Post di giugno, 2019

giu 17 2019

News in tema di corsi, convegni, fiere, libri , viaggi e altro ancora. Giugno 2019

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Il gazebo di gelsi progettato da Filippo Pizzoni con Orticola nel cortile del Castello Sforzesco

Concorsi e premi

  • mercoledì 19 giugno alle 18 agli Orti Fioriti di CityLife premiazione della vetrine più “cliccata” su Instagram del Fuori orticola 2019. comunicato stampa
Corsi e convegni
  • Si è concluso il settimo convegno nazionale sul castagno, tenutosi dall’11 al 14 giugno 2019 a Pergine Valsugana. ll dibattito scientifico, iniziato il 12 giugno, ha visto la presentazione in tre giorni di più di novanta contributi scientifici. Tra le tematiche affrontate: le ricadute dell’attività castanicola sulle società e sul paesaggio rurale;  la gestione del castagneto sia mediante l’utilizzo di tecniche classiche che di tecnologie più avanzate quali la biologia molecolare ed il telerilevamento, come già avvenuto in altri campi quali il melo o la vite, l’incidenza di diverse patologie e problematiche sanitarie del castagno e delle possibili soluzioni applicabili per arginare l’incidenza della Gnomoniopsis castanea o del cinipide in questa coltura. Comunicato Stampa
  • 18 settembre a Casciago San Martino Valfredda Workshop.  Intervengono relatori internazionali come i garden designer Cassian Schmidt e Bettina Jaugstetter, in dialogo con Mauro Crescini, titolare del Viviaio Valfredda, la designer pluripremiata Annie Guilfoyle, vincitrice di una medaglia d’argento al Chelsea Flower Show e giornalista per “Garden Illustrated” e l’architetto del paesaggio Giacomo Guzzon dell’Università di Sheffield.
    Valfredda Workshop è ospitato e organizzato dal Vivaio Valfredda, a casciago San martino (BS).
  • 19 settembre Valfredda seminar all’interno di Maestri di paesaggio, a Bergamo alta. Momento di approfondimento dedicato a fiori e erbacee perenni. Due ospiti di eccezione per l’edizione 2019: Cassian Schmidt, architetto del paesaggio, autore e docente con 25 anni d’esperienza e James Hitchmough, professore dell’Università di Sheffield. Madrina di Vafredda Seminar: Annie Guilfoyle, designer pluripremiata, vincitrice di una medaglia d’argento al Chelsea Flower Show e giornalista per “Garden Illustrated”, con lei Mauro Crescini, titolare del Viviaio Valfredda realtà di spicco in Europa nella coltivazione di erbacee perenni, l’architetto del paesaggio Giacomo Guzzon dell’Università di Sheffield e Beatrice Rivolta.
    I relatori condurranno i partecipanti nella progettazione di spazi verdi con focus dedicati a fiori e erbacee perenni, ognuno in accordo con il proprio campo di competenza.
  • 20-21 settembre, International meeting of landscape and garden. Relatori: Barbara Corcoran (USA) New York Botanical Garden; Luciano Giubbilei (UK) LUCIANO GIUBBILEI; Leonard Grosch (DE) Atelier LOIDL; James Hitchmough (UK) The University of Sheffield; Antonio Perazzi (IT) Studio Antonio Perazzi; Martin Rein-Cano (DE) Topotek 1; Juan Roig (SP) BATTLE I ROIG; Cassian Schmidt (DE) Hermannshof Gardens; Dirk Sijmons (NL) H+N+S Landscape architects
Fiere e vivai
  • 22 giugno – 14 luglio, Aia in festa, mostra di galline ornamentali, Fattoria del Centro verde, Caravaggio, Bergamo
  • 12-14 luglio, Sapori di Liguria tra fiori e artigianato. Villa Bagatti Valsecchi, Varedo (MB). Comunicato stampa
  • 26-28 settembre torna il Flormart alla fiera di Padova. Per info www.flormart.it
Giardini

