Post di aprile, 2016

apr 29 2016

AMICHE DEL VERDE una nuova rete di donne attive sui temi del verde e della sostenibilità

Mi fa piacere dare notizia di una nuova rete di donne attive sui temi del verde alla quale partecipo “AMICHE DEL VERDE”.

In occasione di ORTICOLA Lombardia (6-8 Maggio) e GREEN CITY (13-15 Maggio), sarà presentata, per la prima volta in Italia, la rete AMICHE DEL VERDE.
Si tratta di un gruppo di donne attive intorno ai temi del verde e della sostenibilità: paesaggiste, designer, artiste, giornaliste, operatrici culturali, professioniste, ricercatrici, che intendono contribuire al miglioramento della realtà urbana, alla diffusione di pratiche e stili di vita eco-sostenibili, alla tutela della biodiversità.

AMICHE DEL VERDE nasce dalla necessità di riportare il cittadino a una dimensione di maggiore armonia tra lo spazio abitato e lo spazio naturalistico perché prendendo consapevolezza di quanto lo circonda e gli appartiene, possa sentirsene responsabile e portato a prendersene cura. AMICHE DEL VERDE vuole essere anche un momento di incontro, di riflessione e di capacità progettuale su temi urgenti quali sostenibilità, verde urbano, paesaggio.

In queste importanti occasioni, sarà divulgato un abecedario per l’utilizzo del verde pubblico e privato, con particolare attenzione alla città di Milano. Una piccola ma preziosa pubblicazione, che illustra diritti e doveri del cittadino, verso una città sempre più accogliente e sostenibile.

Una serie di attività dedicate all’argomento, si volgeranno nel weekend 14-15 Maggio presso il Giardino segreto del Terraggio, organizzate e curate da Green Island e 5Vie Art&Design.

Per saperne di più leggi il comunicato stampa

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apr 28 2016

Ultime notizie di fine aprile 2016

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  • Splendida fioritura di una Rosa banksia lutea nel giardino di Donatella e Lorenzo Boscarelli a Vignola

     

  •  1-8 maggio XXI Edizione Pienza e i fiori. Comunicato stampa
  • 6-8 maggio Orticola ai Giardini di via Palestro Milano
  • 8 maggio al Bosco in città ORTI APERTI dalle 10 alle 18. Locandina
  • 7-8 maggio Spaziare03   conversazioni su Paesaggio e dintorni. Auditorium di Villa Chigi – Via Berardenga 29 – Castelnuovo Beradenga (SI).
    Il filo rosso di quest’anno sarà: Paesaggi,  viaggi  e  miraggi. Per info http://www.kulti.it/evento.php?IDevento=7
  • 13-15 maggio Orticolario è stato invitato a partecipare a “Les Journées des Plantes” al Domaine di Chantilly, il più prestigioso appuntamento dell’orticoltura europea in Francia. Orticolario porterà ai visitatori dell’evento il racconto del proprio savoir-faire e dei suoi tratti distintivi: bellezza, eleganza e stile nella comunicazione per un giardinaggio evoluto.
    Si tratta di un invito reciproco, infatti dal 30 settembre al 2 ottobre Les Journées des Plantes” saranno ospiti di Orticolario a Villa Erba sul Lago di Como: uno scambio di visibilità tra due degli eventi più rappresentativi del mondo del verde in Europa. Comunicato stampa
  • 21-22 maggio, Floreka 2016: Creatività Green fra frutti petali e parole. Per info http://florekabg.wix.com/floreka
  • 28-29 maggio Bobbio Il Castello in Fiore. Mostra mercato. Locandina

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apr 28 2016

IFLA 2016 a Torino

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Dopo vent’anni (Firenze 1996 http://pietroporcinai.it/uploads/articles/Il%20Congresso%20dell%20IFLA%20a%20Firenze.pdf)  si è tenuta a Torino dal 20 al 22 aprile la 53 edizione del congresso mondiale di Architettura del paesaggio IFLA 2016.

