gen 09 2018

Alberi: un taglio ai luoghi comuni di Andrea Giorcelli

Pubblicato da alle 4:47 pm nella plant design

Fagus sylvatica asplenifolia, Parc floral Apremont, Francia

Standomi molto a cuore gli alberi che continuano ad essere potati orrendamente nelle nostre città ho molto apprezzato il contributo di Andrea Giorcelli che volentieri pubblico.

Continuiamo a sentire in giro che bisognerebbe potare sistematicamente gli alberi perché “sono troppo alti”, “cosí si rinforzano (se no si ammalano e diventano pericolosi)”, “non è un bosco, è un giardino”, “si è sempre fatto così”, “lo fanno tutti gli altri”… e via discorrendo con altre banalità del tutto infondate, anche perché nessuno può produrre alcun documento scientificamente basato che attesti una sola di tali frasi fatte.

Deve invece esserci sempre un motivo reale, serio, preciso, per tagliare anche solo un ramo di una pianta (adesso ho scritto io un’ovvietà, perché se non c’è un motivo non si capisce a che scopo togliere ciò che le dà nutrimento ed energia).

Chi vuole approfondire un minimo legga l’articolo allegato, almeno l’introduzione, in cui vengono enunciati anche i tre assiomi (verità evidenti e indubitabili) sulla potatura:

1.    LA POTATURA, COMUNQUE SIA EFFETTUATA, CAUSA UNO SCOMPENSO ENERGETICO ALLA PIANTA.

2.    LA MIGLIOR POTATURA È QUELLA CHE NON SI VEDE.

3.    LE PIANTE PIÚ BELLE SONO QUELLE NON POTATE.

Anche per questo è importante che si scelga a chi affidare la potatura degli alberi (che nella cura del verde è l’operazione a piú alta specializzazione e complessità tecnica) solo tra operatori professionalmente qualificati (per esempio: http://www.isaitalia.org/certificazione/elenco-arboricoltori-certificati.html), al fine di garantire un lavoro corretto e rispettoso.

Da leggere di Francesco Ferrini Potatura degli alberi ornamentali
http://www.giardininviaggio.it/wp-content/uploads/2018/01/Potatura-degli-alberi-ornamentali-di-Francesco-Ferrini.pdf

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