Post di luglio, 2018

lug 24 2018

Mostre sul Lago maggiore e dintorni

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Fornara, I due noci 1920, Museo del paesaggio verbania

  • Fino al 30 settembre 2018 ARMONIE VERDI. Paesaggi dalla Scapigliatura al “Novecento”
    Opere d’arte della Fondazione Cariplo e del Museo del Paesaggio di Verbania, Pallanza, Palazzo Viani Dugnani
    Comunicato stampa
  • Fino al 9 dicembre 2018 a Villa Panza di Varese, BarryxBall, Th end of the History: un viaggio nella materia dove la forma emerge dalla fusione di tecnica e poesia. Per info https://www.fondoambiente.it/luoghi/villa-e-collezione-panza
  • Alla Rocca di Angera ‘Ala scaligera’: un nuovo spazio per l’arte contemporanea inaugurata con la mostra Continuum, un dialogo tra passato e presente. Per info http://www.isoleborromee.it/angera-ala-scaligera.html

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lug 23 2018

Ragazze di ieri, un romanzo di Elena Accati. Recensione luglio 2018

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Elena Accati, Ragazze di ieri, Artistica Editrice, 2017, 272 pp., 16 euro

Un nuovo romanzo della Prof. Elena Accati, che dopo la sua brillante carriera accademica nel campo dell’agronomia e della botanica, ha iniziato una altrettanto interessante carriera di scrittrice regalandoci delle i riflessioni prpfonde sul rapporto madre-figlia, come nel bel ‘Le storie che non ti ho raccontato’ del 2015, sul percorso di formazione delle donne, sulla società di ieri e di oggi.

In questo nuovo romanzo Elena ci racconta l’adolescenza di due amiche molto diverse tra loro per provenienza sociale ma accomunate da uno spirito libero e anticonformista e dalla passione per la letture  e per la scrittura.

La passione di Veronica – dietro la quale si intravvede la stessa autrice -  per la natura e le escursioni in montagna, la passione di Regina per i romanzi d’amore, i primi amori e i primi dolori, i progetti, il confronto tra due classi sociali e due stili di vita differenti, sono gli elementi principali della trama del romanzo che ci restituisce un ritratto molto vivo e interessante della formazione di due adolescenti nella Torino degli anni cinquanta con il contrasto tra una Calabria ancora poverissima e arretrata e una Alassio tipico luogo di vacanze della borghesia piemontese.
Molto belle le descrizioni dei paesaggi della Valle Cervo, meta di tante gite ed escursioni.

La scrittura di Elena Accati è molto fluida e sa restituire un clima e un ambiente in maniera molto acuta e precisa.

Il libro è stato presentato il14 maggio 2018, al 31esimo Salone Internazionale del Libro di Torino, nello Spazio Incontri, di via Santa Teresa a Torino.

Altri libri di Elena Accati

Infanzia di guerra in Val cervo, 2014

Il giardino degli affetti, 2012

Theatrum rosarum: le rose antiche e moderne, 2006

Piccoli giardini, terrazzi e balconi, 1994

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lug 19 2018

News in tema di corsi, convegni, fiere, viaggi e altro ancora. Luglio 2018

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Prato fiorito intorno ad Arcachon. Foto Donatella Lupo

Associazioni

  • L’associazione Giardino e paesaggio di Milano ha un bel programma di visite e conferenze per il periodo autunnale. Programma

Concorsi

  • Il premio 2018 della categoria ‘creazione’  del festival internazionale di Chaumont sur Loire (che siterrà fino al prossimo 4 novembre), quest’anno dedicato al tema ‘Jardins de la pensée’ è stato attribuito al progetto Dans les bois, composto da Phoebe Lickwar, Matthew Donham, Hannah Moll e Andersen Woof che hanno realizzato un giardino che evoca l’universo di José Louis Borges. Per vedere i giardini esposti in questa edizione del Festival vedi www.domaine-chaumont.fr

