ago 29 2018

Villa Pallavicino a Stresa

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Dopo alcuni anni sono tornata a visitare il Parco di Villa Pallavicino, recentemente rinnovato e passato in gestione alla famiglia Borromeo.
Il parco paesaggistico, molto bello e ricco di esemplari arborei notevoli, è stato arricchito nelle parti ombreggiate con molte felci e ortensie. Il nucleo del giardino ha un bel disegno. Peccato per i colori davvero sfacciato delle aiuole piene di annuali e infestate dalle orrende begoniette.

Ecco alcune immagini:

villa-pallavicino-stresa
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ago 11 2018

A settembre torna a Verbania Editoria e giardini

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Editoria e giardini 2018

Anche quest’anno ritorna la rassegna biennale del Comune di Verbania “Editoria & Giardini”, giunta al quattordicesimo appuntamento.
L’attenzione di questa edizione è rivolta all’acqua, acqua che in giardino è presente in molteplici forme: fontane, stagni con piante acquatiche, cisterne e pozzi; ma anche acqua che non c’è e che spinge i progettisti a inventare soluzioni per farla arrivare e utilizzarla al meglio.
Si illustreranno i principali giardini italiani in cui l’acqua è protagonista e si disserterà di marchingegni e coltivazioni acquatiche.
Ma la rassegna è anche un punto di riferimento per coloro che cercano, nel salone librario e negli eventi che si susseguono per nove giorni, le novità e le curiosità del mondo del giardino.
Allora si parlerà di cucina e di culinary gardener, di blog, del potenziale elettrico nascosto nelle piante, di cianotipia, di disegno botanico, di “prato in fondo al lago”.

Da non perdere

1 settembre, ore 11.00, PROGETTO RisVOLTA, Il potenziale elettrico nascosto delle piante, a cura di Daniel Alexei, Mirco Umberto Granata, Silvia Paola Assini, Università degli Studi di Pavia
e fino alle 17 mercatino di piante particolari

2 settembre, 15.30, Villa Giulia, primo piano, Conferenza con Lauro Marchetti curatore del Giardino di Ninfa a Cisterna di Latina
17.30 Terrazza di Villa Giulia ( primo piano) Incontro con Elena Accati, docente universitaria e scrittrice Nicoletta Campanella, autrice del volume “Grandi Giardiniere” Mimma Pallavicini, giornalista, giardiniera e scrittrice in collaborazione con Associazione Culturale Gabaré

4 settembre, ore 15.30, Villa Giulia Parco di Villa Giulia ( primo piano) l giardino acquatico con Gianni Ricci del Vivaio EtaBeta di Conzano Monferrato e alle 16.30 presentazione del libro ’94 passi in giardino’ di e con Lorenza Zambon

5 settembre, 15.20 Un saggio uso dell’acqua per le piante ornamentali con Filippo Alossa

6 settembre, Villa Giulia, primo piano Giochi d’acqua, Conferenza di Renata Lodari e Federico Fontana

7 settembre, Villa Giulia, primo piano, 16.30, L’acqua che modella il paesaggio, Villa Gregoriana con Maurizio Rivolta

8 settembre dalle 9 alle 13, Giornata di studi su Il giardino e l’acqua, a cura del magazzeno storico verbanese

Programma completo della manifestazione

VILLA GIULIA – VERBANIA PALLANZA dal 1 al 9 settembre 2018 www.editoriaegiardini.it

Corso Zanitello, 10
Orari di apertura del salone e delle mostre: da lunedì a giovedì dalle 15.00 alle 20.00; venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00. Ingresso libero

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lug 19 2018

Viaggio in Normandia da Dieppe a Giverny con Mille papaveri rossi

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Jardin Plume di Patrick e Sylvie Quibel – Auzouville sur ry

