Post di marzo, 2018

mar 26 2018

Orticola 2018: anticipazioni sulla prossima mostra dall’ 11 al 13 maggio

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Lo staff di Orticola con il presidente, la vice presidente e Filippo Pizzoni e la vice sindaco Anna Scamuzzo durante la conferenza stampa tenutasi al Museo Poldi Pezzoli il 21 marzo

La XXIII edizione di Orticola avrà per tema ‘Al piacer mio..’

LA MOSTRA MERCATO

Le piante
I vivaisti saranno invitati – questa volta liberamente – a scegliere come presentare le piante su cui stanno facendo ricerca, le piante su cui stanno investendo in maniera innovativa. Per il 2018 Orticola ha voluto privilegiare la passione, la soddisfazione, il gusto di fare giardinaggio!
160 espositori con molte significative new entry:
Il giardino delle essenze perdute di Marta Stegani con una collezione di Fuchsia, specie botaniche e ibridi, Oasi aromatica con una raffinata selezione di Tradescantia, scelte tra quelle con il fogliame più ornamentale, e Le Iris di Trebecco con il gruppo delle barbate alte; Lucio Oste con un’interessante selezione di 1.000 palme da 10 cm. a 10 metri di altezza, resistenti ai climi freddi, Vivai Antonio Gigli, produttore toscano di acidofile, che esporrà azalee denominate “Azalea del Diavolo”, marchio nato dalla volontà dei produttori di Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca, riuniti in un’associazione senza scopo di lucro, per radicare ancora di più la produzione al territorio di origine, Tillandsia con una notevole collezione, come dice il suo nome, di quelle piante che non necessitano di terriccio per vivere e infine, Green Service con una collezione di cultivar di erbacee perenni non ancora in commercio in Italia.
Diverse novità straniere: tra questi Orquideas Katia dalla Colombia con le sue orchidee esotiche e tropicali; Orchideen Frenzel Detlef proveniente da Stoccarda, con una scelta di specie sia da serra calda sia da serra fredda o temperata, dall’Aerangis al Bulbophillum, dai Paphiopedilum alle Vanda; e il vivaio svizzero Associazione Vivaio con una collezione di viburni e ginepri.

Una anticipazione sulle piante ”Al piacer … loro”, : una collezione di felci per Elisabetta Cavrini di Garden Studio, la Buddleja o albero delle farfalle per Francesca Moscatelli di Vivaio Donna di Piante e una collezione di lamponi Rubus idaeus per Vivai Veimaro e ancora una collezione di Sarracenia e una Mimosa albida, pianta rara diffusa in America Centrale, presentata da Daniele Righetti.
In mostra anche quest’anno Valerio Gallerati di Vivaio Vita Verde che ha vinto il premio Orticola 2017, che partecipa con una collezione di 13 specie di querce autoctone e tra queste spicca la Quercus x soluntina, raro esemplare endemico originario di Solunzo, località siciliana.

Le installazioni: ingressi e fontana
L’entrata di piazza Cavour accoglierà la suggestione di una piccola serra da vivaio, colta nel momento delle fioriture primaverili creata da Gheo Clavarino in collaborazione con “I Giardini e le Fronde”, vivaio di Lucia e Stefano Ruhe. L’ingresso da via Palestro acoglierà lo spettacolo messo in scena dalla paesaggista Cristiana Serra Zanetti con la complicità dei Vivai Fratelli Ingegnoli.
Il grande storico portale di Palazzo Dugnani, ingresso di via Manin alla mostra-mercato, vedrà  la creatività di Massimo Semola, con il Vivaio Il Giardino, per mettere in scena “Belle Epoque”, kenzie, orchidee, felci antartiche e felci a nido d’uccello per ricreare l’atmosfera dei giardini d’inverno di fine ‘800, luoghi privilegiati di incontro in un epoca colta e raffinata, contraddistinta da fermenti artistici, progressi tecnici, scientifici e da una piacevole e brillante vita sociale.
Attraverso questo passaggio, si giunge alla fontana adornata con un’istallazione a cura di Julia Artico che ha il sapore dei prati e della semplicità.

La ginnasticaAnche la ginnastica sarà presente tra gli eventi di Orticola con “GymGIARDINO” al motto: il movimento è la prima medicina “ naturale a costo zero2″.
ReGYM, con la supervisione di Gabriele Corradi e il suo staff, vuole proporre anche diversi momenti di aggregazione e condivisione nel dimostrare che chi pratica giardinaggio, oltre a curare la salute del mondo vegetale, in primis, si prende cura della propria salute: durante la manifestazione, verranno proposte alcune spiegazioni sui corretti movimenti da eseguire e le corrette posture per non stancarsi.