Corsi e convegni

  • Sabato 28 luglio – sabato 4 agosto IL RESPIRO DELLA TERRA – Seminario di ecologia condotto da Giovanna Marziani e Claudio Longo. Alloggio presso Ashram Vishuddi. Località Biancalana, comune di Mercatello sul Metauro (Pesaro – Urbino. Programma. Per altre informazioni e prenotazioni: vai al sito centrostudiyoga.it
  • 1-9 settembre torna a Verbania Editoria e giardini. Per info https://www.facebook.com/VerbaniaEditoriaGiardini/
  • 7-10 settembre a Bologna SANA, Salone del Bio e del Naturale. Per info www.sana.it
  • Festival del paesaggio di Roma Programma corsi autunnali
  • ·  19-20 settembre Workshop Valfredda: il 19 ci saranno due seminari : Thomas Rainer e Nigel Dunnet. Mezza giornata per seminario ripetuto uguale per due volte (uno alla mattina e uno al pomeriggio). Il 20 la giornata intera con Piet Oudolf. Programmi vedi links sotto

http://www.imaestridelpaesaggio.it/2018/educational/dettaglio/Valfredda-Workshop-con-Nigel-Dunnettbr19-settembre/?__locale=it

http://www.imaestridelpaesaggio.it/2018/educational/dettaglio/Valfredda-Workshop-con-Thomas-Rainerbr19-settembre/?__locale=it

http://www.imaestridelpaesaggio.it/2018/educational/dettaglio/Valfredda-Workshop-con-Piet-Oudolfbr20-settembre/?__locale=it

Fiere e vivai

Giardini

Villa Erba. crediti Villa Erba

  • Orticolario ha donato una collezione di cento rododendri al parco storico di Villa Erba, dove ogni anno si svolge l’evento: salvati dall’eliminazione, sono stati messi a dimora per abbellire e qualificare uno dei viali di accesso al polo espositivo. Un piccolo gesto che contribuisce alla valorizzazione del parco come bene territoriale. Comunicato stampa

Libri
Segnalati dalla Libreria della natura di Milano

  • L’anima in giardino. Arti e poetiche del Genius loci, Martella M., Derive e Approdi, 2018
  • Pascal Cribier a Gardener’s journey, di Collectif, editore editions Xavier Barral, 2018
  • Hot color dry garden, by Sterman N., Timber Press, 2018
  • Sunflowers, by Harris S.A., Reaktion books, 2018

Milano

  • 22- 23 settembre, Milano, sarà la capitale europea delle ebike. Arriva infatti in Piazza Castello / Largo Cairoli “Bike Up” il festival europeo dedicato alla bicicletta elettrica.Oltre 30 espositori, produttori di ebike, che potranno essere provate dai visitatori.
  • 27-30 settembre, Milano Green Week, la prima manifestazione del Comune di Milano, firmata da YES MILANO e organizzata da MIAMI, per la valorizzazione e la condivisione del patrimonio verde della città.
    Per info https://www.milanogreenweek.eu/

Siti web

  • http://dryades.units.it/floritaly/
    Portale della Flora d’Italia
    Frutto di un team di 50 botanici coordinati dal Museo di Storia naturale di Milano, offre un censimento di circa 10.000 specie e sottospecie di piante spontanee che crescono in Italia

 Viaggi e gite

  • 12 settembre Italia nostra Milano organizza ‘Dal Ticino al Naviglio grande’ con le guide culturali Guido Rosti Cesàri e arch. Umberto Vascelli Vallara. Per iscrizioni contattare la segreteria al numero: 02.86461400 o scrivendo a milano@italianostra.org. Per info sul programma https://www.facebook.com/italianostramilano/?ref=settings
  • 29 luglio – 5 agosto Nel bicentenario della morte del grande Humphrey Repton, un bellissimo viaggio tra alcuni dei suoi giardini più famosi nell’Inghilterra del nord e Galles, a cura di Manchester Language School con la guida dello storico dei giardini Michalejon Ashworth. Programma.
  • 6-7 ottobre Il treno del Bernina e le rupi del vino in Valtellina, piccolo viaggio organizzato dall’Associazione VerDiSegni di Milano. Per info http://www.verdisegni.org/2018/06/21/welcome-in-vds-6-7-10-18/

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lug 19 2018

Viaggio in Normandia da Dieppe a Giverny con Mille papaveri rossi

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Jardin Plume di Patrick e Sylvie Quibel – Auzouville sur ry