Tre giornate molto fitte e impegnative con sessioni plenarie, extended speeches, video session, forum e altro ancora su 4 filoni tematici “Sharing landscapes”; “Connected landscapes”; “Layered landscapes; “Inspiring landscapes”. Non facilissimo da decodificare e tanto meno da scegliere, il programma ha sicuramente richiesto un grande sforzo organizzativo e ha attirato un pubblico molto vasto con significative presenze di paesaggisti ed esperti di tutto il mondo (oltre 1000). Detto questo a mio avviso il congresso è stato troppo lungo (meglio un giorno e mezzo), spesso le sessioni laterali ospitavano comunicazioni molto brevi e su temi molto eterogenei e non sempre era chiara l’appartenenza ad uno dei 4 filoni tematici. Sicuramente da seguire le relazioni di maggiore respiro ospitate nella plenaria.
Un piccolo appunto: è possibile che non si sia riusciti a coinvolgere, tra i tanti, alcuni paesaggisti per creare un allestimento vegetale sia all’ingresso che sul palco degno dell’evento? Evito di mettere le foto degli allestimenti perchè davvero modeste e non all’altezza della situazione. Come non all’altezza della situazione il lunch che non ha fatto onore alla cucina italiana e che doveva essere consumato in mezzo alle macchine del parcheggio. Dico questo perchè è un peccato, dopo tanti straordinari sforzi organizzativi, cadere su aspetti che non sono poi così secondari.

Il congresso si è chiuso con la presentazione del Manifesto del Paesaggio, un documento presentato nella cerimonia finale che rappresenta una vera e propria chiamata per tutta la filiera del verde e non solo: parole d’ordine sono fare sistema, divulgare il paesaggio e diffonderne la conoscenza e la cultura. Il documento intende il paesaggio come bene da tutelare e accompagnare nelle sue fasi di trasformazione, per aumentarne la
fruibilità e farlo diventare, a tutti gli effetti, un patrimonio condiviso. Lanciato in coincidenza con la Giornata Mondiale della Terra, il documento è aperto a chiunque voglia sottoscriverlo: non solo i professionisti del paesaggio ma anche gli operatori della filiera del verde e tutti coloro che desiderano appoggiare il progetto. Il Manifesto nei prossimi giorni sarà disponibile sul web sul sito di AIAPP (www.aiapp.net).
http://www.giardininviaggio.it/wp-content/uploads/2016/04/ITA_Manifesto_IFLA-2016_22_04_16.pdf.

Inoltre è stato assegnato il premio Sir Geoffrey Jellicoe, conferito ogni anno a un architetto del paesaggio vivente i cui lavori abbiano avuto un impatto decisivo sul benessere della società e dell’ambiente. Il riconoscimento è andato al tedesco Peter Latz, autore tra l’altro del Parco Dora di Torino.

Ifla Consegna premio a Peter Latz_foto di Veronica Maniscalco

Alla Città rimarranno anche in eredità i progetti pensati dai ragazzi protagonisti del concorso Charrette, una competizione che ha visto dieci squadre di giovani architetti provenienti da altrettanti Paesi confrontarsi sul progetto di paesaggio della zona Bertolla. Vincitore è stato il team italiano dell’Università La Sapienza, al secondo posto la squadra brasiliana e al terzo un altro gruppo italiano.

Qui di seguito alcuni brevi accenni ai contributi che a mio avviso sono stati piùsignificativi.

Carlo Petrini, L’importanza della bellezza

Un intervento appassionato e molto importante nel suo appello a unire produzione del cibo e paesaggio in una visione olistica del pensiero. La situazione della biodiverità a livello mondiale è disperata: negli ultimi 100 anni si è perso il 75% della biodiversità animale e vegetale! Due i fenomeni più rilevanti: 1) nel 2008 per la prima volta nella storia la popolazione urbana ha superato quella delle campagne; 2) oggi non è più sostenibile il commercio mondiale di derrate alimentari per l’emissione di CO2. La schizofrenia riguarda la crescita delle città e la crescita dell’esigenza di un’economia locale di produzione di cibo.
Occorre superare la dicotomia tra spazio ornamentale e spazio produttivo ricordando come questi due elementi fossero uniti sia nell’Hortus romano che nella tradizione araba.
In realtà la produzione di cibo va considerata un’attività intellettuale, non solo materiale: se si lavora con la terra il contadino deve conoscere la natura del terreno e la disponibilità di acqua. In questo senso portare gli orti nelle scuole diventa un atto di civiltà!
Quindi il suo messaggio forte è la necessità di superare la divisione “razzista” tra ornamento e coltivazione, fra produzione ed estetica (Gli studenti di filosofia a Princeton coltivano l’orto!). La bellezza è sintesi delle qualità esteriori e di quelle intrinseche (bello è diminutivo di buono in latino e nella lingua ebraica non vi è distinzione tra bello e buono).
Per mantenere la bellezza occorono due condizioni:
1) mantenere la diversità, il nostro bene più prezioso da consegnare alle future generazioni in qualunque ambito che sia vegetale, animale, culturale, religioso, linguistico, del pensiero e del colore della pelle
2)per fare le cose belle occorre congiungere agricoltura e città.

