nov 16 2011

Ancora a proposito di spazi verdi condivisi

Pubblicato da alle 3:24 pm nella plant design

  • Orto errante a Roma

I giardini e gli orti condivisi romani, i gruppi di guerilla gardening, associazioni di cittadini hanno realizzato un orto mobile con l’Accampata romana che si è stabilita a Santa Croce in Gerusalemme. Si tratta di un orto invernale a basso impatto ambientale e reversibile, realizzato in maniera corale attraverso il riciclaggio di cassette in legno da mercato ortofrutticolo prima dipinte e poi riempite con sacchi di juta riciclati e terriccio vegetale e piantine provenienti da diversi giardini e orti condivisi.
Per saperne di più zapparomana@gmail.com e su facebook https://www.facebook.com/#!/media/set/?set=a.188345127914707.47551.100002176626503&type=3
Qui di seguito alcune immagini

orto errante - accampata romana : le cassette colorate

Al lavoro!

La fase della piantumazione

  • Il giardino “segreto” di via Terraggio a Milano si apre alle scuole

Per iniziativa della Commissione Verde Ambiente di zona 1 e dell’associazione Civiltà contadina lo scorso 12 novembre gli alunni delle scuole dei dintorni sono stati coinvolti in un lavoro di giardinaggio collettivo che vedrà luce nella prossima primavera (vedi articolo Corriere della sera).
Ecco alcune foto della giornata

Giardino di Via Terraggio: i bambini all'opera!

Giardino di via Terraggio

fiori e frutti di karkade’ ( Hybiscus sabdariffa )

Fiori di borragine e bietole rosse

l'angolo delle aromatiche a fine estate

l'angolo delle fioriture con cartellini preparati da me

anche al mio cane Buck piace stare nell'orto

Un commento presente

Una risposta a “Ancora a proposito di spazi verdi condivisi”

  1. Soniaon 19 nov 2011 at 6:48 pm

    Sull’Espresso n. 47 del 24 Novembre (pag. 135) è pubblicato un breve articolo di Luca Carra sulla riscoperta degli orti comunitari in tutto il mondo occidentale, dagli USA all’Europa. Complice la crisi, un numero crescente di persone trova nell’orto una fonte alimentare di primaria importanza e sviluppa una nuova sensibilità ambientale, trasformando spazi abbandonati in oasi verdi, pregevoli esteticamente ed economicamente. I Sindaci sempre più spesso promuovono questa “agricoltura urbana”, sovvenzionandola o addirittura rendendola obbligatoria, come avviene a Toronto (Canada), dove i “tetti agricoli” sono previsti dal regolamento edilizio per le nuove costruzioni. Si segnala il recente libro di Franca Roiatti “La rivoluzione della lattuga” (Egea), che tratta del boom di community garden anche in Italia: pare che i nostri connazionali si dedichino a orti e giardini in percentuale quasi sorprendente (42% secondo l’Istat). Da sottolineare, infine, la speciale attenzione verso gli orti comunitari del Comune di Sesto San Giovanni, che in collaborazione con Italia Nostra sta progettando 100 orti finanziati con gli oneri di urbanizzazione di una lottizzazione. W la vita green!

Commenti RSS

Lascia un commento