Un viaggio molto interessante e piacevole tra paesaggi e architetture dalla Normandia a Parigi quello appena concluso organizzato da Anna Chiara Vendramin e Filippo Piva, paesaggisti che da circa 10 anni organizzano viaggi di studio con Mille papaveri rossi. Ad accompagnare il viaggio oltre ad Anna Chiara e Filippo, Hervè Brunon, storico dei giardini francese e autori di molti libri sulla storia e sulla filosofia dei giardini, che ci ha fatto scoprire alcuni notevoli giardini privati, in primis quello del grande Pascal Cribier.
In questo primo post presento una sintesi illustrata da alcune immagini e a parte parlerò della collezione di ortensie Shamrock di Corinne Mallet, degli ultimi progetti parigini e delle piante interessanti che ho scoperto durante il viaggio.
Durante il percorso abbiamo visitato molti giardini privati, opere architettoniche, waterfront a Rouen e scoperto le ultime novità paesaggistiche e architettoniche di Parigi. Luoghi diversi alcuni di grande suggestione, come il giardino di Cribier e Jardin Plume o il cimitero americano sopra Ohama Beach, altri di grande interesse botanico come la straordinaria collezione di ortensie di Corinne Mallet, altri infine ricchi di spunti progettuali come i nuovi parchi parigini.
Siamo partiti dal ‘grandioso’ Axe Majeur. a Cergy Pontoise (sobborgo a nord ovet di Parigi) dello scultore israeliano Dani Karavan e dell’architetto Ricardo Bofill: iniziato nel 1980 e tutto giocato sul numero 12 a partire dal candido colonnato in cemento e organizzato in diverse stazioni tematiche con grandi prospettive che raggiungono Parigi. Opera faraonica e monumentale che a mio parere offre alcune scenografie molto riuscite e alcune parti un pò troppo pesanti. 

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise. La grande prospettiva con scalinata e ponte sul fiume Oise

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise: il colonnato formato da 12 colonne di cemento bianco

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise.

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise. Il lungo ponte di ferro rosso sul fiume

axe-majeur-karavan-cergy-pontoise. Tour Belvédère nel centro della piazza con due edifici neoclassici di forma semicircolare

Il giardino di Pascal Cribier ‘Bois de Morville’ a Varengeville sur mer è un luogo di grande fascino: mi ha colpito molto il grande prato fiorito davanti alla casa, dominato da Deschampsia cespitosa che ne costituisce la trama strutturale nel periodo estivo, le morbide curve disegnate nel terreno, le potature minuziose che rendono la trasparenza degli alberi e le siepi modellate morbidamente.

Giardino di Pascal Cribier: la casa e la grande prateria

Giardino di Pascal Cribier: la grande prateria estiva con Deschampsia che funge da sostegno alle piante annuali

Giardino di Pascal Cribier: un angolo magico del bosco

Giardino di Pascal Cribier

Giardino di Pascal Cribier: la stanza gialla con tra le altre Hydrangea Gold

Giardino di Pascal Cribier

Giardino di Pascal Cribier: una grande quercia potata in trasparenza per massimizzare luce, aria e difendere i rami dai venti

Jardin Le Vasterival della Principessa Sturdza – autodidatta norvegese – è un luogo interessante dal punto di vista botanico, soprattutto nella parte boschiva ma in generale l’ho trovato troppo caricato con aiuole un poco banali, ma non vorrei fare troppo la difficile!

Jardin Vasterival Princ. Sturdza a Varengeville sur mer

Bois de Moutiers è la prima opera frutto della collaborazione tra Jekyll e Lutyens, che era un giovane architetto all’inizio della sua carriera. Un giardino molto grande con una parte di percorso nel bosco e viste sul mare e alcuni bordi misti classici.

Bois de Moutiers a Varengeville sur mer: l’igresso al giardino

Bois de Moutiers a Varengeville sur mer: uno dei bordi misti di Jekyll

Bois de Moutiers

Jardin Agapanthe di Alexandre Thomas a Reux: giardino molto famoso, molto pubblicato e molto elogiato. Il mio parere è che sia un giardino con un utilizzo molto riuscito e creativo della vegetazione, con alcuni angoli davvero suggestivi. Ma nell’insieme mi ha dato l’impressione di essere un pò troppo modaiolo, voluto in alcune parti, quasi una vetrina per il paesaggista. Come ci diceva Hervé Brunon nell’accompagnarci nella visita un giardino in cui convivono caos e ordine. Molto bella la parte con l’acqua che scorre tra le pietre. Nell’insieme però è come se mancasse un filo conduttore. Da vedere comunque!