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  • Sabato 29 e domenica 30 giugno terza edizione del laboratorio di giardinaggio per adulti, bambini e famiglie “Un mare di agapanti!” che abbina alla visita guidata del Parco di Villa della Pergola ad Alassio. Nadia Nicoletti, esperta di didattica orticola e Pietro Minto di Raziel (società agricola padovana specializzata nella produzione e commercializzazione di bulbi da fiore) spiegheranno le caratteristiche e le tecniche per coltivare al meglio gli Agapanti, come il metodo della divisione dei cespi per propagare le piante.Per chi vorrà visitare il giardino durante le fioriture degli Agapanti potrà farlo grazie alle aperture straordinarie che si terranno anche in settimana durante i mesi di giugno e luglio, sempre con visite guidate su prenotazione. con inizio alle ore 9.30 – 11.30 – 15.00 – 17.00. Il biglietto d’ingresso è acquistabile sul posto ed è comprensivo di accompagnamento guidato. Per info www.giardinidivilladellapergola.com
  • Rosa ‘Augusta Palatina’

  • A Roma è stato rinnovato il Roseto impiantato da Giacomo Boni sul Colle Palatino ai primi del ‘900 e per l’occasione è stata creata una nuova varietà di rosa chiamata ‘Augusta Palatina’
Libri
  • Le novità per l’estate della libreria della natura di Milano. Documento pdf
Milano
  • la Sezione milanese di Italia Nostra si è impegnata nell’elaborazione di un’idea progettuale di un percorso ciclabile che colleghi Milano centro con l’Ovest, lungo la via Novara, toccando il Parco di Trenno, il Parco delle Cave e il Boscoincittà e prosegua accanto alla campagna fino a raggiungere Settimo Milanese, per connettersi da qui al sistema di piste già tracciate verso Rho e molte altre cittadine dell’Hinterland.
    Per vedere il tracciato e avere info https://italianostra-milanonord.org/2019/01/22/il-progetto-la-strada-dellovest/
  • 26-29 settembre torna Milano Green week. Per info https://www.milanogreenweek.eu/
Ricerche
  • Eco-sostenibilità: secondo il sondaggio Idealo (portale internazionale leader in Europa nella comparazione dei prezzi)  - Il 70,3% del campione di intervistati ha dichiarato di essere disponibile a spendere di più per acquistare un prodotto eco-sostenibile. Ma per quale categoria di prodotti i consumatori digitali italiani ritengono sia necessario avere prodotti sostenibili? Per il 50,3% dei casi si tratta di Cibo & Bevande, segue Elettronica (44,4%), Giocattoli & Gaming (30,7%), Bambini & Neonati (30,6%) e infine Sport & Outdoor (20,1%). E quanto questi sarebbero disposti a spendere in più? Il 31,9% ha dichiarato di poter spendere tra l’11 e il 20% in più. Interessante notare come la percentuale di disponibilità di spesa maggiore per un prodotto eco-sostenibile sia più alta per i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni (78,3%) e vada diminuendo con la crescita dell’età. Comunicato stampa
Viaggi e trekking

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giu 17 2019

Isola di Kea, una ciclade vicinissima ad Atene

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Kea: vista all’alba del mare dalla terrazza del nostro albergo a Ioulis, il centro principale dell’isola, che i greci chiamano Tzia

Segnalata dalla cara amica Lucia Covi, ho trovato davvero molto interessante l’isola di Kea, una delle più grandi delle Cicladi a solo un’ora di traghetto da Atene (dal porto di Lavrios, una quarantina di minuti dalla città). Un’isola di impronta agricola, molto semplice, poco modaiola, molto amata e frequentata dagli ateniesi. Belle spiaggette, alcune, le più intriganti, raggiungibili meglio a piedi, alcuni resti archeologici interessanti, tante passeggiate assai ben segnalate che in questa stagione sono una meraviglia con le fioriture primaverili della macchia mediterranea.