Il giardino fiorito
Per dare voce a tutte queste storie Orticola torna, come già nel 2017, a collaborare con ‘Il Giardino Fiorito’ la storica rivista nata nel 1931 a cura della Società Italiana Amici dei Fiori e organo ufficiale della Società Orticola di Lombardia dagli anni cinquanta per circa un trentennio, una lunga collaborazione ancora rinnovata nella prima metà degli anni 2000. Sarà distribuito un numero speciale monografico dedicato alla passione di vivaisti, collezionisti, appassionati, soci, studiosi e curatori.

ORTICOLA ARTE

La vice sindaco Anna Scamuzzo illustra i rapporti tra il Comune e Orticola nel progetto Orticola Arte, nuovo progetto triennale.

Quest’anno Orticola Arte trova sviluppo in una scuola dell’infanzia: l’intento è quello di coniugare verde e cultura contemporanea contribuendo a una positiva e responsabile trasformazione del vivere quotidiano. Orticola Arte è un’iniziativa di Orticola di Lombardia in collaborazione con il Comune di Milano. La scuola dell’infanzia di Via Savona 30 sarà la tela dentro cui l’Artista Claudia Losi svilupperà una serie di 15 mosaici dal titolo “Dove sei? Dove abiti?”. I mosaici nascono dalla rielaborazione dei disegni dei bambini e si svilupperanno organicamente lungo la facciata dell’edificio.
Per maggiori informazioni http://www.orticola.org/orticolaarte/

FUORI ORTICOLA

Si tratta di un’iniziativa collettiva e partecipativa che avrà luogo nei giorni della mostra mercato per rendere più bella e attrattiva Milano con l’obiettivo di essere motore e protagonista dell’identità di una città che vuole riqualificarsi per la cura del verde nelle sue trasformazioni urbane, nella storia passata, presente e futura.
Per maggiori info http://www.giardininviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/Orticola-FuoriOrticola-2018.pdf

ORTICOLA PER MILANO

Da 23 anni la mostra Orticola è un’iniziativa nata per la città, i cui proventi sono destinati al verde cittadino ed è in quest’ottica che Orticola per Milano negli anni ha fatto il proprio ingresso in diversi siti cittadini, come il Cortile di Palazzo Dugnani e il Giardino di Palazzo Reale.
Nel 2018, in forza della Convenzione con il Comune di Milano, continuerà ad occuparsi, come già nei due anni passati, del Giardino Perego e del rifacimento delle bacheche poste ai 12 ingressi dei Giardini Pubblici Indro Montanelli, già donate alla città oltre un decennio fa. Seguirà inoltre il nuovo progetto per il Giardino della Triennale e la sistemazione delle bacheche agli ingressi dei Giardini Pubblici, mentre diverse novità saranno apportate agli Orti Fioriti di CityLife. Per maggior info http://www.giardininviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/Orticola-per-Milano-2018.pdf

Da non dimenticare infine il progetto avviato in collaborazione con la Triennale di Milano per la valorizzazione del suo giardino. Vedi il post http://www.giardininviaggio.it/orticola-rilancia-il-giardinod-della-triennale

Orticola cresce e perfeziona il proprio rapporto con la città a beneficio di tutti i cittadini!