Jardin Agapanthe: uno degli angoli intimi del giardino con in primo piano le belle foglie variegate di una erbace da ombra Fallopia japonica compacta, che conosco perchè l’ho piantata nel mio giardino assieme alle felci.

Jardin Agapanthe: uno dei percorsi avvolti dalle belle ortensie.

Jardin Agapanthe: come una tenda un esemplare di Abies cranstonii avvolge il piccolo cancello di ferro.

Jardin Agapanthe: di ispirazione giapponese l’acqua che scorre sulle belle pietre lungo uno dei percorsi.

Molto suggestivo e toccante il memoriale con annesso cimitero a Colleville-sur-mer progetto dello studio Michael Vergasson https://www.abmc.gov/news-events/news/about-project-team-new-normandy-visitors-center#.W08en8J9js0

Normandy American cemetery and memorial a Colleville-sur-mer

Normandy American cemetery and memorial a Colleville-sur-mer

Normandy American cemetery and memorial a Colleville-sur-mer

La ricostruzione contemporanea del giardino di Chateau de Brécy è molto scenografica ma assolutamente priva di poesia.

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jardin-chateau-de-brecy: interessanti all’ingresso del giardino i grandi cilindri di carpino, l’unico segno davvero contemporaneo nel disegno del giardino

Un giardino davvero fantastico è Jardin plume della coppia di vivaisti-paesaggisti Patrick e Sylvie Quibel: un capolavoro di eleganza sobria e di naturalezza, un disegno forte e al contempo armonico e poetico che accoglie composizioni molto naturali, vaporose e vivaci di erbacee perenni. Tante idee e grande capacità di usare al meglio le piante erbacee. Un giardino originale e ricco di spunti. Uno dei miei preferiti in questo viaggio.

Sylvie Quibel ed Hervé Brunon all’ingresso del Jardin plume

Jardin plume: una vista d’insieme del giardino

Jardin plume: il piccolo stagno

Jardin plume: una distesa di bossi dialoga con una vite spettinata

Jardin plume: contrasto tra rigore delle forme topiarie e naturalezza delle vaporose erbe

Dopo tanti anni ho rivisto il giardino di Monet a Giverny: che delusione le bordure così volgari, sgraziate per colori e scelte di erbacee. Monet sarebbe indignato. Meno male che si sono salvati il lago delle ninfee e gli interni della casa.

Jardin Monet a Giverny: il lago delle ninfee

Jardin Monet a Giverny: un esempio clamoroso con una orrenda combinazione di gerani rosa e rossi!

Giverny la stanza gialla della casa di Monet

A Rouen abbiamo passeggiato lungo l’waterfront della Senna: una prima parte del 2011 a firma In Situ e una seconda più recente di Jacqueline Osty, con molte piante da secco, betulle e un bel gioco di pavimentazioni.

Rouen:watefront di In Situ, 2011

rouen-waterfront-seine-2011-insitu

Rouen waterfront Osty 2016

Rouen waterfront Osty 2016

Rouen waterfront Osty 2016

Rouen waterfront Osty 2016

Rouen waterfront

Jardin plume: spettacolare nella sua sobria eleganza il grande spazio disegnato a quadrati di graminacee e alberi di melo.

Jardin plume: un angolo del giardino dei fiori

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lug 19 2018

Parchi e architetture a Parigi

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Mancavo da Parigi da qualche anno e come ogni volta che ci torno ho trovato molte novità, alcuni parchi completati, nuove architetture e scoperte di luoghi che non conoscevo. Città meravigliosa che ci regala sempre nuove sorprese. Molto interessante la Fondation Vuitton di Gehry, un vascello calato nell’acqua con una scenografica cascata iniziale. Bella e così naturale la conclusione del Parc Martin Luther King di Osty di cui avevo apprezzato la prima parte. Interessante il parc Billancourt di cui sono state completate la prima e l’ultima parte e di cui manca ancora la parte mediana. Notevole l’architettura del giapponese Shigeru Ban che ospita il nuovo auditorium Seine musicale sull’Ile Seguin (dove purtroppo non ci sono che tracce malandate del bel giardino temporaneo di Desvigne). Una scoperta, grazie a Mille papaveri rossi, il parc des Cormailles di Agence Ter. E infine il giardino che Gustafson ha disegnato alla periferia di Parigi per Exxon (oggi sede della società giapponese Hanami) e il piccolo giardino, molto elegante e formale di Abercrombie su Champs Elysées.