Kea è l’unica ciclade in cui si trovano boschi di quercia: Quercus aegilops o valonia, una quercia bassa e molto espansa.

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Ioulis, un paesino arroccato tutto percorribile con scale e scale ancora.Dal centro dell’abitato partono molti percorsi a piedi.

Kea, Ioulis, una delle tante chiesette colorate

Kea, distese di ginestre

Kea, uno dei percorsi in mezzo alla macchia mediterranea

Kea, una delle spiaggette

Kea, una spiaggia di sabbia

Kea: distese di cardi e ombrellifere

Kea

Kea

Kea, capre e pecore sparse

Kea: molti terrazzamenti con olivi e muretti di sasso

Kea: tante sfere compatte di timo con fiori violetti

Kea: e accanto al timo sfere dello spinosissimo sarcopoterium-spinosum

Kea: distese di Acanthus spinosus

Kea cardo selvatico

Kea: helychrysum-petiolare

Kea: distese di Daucus carota

Kea: composizioni bellissime nella loro semplicità

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giu 17 2019

Grecia: ritorno ad Atene

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Acropoli, Partenone

Dopo non so più quanti anni, sono tornata ad Atene dove abbiamo visitato il nuovo (per me) museo dell’Acropoli, veramente stupendo con viste straordinarie sull’Acropoli e la Stavros Niarchos Foundation a Killithea afffacciata sul Piero, firmata da Renzo Piano. Oltre alla bellezza dell’architettura ho apprezzato il rigoglioso giardino mediterraneo, un roof garden soprendente e ormai maturo dopo quasi dieci anni dalla sua realizzazione (vedere il post di Antonio Lazzaretto sul mio blog http://www.giardininviaggio.it/stavros-niarchos-foundation-kallithea-atene-testo-e-foto-antonio-lazzaretto).

Ecco alcune immagini

Stavros Niarchos Foundation: la planimetria del grande centro culturale che ospita la Biblioteca nazionale e il Teatro dell’opera di Atene

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stavros-niarcos-foundation-atene: la grande distesa della graminacea Doclyla glomerata

stavros-niarcos-foundation-atene: il roof garden con il giardino mediterraneo

stavros-niarcos-foundation-atene: il roof garden con il giardino mediterraneo

stavros-niarcos-foundation-atene: il labirinto

stavros-niarcos-foundation-atene: il roof garden con il giardino mediterraneo

stavros-niarcos-foundation-atene: il roof garden con il giardino mediterraneo

stavros-niarcos-foundation-atene: il roof garden con il giardino mediterraneo

stavros-niarcos-foundation-atene: il lungo canale d’acqua

E sulla via dell’aeroporto una piccola sosta per rivedere Capo Sounion con il tempio di Poseidone.

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giu 17 2019

Laguna di Venezia: da Pellestrina a Vignole

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Labirino di Borges alla Fondazione Cini, Isola San Giorgio

A metà maggio con due care amiche sono andata a fare un piccoloo giro tra le isole della laguna veneta: l’idea era di usare la bicicletta ma il tempo di maggio era davvero infausto. Perciò grandi camminate tra bus, ferry e vaporetti. Punto di partenza l’isola di Pellestrina, isola lunga e stretta, con 3 piccole frazioni, casette colorate e da un lato la laguna e dall’altra il mare aperto. Un’isola dall’atmosfera molto tranquilla, quasi campagnola, lontano dal vortice turistico di Venezia. L’isola si raggiunge facilmente con il bus 11 dal Lido di Venezia che poi sale su un ferry per attraversare il breve tratto di mare.