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mar 14 2018

News in tema di convegni, corsi, fiere, mostre e altro ancora. Marzo 2018

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Paesaggi di Patagonia

Concorsi

  • TERRE DE FEMMES, OVVERO PREMIARE LE DONNE CHE PREMIANO L’AMBIENTE.
    DA OGGI AL 25 MARZO VOTA ON LINE SUSANNA MAGISTRETTI e CASCINA BOLLATE.
    Il premio internazionale Terre de Femmes è stato istituito dalla Fondazione Yves Rocher (che fa capo all’omonima azienda di cosmesi) per promuovere la biodiversità ed essere d’aiuto alle donne che investono in imprese sostenibili. Ogni anno speciali giurie nazionali premiano la miglior iniziativa nell’ambito delle imprese sostenibili al femminile.  Per il 2017 la Fondazione ha premiato, per l’Italia, Susanna Magistretti, fondatrice e anima della cooperativa Cascina Bollate che gestisce il vivaio all’interno del carcere milanese. Il premio è in effetti diviso in tre sezioni:
    - Premio Terre de Femmes, attribuito da una giuria nazionale composta da esperti in tutela ambientale, leadership delle donne e da partner dei media. Il finanziamento di € 10.000 è  stato vinto per l’Italia da Susannna Magistretti.
    - Premio Internazionale del Pubblico, attribuito tramite votazione online tra tutti i progetti nazionali vincitori. Finanziamento € 5.000
    - Gran Prix Internazionale che premia il progetto più emblematico tra le prime vincitrici di ogni paese partecipante. Finanziamento € 10.000
    I premi sono cumulabili.
    Questo il link per votare on line Susanna Magistretti (e Cascina Bollate) da oggi al 25 marzo
  • Euroflora 2018, in programma a Genova dal 21 aprile al 6 maggio nei Parchi di Nervi, ha lanciato in questi giorni “Meraviglia nei parchi” un concorso aperto a progettisti e creativi per realizzare un giardino nell’ambito di Euroflora 2018. Sono invitati a partecipare architetti, agronomi, naturalisti, ingegneri, garden designer, giardinieri, artisti e creativi di qualsiasi nazionalità, per due diverse sezioni: professionisti e under 25. I progetti dovranno essere presentati entro le ore 24.00 di venerdì 16 marzo. Fino al primo di marzo sarà possibile inviare via mail richieste di chiarimento all’indirizzo: concorsomeraviglia@euroflora2018.it . Info e bando completo: https://www.euroflora2018.it/concorso-meraviglia/
  • Paysage è media partner del premio ‘Sprech agorà design 2018: le piazze, le idee e i progetti’
    Per scaricare il bando – richiesta da presentare entro 4 giugno 2018 ore 12 – http://www.paysage.it/images/network/Agora_Design_2018_bando_concorso_architettura_design.pdf
  • Giardini creativi di Orticolario 2018; a questo link potete scoprire i finalisti del concorso che allestiranno i giardini temporanei in occasione della prossima edizione che si terrà dal 5 al 7 ottobre 2018 http://orticolario.it/nel-parco-spazi-creativi-2018-concorso/

Corsi convegni e seminari

  • Sono a disposizione scaricabili dal sito le relazioni del convegno ‘Alberi: imparare a conoscere le radici’ del 21-23 febbraio, Il Verde Editoriale. https://www.ilverdeeditoriale.com/atti/Alberi_2018/MyP&G_2018_pestalozza.pdf#page=1&zoom=auto,-159,595
  • 17 marzo dalle 9 alle 13 Accademia italiana del giardino corso ‘Errori ed orrori nella gestione delle albertature in ambito urbano’. Per info http://www.accademiadelgiardino.it/index.html
  • Da giovedì 22 marzo 2018 Corso di acquerello con Silvia Molinari a Parma. Cinque lezioni di tre ore ciascuna, dalle 19 alle 22. Il seminario, promosso da Corsisti per Caso, avrà luogo all’interno del Centro Salesiano S.Benedetto. info e prenotazioni: info@corsistipercaso.it ; tel. 0521 571271
  • 22 marzo alle 14.45 Claudio Longo tiene una conferenza all’Orto botanico di Brera a Milano in occasione della giornata mondiale della poesia
  • 23-24 marzo Le giornate di studio Orticola di Lombardia sul tema ‘Al piacer mio’, passione e piante preferite’, GAM, via Palestro 16 Milano. A cura di Filippo Pizzoni e Margheirita Lombardi. Programma
  • 14-15 aprile CARTA+ACQUA+PIGMENTO_ Frutti e Infiorescenze, a Milano, con Silvia Molinari. Il seminario avrà luogo all’interno dell’associazione di legatoria d’arte e restauro del libro antico Professione Libro, in via Angelo Dal Bon 1, zona Bovisa. info e iscrizioni: https://www.professionelibro.it/schedacorso.aspx?id=131&clid=484&ts=co&lg=it

    Acquerello di Lorenzo Dotti

  • 15-22 giugno, 2° turno del corso di acquerello “en plein air” a Filicudi con Lorenzo Dotti. Programma http://lorenzodottisketcher.blogspot.it/…/2-turno-dipingere…
  • 7-9 settembre le date del convegno organizzato dall’associazione Ruralia, in collaborazione con l’Accademia dei Gergofili, l’Accademia di agricoltura di Torino  sul tema ‘ Architettura e paesaggio nei territori minori’. Alagna Valsesia. Si possono sottoporre abstract delle relazioni a comunicazione@ruralia.org

