Post di febbraio, 2018

feb 08 2018

Paesaggio bene comune

Pubblicato da in "News"

PAESAGGIO BENE COMUNE – Casa della Cultura via Borgogna 3 Milano

Quattro incontri, tra febbraio e aprile, con noti paesaggisti e qualificati discussant sui temi del Verde e Paesaggio. Format: un libro con il suo autore e altri noti professionisti a discutere di idee e progetti di città, agricoltura, natura… Alla prima serata con Annalisa Calcagno Maniglio e Andreas Kipar parteciperanno l’assessore all’Urbanistica Agricoltura e Verde del Comune di Milano e il Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Milano per fare il punto sulla attuazione delle politiche per il paesaggio a partire dalla Convenzione Europea del 2000.

Ciascun incontro è accreditato per 2 cfp per architetti e 0,25 per agronomi e forestali (registrazione firme in sala). Prevista diretta streaming su youtube www.casadellacultura.it (no cfp)

Programma

 

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feb 01 2018

ITINERARI VERDEI NELLE CITTà DEL MONDO. A cura di Laura Pirovano. SECONDA USCITA PARIGI

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Parc Buttes Chaumont, Parigi. Foto L. Pirovano

«Itinerari verdi nelle grandi città del mondo» è una collana di guide di viaggio per chi progetta un viaggio in una città europea ed è interessato a trovare informazioni sugli spazi verdi.
La guida segnala– accanto ai luoghi più tradizionali – mete meno conosciute e nuove realizzazioni con tutte le informazioni pratiche che consentano al viaggiatore di inserire itinerari verdi nel proprio
programma di viaggio.
La collana è articolata in piccole guide ognuna dedicata ad una città.
Per ogni città brevi schede descrittive con immagini e informazioni pratiche per accedere ad ogni parco/giardino.
In Appendice: breve segnalazione di guide e siti internet per ulteriori approfondimenti
Le prime guide in uscita riguardano Londra, New York e Parigi e periodicamente verranno pubblicate altre città

Per scaricare la seconda guida dedicata a Parigi ecco il link: http://www.giardininviaggio.it/wp-content/uploads/2018/01/Itinererari-verdi-città-europee-I-parigi-con-copertina-REV-GIUGNO-2014-def-PER-BLOG.pdf
La galleria di immagini sui giardini e parchi parigini al link http://www.giardininviaggio.it/itinerari-verdi-citta-mondo-foto-parigi
A marzo sarà la volta di  New York

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feb 01 2018

Giardini senza irrigazione. Conferenza di Luca Agostino all’Associazione VerDiSegni, gennaio 2018

Pubblicato da in "plant design"

Foto dal sito botanical dry garden

 Il tema del giardino senza irrigazione è particolarmente importante dati gli ormai evidenti cambiamenti climatici e la preziosità della risorsa idrica. Ne ha parlato con competenza e generosità Luca Agostino titolare del vivaio giardino Botanical Dry garden vicino ad Orbetello: circa 4 ettari con 1500 tra specie e varietà di piante mediterranee adatte al clima secco, che include un teatro vegetale e che ospiterà un labirinto (produttivo) di ulivi. Un territorio ostile per le piante quello del vivaio: grandi escursioni termiche, brinate (l’umidità è letale per queste piante) e salsedine.

Il vivaista ha illustrato le regole per una corretta coltivazione del dry garden.
1) Lavorazione profonda del terreno: con lo scasso, secondo una antica tecnica agricola, per creare un vespaio sotterraneo che funge da accumulo dell’acqua. La lavorazione del terreno è fondamentale per facilitare la penetrazione in profondità delle radici.

2) Drenaggio: molto importante perchè anche poche ore di ristagno idrico in estate fanno morire le piante da secco. Con lo scasso si creano delle piccole dune sulla cui sommità si collocano le piante mentre a valle si disegnano i caminamenti.

3) Biodiversità

4) Radici: si usano vasi di tipo forestali molto profondi (circa 20 cm) e si pianta ad una ulteriore profondità di 10 cm. Il periodo migliore per l’impianto è l’autunno.

Nel giardino secco si bagna solo, molto in profondità, al momento dell’impianto e per il primo anno e poi solo in caso di necessità (un paio di volte l’anno). Le piante devono essere lasciate in stress idrico prima di intervenire con l’acqua. L’irrigazione di soccorso si effettuta con idranti a forte pressione per una notte intera.