Un viaggio molto interessante e piacevole tra paesaggi e architetture dalla Normandia a Parigi quello appena concluso organizzato da Anna Chiara Vendramin e Filippo Piva, paesaggisti che da circa 10 anni organizzano viaggi di studio con Mille papaveri rossi. Ad accompagnare il viaggio oltre ad Anna Chiara e Filippo, Hervè Brunon, storico dei giardini francese e autori di molti libri sulla storia e sulla filosofia dei giardini, che ci ha fatto scoprire alcuni notevoli giardini privati, in primis quello del grande Pascal Cribier.
In questo primo post presento una sintesi illustrata da alcune immagini e a parte parlerò della collezione di ortensie Shamrock di Corinne Mallet, degli ultimi progetti parigini e delle piante interessanti che ho scoperto durante il viaggio.
Durante il percorso abbiamo visitato molti giardini privati, opere architettoniche, waterfront a Rouen e scoperto le ultime novità paesaggistiche e architettoniche di Parigi. Luoghi diversi alcuni di grande suggestione, come il giardino di Cribier e Jardin Plume o il cimitero americano sopra Ohama Beach, altri di grande interesse botanico come la straordinaria collezione di ortensie di Corinne Mallet, altri infine ricchi di spunti progettuali come i nuovi parchi parigini.
Siamo partiti dal ‘grandioso’ Axe Majeur. a Cergy Pontoise (sobborgo a nord ovet di Parigi) dello scultore israeliano Dani Karavan e dell’architetto Ricardo Bofill: iniziato nel 1980 e tutto giocato sul numero 12 a partire dal candido colonnato in cemento e organizzato in diverse stazioni tematiche con grandi prospettive che raggiungono Parigi. Opera faraonica e monumentale che a mio parere offre alcune scenografie molto riuscite e alcune parti un pò troppo pesanti. 

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise. La grande prospettiva con scalinata e ponte sul fiume Oise

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise: il colonnato formato da 12 colonne di cemento bianco

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise.

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise. Il lungo ponte di ferro rosso sul fiume

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise. Tour Belvédère nel centro della piazza con due edifici neoclassici di forma semicircolare

Il giardino di Pascal Cribier ‘Bois de Morville’ a Varengeville sur mer è un luogo di grande fascino: mi ha colpito molto il grande prato fiorito davanti alla casa, dominato da Deschampsia cespitosa che ne costituisce la trama strutturale nel periodo estivo, le morbide curve disegnate nel terreno, le potature minuziose che rendono la trasparenza degli alberi e le siepi modellate morbidamente.

Giardino di Pascal Cribier: la casa e la grande prateria

Giardino di Pascal Cribier: la grande prateria estiva con Deschampsia che funge da sostegno alle piante annuali

Giardino di Pascal Cribier: un angolo magico del bosco

Giardino di Pascal Cribier

Giardino di Pascal Cribier: la stanza gialla con tra le altre Hydrangea Gold

Giardino di Pascal Cribier

Giardino di Pascal Cribier: una grande quercia potata in trasparenza per massimizzare luce, aria e difendere i rami dai venti

Jardin Le Vasterival della Principessa Sturdza – autodidatta norvegese – è un luogo interessante dal punto di vista botanico, soprattutto nella parte boschiva ma in generale l’ho trovato troppo caricato con aiuole un poco banali, ma non vorrei fare troppo la difficile!

Jardin Vasterival Princ. Sturdza a Varengeville sur mer

Bois de Moutiers è la prima opera frutto della collaborazione tra Jekyll e Lutyens, che era un giovane architetto all’inizio della sua carriera. Un giardino molto grande con una parte di percorso nel bosco e viste sul mare e alcuni bordi misti classici.

Bois de Moutiers a Varengeville sur mer: l’igresso al giardino

Bois de Moutiers a Varengeville sur mer: uno dei bordi misti di Jekyll

Bois de Moutiers

Jardin Agapanthe di Alexandre Thomas a Reux: giardino molto famoso, molto pubblicato e molto elogiato. Il mio parere è che sia un giardino con un utilizzo molto riuscito e creativo della vegetazione, con alcuni angoli davvero suggestivi. Ma nell’insieme mi ha dato l’impressione di essere un pò troppo modaiolo, voluto in alcune parti, quasi una vetrina per il paesaggista. Come ci diceva Hervé Brunon nell’accompagnarci nella visita un giardino in cui convivono caos e ordine. Molto bella la parte con l’acqua che scorre tra le pietre. Nell’insieme però è come se mancasse un filo conduttore. Da vedere comunque!