Fiere, Festival e vivai

  • 24-25 marzo Le giornate Fai di Primavera. Per info sui luoghi da visitare https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/
  • 13-14 aprile torna Flora et decora a Milano, Basilica di Sant’Ambrogio. Comunicato stampa
  • 23-25 marzo a Montichiari, Fiera di Vita in campagna. Per info http://www.lafiera.vitaincampagna.it/
  • 24-25 marzo Mostra della camelia a Villa Giulia, Verbania. CS
  • 24 marzo – 25 aprile 2018, terza edizione di “Giardinity primavera – I Bulbi di Evelina Pisani” nel giardino di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (Vescovana, Padova). Per info info@villapisani.it www.giardinity.it - www.villapisani.it
  • 14-15 aprile al vivaio Priola di Treviso ‘Sapori di primavera’. Programma altri eventi
  • 21 aprile – 6 maggio Euroflora a Genova. Per info https://www.euroflora2018.it/
  • 28-29 aprile Floreka – Donne e natura, alle porte di Bergamo. Due giorni di incontri e laboratori per riscoprire la natura. Comunicato stampa
  • 1-3 maggio XXXII edizione della fiera ‘Pienza e i fiori’ nel centro storico della città rinascimentale. Evento nell’evento, l’esposizione, a cura di Francesco Petrucci e Roggero Roggeri, nelle sale del Museo di Palazzo Borgia (dal primo maggio al 2 giugno), di uno straordinario dipinto, sino ad ora considerato perduto: “Paesaggio” di Andrea Locatelli (Roma 1695-1741), una delle due opere del grande paesaggista romano appartenute al Re di Spagna, classificata come “dispersa”.
    Info: info@ufficioturisticodipienza.it www.ufficioturisticodipienza.it  Tel. 0578/748359; 0578/749905
  • 18-20 maggio a Roma VII edizione del Festival del verde e del paesaggio all’Auditorium della musica – Parco pensile. Comunicato stampa

Milano

  • Sabato 17 marzo, Museo Lab passeggiata nel quartiere Tortona Solari - sulle tracce di memoria  e architetture  del  900′-organizzata  con  lì Associazione  ANISA ( associazione  nazionale docenti storia dell’arte ). Appuntamento ore 10  via  Montevideo  angolo Parco Solari. la passeggiata si concluderà  con aperitivo a  BASE  alle  12 e dobbiamo indicare  le persone  e anche prenotare le cuffiette audio il contributo per  la partecipazione alla passeggiata guidata dall’arch Robero Monelli  è euro 23 da  consegnare  in una busta all’inizio della passeggiata. Per info Anelisa Ricci ricci.anelisa1@gmail .com cell+39 3351936705. Programma
  • 20 marzo ore 12, presentazione del libro I nuovi Navigli milanesi a cura di A. Boatti e M. Prusicki, Urban center Galleria Vittorio Emanuele Milano
  • Cascina Bollate: GIARDINIERI PER UN GIORNO SABATO 17 MARZO dalle 10 alle 13,30 Tema della giornata: trapianti e scerbature. Adesione tassativa entro e non oltre giovedì 15, inviando una mail a vivaio@cascinabollate.org, con i dati richiesti poche righe più sotto, indispensabili per l’autorizzazione all’ingresso in carcere. Numero massimo: 25 persone
    VISITA IN VIVAIO VENERDI 23 MARZO alle 15 Adesione tassativa entro e non oltre mercoledì 21, inviando una mail a vivaio@cascinabollate.org, con i dati richiesti poche righe più sotto, indispensabili per l’autorizzazione all’ingresso in carcere. Date le diverse date degli appuntamenti, vi preghiamo di  indicare chiaramente nella vostra risposta la data prescelta, sapendo fin da ora che non sarà possibile modificarla.
    INFINE, DAL 9 MARZO, VIVAIO APERTO TUTTI I MERCOLEDI E I VENERDI DALLE 15 ALLE 18
    (ingresso ogni ora, l’ultimo alle 17)http://bit.ly/2yndzAf

Mostre

Pannelli della mostra orti botanici Venezia

  • Domenica 18 marzo Rete degli Orti Botanici della Lombardia www.reteortibotanicilombardia.it partecipa alla festa di Primavera al Museo di Storia Naturale di Venezia con la mostra “Seduzione Repulsione – quello che le piante non dicono”.
  • 24 marzo dalle 16 alle 18 inaugurazione alla Fattoria di Celle della nuova opera di arte ambientale ‘La serra dei poeti’ di Sandro Veronesi e Andrea Mati. Fattoria di Celle – Collezione Gori, via Montalese 7, Santomato di Pistoia

Viaggi

  • 19-25 aprile, Manchester language school con la guida di Michaeljon Ashworth organizza il viaggio di studio ‘sea gardens in Cornwall’. Programma

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mar 14 2018

Soffio di primavera a Villa Necchi Milano marzo 2018

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Acacia floribunda, Pepinieres Cavatore Francia

Sempre piacevole questa manifestazione – con una presenza di una trentina di espositori – che annuncia la primavera anche se quest’anno sembra ancora lontana.