I prati nel dry garden

Molte piante si sono dimostrate una interessante alternativa alle graminacee:

Lippia nodiflora (Foto Dry garden)

Lippia nodiflora var. canescens: resiste ad alte temperature e alla siccità, è rustica, tollera anche un calpestio intenso. In estate fiorisce, cresce non più di 5 cm. e occorrono da10 a 15 piantine al mq. 10 piantine messe a dimora a ottobre assicurano una copertura completa a giugno. Molto amata dalle api. Fogliame persistente.

Frankenia laevis (Foto Dry garden)

Frankenia laevis: tappezzante originaria dell’Europa sud-occidentale, si presta particolarmente alla realizzazione di aree a prato a bassa manutenzione in quanto la sua altezza varia da 1 a 4 cm, mentre la sua ampiezza raggiunge anche i 50 cm per pianta. Adatta al pieno sole, ha anche una buona resistenza al freddo (-12/-15°). Il fogliame è persistente a differenza di altre coprisuolo. In inverno si fa rossastro in alcuni punti, rendendola molto originale e decorativa. Altro pregio è la sua resistenza alla salsedine. 10/15 al mq.

Verbena hybrida (Foto Dry garden)

Verbena x hybrida: forma un  prato di fiori violacei, Veloce e resistente, è parente stretta della Lippia nodiflora ma i suoi fiori sono molto più grandi. La densità di piantumazione è tra le 10 e le 15 piantine al mq, e l’altezza massima che può raggiungere, in giardini senza irrigazione, è intorno ai 15 cm. E’ perfettamente calpestabile e, a differenza della Lippia nodiflora, non attira altrettanto facilmente le api quindi con un prato di verbena. Il consiglio è quello di utilizzare ad esempio 3/4 di Lippia o di Frankenia e 1/3 di Verbena.

Dymondia margaretae. Foto Dry garden

: tappezzante sudafricana di altezza molto ridotta – da 1 a 4 cm -, molto resistente alla siccità e adatta a zone di pieno sole. Si allarga fino a un massimo di 30 cm, e ne è consigliata una piantumazione di 9 al metro quadrato. Le foglie sono persistenti e formano un bel tappeto fitto, la loro texture è molto particolare e anche il loro colore, grigio nella parte superiore e argentato nella parte inferiore.

Zoysia tenuifolia. Foto L. Pirovano

Zoysia tenuifolia: graminacea che può rivelarsi una validissima alternativa a un pratino verde, in quanto la sua caratteristica è, in un giardino senza irrigazione, quella di restare molto bassa e quindi di non necessitare di grande manutenzione. L’altezza varia dai 2 ai 20 cm a seconda di quanto viene irrigata (e per questo consigliamo di non darle acqua spesso) e una pianta raggiunge l’espansione massima di 50 cm. Il primo anno la crescita è lenta, per cui saranno necessarie, se si vuol vedere il prato pronto dopo qualche mese, almeno 20 piantine per metro quadrato.

Achillea crithmifolia: a crescita rapida che forma un fitto tappeto morbidissimo di foglie felpate grigio/verde. I fiori sono bianchi e spuntano tra giugno e luglio. Ne bastano 4/5 al metro quadrato, è alta circa 10 cm (circa 15 con il fiore) e una sola piantina può allargarsi da 50 cm fino a un metro, al massimo della sua crescita. Adatta anche come pianta da scarpata.


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feb 01 2018

Le tendenze 2018 del plant design secondo alcuni esperti. Fonte Gardens illustrated

Pubblicato da in "News"

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Secondo il parere di alcuni garden designer intervistati da Gardens illustrated, le tendenze del plant design si possono così riassumere

- un’enfasi nell’utilizzo di piante in maniera più inconsueta con maggiore creatività

- un maggiore utilizzo di piante che siano coerenti con il crescente rispetto per l’ambiente e la sostenibilità

- il giardino come spazio di relax più che come spazio di cura perfetta

- crescente apprezzamento della bellezza delle piante anche sfiorite e delle texture delle foglie

- crescita importanza dei rain gardens, capaci di raccogliere l’acqua piovana (vedi https://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/criteri-progettuali/rain-gardens-giardini-159/)

