ott 25 2018

Sbirciando tra le grate del nuovo Parco Biblioteca degli alberi a Milano

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La mappa del Parco Biblioteca degli alberi di Milano

Il nuovo Parco Biblioteca degli alberi dello studio olandese Inside Outside (vedi per l’illustrazione del progetto il post http://www.giardininviaggio.it/milano-prende-vita-il-nuovo-parco-biblioteca-degli-alberi) sarà ufficialmente inaugurato a Milano sabato 27 ottobre alle ore 10.

Per il momento pubblico soltanto qualche immagine catturata al volo; mi riprometto di vistarlo nei prossimi giorni e di parlarvene più diffusamente

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano e sullo sfondo il Bosco verticale

Mappa della zona di Porta Nuova

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ott 25 2018

Una nuova piazza a Milano intitolata ad Adriano Olivetti

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Piazza Adriano Olivetti: sulle vetrate della nuova sede Fastweb si specchia la torre dorata della Fondazione Prada

Il 27 settembre – in occasione dell’apertura di Milano Green week – è stata inaugurata a Milano dal Sindaco Sala una nuova piazza verde intitola ad Adriano Olivetti, in via Adamello, nell’ambito del distretto smart Symbiosis.
Si tratta di un’aree di  13mila metri quadrati  dotata di panchine, fontane, sistema wi-fi e di 2 totem multimediali per dare informazioni pubbliche utili ai cittadini. Una particolare attenzione è stata dedicata anche alla vegetazione: l’architetto Carlo Masera ha selezionato specie tradizionali lombarde, come i 45 Prunus padus;  nel giardino ruderale sono invece stati piantati fiori e piante tipiche della vegetazione spontanea che garantiscono una fioritura variabile a seconda delle stagioni, mentre le vasche d’acqua accolgono ninfee e vegetazione acquatica. Il giardino ruderale sarà monitorato per i primi anni da Masera con il supporto del giardiniere Manuel Bellarosa.

Ecco alcune immagini

piazza Adriano Olivetti Milano

piazza Adriano Olivetti Milano: la grande vasca d’acqua che fiancheggia l’edificio

piazza Adriano Olivetti Milano

piazza Adriano Olivetti Milano

piazza Adriano Olivetti Milano

Elena Grandi Vicepresidente del Municipio 1 – Assessore al Verde e Arredo Urbano, Demanio, Ambientedavanti al giardino ruderale progettato da Masera

Il giardino ruderale di piazza Adriano Olivetti

Il giardino ruderale di piazza Adriano Olivetti

 

 

 

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ott 15 2018

Parco botanico Isole di Brissago

L’isola sede del Parco botanico di brissago dal battello.

Dopo qualche anno sono tornata – in una visita organizzata dall’associazione Piante guerriere – al parco botanico di Brissago: un posto incantevole per la sua magica collocazione su un’isola del lago Maggiore, per l’accuratezza della manutenzione e per la straordinaria ricchezza delle collezioni botaniche che raccolgono piante da tutti i paesi di clima mediterraneo. Molto bello il disegno delle diverse zone che non dà l’impressione di una mera collezione di piante, tutt’altro. Inoltre ho potuto constatare che sono stati aggiunti molti cambiamenti, come, all’inizio del percorso, le diverse camelie piantumate per costruire nel tempo una parete vegetale o ancora come – accanto al bel laghetto – la struttura di legno che funge da seguta e nel contempo ospita piccole aiuole di piante acquatiche e palustri.
Purtroppo per il caldo che permane, i Taxodium non avevano ancora virato a quella meravigliosa tonalità di rosso che li tinge in autunno.
Ecco qualche immagine

La mappa del Parco botanico di Brissago

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Il bagno romano al Parco di brissago

La zona ombrosa con la collezione di felci

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Un muretto a secco con tante specie di felci