Ho trovato molto interessante la collezione di mimose di Pepinieres Cavatore, Francia Costa Azzurra, belle e insolite come sempre le rampicanti di Giani, piacevoli le primule di Peccato vegetale, interessanti gli agrumi di Chiaravalli, belle le camelie di Spertini e poi ancora altre piccole scoperte.

acacia-cardiophylla

acacia-dealbata-president-deubert

Una bergenia dalle foglie piccole proposta da Erbario della Gorra: Bergenia cordifolia Ouverture

Vivaio Giani suggerisce Campsis Orange per la prolungata fioritura e perchè adatta anche al vaso.

Vivaio Giani: evonymus-rosmarinifolia

Vivaio Giani: un’edera che si tinge quasi di nero in inverno Hedera helix baltica

Chiaravalle: Poncirus trifoliata Monstruosa

Chiaravalle: Chinotto Rinetta

Belle le violaciocche di Fenix

Primula Belarina e altre presentate da Il Peccato vegetale

Cascina Bollate tra le altre piante ha presentato un salice stupendo: salix-gracilistyla-melanostachys

 

 

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mar 13 2018

Paesaggi di Patagonia

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Patagonia argentina lungo Mount Zebellos Road

Sono reduce da un bellissimo viaggio in Patagonia lo scorso mese di febbraio: 15 giorni interi dedicati all’esplorazione di questo territorio meraviglioso tra Argentina e Cile percorrendo circa 3200 km., sulla carretera austral in Cile e sulla ruta 40 e altre minori in Argentina, passando dai 41° di latitudine di Bariloche ai 51° delle Torres del Paine. Un viaggio su misura con altri 3 amici accompagnati da un giovane spagnolo trapiantato in Patagonia che si è dimostrato una guida veramente raccomandabile: esperto, anche di bird watching, professionale, gentile: Josè Fernandez Pinar (vedere il suo sito http://www.tierraspatagonicas.com/en), che tra l’altro ci ha fatto ascoltare durante i lunghi tragitti in macchina una musica molto bella.

Che dire, difficile fare una sintesi di tutto quanto abbiamo visto. Paesaggi sempre diversi – mai un momento di monotonia durante anche i lunghi percorsi in 4×4 in cui anche per 100 km non si incontrava neanche una abitazione – dai boschi verdissmi dei Nothofagus (un genere arboreo che comprende circa 35 specie esclusive dell’emisfero meridionale), dalle forme ora slanciate ora contorte per l’azione del vento (il famoso vento patagonico che davvero quando soffia dà una incredibile sensazione di instabilità), alle steppe mai uguali, ma sempre cangianti ora brunite, ora giallo oro, ora mischiate di nero (il famoso arbusto mata negra), fino alle zone desertiche quasi lunari. Acqua dei laghi che sembrano mari, fiumi, torrenti tumultuosi, cascate, e montagne che per le loro formazioni geologiche hanno colori diversissimi. E poi gli incredibili ventrisqueros i ghiacciai che sembrano distendersi all’infinito.

Se devo dire che cosa mi è piaciuto di più, penso al Parco nazionale del Perito Moreno, luogo assolutamente selvaggio, con quasi nessun turista nonostante l’alta stagione e le più belle stellate che abbia mai visto, poi il lungo percorso lungo Mount Zebellos Road per il mutare continuo dei paesaggi. Come emozione il ghiacciaio Perito Moreno. Le persone davvero simpatiche e gentili, soprattutto in Argentina, alcuni incontri che restano nel cuore. E poi i guanachi, tantissimi, molto eleganti: me ne sarei portato a casa almeno uno!

Qui propongo una selezione spero non noiosa dei paesaggi che abbiamo incontrato da nord a sud. A parte in altri post vi illustrerò flora e fauna.

patagonia argentina-parque-national-los-alerces, il primo parco che abbiamo visitato, ricco di interessanti specie arboree e con bellissime viste sui laghi. Va detto che sin in Argentina che in Cile tutti i parchi nazionali sono tenuti benissimo e in alcuni casi ci sono strutture molto ben ambientate come la passerella per ammirare il Perito Moreno.

patagonia argentina-parque-national-los-alerces: sullo sfondo -ghiacciaio-torrecill

patagonia argentina-parque-national-los-alerces: lagos-de-las-juntas-

Patagonia argentina Villa Futalaufquen, il nostro albergo tipica architettura di stile alpino dll’architetto argentino Bustillo.