Jordi Bellmunt, “New ways for contemporary landscapes”

Nel suo intervento, alla luce della lunga esperienza maturata in un ventennio di Premio Rosa Barba, J.B. individua 10 temi chiave

1. Paesaggio e figura: architettura e natura, artificiale verso il naturale. Tra gli esempi il progetto Cardada di P. Burgi a Locarno

P. Burgi, Cardada

2. Geometria e sentimento

Centro di depurazione acqua, PROAP

3. Paesagi del limite: la complessità dei limti urbani e la loro relazione con la natura

parco del fiume Llobregat, AMB

4. Paesaggi per leggere paesaggi. Passeggiare e piacere, cultura e sport, un paesaggio dinamico dal quale osservare altri paesaggi

5. Paesaggio ecologico

parc Sausset, Corajoud

discarica vall d’en joan

6. Solo con la natura: il disegno del paesaggio che trae forza dalla natura

Nielsens

7. Nuove tecnologie: nuovi paesaggi creati da input tecnologici

Nicolai Kulturcenter

8 Tursimo e paesaggio

9 Paesaggi disegnati: una nuova generazione di mappature del paesaggio

10 Paesaggio sociale: un paesaggio per te

Superlinken urban park

Udo Weilacher, “Revisiting structuralism”

Una relazione molto concettuale, difficile da sintetizzare che sarebbe bello poter leggere integralmente.
Il paesaggio non deve diventare un museo essendo un complesso organismo vivente, che deve continuamente cambiare per restare vivo senza però perdere la sua integrità strutturale. Il paesaggio è una rete complessa di strutture e non può essere pianificato in settori distinti.
Alcuni principi importanti da rispettare: 1) rispetto degli archetipi Es Memoriale di Diana di Gustafson; 2) evitare il funzionalismo allo stato puro; 3)  accettare isocronia (altrettanto valide le strutture storiche e contemporanee) Es High Line; 4) creare spazi polivalenti; 5) enfatizzare la comunicazione come fattore principale

Kongjian Yu (Turenscape), ” Invisible connections and deep forms”

Forse l’intervento più interessante soprattutto perchè ci mostra la grande capacità della Cina di recuperare le ferite inferte ai propri paesaggi inventando nuovi paesaggi sostenibili. Che il futuro sia davvero in Oriente?
Noi siamo profondamente disconnessi dalle comunità alle quali apparteniamo e pur avendo costruito un mondo connesso ci troviamo di fronte a connessioni false: la matrice del paesaggio e i suoi processi invisibili sono frammentati e disconnessi come non mai. I veri cicli del’acqua, dei nutrienti, del cibo, dell’energia, delle specie e delle persone sono disconnessi oppure rotti. (chilometri di condutture per trasportare l’acqua per approvigionare Pechino mentre moltitudini di camion trasportano pesticidi per produrre cibo!).
Abbiamo bisogno di infrastrutture ecologiche che ci consentano di riconnettere i processi e i cicli invisibili. Con riferimento al problema dell’acqua K.Y. fa alcuni esempi di strategie per la creazione di infrastrutture verdi: trattenere l’acqua alla fonte (quindi dalla pioggia non dal fiume),  rallentare i processi (imparando dai contadini): l’acqua pulita è generatrice di servizi; non agire contro ma adattarsi (ad esempio alle periodiche inondazioni senza cementificare con dighe); ricollegare la gente con la natura.
Attraverso l’illustrazione di alcuni casi molto interessanti il paesaggista cinese illustra soluzioni simbiotiche ed ecologiche: Quzhou Luming Park, Liupanshui Wetland Park, Yichang Yunhe Park (i progetti si possono vedere sul sito http://www.turenscape.com/english/

Minghu Wetland Park

Naturalmente molti altri interventi sono stati interessanti come quello di P. Laureano, H. Bava e di C. Dobrick (West 8)…