Jardin Agapanthe: uno degli angoli intimi del giardino con in primo piano le belle foglie variegate di una erbace da ombra Fallopia japonica compacta, che conosco perchè l’ho piantata nel mio giardino assieme alle felci.

Jardin Agapanthe: uno dei percorsi avvolti dalle belle ortensie.

Jardin Agapanthe: come una tenda un esemplare di Abies cranstonii avvolge il piccolo cancello di ferro.

Jardin Agapanthe: di ispirazione giapponese l’acqua che scorre sulle belle pietre lungo uno dei percorsi.

Molto suggestivo e toccante il memoriale con annesso cimitero a Colleville-sur-mer progetto dello studio Michael Vergasson https://www.abmc.gov/news-events/news/about-project-team-new-normandy-visitors-center#.W08en8J9js0

Normandy American cemetery and memorial a Colleville-sur-mer

Normandy American cemetery and memorial a Colleville-sur-mer

Normandy American cemetery and memorial a Colleville-sur-mer

La ricostruzione contemporanea del giardino di Chateau de Brécy è molto scenografica ma assolutamente priva di poesia.

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jardin-chateau-de-brecy: interessanti all’ingresso del giardino i grandi cilindri di carpino, l’unico segno davvero contemporaneo nel disegno del giardino

Un giardino davvero fantastico è Jardin plume della coppia di vivaisti-paesaggisti Patrick e Sylvie Quibel: un capolavoro di eleganza sobria e di naturalezza, un disegno forte e al contempo armonico e poetico che accoglie composizioni molto naturali, vaporose e vivaci di erbacee perenni. Tante idee e grande capacità di usare al meglio le piante erbacee. Un giardino originale e ricco di spunti. Uno dei miei preferiti in questo viaggio.

Sylvie Quibel ed Hervé Brunon all’ingresso del Jardin plume

Jardin plume: una vista d’insieme del giardino

Jardin plume: il piccolo stagno

Jardin plume: una distesa di bossi dialoga con una vite spettinata

Jardin plume: contrasto tra rigore delle forme topiarie e naturalezza delle vaporose erbe

Dopo tanti anni ho rivisto il giardino di Monet a Giverny: che delusione le bordure così volgari, sgraziate per colori e scelte di erbacee. Monet sarebbe indignato. Meno male che si sono salvati il lago delle ninfee e gli interni della casa.

Jardin Monet a Giverny: il lago delle ninfee

Jardin Monet a Giverny: un esempio clamoroso con una orrenda combinazione di gerani rosa e rossi!

Giverny la stanza gialla della casa di Monet

A Rouen abbiamo passeggiato lungo l’waterfront della Senna: una prima parte del 2011 a firma In Situ e una seconda più recente di Jacqueline Osty, con molte piante da secco, betulle e un bel gioco di pavimentazioni.

Rouen:watefront di In Situ, 2011

rouen-waterfront-seine-2011-insitu

Rouen waterfront Osty 2016

Rouen waterfront Osty 2016

Rouen waterfront Osty 2016

Rouen waterfront Osty 2016

Rouen waterfront

Jardin plume: spettacolare nella sua sobria eleganza il grande spazio disegnato a quadrati di graminacee e alberi di melo.