patagonia argentina-da-los-alerces-verso-trevelin

patagonia argentina-futaleufù, cittadina di frontiera con il Cile : una delle tipiche case di legno

patagonia argentina-futaleufù: un lago dalle acque di un increbile tonalità di blu

Patagonia cilena villaggio di Puyuhapi, affacciato sul fiordo e pieno di casette colorate, di legno e lamiera. Questo il nostro albergo composto da tante piccole casette circondate da vegetazione, tra cui moltissime Gunnera chilensis

patagonia-puyuhapi: il fiordo

Patagonia cilena: PN di Queulat

Patagonia cilena la rain forest del PN di Queulat

Patagonia cilena PN Queulat

Patagonia cilena lungo carretera austral: una cascata e distese di Gunnera chilensis

patagonia cilena-da-queulat-lungo-car-austral

Patagonia cilena. Lago General carrera, un lago enorme che poi continua in piccola parte in Argentina con il nome di Buenos Aires; non a caso il nome locale è ‘Chelencho’, ovvero lago della tempesta, in quanto ha sempre grandi onde per il vento patagonico!

Patagonia cilena da Puerto Tranquilo una gita in barca molto agitata per ammirare le marble chapels, delle formazioni marmoree dalle forme e dai colori stupendi.

patagonia-puerto-tranquilo-marble-chapels-

Patagonia cilena lugo il lago General Carrera

Patagonia cilena lugo il lago General Carrera

Patagonia argentina lungo Mount Zebellos road, un percorso sterrato davvero straordinario per i paesaggi cangianti – di foreste, steppe, praterie e alte montagne e sulo sfondo la vista del ghiacciaio San Lorenzo

Patagonia argentina lungo Mount Zebellos road

Patagonia argentina lungo Mount Zebellos road

Patagonia argentina lungo Mount Zebellos road

Patagonia argentina lungo Mount Zebellos road: uno dei tanti altarini lungo la strada dove i doni sono i più vari da lattine a occhiali e sigarette

Patagonia argentina lungo Mount Zebellos road

Patagonia argentina lungo Mount Zebellos road

Patagonia argentina lungo Mount Zebellos road

Patagonia argentina lungo Mount Zebellos road

Patagonia argentina lungo Mount Zebellos road

patagonia argentina-da-los-posadas (con laghi molto belli)-a-cueva-de-los-manos

patagonia argentina-da-los-posadas-a-cueva-de-los-manos

Patagonia argentina verso Cuevas de los manos sentiero delle terre colorate

Patagonia argentina: pinturas river canyon

Patagonia argentina: pinturas river canyon

Patagonia argentina: pinturas river canyon

Patagonia argentina. Le famose incisioni rupestri di Cuevas de los manos

Patagonia argentina. Le famose incisioni rupestri di Cuevas de los manos

Patagonia argentina: Perito Moreno NP (non c’entra con il ghiacciaio che si trova più a sud): Lago Belgrano

Patagonia argentina Perito Moreno NP passeggiata sulla Peninsula belgrano

Patagonia argentina Perito Moreno NP passeggiata sulla Peninsula belgrano laguna pescado

Patagonia argentina Perito Moreno NP: lago Burmeister

Patagonia argentina Perito Moreno NP Lake Volcàn

Patagonia argentina Perito Moreno NP paesaggio lunare Lake Volcàn

Patagonia argentina. Da El Chalten, nuovo villaggio turistico per il trekking. Sullo sfondo Fitz Roy e cerro Torre

Patagonia argentina passeggiata da El Chalten: boschi bruciati di lengas (Nothofagus pumilio) e sullo sfondo le cime del Fitz Roy

Patagonia: Lago Argentina, il più grande di tutta l’Argentina. si avvicinano i ghiacciai!

Patagonia Perito Moreno glacier . Qualche dato incredibile: superficie 254 Km quadrati, altezza tra 3000 e 185, lunghezza 23.5 km e larghezza 5 km. L’unico ghiacciaio al mondo che non sta arretrando ma che resta in equilibrio tra demolizioni e nuovii accrescimenti. In questi giorni è crollato con un effetto quasi tsunami un grande arco!

patagonia-perito-moreno-glacier

patagonia-perito-moreno-glacier

patagonia-perito-moreno-glacier

patagonia-perito-moreno-glacier

Patagonia argentina: la passerella che dall’alto in basso o viceversa consente la vista ravvicinata del ghiacciaio