 

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apr 28 2016

Una casa albero a Torino

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25 verde luciano pia torino

Si chiama 25 Verde ed è un complesso residenziale a Torino, che occupa quasi un isolato non lontano dal Parco del Valentino. L’ opera dell’architetto Luciano Pia è un esempio a mio avviso davvero molto interessante di verde urbano verticale che riesce a coniugare estetica, botanica e sostenibilità ambientale. Una scenografia molto movimentata e lussureggiante, in forme libere, naturali, anche se in realtà estremamente studiate e progettate.
Il colpo d’occhio è davvero stupefacente per la ricchezza di vegetazione (sia arborea che arbustiva, rampicante e ricadente) per l’uso e la forma dei materiali (acciaio corten per gli enormi contenitori, per i pilastri a forma di albero, vetro nelle finestre e nei serramenti e legno) e per la mutevolezza delle terrazze sia di piano in piano che lungo le facciate.
L’edificio ritaglia al centro dell’isolato un patio chiuso all’interno con vasche d’acqua e vegetazione (arborea e arbustiva) che richiama l’ambiente di un bosco.
Gestione energetica e sistemi di recupero dell’acqua piovana che consentono la gestione autonoma del verde.

Quello che mi ha colpito è la differenza di notorietà tra il tanto premiato e osannato Bosco verticale di Boeri a Milano e questo progetto precedente di cui si è sentito parlare troppo poco: il potere della comunicazione!!!

Qualche dato tecnico: 63 unità abitative di dimensioni differenti, per un totale di 7500 mq di superficie residenziale e 4000 mq di aree aperte. Verde di medio e alto fusto piantato in 140 elementi di diametri compresi tra 2 e 4 metri; 1200 mq di verde sul tetto piano dell’edificio dove sono ospitati 150 alberi in uno spessore di terra di  1 metro.
Progettazione 2007, realizzazione 2012
Progetto e direzione lavori Luciano Pia; Progettisti del paesaggio Linee verdi (Stefania Naretto e Chiara Otella); Committente Gruppo Corazza; Materiali vegetali Vivai Reviplant
Indirizzo via Chiabrera 25, Torino

Per ulteriori approfondimenti vedere

http://www.lucianopia.it/

http://www.architetto.info/news/progettazione/la-casa-tra-gli-alberi-di-luciano-pia-a-torino/

Particolare dei grandi vasi troncoconici e del rivestimento delle pareti in scandole di legno di larice a spacco naturale

Particolari dei travi in corten in forma di tronco di albero

Particolare di una facciata con le silhouette degli alberi in corten e le terrazze sfasate di livello e mutevoli di forma

Ancora un particolare che mette in luce la riuscita mescolanza tra vegetazione reale ed artificiale

La splendida fioritura di una Rosa Banksia lutea che si snoda a formare un arco da un terrazzo all’altro

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apr 28 2016

Ritorno a Venaria reale

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Allée centrale e canale d’Ercole

Avevo visitato i giardini di Venaria alcuni anni fa appena dopo la loro realizzazione. Ero curiosa di rivederli e soprattutto di verificare lo stato dei famosi Potager Royal di cui spesso Mimma Pallavicini aveva criticato lo stato di manutenzione. La cosa a mio avviso scandalosa è che il visitatore ha una piantina dei giardini dove sono indicate in diversi punti le aiuole dei famosi Potager che in realtà non ci sono quasi più: al loro posto i segni dei quadrati che ospitavano le aiuole, brandelli di tessuto non tessuto, pezzi di tubi di irrigazione. Il deserto dei tartari, tranne una piccola area dove sono rimaste alcune aiuole apparentemente ancora curate.
Mi domando che senso abbia far circolare ancora (e penso ai visitatori stranieri, che vergogna!) una planimetria che evidenzia delle zone che sarebbe meglio dimenticare. Perchè non ristampare almeno la piantina e indicare le zone come in corso di ristrutturazione.

Per il resto sono potenti gli assi visuali dei giardini, il complesso architettonico è stupendo. Restano alcune perplessità per alcune scelte di “restauro” come il laghetto dei cigni con i cosiddetti resti del Tempio di Diana, oppure le luci colorate dei getti d’acqua della fontana del cervo (davvero pacchiane) e infine per lo stato della manutenzione generale. Ad esempio perchè ostinarsi a piantare nei parterre le piante del vetro in una arlecchinata di colori quando non si è in grado di gestire la manutenzione corrente?