Ecco alcune immagini

Fondation VUITTON

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Parc Martir Luther King-Clichy Batignolles- Osty

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jardin-martir-luther-king-osty. Un’idea semplice per una struttura che accoglie rampicanti

Parc des Cormailles Agence Ter

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parc-des-cormailles-agence-ter

parc-des-cormailles-agence-ter: un particolare degli orti didattici

parc-des-cormailles-agence-ter: una delle aree gioco

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parc-des-cormailles-agence-ter: il percorso sulla piccola collina da cui si domina il parco

parc-des-cormailles-agence-ter: vista dall’alto

Parc Billancourt Agence Ter: una visita molto interessante con la guida di una paesaggista capo progetto del team dello studio, Helen Stokes che ci ha anche accompagnato a vedere il quartiere Trapeze con alcuni dei giardini condominiali

Parc Billancourt. Nell’immagine Helen Stokes ci illustra il progetto

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Quartiere Trapeze Billancourt

Quartiere Trapeze Billancourt

Seine Musicale Isle Seguin, progetto di Shigeru Ban: molto interessante l’architettura che ruota a seconda dell’esposizione solare, ma estremamente deludente e non riuscito l’intervento paesaggistico che lo attornia con una serie di piante seccate perchè non scelte correttamente, credo.

Seine musicale e la collina del jardin Bellini di piante seccate, purtroppo

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seine-musicale-shigeru-ban: la parte rotante rivestita da pannelli solari

Headquarters ex Exxon ora Hanami di Gustafson

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headquarters-hanami-gustafson-

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Jardin Abercrombie di Quincy Hammond

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Per una rassegna dei parchi e giardini di Parigi vedi la mia guida http://www.giardininviaggio.it/itinerari-verdei-nelle-citta-del-mondo-a-cura-di-laura-pirovano-seconda-uscita-parigi

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lug 19 2018

Ortensie che passione: la collezione di Corinne Mallet nel jardin Shamrock

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Jardin Shamrock è una straordinaria collezione di ortensie, una delle più importanti al mondo, piacevolmente disposte in un giardino di circa 2.5 ettari a Varengeville sur mer: 2000 piante di oltre 1200 varietà collocate secondo la provenienza geografica, soprattutto Giappone, poi America del nord e centrale.
Ad accompagnarci nella visita Robert Mallet il marito della famosa collezionista Corinne. Un paradiso per gli amanti, come me, delle hydrangea. Qui ho fatto molte interessanti scoperte che mi piace condividere.

hydrangea-agrifolia-jardin-shamrock-mallet

hydrangea-arborescens-bella-anna-jardin-shamrock-: simile alla quercifolia per le foglie

hydrangea-blue-bell-jardin-shamrock-: dai fusti neri

hydrangea-eco-pink-pukk- -jardin-shamrock: dal profumo di biancheria pulita

hydrangea-general-patton–jardin-shamrock: rifiorente

hydrangea-macr-lutin-blue-jardin-shamrock-

hydrangea-paniculata-dentelle-de-goron-piccola-e-precoce-jardin Shamrock

hydrangea-paniculata-prim-white: precoce e dak profumo di miele e mandorle

hydrangea-paniculata-shikoku-jardin-shamrock-

hydrangea-petiolaris-silver-lining-jardin-shamrock-: rampicante dalla foglia variegata

hydrangea-seemani-rampicante tropicale sempreverde,Jardin-shamrock-

hydrangea-quercifolia-ice-crystal, con foglia molto incisa,-jardin-shamrock-

hydrangea-ruby-annabelle-jardin-shamrock

hydrangea-sargentiana-jardin-shamrock-

hydrangea-serrata-gaziosa-e-preziosa-jardin-shamrock

hydrangea-serrata-hallisan-jardin-shamrock

hydrangea-serrata-twist-and-show-fiore blu-e-foglie-rosse

hydrangea-cote-dazur–jardin-shamrock-, adatta ad esposizioni soleggiate e zone marine

hydrangea-sikokiana-alta-4-metri-jardin-shamrock-

hydrangea-strong-annabelle: più -vigorosa della comune Annabelle, -jardin-shamrock-