Pellestrina

Pellestrina

Pellestrina: Reseda alba

In fondo all’isola verso il Lido si trova la riserva naturale Ca’ Roman, con dune di sabbia, avifauna e vegetazione spontanea (tra cui Silene colorata, Ammophila arenaria, Eryngium maritimum e Quercus Ilex)

Pellestrina Riserva naturale Ca’ Roman

Pellestrina Riserva naturale Ca’ Roman

Poi da Fondamenta Nuove traghetto per Vignole, piccola isoletta dopo Murano: solo 60 abitanti, distese di campi coltivati, piccole case sparse, atmosfera molto raccolta.

Vignole

Vignole

Vignole: distese di carciofi violetti, le castraure, ottime fritte

Con un traghetto da Vignole si scende a Sant’Erasmo, altra isola agricola, più grande della precedente.

Sant’Erasmo

Sant’Erasmo

Sant’Erasmo: la Torre Massimiliana, sede ora di mostre temporanee

Ultima meta della laguna l’isola di San Lazzaro degli Armeni dove si visita l’antico monastero, testimonianza molto interessante della cultura armena.

San Lazzaro degli armeni

San Lazzaro degli armeni

San Lazzaro degli armeni

A Venezia siamo andate a visitare la Fondazione Cini sull’isola di San Giorgio: visita guidata all’interno con i chiostri del Palladio, la grande scalinata barocca del Longhena, l’antica biblioteca progettata dal medesimo architetto nel XVII secolo. E  finalmente sono riuscita a vedere il bellissimo labirinto di bosso intitolato a Borges (che si può ammirare dall’alto solo nella visita guidata).

Venezia: Fondazione Cini

Venezia: Fondazione Cini

Venezia: Fondazione Cini, l’antica biblioteca, progettata da Baldassarre Longhena

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giu 17 2019

Il giardino di Rosanna Castrini a Bricherasio (TO)

Giardino di Rosanna Castrini: una delle pergole che disegnano lo spazio

Quello di Rosanna Castrini, paesaggista e fotografa, è un giardino molto bello che nonostante la piccola dimensione (circa 500 mq) sembra molto più grande. Lo spazio è sapientemente disegnato da alcune pergole che strutturano lo spazio e da siepi miste a spalliera (con calicanto invernale, filadelfo, lonicera, Kolkwitzia, viburno bodnatense…) che oltre a separare le piccole stanze proteggono dai forti venti.
All’ingresso un piccolo orto disegnato e a seguire l’aiuola di luglio (sui toni del giallo, con emerocalli, Lysimachia ciliata purpurea, Alchemilla mollis, Berberis thunbergii ‘Rose glow’…).

Giardino di Rosanna Castrini: il piccolo orto disegnato

Giardino di Rosanna Castrini: il bordo estivo con sullo sfondo Berberis thunbergii Rose glow e in primo piano Alchemilla mollis

Di fronte al bordo estivo la spettacolare aiuola ‘sperimentale’ creata quattro anni fa sullo stile di Piet Oudolf: quasi tutto in questa aiuola è stato seminato e non irrigato: in questo momento protagoniste sono le bellissime ombrellifere annuali Orlaya grandiflora, dalle grandi ombrelle candide, che hanno il pregio di sopportare bene la competizione delle piante vicine. Tra le graminacee Rosanna predilige quelle a fioritura precoce come Melica ciliata, che sopporta molto bene caldo e secco. Poi ci sono veroniche, aquilegie, verbaschi, campanule, salvie (Caradonna e Guaranitica) e molto altro ancora.

Giardino di Rosanna Castrini: il borso sperimentale

Giardino di Rosanna Castrini: Orlaya e Aquilegia cristata

Giardino di Rosanna Castrini: Orlaya e melica ciliata

Giardino di Rosanna Castrini: Salvia Caradonna e Orlaya

Molto rigoglioso ancora ora il mixed border di primavera che mescola rose, iris, spiree, allium, digitali…

Giardino di Rosanna Castrini: il mixed border di primavera

Giardino di Rosanna Castrini: il mixed border di primavera. Accanto alla digitale il bellissimo Allium Ambassador che ha il pregio di avere una fioritura lunga e uno stelo molto eretto