Vista della reggia dal canale

Resti del Tempio di Diana e laghetto dei cigni

ex Potager royal

Il giardino delle sculture fluide di Penone

 

 

 

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apr 28 2016

Cartoline dal Fuori salone 2016

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Gli arredi e i tessuti di Anna Lenti nella splendida cornice dei Chiostri dell’Umanitaria

Paeonia rockii all’Orto di Brera

Anche quest’anno sono riuscita a fare qualche giro nel fuori salone. Ecco alcune immagini catturate qui e là per Milano.

Anna Lenti

Un delizioso porta fiori da appendere di Contaminazioni, marhio che unisce la creatività di tre donne: Stefania Fanchini, Anna Brizzi e Stefania Pepe

Prunus glandulosa Alboplena
Un bellissimo prunus scelto da Stefania Fanchini per l’allestimento vegetale di Contaminazioni

Contaminazioni: molto piacevoli le copertine in tessuto di vasi di vetro

Contaminazioni: la nuova lampada Twiggy, sottile e versatile

Greenisland: Installazione artistica nell’atrio della stazione Garibaldi. Arbre magique, ossia l’albero della biodiversità del duo Volpati/Nucara

Greenisland: Claudia Zandi mostra il progetto vincitore dell’interessante concorso internazionale di idee “Nuove ecologie urbane” realizzato con Centostazioni SpA per la riqualificazione di oggetti di eco-design nelle aree pubbliche della stazione. Vincitore Omar Gubain, giovane designer di origine giordana, che, con il progetto Mi.Mobili, ha saputo fondere funzionalità, qualità formale e qualità estetica.

Straordinario anche se molto delabré il cortile in roccaglia di un edificio di via Cesare Correnti 14 e notevole anche l’appartamento abbandonato con terrazze e locali con particolari decorativi stupendi

Sempre dal cortile di Correnti 14 vista mozzafiato su una casa con glicine e gazebo

Un piccolo giardino in via Cernaia 1 ospitava gli arredi da esterno Lagoon

Cernaia: arredi Lagoon

a cura di Interni Università Statale: Invisible border by Mad architects

a cura di Interni Università Statale: Invisible border by Mad architects

a cura di Interni Università Statale: Radura by Stefano Boeri

a cura di Interni Università Statale: Along the line of happiness by Laura Hellen Bacon

a cura di Interni Università Statale: Il viandante sei tu? Piccole casette/capanne by Michele De Lucchi

a cura di Interni Università Statale: Il viandante sei tu? Piccole casette/capanne by Michele De Lucchi

Il suggestivo cortile dello spazio Rossana Orlandi

Spazio Rossana Orlandi

Spazio Rossana Orlandi

Spazio Rossana Orlandi

Spazio Rossana Orlandi

Spazio Rossana Orlandi

Spazio Rossana Orlandi: lampade Ochra

 

 

 

 

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apr 28 2016

Hanami (la festa delle fioriture dei ciliegi) a Roma, di Elvira Imbellone

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Giardino giapponese, Orto botanico di Roma

Ecco ancora Elvira Imbellone che mi ha mandato un piccolo resoconto con immagini di una bella manifestazione a Roma

Per il secondo anno consecutivo all’Orto Botanico di Roma dall’8 al 10 aprile è stato festeggiato l’Hanami (lett. guadare i fiori), la manifestazione giapponese che celebra la bellezza dei ciliegi in fiore. Il giardino giapponese, opera del maestro Ken Nakajima, autore anche del giardino dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma, era al massimo della sua fioritura. Posizionato nella parte alta dell’Orto Botanico, quasi sulla sommità del Gianicolo, offre da questo punto, incorniciata dalle fioriture, una vista splendida della città, che è parte del giardino stesso secondo il concetto giapponese del shakkei (il paesaggio preso a prestito). Sugli alberi in fiore erano appesi i Tanzaku, volantini recanti haiku (brevi componimenti poetici) dedicati ai fiori di ciliegio, decorati con carte tradizionali giapponesi. Locandina

Nella stessa manifestazione, a cui ha partecipato l’Ambasciatore del paese nipponico, era inserita anche la mostra di Ikebana Shizenbi – la bellezza della natura.

Seguono alcune immagini.