Il laghetto Parco di brissago

La zona delle piante del Mediterraneo

La zona delle piante del Sudafrica

La zona del Sudafrica con le restionacee. Qui Elegia capensisa

Erica baueri

Protea punctata

Ed ecco altre immagini di piante o di elementi di arredo e decoro

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Grevillea lanigera

Piccole siepi composte da Camellia sinensis

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Un bell’accostamento: Hibiscus mutabilis e Salvia guaranitica

liquaris-squamigera-parco-botanico-brissago

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solanum-laciniati-parco-botanico-brissago-

spiranthes-cernua-bulbosa-autunnale-parco-botanico-brissago

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I primi segni di arancio dei Taxodium distichum

Un piccolo nido con sculture in legno

Struttura in legno che funge con sedute e aiuole di acquatiche

Una serie di vasi di terracotta a forma conica

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ott 11 2018

Orticolario 2018: X edizione

Una stupenda composizione nei toni del bianco di Erbario della Gorra, Orticolario 2018

Una edizione dedicata alle salvie con spazi creativi, non sempre convincenti e con molte piante interessanti, in primis le salvie di Essenze di Lea e delle diverse collezioni sparse nel parco, gli ellebori di Althea, gli aster di Erbario della Gorra, le fucsie rustiche del vivaio Il giardino delle delizie e molto altro ancora. Il premio “Per un Giardinaggio Evoluto 2018″ è stato assegnato a Roy Lancaster, vicepresidente dell’RHS, Royal Horticultural Society, e le premiazioni del concorso internazionale “Spazi Creativi”, quest’anno vinto dallo Spazio Green Passion “La Topitta” di Leonardo Magatti.
Una parola sugli spazi creativi: sono molto contenta che il premio sia stato assegnato a la Topitta che ho trovato veramente bello, suggestivo e poetico nel suo equilibrio e nella sua armonia; molto semplice, in apparenza, e tale da offrire davvero suggestioni sulla composizione di un piccolo giardino e sull’utilizzo delle piante. Non molto convicenti gli altri con una eccezione per il bel progetto di Stefania Pluchino del vivaio Leonelli e anche per Splayceslip di Mirco Colzani che si presentava giocoso.
Molto bella l’installazione di sabbia nel giardino giapponese sotto i grandi platani: un gigantesco drago di Massimo Caporali. Come sempre piena di vitalità e scapigliata l’installazione di Mario Mariani di Central Park

La premiazione di Roy Lancaster con Gianfranco Giustina e Moritz Mantero, presidente di Orticolario

Ecco una galleria di immagini, a cominciare dagli spazi creativi:

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Il vincitori di spazi-creativi: La Topitta di-leonardo-magatti-orticolario-2018

Il vincitori di spazi-creativi: La Topitta di-leonardo-magatti-orticolario-2018

La Topitta di Magatti Orticolario 2018

Spazi creativi: Good vibrations di Stefania Pluchino, Vivaio Leonelli. FOTO DI FEDERICA CORNALBA

Spazi creativi: Good vibrations di Stefania Pluchino, Vivaio Leonelli. FOTO DI FEDERICA CORNALBA

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Installazione di central Park. Foto M. Mariani

Ed ecco alcune foto di piante e di piccoli arredi

Splendida composizione con echinacee e aster di Erbario della Gorra

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aster-ericoides-snow-flurry, Erbario della Gorra

aster-herbstchnee, Erbario della Gorra-

aster-holly-light, Erbario della Gorra

aster-vasterival, Erbario della Gorra

begonia-evansiana-silver-spotted, una varietà con foglie maculate di Il Giardino delle essenze perdute-

fuchsia-regia-giardino-essenze-perdute: una fucsia molto grande con portamento quasi rampicante e rustica

Vivaio Althea con una bella collezione di ellebori

fallopia-japonica-variegata, proposta da Il quadrato di giardino, vivaio specializzato in piante da ombra

caryopteris-divaricata

Un bell’accostamento di hydrangea-arborescens-pink-annabelle-e-muhlenbergia-capillaris

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L’allestimento a cura di Silvia Ghirelli di All’origine