Jardin plume: un angolo del giardino dei fiori

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lug 19 2018

Parchi e architetture a Parigi

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Mancavo da Parigi da qualche anno e come ogni volta che ci torno ho trovato molte novità, alcuni parchi completati, nuove architetture e scoperte di luoghi che non conoscevo. Città meravigliosa che ci regala sempre nuove sorprese. Molto interessante la Fondation Vuitton di Gehry, un vascello calato nell’acqua con una scenografica cascata iniziale. Bella e così naturale la conclusione del Parc Martin Luther King di Osty di cui avevo apprezzato la prima parte. Interessante il parc Billancourt di cui sono state completate la prima e l’ultima parte e di cui manca ancora la parte mediana. Notevole l’architettura del giapponese Shigeru Ban che ospita il nuovo auditorium Seine musicale sull’Ile Seguin (dove purtroppo non ci sono che tracce malandate del bel giardino temporaneo di Desvigne). Una scoperta, grazie a Mille papaveri rossi, il parc des Cormailles di Agence Ter. E infine il giardino che Gustafson ha disegnato alla periferia di Parigi per Exxon (oggi sede della società giapponese Hanami) e il piccolo giardino, molto elegante e formale di Abercrombie su Champs Elysées.

Ecco alcune immagini

Fondation VUITTON

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Parc Martir Luther King-Clichy Batignolles- Osty

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jardin-martir-luther-king-osty. Un’idea semplice per una struttura che accoglie rampicanti

Parc des Cormailles Agence Ter

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parc-des-cormailles-agence-ter: un particolare degli orti didattici

parc-des-cormailles-agence-ter: una delle aree gioco

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parc-des-cormailles-agence-ter: il percorso sulla piccola collina da cui si domina il parco

parc-des-cormailles-agence-ter: vista dall’alto

Parc Billancourt Agence Ter: una visita molto interessante con la guida di una paesaggista capo progetto del team dello studio, Helen Stokes che ci ha anche accompagnato a vedere il quartiere Trapeze con alcuni dei giardini condominiali

Parc Billancourt. Nell’immagine Helen Stokes ci illustra il progetto

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Quartiere Trapeze Billancourt

Quartiere Trapeze Billancourt

Seine Musicale Isle Seguin, progetto di Shigeru Ban: molto interessante l’architettura che ruota a seconda dell’esposizione solare, ma estremamente deludente e non riuscito l’intervento paesaggistico che lo attornia con una serie di piante seccate perchè non scelte correttamente, credo.

Seine musicale e la collina del jardin Bellini di piante seccate, purtroppo

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seine-musicale-shigeru-ban: la parte rotante rivestita da pannelli solari

Headquarters ex Exxon ora Hanami di Gustafson

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headquarters-hanami-gustafson-

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Jardin Abercrombie di Quincy Hammond

jardin-abercrombie

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Per una rassegna dei parchi e giardini di Parigi vedi la mia guida http://www.giardininviaggio.it/itinerari-verdei-nelle-citta-del-mondo-a-cura-di-laura-pirovano-seconda-uscita-parigi

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lug 19 2018

Novità dall’Orto botanico di Brera a Milano. Luglio 2018

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Orto di Brera, Crinum longifolium Lapense

La riapertura – anticipata dall’evento inaugurale del 4 luglio – arriva dopo un’importante fase di riqualificazione, avviata nel dicembre 2017, per rendere l’area che ospita le grandi alberature – pari a un terzo dei suoi 5 mila mq di superficie – più accogliente, ricco e polifunzionale, preservando il carattere originario di questo cuore verde tra gli eleganti palazzi del centro città, che dal febbraio 2018 è stato anche ufficialmente riconosciuto Museo, con disposizione di Regione Lombardia in base alla legge.

Orto botanico di Brera

In particolare, la riqualificazione ha significato sia interventi di valorizzazione delle alberature presenti, come i due secolari esemplari di Ginkgo biloba, alberi monumentali divenuti simbolo dell’Orto Botanico fin dalla fondazione nel 1774-1775, attraverso linee dei tracciati di sentiero e variazioni di livello del terreno, sia la creazione di “stanze” open air, lungo il percorso di transito dell’Arboreto, nuove aree educative con soluzioni interattive funzionali sia alle visite di scolaresche che di liberi visitatori.