Giardino giapponese, orto botanico di Roma

FIORI PRUNUS X YEDOENSIS IL PIU DIFFUSO A TOKYO

PRUNUS SERRULATA KANZAN

PRUNUS SERRULATA KANZAN

UNA COMPOSIZIONE RINPA ALLA MOSTRA IKEBANA

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apr 11 2016

Ultima ora

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  • Peonie stupende nel giardino di un appassionato giardiniere Romolo Ponti

  • 16-17 aprile III edizione di “Giornate dedicate alle piante aromatiche” al vivaio Priola di Treviso. Per info http://www.vivaipriola.it/piante-aromatiche-sapori-di-primavera.html
  • 11-17 aprile (tranne il 12). Salone del Mobile: le Gallerie d’Italia di Milano scenario di eccezione per il Fuorisalone. Apertura straordinaria per le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo – in piazza Scala a Milano – che, in occasione del Salone del Mobile e del Fuorisalone, si trasformano per la prima volta in uno scenario d’eccezione. Sono previste delle aperture straordinarie e gratuite con orario serale dalle ore 19:30 alle 23:30 e con ingresso da via Manzoni 10. Sarà così possibile visitare alcune sale del museo per ammirare le opere della mostra “La bellezza ritrovata. Caravaggio, Rubens, Perugino, Lotto e altri 140 capolavori restaurati”, guidata da “lanterne magiche” in una suggestiva passeggiata notturna, intrattenersi nel chiostro di Palazzo Anguissola, e nel Giardino d’Alessandro, ma anche ammirare l’installazione luminosa disegnata da Luca Trazzi “Fili di luce” (realizzata con la collaborazione di 1177 Eleven Seventyseven – brand di Ileana Calze). Laboratori di eco-design per i bambini saranno inoltre organizzati sabato 16 alle 10:30 e domenica 17 aprile alle 16:30. Nell’ambito di questi workshop i bambini realizzeranno braccialetti ecologici con materiali inconsueti, solitamente utilizzati per la realizzazione di calze e di collant, grazie alla collaborazione con A.DI.CI (Associazione Distretto Calza e Intimo), per scoprire le potenzialità di ogni materiale, compresi quelli di scarto delle lavorazioni tessili.Il costo del laboratorio è di 10 euro a bambino, biglietto incluso.
  • 23-25 aprile Hortus i giorni del giardino: tre giorni al centro della cultura del giardno con Pietro Porcinai. Mostra di piante e molti eventi tra cui il 23 aprile Convegno “Il paesaggio infrastrutturale e la modernità del pensiero di Porcinai” con mostra fotografica. Luogo: Chiostri di San Pietro reggio Emilia. Programma e locandina convegno
  • INSOSPETTABILI GIARDINIERI. Colpi di fulmine a partitura naturale di e con Maury Dattilo a cura di Cettina Flaccavento e con la regia di Giulia Nucci.
    Passioni in onda su RADIO3 il sabato e domenica alle ore 14.00: 16, 17, 23 e 24 aprile. Programma
  • 7-8 maggio Spaziare03   conversazioni su Paesaggio e dintorni. Auditorium di Villa Chigi – Via Berardenga 29 – Castelnuovo Beradenga (SI).
    Il filo rosso di quest’anno sarà: Paesaggi,  viaggi  e  miraggi. Per info http://www.kulti.it/evento.php?IDevento=7
  • 13-15 maggio Orticolario è stato invitato a partecipare a “Les Journées des Plantes” al Domaine di Chantilly, il più prestigioso appuntamento dell’orticoltura europea in Francia. Orticolario porterà ai visitatori dell’evento il racconto del proprio savoir-faire e dei suoi tratti distintivi: bellezza, eleganza e stile nella comunicazione per un giardinaggio evoluto.
    Si tratta di un invito reciproco, infatti dal 30 settembre al 2 ottobre Les Journées des Plantes” saranno ospiti di Orticolario a Villa Erba sul Lago di Como: uno scambio di visibilità tra due degli eventi più rappresentativi del mondo del verde in Europa. Comunicato stampa

    DomainedeChantilly (c) Jerome Houyvet_b

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apr 06 2016

News in tema di conferenze, convegni, fiere di piante, Milano e altro ancora. Aprile 2016

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Boronia crenulata una interessante erbacea perenne della famiglia delle Rutaceae con foglie profumate e fiori rosa da primavera all’autunno!