L’allestimento a cura di Silvia Ghirelli di All’origine

Uccelli di plastica

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set 25 2018

Maestri di paesaggio 2018: la piazza disegnata da Piet Oudolf a Bergamo alta

bergamo-piazza-oudolf 2018

Quest’anno la piazza vecchia di Bergamo alta è stata disegnata da Piet Oudolf con la collaborazione dei vivai Valfredda che hanno portato circa 15000 piante erbacee secondo le precise indicazioni del plant designer olandese. Interessante vedere il disegno molto preciso di Oudolf dove si distinguono le piante individuali come Helianthus salicifolius, le piante che fanno da matrice come gli Anemone hybr. Hadspen Abundance e infine le piante sparpagliate come Allium ramosum.

Il disegno di Piet Oudolf per la piazza 2018

Ecco alcune immagini di insieme della piazza e di seguito alcuni accostamenti che mi sono piaciuti in modo particolare

bergamo-piazza-oudolf 2018

La piazza di notte

agastache-rupastris-e-imperata-red-baron-bergamo-piazza-oudolf 2018

anemone-hadspen-abundance-clematis-heracleifolia-bergamo-piazza Oudolf 2018

aster,cimicifuga-e-solidaster-bergamo-piazza-oudolf 2018

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clematis-heracleifolia-china-purple, una clematide erbacea a lunga fioritura. -bergamo-piazza-oudolf 2018

geranium-rozanne-e-solidaster-bergamo-piazza-oudolf 2018

Piante individuali a sinistra Molinia Transparent e a destra Helianthus salicifolia. Piazza Oudolf 2018

Imperata-cylindrica-Red-baron-aster-autumn-blue-e-sedum-telephium-bergamo-piazza-oudolf- 2018

perovskia-little-spire,-verbena-e-penstemon-bergamo-piazza Oudolf 2018-

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set 25 2018

Un bel giardino privato a Luino

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Giardino A. Miglio Luino

Con l’associazione Piante Guerriere sono andata a visitare il bel giardino di Alessandra Miglio, grande appassionata di piante e giardini e assessore all’ambiente di Luino.
Un giardino grande, circa 2 ettari, con un bell’affaccio sul lago, una parte più disegnata intorno alla casa, una splendida piscina a sfioro e una passeggiata nel bosco. Giardino assai ben tenuto con molte rose, erbacee e, per la stagione invernale, una collezione di camelie sasanqua e hyemalis, tanti arbusti da bacca, eriche ed ellebori.
Si vede una mano sapiente, non a caso Alessandra ha studiato in Inghilterra con John Brookes e nel contempo una piacevole naturalezza nelle zone più selvatiche.

Ingresso del giardino di A. Miglio a Luino

Intorno alla casa. Giardino di A. Miglio a Luino

La piscina affacciata sul lago. Giardino Miglio a Luino

Una bellissima massa in forma topiaria di Lonicera notida. Giardino Miglio a Luino

La discesa verso gli orti. Giardino Miglio a Luino

Orti fioriti con una macchia di tagete. Giardino Miglio a Luino

Gli orti disegnati. Giardino Miglio a Luino

Un piccolo gazebo rivestito di rose. Giardino Miglio a Luino

Il laghetto nel giardino Miglio a Luino

La parte boschiva con tanti arbusti da bacca. Giardino Miglio a Luino

 

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set 25 2018

Editoria e giardini a Villa Giulia. settembre 2018

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Giardino d’acqua. Progetto di Michela Pasquali. Foto Federica Cornalba

Sempre interessante la manifestazione Editoria e giardini che si tiene a cadenza biennale a villa Giulia a Pallanza.