 

 

 

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lug 19 2018

Scoperte botaniche nel mio viaggio in Normandia

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Qui di seguito una galleria di immagini di piante, alcune per me sconosciute, che ho apprezzato nel viaggio in Normandia

Tra le betulle dalle belle cortecce

betula-albosinensis-jardin-etang-aunay-hennebelle

betula-nigra-jardin-etang-aunay-hennebelle

Tra gli arbusti

clethra-alnifolia-jardin-le-vasterival: un arbusto che si riempie di spighe bianche in estate facendo una grande massa

hebe-salicifolia-jardin-etang-aunay-hennebelle-

hydrangea-petiolaris-japon-coree-bois-de-moutiers

Dovrebbe essere una hydrangea ma non sono riuscita ad identificarla etang-aunay-hennebelle

hydrangea-serrata-kurenai-jardin-etang-aunay-hennebelle

pileostegia-viburnoides-bois-de-morville-cribier-. Qui usata come tappezzante

schizophragma-viburnoides-jardin-le-vasterival, un’altra ortensia rampicante

sophora-twisty-baby-jardin-agapanthe

Una bella felce che richiede suolo molto umido

onoclea-sensibilis-jardin-le-vasterival-

Tra le erbacee perenni e le erbe ornamentali

fallopia-japonica-compacta-jardin-agapanthe-, pianta da ombra

filipendula-purpurea, una specie piccola,jardin-le-vasterival

inula-jardin-plume, una erbacea molto alta che produce fiori gialli a margherita

inula-jardin-le-vasterival

ligularia-przewalskii-jardin-le-vasterival-

lythrum-virgatum-dropmore-purple-jardin-plume-

peltoboykinia-watanabei-jardin-le-vasterival, foglie molto interessanti

darmera-peltata-jardin-etang-aunay-hennebelle

pennisetum-vertigo-jardin-agapanthe

salvia-christine-yeo-jardin-plume

sanguisorba-tenuifolia-alba-jardin-plume

Una bella tappezzante sedum-takesimense-jardin-le-vasterival-

senecio-angel-wings-jardin-: meravigliose foglie vellutate e argentate

thalictrum-splendide-jardin-agapanthe

thalictrum-splendide-white-jardin-agapanthe-

verbena-hastata-jardin-plume: esiste anche con fiore bianco, una bella alternativa alla bonariense

 

 

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lug 19 2018

Letto per voi:Genius loci, recensione di Fabio Iazzetti

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Francesco Bevilacqua, GENIUS LOCI – Il dio dei luoghi perduti, Edizioni Rubbettino, 2010, 77pp., 8 euro

 C’è stato un tempo in cui il paesaggio veniva considerato un bene comune, appartenente a tutti. Le persone erano in grado di coglierne la bellezza e alcuni luoghi, particolarmente affascinanti e peculiari, venivano posti sotto la tutela di spiriti o numi – il Genius Loci – venivano quindi sacralizzati perché ammantati di un’aura divina.
Nel tempo il significato della parola Genius Loci è cambiato ed è andato perdendo quel senso originario che i nostri antenati vi avevano attribuito; oggi viene per lo più utilizzata da architetti, ed in particolare architetti paesaggisti, come una metafora per definire l’identità di un luogo, sia esso urbano o extraurbano.
Attraverso la lettura di poeti, letterati, filosofi, antropologi, geografi ed architetti Bevilacqua cerca di risemantizzare questo termine offrendone una definizione moderna e attribuendogli diverse sfaccettature senza però accantonarne il significato originale: “particolare identità di un luogo”, “carattere ambientale di un luogo”, “essenza di un luogo”, “sacralità di un luogo”.
Inoltre con questo breve libro l’autore ci guida in un percorso alla riscoperta dell’anima dei luoghi spiegandoci che per poterne coglierne la sottile bellezza è fondamentale che l’osservatore impari nuovamente a vedere e non semplicemente a guardare il paesaggio.
E’ un libro intenso, capace di farti vedere con occhi diversi quello che ti circonda che vale la pena leggere.