Concorsi

  • la Fondazione Benetton Studi Ricerche, nel quadro delle attività sperimentali sul paesaggio e la cura dei luoghi sviluppate con il proprio Comitato scientifico, organizza, nella propria sede, un workshop internazionale di progettazione dedicato al Prato della Fiera di Treviso, in provincia di Treviso, in programma dal 13 al 19 giugno 2016. Bando completo con i requisiti necessari alla selezione, modalità e condizioni di partecipazione, disponibile anche nel nostro sito www.fbsr.it. Le domande di partecipazione devono prevenire entro le ore 12 del 13 maggio 2016.

Corsi e convegni

  • Il Vivaio Spertini di Cittiglio (via Laveno) https://www.facebook.com/piante.spertini
    per i suoi 80 anni organizza il sabato alle 14.30 alcuni eventi tra cui
    9 aprile seminario su Wildlife gardening,
    16 aprile scambio di semi
    30 aprile 3 6 maggio Introduzione al bonsai
    venerdì 6 maggio Il giardino sostenibile
    14 maggio per prati per riconoscere erbe commestibili
    28 maggio risottata con musica
  • Primavera al Vivaio Coccetti di Lisanza (Sesto Calende)
    9 aprile Microrganismi effettivi
    23 aprile Iris e clematidi
    21 maggio Giardino dei fiori eduli
  •  7-28 aprile, il Giardino degli aromi organizza il corso “Vegetariano mon amour” . Per info http://www.ilgiardinodegliaromi.org/corsi-e-laboratori/vegetariano-mon-amour
    nei giovedì dal 12 maggio al 9 giugno “Erbe spontanee: dal prato al piatto” . Per info http://www.ilgiardinodegliaromi.org/corsi-e-laboratori/erbe-spontanee-dal-prato-al-piatto-un-tesoro-quasi-sconosciuto
  • 21 aprile Fondazione Minoprio, Convegno “L’attuazione del Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e nuove prospettive per la sostenibilità”, Palazzo Lombardia – Sala Marco Biagi Ingresso N4, Via Melchiorre Gioia 37 – Milano. Programma
  • 6 maggio a Orticola Angela Zaffignani , alle 17 “A scuola di natura con il birdgarden”. Conversazione dove parlerò del potenziale che ha il verde per educare le nuove generazioni alla conoscenza e al rispetto dell’ambiente.
  • 13 maggio convegno “Gli olivi nel paesaggio del Salento” a cura di Verde editoriale, Hotel Tiziano Lecce. Programma
  • 27 aprile 2016 Arketipos organizza  Workshop di illustrazione per il progetto del verde con Cinzia Ester Invernizzi, Giardino – 9:30 – 17:00. Per info www.arketipos.org

Fiere e vivai

  • 8-10 aprile Fiori nella Rocca a Lonato https://www.facebook.com/Fiori-nella-Rocca-286869941461253/
  • 16-17 aprile Mostra dell’Azalea, in programma a Borgo a Mozzano. Per info www.giardinoazalea.it
  • 16-17 aprile Di rara pianta, Bassano del Grappa. Oltre che essere una mostra mercato di qualità, ha una finalità più che nobile: recuperare il più vecchio giardino botanico privato italiano, il giardino Parolini e il curatore Giuseppe Brusardo è, secondo il prezioso giudizio di Mimma Pallavicini, è uno dei migliori divulgatori naturalistici nel nostro Paese e un esperto di didattica della botanica. Comunicato stampa
  • 16-17 aprile a Lugano, organizzato da Officina del paesaggio e Spazio 1929, “Piante e dintorni”, via Ciseri 3, Lugano. Locandina
  • 16-17 aprile, georgica di Emilia a Lido Po di Guastalla. Per info www.georgica.it
  • Fino al primo maggio Messer Tulipano al Castello di Parlormo (TO). Per info www.castellodipralormo.com
  • A Verdemura,tenutasi ai primi di aprile a Lucca è stata dedicata una camelia a Pia Pera

    Camellia ‘Pia Pera’