Patagonia Lago Argentina iceberg

Patagonia Lago Argentina iceberg

Patagonia argentina escursione al ghiacciaio Upsala

Patagonia argentina escursione al ghiacciaio Upsala

Patagonia argentina escursione al ghiacciaio Upsala e lago Guillermo

Patagonia cilena le Torre del Paine in fondo al Rio Serrano

Patagonia cilena: Torres del Paine NP, lago Pehoe

patagonia cilena-strada-mirador-dos-cuernos-torres-del-paine-

patagonia-torres-del-paine-np

patagonia cilena-torres-del-paine-np

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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mar 13 2018

Flora della Patagonia

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Festuca e Nineo (Mulinum spinosum)

La flora patagonica è contraddistinta sul piano arboreo dalla presenza molto diffusa di differenti specie di Nothofagus: alle quote più basse alberi più alti prevalentemente le specie dombey (Coihue) e betuloides, mentra in quota  pumilio (Lengas, pianta che offre una bellissima colorazione autunnale) e antarctica (nires), che sono più bassi. Si tratta di alberi molto belli che formano intere foreste, i più alti dalle forme slanciate e dalle chiome aeree.
A nord, soprattutto nel parco nazionale Los Alerces si trovano molti esemplari delle omonime conifere, di cui anche pluricentenari: Fitzroya cupressoides, di grande altezza e forma piramidale. Un’altra conifera è Austrocedrus chilensis.
A proteggere dai venti le estancias si incontrano in filare molti pioppi cipressini. Tra le mirtacee molti Luma apiculata dai bellissimi tronchi aranciati e disegnati.
Tra gli arbusti molto diffusi el calafate, Berberis buxifolia,  poi Fuchsia magellanica e Rosa affinis rubiginosa (rosa mosqueta).
La steppa è composta per il 45% da arbusti, per il 20% da graminacee, per il 30% da una loro combinazione e per il 5% da zone paludose. Le graminacee più diffuse sono Festuca gracillima (coiron) e pallescens, Stipa speciosa e Poa ligularis. Tra gli arbusti i più diffusi sono:  Junelliotridens (Mata negra) e Mulinum spinosum (Nineo).
Tra le erbacee tantissime Gunnera chilensis dalle foglie enormi e dalla tessitura molto ruvida e magellanica dalle piccole foglie e Solidago chilensis.
Tra i bambù si trova Cusquea cuheo (Cana Coihue).

Ecco una piccola galleria di immagini:

ALBERI

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Fioritura di luma-apiculata-arrayan-quetri-

coihue-nothofagus-dombey

Foresta di coihue-nothofagus-dombey

lengas-nothofagus-pumilio-patagonia

Prime colorazioni autunnali dei lengas-patagonia-peninsula-belgrano-verso-laguna-pescado- Perito Moreno NP

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nirre-nothofagus-antarctica-patagonia-torres-del-paine

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 ARBUSTI ERBACEE E GRAMINACEE

alstroemeria-giglio-peruviano

Calafate berberis-buxifolia-patagonia-lago-posadas-

blechnum-chilense-patagonia-queulat-np

lophosoria-quadripinnata-patagonia-queulat-np-

Gunnera chilensis

gunnera-magellanica-e-blechnum-chilense-patagonia-queulat-np

cana-coihue-chusquea-cuheo

embothrium-coccineum-

escallonia-ssp

mitraria-coccinea-patagonia-queulat-np

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mutisia-ilicifolia-1-patagonia-parque-national-los-alerces

rosa-mosqueta-rosa-affinis-rubiginosa-patagonia-el-bolson-

solidago-chilensis-e-fuchsia-magellanica

bolax-gummifera-patagonia-cuevas-de-los-manos

empetrium-rubeum-patagonia-lake-volcan-perito-moreno-np

Licheni

Mata-negra-Junelliotridens-Patagonia-dal-Calafate-a-Torre-del-Paine

Mulinum-spinosum-Patagonia-Peninsula-belgrano-verso-Laguna-pescado-Perito-Moreno-NP

stilingia-patagonica-patagonia-mount-zebellos-road

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mar 13 2018

Fauna della Patagonia

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Guanachi, Perito Moreno NP

Interessante anche la fauna patagonica, specie l’avifauna, molto ricca di specie diverse. Tra i mammiferi si incontrano sia gruppi che isolati Guanachi, una versione selvatica dei lama assai più belli ed eleganti, con degli occhioni neri e lunghe ciglia flessuose. Qualche lepre qualche volpe in caccia di cibo. Ci sono anche diversi puma ma difficili da incontrare come anche gli Huemul, una sorta di cervi.

Tra gli uccelli molti tipi di cigni, di anatre e oche selvatiche, rapaci, tra cui condor e aquila nera e nelle lagune i fenicotteri.