E’ sempre una bella occasione per dare un’occhiata alla bella mostra mercato di libri e poi tanti incontri, conferenze e visite a giardini.
Ecco alcune immagini di piante esposte nel giardino

Il Vivaio Coccetti propone Farfugium crispatum, molto interessante

Arbusti e altro del vivaio Nifantani

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Berberis Admiration

ibiscus-summerstorm, dalle foglie porpora

nepeta-purple-haze-

Ruellia, una erbacea sempreverde a fioritura tardiva di un colore azzurro intenso, di origine cilena, da ritirare quando gela

talinum-paniculatum-, una annuale a lunga fioritura che si dissemina facilmente, foglie carnose e fiorellini delicati color rosa

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ago 29 2018

Villa Pallavicino a Stresa

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Dopo alcuni anni sono tornata a visitare il Parco di Villa Pallavicino, recentemente rinnovato e passato in gestione alla famiglia Borromeo.
Il parco paesaggistico, molto bello e ricco di esemplari arborei notevoli, è stato arricchito nelle parti ombreggiate con molte felci e ortensie. Il nucleo del giardino ha un bel disegno. Peccato per i colori davvero sfacciato delle aiuole piene di annuali e infestate dalle orrende begoniette.

Ecco alcune immagini:

villa-pallavicino-stresa
villa-pallavicino-stresa
villa-pallavicino-stresa
villa-pallavicino-stresa
villa-pallavicino-stresa
villa-pallavicino-stresa
villa-pallavicino-stresa
villa-pallavicino-stresa

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ago 11 2018

A settembre torna a Verbania Editoria e giardini

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Editoria e giardini 2018

Anche quest’anno ritorna la rassegna biennale del Comune di Verbania “Editoria & Giardini”, giunta al quattordicesimo appuntamento.
L’attenzione di questa edizione è rivolta all’acqua, acqua che in giardino è presente in molteplici forme: fontane, stagni con piante acquatiche, cisterne e pozzi; ma anche acqua che non c’è e che spinge i progettisti a inventare soluzioni per farla arrivare e utilizzarla al meglio.
Si illustreranno i principali giardini italiani in cui l’acqua è protagonista e si disserterà di marchingegni e coltivazioni acquatiche.
Ma la rassegna è anche un punto di riferimento per coloro che cercano, nel salone librario e negli eventi che si susseguono per nove giorni, le novità e le curiosità del mondo del giardino.
Allora si parlerà di cucina e di culinary gardener, di blog, del potenziale elettrico nascosto nelle piante, di cianotipia, di disegno botanico, di “prato in fondo al lago”.

Da non perdere

1 settembre, ore 11.00, PROGETTO RisVOLTA, Il potenziale elettrico nascosto delle piante, a cura di Daniel Alexei, Mirco Umberto Granata, Silvia Paola Assini, Università degli Studi di Pavia
e fino alle 17 mercatino di piante particolari

2 settembre, 15.30, Villa Giulia, primo piano, Conferenza con Lauro Marchetti curatore del Giardino di Ninfa a Cisterna di Latina
17.30 Terrazza di Villa Giulia ( primo piano) Incontro con Elena Accati, docente universitaria e scrittrice Nicoletta Campanella, autrice del volume “Grandi Giardiniere” Mimma Pallavicini, giornalista, giardiniera e scrittrice in collaborazione con Associazione Culturale Gabaré

4 settembre, ore 15.30, Villa Giulia Parco di Villa Giulia ( primo piano) l giardino acquatico con Gianni Ricci del Vivaio EtaBeta di Conzano Monferrato e alle 16.30 presentazione del libro ’94 passi in giardino’ di e con Lorenza Zambon

5 settembre, 15.20 Un saggio uso dell’acqua per le piante ornamentali con Filippo Alossa

6 settembre, Villa Giulia, primo piano Giochi d’acqua, Conferenza di Renata Lodari e Federico Fontana

7 settembre, Villa Giulia, primo piano, 16.30, L’acqua che modella il paesaggio, Villa Gregoriana con Maurizio Rivolta

8 settembre dalle 9 alle 13, Giornata di studi su Il giardino e l’acqua, a cura del magazzeno storico verbanese

Programma completo della manifestazione

VILLA GIULIA – VERBANIA PALLANZA dal 1 al 9 settembre 2018 www.editoriaegiardini.it

Corso Zanitello, 10
Orari di apertura del salone e delle mostre: da lunedì a giovedì dalle 15.00 alle 20.00; venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00. Ingresso libero