Orto botanico di Brera

Interessante anche la riqualificazione dell’area compost, già esistente ma migliorata in senso estetico e funzionale, in armonia con le soluzioni generali adottate nel progetto e che prevedono largo uso di materiali riciclati provenienti dallo stesso Orto Botanico, mentre resta nascosta agli occhi del visitatore, ma perfettamente funzionante la nuova cisterna interrata per il recupero e il riutilizzo delle acque in giardino, nel rispetto di un progetto all’insegna della sostenibilità.Tra le novità, la “Vasca dei Pensieri”, un nuovo arredo dell’Arboreto, ispirata architettonicamente alla forma delle due storiche vasche d’irrigazione già presenti in giardino, che consiste in una panca ellittica aperta, in legni riciclati su base in pietra naturale dell’Orto, a cui fanno da cornice un maggiociondolo dal portamento scenografico e un osmanto dal profumo inebriante.

Orto botanico di Brera

Sul piano scientifico sono state arricchite le collezioni botaniche con un potenziamento del 30% degli esemplari presenti in precedenza. Si tratta ad esempio di felci, sia erbacee che arboree, piante primitive apprezzate per l’elegante simmetria e tessitura delle fronde. Ci sono poi, tra gli altri, molti arbusti della famiglia delle Berberidacee e delle Amamelidacee, dal fogliame ornamentale con piacevoli colori caldi, dal dorato al rosso.

Orto botanico di Brera

Orto botanico di Brera

Dal comunicato stampa
Per maggior informazioni http://www.unimi.it/lastatalenews/riapre-pubblico-larboreto-dellorto-botanico-brera

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giu 27 2018

Francesca Marzotto Caotorta a Luino in occasione di Earth Prize 2018. 24 giugno 2018

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Lo scorso weekend si è svolta a Luino la prima edizione di Earth Prize 2018, un premio per l’educazione ambientale. EarthPrize Lanscape è stato assegnato ad un grande personaggio dell’editoria come Francesca Marzotto Caotorta che ha trasformato l’arte del giardinaggio in una coinvolgente azione di valorizzazione del paesaggio e della cultura dei giardini.
Domenica 24 giugno Francesca Marzotto Caotorta ha tenuto una interessante conferenza alla biblioteca di Luino sollecitata da alcune mie domande.

Francesca Marzotto Caotorta intervistata da Laura Pirovano, Biblioteca di Luino, 24 maggio 2018

Ecco i links per ascoltare il suo intervento, che è stato molto stimolante su tanti aspetti del mondo del giardino e del paesaggio.

https://drive.google.com/file/d/1MRhy1TImZLVtlJ9pO0PxK40GF36kEu1w/view?usp=sharing

https://drive.google.com/file/d/1hwZSvPYTcWiiAHk_q091PnwsYEZCjLqS/view?usp=sharing

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giu 11 2018

Il giardino di Poggio Castello di Piero Sierra nella campagna comasca

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Mappa del giardino di Poggio castello

 Il giardino di Piero Sierra, fotografo e grande appassionato di giardini, è sapientemente disegnato a stanze, ciascuna con un tema botanico o stilistico, in modo da essere interessante lungo tutte le stagioni dell’anno.
Ogni zona, come nella migliore tradizione dei giardini inglesi, è definita da grandi architetture vegetali – Fagus sylvatica ‘Purpurea’ o Prunus lusitanica – o in altri casi da cortine di alberi o arbusti disposti in maniera più naturale. In questo modo ogni zona è nascosta alla vista e risulta una sorpresa per il visitatore. Angoli molto formali – come il ‘giardino costruito’ – si alternano a zone naturalistiche come il grande stagno contornato da un boschetto di eleganti Parrotia persica e il woodland garden con un bel sottobosco di ellebori, ciclamini, hosta e Aruncus dioicus.
Molte le piante di pregio che si possono apprezzare attraversando il giardino, che durante la visita viene spiegato con  grande sapienza dal suo proprietario.