In generale la tendenza è verso un giardino di tipo più naturalistico e un giardinaggio molto più consapevole

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feb 01 2018

Letture. Febbraio 2018

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Il giardino giapponese, di Sophie Walker, Phaidon- L’Ippocampo, 304 pp., 2017

Il volume tratta per la prima volta in italiano in maniera esaustiva l’ affascinante universo del giardino giapponese, i suoi principi e la sua filosofia, ripercorrendo mille anni di storia. Nei suoi saggi tematici Sophie Walker – creatrice di giardini – offre al lettore nuove, penetranti intuizioni. Tra i suoi saggi segnalo: ‘La natura del giardino’, ‘La via: il corpo e la mente’, ‘Spazio e tempo: il giardino secco’, ‘La poesia delle piante’, ‘La morte, il tè e il giardino’, ‘Lo spazio interno: il giardino da cortile’
I testi sono accompagnati dalle splendide immagini di oltre novanta giardini: dagli antichi santuari shintoisti ai giardini imperiali, fino ai più recenti progetti zen.
Scritti inediti di personalità del mondo dell’arte, dell’architettura e del design come Tadao Andō (L’arcjitettura del giardino), Anish Kapoor (vuoto, silenzio e transizione), Tan Twan Eng (Anche la luna prende la luce dal sole) , John Pawson (Lo spazio illimitato), Marcus du Sautoy (La geometria della natura) e Lee Ufan (I giardini di Kyoto) interpretano in maniera personale questa forma di bellezza senza tempo che da secoli influenza l’architettura del paesaggio sia in Giappone che nel resto del mondo.

Semi. Viaggio all’origine del mondo vegetale, di Thor Hanson, Il Saggiatore, 367 pp., 2017

L’autore – biologoa della conservazione e scrittore, grazie a informazioni tratte dalla biologia, dalla paleontologia e dalla storia umana, guida il lettore in un viaggio alla scoperta del mondo dei semi per entrare in contatto con la meraviglia della natura, il mistero della vita e le radici dell’uomo.
Lo scopo del libro è non capire cosa rende i semi tanto variegati e diversi, bensì parlare di cosa li accomuna e consente di mettere sullo stesso piano, in un racconto, una pigna e un chicco di mais. Partendo da tutte le volte che li incontriamo nella nostra giornata. I cereali che portano sulla nostra tavola l’amato pane sono semi, tanto quanto il sesamo che decora le pagnotte. Semi sono i puntini neri che togliamo (o no) dall’anguria durante l’estate. Il caffè che beviamo la mattina deriva dai semi, come il cacao che mettiamo nelle torte o lavoriamo per farne tavolette di cioccolata. Sui capelli facciamo impacchi di semi di lino.
Nel testo, che ripercorre il lavoro del biologo tra foreste e università – tra l’analisi di migliaia di semi e la perlustrazione di un tappeto di foglie con gli incontri che comporta, come serpenti velenosi- ci fa sentire gli odori, vedere i colori e sentire i rumori che circondano la vita di un seme.
Sommario: Semi e nutrimento; Semi e unione; Semi e resistenza; Semi e difesa; Semi che viaggiano. In appendice glossario ed elenco dei nomi botanici delle piante citate.

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feb 01 2018

Dal mondo delle riviste. Febbraio 2018

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Lea, la mia adorata cagnolona con il suo amato gatto

Arcipelago Milano

Tiglio all’Orto di Brera. Foto C. Longo

Coda di Gallo Claudio Longo, gennaio 2018

Gardenia febbraio 2018

  • Giardino dei Marras ad Alghero
  • Zafferano di Perazzi
  • Giardino di succulente in Liguria
  • Le heuchera
  • Piccolo giardino a Bergamo di L. Nusiner
  • Eranthis hyemalis
  • Parco di camelie in Portogallo

Gardenia supplemento Orti e giardini

  • Orto fiorito nel Veneto di C. Zanarotti
  • Fiori eduli
  • Orto vicino a Roma
  • Orto di Mati nel pistoiese