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lug 19 2018

Viaggio in Normandia da Dieppe a Giverny con Mille papaveri rossi

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Jardin Plume di Patrick e Sylvie Quibel – Auzouville sur ry

Un viaggio molto interessante e piacevole tra paesaggi e architetture dalla Normandia a Parigi quello appena concluso organizzato da Anna Chiara Vendramin e Filippo Piva, paesaggisti che da circa 10 anni organizzano viaggi di studio con Mille papaveri rossi. Ad accompagnare il viaggio oltre ad Anna Chiara e Filippo, Hervè Brunon, storico dei giardini francese e autori di molti libri sulla storia e sulla filosofia dei giardini, che ci ha fatto scoprire alcuni notevoli giardini privati, in primis quello del grande Pascal Cribier.
In questo primo post presento una sintesi illustrata da alcune immagini e a parte parlerò della collezione di ortensie Shamrock di Corinne Mallet, degli ultimi progetti parigini e delle piante interessanti che ho scoperto durante il viaggio.
Durante il percorso abbiamo visitato molti giardini privati, opere architettoniche, waterfront a Rouen e scoperto le ultime novità paesaggistiche e architettoniche di Parigi. Luoghi diversi alcuni di grande suggestione, come il giardino di Cribier e Jardin Plume o il cimitero americano sopra Ohama Beach, altri di grande interesse botanico come la straordinaria collezione di ortensie di Corinne Mallet, altri infine ricchi di spunti progettuali come i nuovi parchi parigini.
Siamo partiti dal ‘grandioso’ Axe Majeur. a Cergy Pontoise (sobborgo a nord ovet di Parigi) dello scultore israeliano Dani Karavan e dell’architetto Ricardo Bofill: iniziato nel 1980 e tutto giocato sul numero 12 a partire dal candido colonnato in cemento e organizzato in diverse stazioni tematiche con grandi prospettive che raggiungono Parigi. Opera faraonica e monumentale che a mio parere offre alcune scenografie molto riuscite e alcune parti un pò troppo pesanti. 

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise. La grande prospettiva con scalinata e ponte sul fiume Oise

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise: il colonnato formato da 12 colonne di cemento bianco

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise.

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise. Il lungo ponte di ferro rosso sul fiume

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise. Tour Belvédère nel centro della piazza con due edifici neoclassici di forma semicircolare

Il giardino di Pascal Cribier ‘Bois de Morville’ a Varengeville sur mer è un luogo di grande fascino: mi ha colpito molto il grande prato fiorito davanti alla casa, dominato da Deschampsia cespitosa che ne costituisce la trama strutturale nel periodo estivo, le morbide curve disegnate nel terreno, le potature minuziose che rendono la trasparenza degli alberi e le siepi modellate morbidamente.

Giardino di Pascal Cribier: la casa e la grande prateria

Giardino di Pascal Cribier: la grande prateria estiva con Deschampsia che funge da sostegno alle piante annuali

Giardino di Pascal Cribier: un angolo magico del bosco

Giardino di Pascal Cribier

Giardino di Pascal Cribier: la stanza gialla con tra le altre Hydrangea Gold

Giardino di Pascal Cribier

Giardino di Pascal Cribier: una grande quercia potata in trasparenza per massimizzare luce, aria e difendere i rami dai venti

Jardin Le Vasterival della Principessa Sturdza – autodidatta norvegese – è un luogo interessante dal punto di vista botanico, soprattutto nella parte boschiva ma in generale l’ho trovato troppo caricato con aiuole un poco banali, ma non vorrei fare troppo la difficile!

Jardin Vasterival Princ. Sturdza a Varengeville sur mer

Bois de Moutiers è la prima opera frutto della collaborazione tra Jekyll e Lutyens, che era un giovane architetto all’inizio della sua carriera. Un giardino molto grande con una parte di percorso nel bosco e viste sul mare e alcuni bordi misti classici.