Giardino di Rosanna Castrini: il mixed border di primavera

Giardino di Rosanna Castrini: una piccola seduta con davanti Houttuynia cordata Chameleon

Giardino di Rosanna Castrini: unvaso con cosmos-xenia-e-pennisetum-orientalis

Giardino di Rosanna Castrini: Heuchera macrantha

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giu 17 2019

Il parco del Torrione a Pinerolo: il regno delle ortensie

Parco del Torrione, sullo sfondo il viale dei carpini

Guidati da Eva Boasso Ormezzano (grande conoscitrice delle ortensie e autrice del bellissimo libro appena edito da Libreria della natura ‘Il libro delle ortensie e delle idrangee’ vedi post http://www.giardininviaggio.it/letto-per-voi-il-libro-delle-ortensie-e-delle-idrangee-di-eva-boasso-ormezzano) con un gruppo di appassionati di Piante guerriere sono andata a visitare il bel Parco del Torrione a Pinerolo che vanta una straordinaria collezione di idrangee.
Il parco – di stile paesaggistico – fu progettato intorno al 1830 dall’architetto paesaggista prussiano Xavier Kurten, lo stesso progettista che disegnò la Tenuta reale di Racconigi e una decina di anni fa è stato sapientemente ristrutturato e rivisitato da Paolo Peyrone.

Eva Baosso, la nostra guida al Parco del Torrione

Lungo il parco si incontrano, assai ben disposte, moltissime ortensie delle specie macrophylla, serrata, arborescens, quercifolia, paniculata, serrata ed heteromalla.
Eva Boasso ci ha raccontato la storia del luogo e ci ha dato utili consigli sulle ortensie. Quelle che si adattano meglio all’ombra sono a colori chiari, bianco soprattutto, la potatura è da effettuare alla fine dell’inverno lasciando sulla pianta le infiorescenze seccate che proteggono le gemme dal gelo. Il colore blu viene dato dall’acidità del suolo e dall’apporto di alluminio, alcune hanno colore stabile e non mutano in blu, come ad esempio la bellissima macrophylla ‘Alberta’ dai petali sfrangiati e dalla tonalità rosa confetto.

Parco del Torrione, Hydrangea macrophylla ‘Alberta’

Nelle ortensie lacecap (con fiori fertili al centro) quando i semi cadono i sepali esterni sterili si piegano in basso. Esistono alcune varietà di macrofilla nane, solitamente rosa intenso, che non superano l’altezza di 60 cm: ‘Hornli’, ‘Tovelil’ e ‘Pia’. Le serratofille (incrocio di macrophylla e serrata) hanno le caratteristiche delle serrata ma il portamento e la taglia delle macrofille. Un esempio è ‘Tokyo delight’

Hydrangea Tokyo delight, Parco del Torrione

Hydrangea serrata ‘Blue bird’ ha la caratteristica di avere 5 sepali disposti a croce

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Le paniculate – inizialmente classificate come viburni – hanno solitamente il portamento ad alberello e fioriscono più tardi delle altre, a luglio; fa eccezione la varietà ‘Praecox’ già fiorita a giugno.

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Ecco alcune immagini del parco e di alcune altre ortensie che mi sono piaciute in modo particolare

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parco-torrione: il bellissimo campo di grano

parco-torrione: il lago

parco-torrione: Il cerchio degli ippocastani nani rosa: Aesculus pavia

parco-torrione: la stupenda massa di Hydrangea arborescens Annabelle

parco-torrione: Hydrangea arborescens Grandiflora

parco-torrione: hydrangea-heteromalla-breitschneideri, originaria della Mongolia

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hydrangea-macr-nigra, dallo stelo scuro-parco-torrione-

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hydrangea-macrophylla-renate-steiniger-parco-torrione-

hydrangea-mariesii-grandiflora-parco-torrione

hydrangea-quercifolia-applause-parco-torrione

hydrangea-serrata-tiara-parco-torrione

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