDO

Superstudio più. Mostra Forms of movement di NENDO

Superstudio più. Mostra Forms of movement di NENDO

Superstudio più. Mostra Forms of movement di NENDO. Installazione Variations of time

Superstudio più. Breath di Kengo Kuma

Superstudio più.

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mag 07 2018

Les jardins d’Etretat in Normandia

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Jardins d’Etretat. In mezzo alle forme sinuose dei bossi fanno capolino le grandi teste – realizzate in resina poliestere e polvere di alluminio – dello scultore spagnolo Samuel Salcedo nel giardino delle emozioni.

A fine aprile sono stata invitata all’inaugurazione delle nuove sculture dei Jardins d’Etretat in Normandia in una posizione straordinaria a picco sulle famose falaises d’Amont e a un passo dalla Chapelle Notre-Dame de la Garde.

Una storia molto particolare quella di questi giardini che furono creati agli inizi del 1900 da una famosa attrice frances, Madame Thebaut, grande amica di Claude Monet che vi soggiornò parecchie volte immortalando le vedute in diversi quadri.

Nel 2015 il giovane paesaggista russo Alexander Grivko, che ha firmato moltissimi giardini privati in giro per il mondo e che dirige lo studio di landscape Il Nature, ha acquistato la villa La Roxelane con il suo giardino ampliandolo notevolmente (dagli iniziali 5000 mq agli attuali oltre 10.000 mq) ridisegnandolo completamente e trasformandolo in un louogo d’arte contemporanea aperto al pubblico. Un lavoro immane realizzato in soli due anni con un notevole dispendio di risorse e di energie – più di 200 tra operai e giardinieri, oltre 35.00o piante e numerose opere d’arte in parte permanenti e in parte temporanee. Del giardino originario è rimasta la trama arborea costituita da tanti Acer platanoides che si stagliano con le loro forme eleganti tra le sinuose architetture vegetali.

Il paesaggista Alexander Grivko il giorno dell’inaugurazione della stagione 2018. Crediti fotografici Jardins d’Etretat

Alexander ha voluto con questo giardino mostrare finalmente al pubblico una delle sue opere, essendo gli altri suoi giardini tutti privati e non visitabili. E dopo questo suo primo progetto pubblico ha in preparazione altri due giardini uno in Francia nel dipartimento de l’Oise e uno a Madera…

I giardini oggi costituiscono una scenografia assai ben orchestrata di forme arbustive topiarie che disegnano in maniera perfetta onde, archi, boschetti suggestivi in un percorso che dall’alto si snodano fino al punto panoramico da cui si gode di una vista sulle bellissime falaises. Sicuramente Alexander sa usare molto bene le piante, memore della tradizione del giardino rinascimentale italiano da lui molto amato e della lezione contemporanea dei grandi paesaggisti belgi, in primis Jacques Wirtz, che lui riconosce come uno dei suoi maestri. Volutamente poche le specie utilizzate ma sapientemente impiegate in grandi masse: arbusti per lo più sempreverdi, tra cui Taxus baccata, Buxus sempervirens, Phillyrea angustifolia, Ilex aquifolium, Ligustrum delavayanum, Enkianthus japonicus ed Elaegnus. Poche le fioriture ma tali da assicurare delle belle macchie di colore nelle stagioni: in primavera grandi rododendri ed azalee dai toni bianco-rosati, in estate Hydrangea paniculata e Agapanthus africanus, in inverno le bacche degli agrifogli si acconpagnano alle fioriture di ellebori e Camellia sasanqua. Del giardino originario sono state poi conservate tutte le varietà di orchidee della specie Cypripedium.

Lungo il percorso si incontrano diverse opere d’arte di artisti russi, polacchi, tedeschi e spagnoli: alcune, come le sculture in terracotta appese agli alberi – che con le onde sonore che producono pronunciano il nome ‘arte’ in moltissime lingue – o ancora l’albero con carillon (Foret mecanique di Greyworld) sono molto suggestive, altre come ‘Les gouttes de pluie’ molto scenografiche.

All’insegna di Marie Antoinette, la bizzarra e inconsueta sfilata di ballerini agghindati in palloncini colorati che ha inaugurato la stagione 2018 dei giardini

Ecco alcune immagini del giardino e di alcune installazioni ed opere d’arte.

Les jardins d’Etretat. un gioco di siepi di eleagno dalle foglie argentate circoscive il giardino affacciato sulle falaises.Foto L.Pirovano

Les jardins d’Etretat. Vista della villa.Foto L.Pirovano

Les jardins d’Etretat. Un sentiero in discesa in mezzo alle siepi in forma scandite dagli aceri platanoidi.Foto L.Pirovano

Jardins d’Etretat. Un passaggio ad archi tra le forme topiarie di tasso. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. In primo piano le sinuose forme di eleagno dalle foglie argentate e sullo sfondo le architetture di tasso. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. Le sculture appese ‘Tant que vivra le verb’ dell’artista russo Sergei Katran creano un angolo suggestivo  Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. Fioritura di orchidacee Cypridemium forni. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. Intorno ad una panca scolpita in legno (dell’artista tedesco Thomas Rosler) la sgargiante fioritura di Rhododendron ‘Inkartho Duftheke’. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. Un lunghissimo tavolo con panche sempre di Thomas Rosler. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. le forme arrotondate di Enkianthus japonicus che in primavera si riempie di fiorellini bianchi a campanella e in autunno si tingono di rosso vivo. Foto di L. Pirovano

Jardins d’Etretat. Visione d’insieme del giardino e dei suoi percorsi in discesa. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. Bello il contrasto tra le argentate e luminose foglie degli eleagni con le architetture vegetali verde scuro dei tassi. In mezzo una sfera di plastica trasparente. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. Vista dall’alto con le sculture appese agli alberi e le fioriture dei rododendri. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. Come gocce di pioggia nelle onde di bosso le grandi facce di resina nel giardino delle emozioni. Foto di L. Pirovano

Jardins d’Etretat. Particolare della scultura in resina dell’artista spagnolo Samuel Salcedo. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. La Foret mecanique. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. In alto sullo sfondo la scultura ‘Le coquillage’, dell’artista russa Alena Kogan: come in una metamorfosi la sommità delle falaises sprofonda nel fondale marino. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. ‘E’treignez un arbre, progetto ecologico dell’artista polacco Wiktor Szostalo. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. ‘E’treignez un arbre, progetto ecologico dell’artista polacco Wiktor Szostalo. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. Allestimenti sul tema Marie Antoinette. Foto L. Pirovano

Jardins d’Etretat. Allestimenti e performance sul tema Marie Antoinette. Foto P. Gauthier

Jardins d’Etretat. Allestimenti e performance sul tema Marie Antoinette. Foto P. Gauthier

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apr 11 2018

San Rossore, le foto di Flavia de Petri

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San Rossore. Foto F. de Petri

Ecco alcune immagini della Tenuta di San Rossore dell’amica instancabile camminatrice ed esploratrice Flavia de Petri

San Rossore. Foto F. de Petri

San Rossore. Foto F. de Petri

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