Bois de Moutiers a Varengeville sur mer: l’igresso al giardino

Bois de Moutiers a Varengeville sur mer: uno dei bordi misti di Jekyll

Bois de Moutiers

Jardin Agapanthe di Alexandre Thomas a Reux: giardino molto famoso, molto pubblicato e molto elogiato. Il mio parere è che sia un giardino con un utilizzo molto riuscito e creativo della vegetazione, con alcuni angoli davvero suggestivi. Ma nell’insieme mi ha dato l’impressione di essere un pò troppo modaiolo, voluto in alcune parti, quasi una vetrina per il paesaggista. Come ci diceva Hervé Brunon nell’accompagnarci nella visita un giardino in cui convivono caos e ordine. Molto bella la parte con l’acqua che scorre tra le pietre. Nell’insieme però è come se mancasse un filo conduttore. Da vedere comunque!

Jardin Agapanthe: uno degli angoli intimi del giardino con in primo piano le belle foglie variegate di una erbace da ombra Fallopia japonica compacta, che conosco perchè l’ho piantata nel mio giardino assieme alle felci.

Jardin Agapanthe: uno dei percorsi avvolti dalle belle ortensie.

Jardin Agapanthe: come una tenda un esemplare di Abies cranstonii avvolge il piccolo cancello di ferro.

Jardin Agapanthe: di ispirazione giapponese l’acqua che scorre sulle belle pietre lungo uno dei percorsi.

Molto suggestivo e toccante il memoriale con annesso cimitero a Colleville-sur-mer progetto dello studio Michael Vergasson https://www.abmc.gov/news-events/news/about-project-team-new-normandy-visitors-center#.W08en8J9js0

Normandy American cemetery and memorial a Colleville-sur-mer

Normandy American cemetery and memorial a Colleville-sur-mer

Normandy American cemetery and memorial a Colleville-sur-mer

La ricostruzione contemporanea del giardino di Chateau de Brécy è molto scenografica ma assolutamente priva di poesia.

jardin-chateau-de-brecy

jardin-chateau-de-brecy: interessanti all’ingresso del giardino i grandi cilindri di carpino, l’unico segno davvero contemporaneo nel disegno del giardino

Un giardino davvero fantastico è Jardin plume della coppia di vivaisti-paesaggisti Patrick e Sylvie Quibel: un capolavoro di eleganza sobria e di naturalezza, un disegno forte e al contempo armonico e poetico che accoglie composizioni molto naturali, vaporose e vivaci di erbacee perenni. Tante idee e grande capacità di usare al meglio le piante erbacee. Un giardino originale e ricco di spunti. Uno dei miei preferiti in questo viaggio.

Sylvie Quibel ed Hervé Brunon all’ingresso del Jardin plume

Jardin plume: una vista d’insieme del giardino

Jardin plume: il piccolo stagno

Jardin plume: una distesa di bossi dialoga con una vite spettinata

Jardin plume: contrasto tra rigore delle forme topiarie e naturalezza delle vaporose erbe

Dopo tanti anni ho rivisto il giardino di Monet a Giverny: che delusione le bordure così volgari, sgraziate per colori e scelte di erbacee. Monet sarebbe indignato. Meno male che si sono salvati il lago delle ninfee e gli interni della casa.

Jardin Monet a Giverny: il lago delle ninfee

Jardin Monet a Giverny: un esempio clamoroso con una orrenda combinazione di gerani rosa e rossi!

Giverny la stanza gialla della casa di Monet

A Rouen abbiamo passeggiato lungo l’waterfront della Senna: una prima parte del 2011 a firma In Situ e una seconda più recente di Jacqueline Osty, con molte piante da secco, betulle e un bel gioco di pavimentazioni.

Rouen:watefront di In Situ, 2011

rouen-waterfront-seine-2011-insitu

Rouen waterfront Osty 2016

Rouen waterfront Osty 2016

Rouen waterfront Osty 2016

Rouen waterfront Osty 2016

Rouen waterfront

Jardin plume: spettacolare nella sua sobria eleganza il grande spazio disegnato a quadrati di graminacee e alberi di melo.

Jardin plume: un angolo del giardino dei fiori

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