Giardino di Poggio castello: vista della grande pergola con rose Pierre de Ronsard dal basso

Giardino di Poggio castello: particolare della grande pergola con rose Pierre de Ronsard

Giardino di Poggio castello: un muretto ricopero da una bella rosa tappezzante dai fiori bianchi: Snow carpet

Giardino di Poggio castello: masse spettinate di perenni intervallate da grandi sfere di evonimo

Giardino di Poggio castello: una allée con piccole sfere di bosso e macchie bianco-argentate di rose Iceberg e Stachis bizantina

Giardino di Poggio castello: il Giardino costruito, con strutture formali, una rievocazione del giardino all’italiana

Giardino di Poggio castello: il giardino delle bordure, una grande prato formale con al centro una vasca e intorno mixede borders

Giardino di Poggio castello: lo stagno

Giardino di Poggio castello: Acer ginnala dalla interessante corteccia

Giardino di Poggio castello: Camellia fraterna

Giardino di Poggio castello: Cornus alba ‘Spaethii’

Giardino di Poggio castello: Cornus venus, incrocio di C. Kousa e C. nuttalii

Giardino di Poggio castello: la ‘scatola’ che protegge una felce arborea nel periodo invernale

Giardino di Poggio castello: Rosa bansia rosea, di fioritura tardiva

 

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giu 11 2018

Il giardino gaudente di Giorgio Rolando Perino a Mombercelli

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Mappa Giardino Gaudente

Un giardino davvero notevole, ben progettato, ricco di sorprese, felicemente inserito nel paesaggio delle colline dell’Astigiano, con angoli più disegnati e zone di piacevole naturalezza: questo il Giardino gaudente che il suo proprietario, l’arch. Giorgio Rolando Perino, ha costruito con amore e passione nel corso di più di dieci anni. Prima del giardino tutta l’area, più di un ettaro, era coltivata a vigna.
Assai ben esposto, comprende anche un bellissimo giardino mediterraneo con cisti, rosmarini, ginestre, ginepri sapientemente mescolati a creare un effetto molto naturale. Il giardino denota la mano dell’architetto che ha saputo disegnare lo spazio assai scosceso in modo da alternare percorsi, zone di sosta inserendo qua e là piccole soprese, come le panche realizzate con vecchie piastrelle, le fontane o ancora le tante sculture vegetali realizzate con rami di nocciolo.
Lungo il percorso si incontra la ‘Frana dei bossi topiati’, con una decina di arbusti potati in forma di grandi cubi alternati a cespugli di Pyracantha ‘Nevada’: una invenzione notevole che viene personalmente curata dal proprietario come tutto il giardino. Più avanti si attraversa un boschetto i noccioli dove in estate si gode del piacere dell’ombra e della frescura.
E’ proprio vero che il fascino di un giardino dipende anche dalla passione di chi lo abita e lo cura.
Riferimenti:

  • Per avere altre informazioni sul giardino vedere il blog http://giardinogaudente.blogspot.com/
  • Un interessante articolo dedicato al giardino gaudente si trova su Rosanova, gennaio 2018, a firma di Guido Giubbini.

Giardino gaudente: lo spazio informale e ricco di perenni davanti alla casa

Giardino gaudente: un bell’accostamento di Euphorbia charachias e Centranthus ruber

Giardino gaudente: una piccola panca davanti alla casa

Giardino gaudente: Rosa Ghislaine de Feligon

Giardino gaudente: la lunga pergolarivestita da rose davanti alla casa

Giardino gaudente: il bellissimo Cistus scanbergi ripetuto nel giardino mediterraneo

Giardino gaudente: un angolo del giardino mediterraneo

Giardino gaudente: uno dei punti in cui il giardino si apre al paesaggio

Giardino gaudente: la frana dei bossi

Giardino gaudente: la frana dei bossi

Giardino gaudente: particolare delle forme topiate nella frana dei bossi

Giardino gaudente: una delle varie fontane realizzate con vecchie piastrelle del luogo