Fabio Iazzetti

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lug 19 2018

Novità dall’Orto botanico di Brera a Milano. Luglio 2018

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Orto di Brera, Crinum longifolium Lapense

La riapertura – anticipata dall’evento inaugurale del 4 luglio – arriva dopo un’importante fase di riqualificazione, avviata nel dicembre 2017, per rendere l’area che ospita le grandi alberature – pari a un terzo dei suoi 5 mila mq di superficie – più accogliente, ricco e polifunzionale, preservando il carattere originario di questo cuore verde tra gli eleganti palazzi del centro città, che dal febbraio 2018 è stato anche ufficialmente riconosciuto Museo, con disposizione di Regione Lombardia in base alla legge.

Orto botanico di Brera

In particolare, la riqualificazione ha significato sia interventi di valorizzazione delle alberature presenti, come i due secolari esemplari di Ginkgo biloba, alberi monumentali divenuti simbolo dell’Orto Botanico fin dalla fondazione nel 1774-1775, attraverso linee dei tracciati di sentiero e variazioni di livello del terreno, sia la creazione di “stanze” open air, lungo il percorso di transito dell’Arboreto, nuove aree educative con soluzioni interattive funzionali sia alle visite di scolaresche che di liberi visitatori.

Orto botanico di Brera

Interessante anche la riqualificazione dell’area compost, già esistente ma migliorata in senso estetico e funzionale, in armonia con le soluzioni generali adottate nel progetto e che prevedono largo uso di materiali riciclati provenienti dallo stesso Orto Botanico, mentre resta nascosta agli occhi del visitatore, ma perfettamente funzionante la nuova cisterna interrata per il recupero e il riutilizzo delle acque in giardino, nel rispetto di un progetto all’insegna della sostenibilità.Tra le novità, la “Vasca dei Pensieri”, un nuovo arredo dell’Arboreto, ispirata architettonicamente alla forma delle due storiche vasche d’irrigazione già presenti in giardino, che consiste in una panca ellittica aperta, in legni riciclati su base in pietra naturale dell’Orto, a cui fanno da cornice un maggiociondolo dal portamento scenografico e un osmanto dal profumo inebriante.

Orto botanico di Brera

Sul piano scientifico sono state arricchite le collezioni botaniche con un potenziamento del 30% degli esemplari presenti in precedenza. Si tratta ad esempio di felci, sia erbacee che arboree, piante primitive apprezzate per l’elegante simmetria e tessitura delle fronde. Ci sono poi, tra gli altri, molti arbusti della famiglia delle Berberidacee e delle Amamelidacee, dal fogliame ornamentale con piacevoli colori caldi, dal dorato al rosso.

Orto botanico di Brera

Orto botanico di Brera

Dal comunicato stampa
Per maggior informazioni http://www.unimi.it/lastatalenews/riapre-pubblico-larboreto-dellorto-botanico-brera

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lug 19 2018

Beth Chatto si è spenta a 94 anni

Pubblicato da in "News"

Beth Chatto, 1979

Beth Chatto è stata una delle più grandi protagoniste del mondo del giardinaggio del XX secolo. Ha scritto moltissimi libri, innovato nelle tecniche sperimentando – nel suo giardino in Essex – il gravel garden, ha vinto molte medaglie d’oro al Chelsea Flower Show ed è stata una grande vivaista.

Da leggere sulla stampa

https://www.independent.co.uk/news/obituaries/beth-chatto-dead-gardener-chelsea-flower-show-winner-death-dies-a8351091.html

https://www.theguardian.com/lifeandstyle/2018/may/14/beth-chatto-obituary

https://www.bbc.com/news/uk-england-essex-44108301

http://www.bethchatto.co.uk/gardens/our-blog/garden-news/beth-chatto-27th-september-1923-13th-may-2018.htm

https://www.telegraph.co.uk/obituaries/2018/05/14/beth-chatto-garden-designer-plantswoman-writer-obituary/

Una intervista del 2016 https://www.youtube.com/watch?v=DrNsX2J5TOE

I suoi libri http://www.bethchatto.co.uk/publications/

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