Ecco alcune immagini

Armadillo: me lo aspettavo più grande invece questo animaletto dall’aria preistorica è davvero minuscolo

Tanti cavalli al pascolo

Un guanaco sulle rive del lago belgrano

Un gruppo di guanachi

Una piccola volpe attirata da un pezzo di pane

Bandurria austral, black ibis

Un rapace che si lascia avvicinare: carancho-caracara-plancus, patagonia-perito-moreno-glacier

Cauchen una specie di oca selvatica, Torres del Paine

Cauchen

Chucao, un piccolo uccello dalle piume molto colorate

Un condor, difficile da fotografare

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Fenicotteri, flamingos

Pato creston, anatre selvatiche

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Non è raro incontrare lungo la strada gruppi di struzzi

Un ucello molto comune: Tero, Vanellus chilensis

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mar 13 2018

Cartoline da Buenos Aires

Fioritura di Chorisia speciosa nella piazza san martin

Il mio viaggio patagonico si è concluso con un paio di giorni a Buenos Aires che abbiamo cercato di visitare in quasi tutti i quartieri in una piacevole maratona.
Una città che mostra ancora tutto lo splendore di quello che è stata tra fine ottocento e inizio novecento: molti quartieri diversi, palazzi sontuosi di ispirazione parigina e anche anglosassone, bella la rivitalizzazione del porto sul Rio de la Plata, tanto verde assai ben tenuto, piazze scenografiche, antiche pasticcerie e bar ben conservati. Il quartiere Boca, molto colorato e pittoresco, è un pò turistico oggi. Molto bello san Telmo, stupenda la piazza San Martin opera dell’architetto paesaggista che dà anche il nome all’orto botanico, Carlos Thays.
Ecco alcune immagini

Le case colorate di Boca a Buenos Aires

Le case colorate di Boca a Buenos Aires

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buenos-aires-giardino-giapponese-: una piacevole oasi verde anche se un po kitch come imitazione di un giardino paesaggistico giapponese

buenos-aires-orto-botanico: un luogo suggestivo e romantico

Buenos aires palazzi lungo Avenida dos majos

Buenos aIres palazzi lungo Avenida dos majos

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buenos-aires-palacio-barolo

buenos-aires-museo-del-agua, palazzo di stile inglese all’esterno con preziose decorazioni in ceramica

buenos-aires-museo-del-agua: gli interni conservati di quello che era il luogo di gestione delle acque per la città

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buenos-aires-palazzo-kavanagh-1936 vista dalla piazza San martin

buenos-aires-palazzo-otto-wolf- ora sede dell’ennesimo Starbucks che spopola a Buenos aires

Uno dei giganteschi Ficus

Un antico caffè a Plaza Dorrego

Il ponte di Calatrava al Porto Maduro

Il ponte di Calatrava al Porto maduro

Interno sfarzoso del teatro Colòn di fine ottocento che richiama Versailles e che vanta l’acustica migliore del mondo

Uno degli alberi più diffusi a Buenos Aires: tipuana-tipa-tipa-blanca, una
fabacea

 

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mar 04 2018

Prima e dopo la ‘cura’ di Mastro garden, cosiddetto giardiniere di San Giuliano Milanese

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Magnolia grandiflora prima della potatura

Magnolia grandiflora dopo la potatura di Hulk, cioè Mastro garden

Scrivo questo post per denunciare ancora una volta una potatura allucinante che ha massacrato uno stupendo esemplare di Magnolia grandiflora che rappresentava il fulcro del cortile del mio condominio di una casa inizi ’900 di via Mameli 42 a Milano; la stessa sorte è toccata alle altre 3 magnolie dei cortili delle case limitrofe che fanno parte del medesimo condominio. Questo succede quando ad intervenire sono dei giardinieri senza alcuna professionalità che sanno solo usare la motosega e non hanno alcuna idea di che cosa stanno facendo.
Nonostante che io mi sia spesa con la colpevole e ignorante amministrazione condominiale affinchè venisse chiamato a intervenire al massimo per una potatura di svecchiamento un serio arboricoltore – io avevo chiesto il preventivo e il parere tecnico di Fito-consult di Varese che poi è stato inspiegabilmente scartato – si è deciso di ricorrere alla improbabile ditta Mastro garden che ha fatto questo scempio.

No comment…. Prima la magnolia era il punto qualificante del cortile e ombreggiava rinfrescando il terzo piano a cui abito: ora vedo solo dall’alto la miseranda capitozzatura con la quale il disgraziato giardiniere ha concluso il suo lavoro.

Mi raccomando diffidate di giardinieri di questo tipo…..

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