Giardino gaudente: una seduta-scultura realizzata con rami di nocciolo

Giardino gaudente: i rami della Lespedeza diventano un piccolo ornamento lungo uno dei sentieri

Giardino gaudente: una piccola vasca d’acqua con ninfee

Giardino gaudente: il percorso nel boschetto di noccioli

Giardino gaudente: Hieracium pilosella una tappezzante molto utile nelle zone secche e soleggiate

 

 

 

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giu 08 2018

Fioriture a Laveno nel mio giardino

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Fioritura di rosa Francoise de Juranville

Quest’anno le Hydrangea serrata sono stupende

Hydrangea serrata Stellata

Campanule pscarskiane e Persicaria Painter’s palette nel bosco

Rosa Ballerina

Oenothera perennis

Rosa Francoise Juranville

Vasi fioriti

Gioco di foglie

Rosa Pierre de Ronsard

 

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giu 08 2018

Bordeaux: una città verde e a misura d’uomo

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Miroir d'eau di Corajoud, place de la Bourse Bordeaux

Una città molto bella – sia per la parte antica, il cui cuore è medievale e sulle rive della garonne settecentesco – sia per i tanti spazi verdi: piccole piazzette alberate, filari di alberi di tante specie diverse, parchi e giardini, la risistemazione delle due rive del fiume, sia per la prevalenza quasi esclusiva di tram elettrici come trasporto pubblico e le tante piste ciclabili.

Le due rive della Garonne sono state affidate a due paesaggisti: la riva sinistra a Corajoud che ha disegnato alcuni anni fa una spettacolare fontana che si trasforma in una piattaforma di fruizione che conslude la spettacolare piazza della borsa e ai lati due successioni di aiuole fiorite con un disegno molto preciso e formale; la riva destra con il quartiere la Bastide, progetto di Desvigne&Dlkony ancora in corso di riqualificazione con il Parc aux Angéliques, si presenta come un grande parco molto naturale con un inserimento di alberiin una trama geometrica intervellato da spazi per le attività ludico-sportive. Per maggiori informazioni vedi http://micheldesvignepaysagiste.com/en/bordeaux-parc-aux-ang%C3%A9liques-0
Nello stesso quartiere sorge il bellissimo giardino botanico firmato dalla paesaggista francesce Catherine Mosbach (realizzato nel 2004) che si presenta come un lungo spazio allungato suddiviso in tre zone principali: il giardino d’acqua verso la riva del fiume, la zona destinata alle colture e una sorta di galleria di paesaggi naturali, dalle dune alle foreste di fissazione, alle zone secche.
Molto bello anche lo storico Jardin public con molte piante esemplari, un laghetto e vaste zone di prato.

Molti i cartelli didattici sparsi per la città; questo è dedicato agli alberi

Una delle tante piazzette verdi

Bordeaux, filari di alberi

Una piccola piazza con piccole isole in rilievo rivestite di prato. Sullo sfondo una bella fila di Fraxinus angustifolia

Un grande esemplare di Gingko biloba

La spettacolare place de la Bourse con davanti il Miroir d’eau disegnato da Corajoud

Miroir d’eau disegnato da Corajoud

Le aiuole disgenate da Corajoud che si dispiegano in forma regolare ai lati della fontana lungo la Garonne

Jardin botanique di C. Mosbach: il giardino d’acqua

Iris levigata nel giardino acquatico

jardin-botanique-mosbach: la zone delle coltivazioni

jardin-botanique-mosbach: la galleria dei paesaggi naturali

jardin-botanique-mosbach

jardin-botanique-mosbach: il giardino verticale

parc-angeliques-desvigne; il nome del parco deriva da Angelica des estuaires una ombrellifera che cresce lungo le rive del fiume

parc-angeliques-desvigne

parc-angeliques desvigne

parc-angeliques-desvigne

jardin-publique-bordeaux

jardin-publique-bordeaux

Lochroma australi, jardin-publique-bordeaux

 

 

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