Gardens Illustrated dicembre 2017

  • Un progetto di Dan Pearson in Cumbria
  • Nello stato di New York un giardino di colori
  • Clematis montana
  • Un giardino di piante rare da tutto il mondo
  • Plectranthus
  • Riconoscere gli alberi. 2 Le conifere
  • I migliori libri di giardini del 2017

Gardens Illustrated gennaio 2018

  • Plants 2018
  • Giardino a New York di M. Stewart
  • Giardino di J. Blom in Kenya
  • I lilium
  • Le jardin secret a marrakech di T. Stuart Smith
  • Natural habitat in Spagna
  • Come riconoscere alberi con bacche
  • Design trends 2018

Topscape 30 2018

  • City landscape:
    RUSSIA, MOSCAZaryadye Park; ITALIA, MILANO Parco CityLife 2.0 GIAPPONE, TENRI CoFuFun
    GERMANIA, HANNOVER Trammplatz ITALIA, PIAZZOLA SUL BRENTA I Giardini Camerini STATI UNITI, BALTIMORA Pierce’s Park
  • Waterscape/urban design…..

 

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feb 01 2018

Laura Guarneri da Sri Lanka: l’orto botanico di Kandy

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artocarpus-heterophyllus-jak. Foto L. Guarneri

L’amica Laura Guarneri, grande viaggiatrice, mi manda un pò di foto scattate al Paradenya Royal Botanical garden di Kandy nello Sri Lanka.

Ecco alcune immagini di piante che sono tutte ben etichettate e illustrate

agathis-robusta-araucariaceae-kauri-pine. Foto L. Guarneri

anamirta-coccuus. Foto Guarneri

antiaris-toxicaria-java. Foto Guarneri

borassus-flabellifer-toddy-palm. Foto Guarneri

dypsis-decaryi. Foto Guarneri

encephalartus-villosus. Foto Guarneri

indian-mulberry-morinda-tinctoria. Foto Guarneri

jhtrophia-podagrica. Foto Guarneri

lignum-vitae-guaiacum-officinale-the-heaviest-of-all-woods. Foto Guarneri

mussarenda-frondosa. Foto Guarneri

osbeckia-aspera. Foto Guarneri

peradeniya

peradeniya. Foto Guarneri

phoenix-anceana. Foto Guarneri

ptycosperma-foto-l-guarneri

samadera-indica. Foto Guarneri

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feb 01 2018

Cascata dell’acqua pendente. Foto di Flavia de Petri

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Cascate acqua pendente. Foto F. de Petri

Flavia mi manda le foto di una sua gita recente sul versante del Monte Forato alla Cascata dell’Acqua Pendente, sopra Pruno di Stazzema. Un meraviglioso tendaggio d’acqua che scende danzando ai lati, con dietro rocce colorate e arcobaleno che si disegna sopra. Uno spettacolo sublime.

Cascate acqua pendente. Foto F. de Petri

Cascate acqua pendente. Foto F. de Petri

Cascate acqua pendente. Foto F. de Petri

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feb 01 2018

Orticola rilancia il giardinod della Triennale.

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Giardino della Triennale Progetto Orticola

Nel corso del 2018 Orticola si occuperà del giardino della Triennale di Milano.

Il progetto nasce per rivalutare il giardino, in considerazione del suo ruolo nel complesso museale della Triennale, rinnovamento dettato anche dalla necessità di maggiore flessibilità e specifico ammodernamento, dal cambiamento dei tempi e dell’operatività stessa della Triennale nei confronti del pubblico e della città.
Il giardino infatti non è solo un gradevole spazio esterno di pertinenza del Palazzo dell’Arte, ma ospita opere di grande valore come i Bagni misteriosi, l’opera realizzata da Giorgio de Chirico e una importante collezione di installazioni, che sono parte integrante dell’offerta culturale della Triennale. Da qui l’idea di affidarsi a Orticola di Lombardia per una prima esplorazione e all’architetto paesaggista Filippo Pizzoni per il perfezionamento del progetto.
Il progetto, a cura da Filippo Pizzoni con la collaborazione di Susanna Magistretti, responsabile di Cascina Bollate, il vivaio del Carcere di Bollate, e Andrea D’Ascola con Alberto Corti Giardiniere, prevede la piantagione, nelle 8 aiuole, di erbacee perenni e graminacee.

Dal Comunicato stampa

Planimetria progetto giardino Triennale

 

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