    Camellia ‘Pia Pera’ varietà medio-tardiva con fiori di dimensioni medie, doppi, irregolari al centro, dove il rosa scuro dei petali scolora in una tonalità più chiara.  Pia Pera è nata a Lucca e si è trasferita a vivere in un podere della campagna lucchese dopo aver studiato in Inghilterra e in Russia e aver vissuto a Milano. Scrittrice e traduttrice di autori classici russi, scoperto il mondo del giardino e dell’orto ne ha fatto oggetto di diverse opere letterarie di successo, tra cui “L’orto di un perdigiorno”, “Le vie dell’orto”, “Giardino & orto terapia” e il sito www.ortidipace.org. Scrive su Gardenia e su Il sole 24 ore. È appena uscito “Al giardino ancora non l’ho detto”, che Serena Dandini ha definito “bellissimo e struggente”. La scrittrice lucchese, infatti, racconta i propri giorni dopo la scoperta di essersi ammalata di SLA e l’attaccamento alla vita attraverso il proprio giardino.

  • A tarda primavera sarà on line il nuovo sito del Vivaio Valfredda dove sarà anche pubblicato  il calendario di alcune giornate tematiche / formative che da quest’anno verranno sviluppate in azienda per avvicinare i professionisti al magico mondo dei fiori e delle erbe perenni.
  • Appuntamenti di aprile a Cascina Bollate
    sabato 9 aprile dalle 10,30 alle 13 – VISITA IN VIVAIO Adesione tassativa entro e non oltre giovedì 7, inviando una mail con i dati richiesti a vivaio@cascinabollate.org
    sabato 16 aprile dalle 10,30 alle 15: GIARDINIERI PER UN GIORNO, Ovvero, le annuali:  quasi tutto quello che è bene sapere (e saper fare). Per info www.cascinabollate.org
  • 23-25 aprile, Nel segno del giglio, Parco della Reggia di Colorno (PR)
  • 23-25 aprile I FIORI DI CASTELLARO LAGUSELLO. Mostra mercato floreale in uno dei borghi più belli d’Italia che si svolgerà a Castellaro Lagusello di Monzambano (Mantova). Per info www.ifioridicastellaro.it.
  • 24-25-26 Aprile ai Chiostri di San Pietro, un week end dedicato alla cultura del giardino. “Hortus-I giorni nel Giardino”: mostra mercato di collezionisti e selezionatori di piante, arredi per il giardino, editoria specializzata e mostra fotografica su Pietro Porcinai. Chiostri di San Pietro
    Via Emilia San Pietro 44/c 42121 Reggio Emilia
    Per info http://www.reggioexpo2015.it/it/eventi/hortus-i-giorni-del-giardino
  • 29-30 aprile – 1 maggio 2016, “Tre giorni per il giardino”, Castello di Masino, Caravino, Torino.
  • 6-8 maggio Orticola di Lombardia, Giardini di via Palestro Milano
  • 14-15 maggio Alle rose dell’impero celeste e alla Terra giardino globale. Castello di Cordovado (PN). Locandina
  • 28 – 29 maggio 2016, “Castello in fiore”, Castello Malaspina dal Verme, Bobbio, Piacenza. Per info www.ilcastelloinfiore.it
  • 11 giugno 2016, “San Salvario ha un cuore verde”, Torino
  • 18-19 giugno 2016, “Ortensie in Serra”, Parco storico di Villa Serra, Sant’Olcese, Genova.

Giardini

  • Prossima apertura al pubblico del parco di Villa Sucota dopo interventi di riqualificazione e del parco di Villa Grumello a Como
  • 17 aprile A Villa Pergola ad Alassio Una domenica in giardino con il primo laboratorio “profumo di glicine”, durante il quale si andrà alla scoperta delle 28 varietà di glicine (Wisteria sinensis) coltivate a Villa della Pergola e del loro profumo. Nei giardini della Villa si trovano infatti glicini di tutti i tipi: a fiori bianchi, rosa, viola, blu e in varie sfumature di colore. Guidati dal loro inebriante profumo i partecipanti potranno andare alla scoperta di questa pianta, imparando alcuni segreti per coltivarla con successo e realizzando un progetto con i suoi fiori.
    Per info e prenotazioni laboratori scuole e famiglie: info@giardinidivilladellapergola.com – Tel. 0182646130/ 0182646140 – Cell. 335664550 / 3381252079 (Davide).
  • Ai Giardini La Mortella a Ischia è iniziata la stagione di concerti. Programma
  • Da fine marzo sono riaperti i Giardini reali di Torino. Per info www.museireali.beniculturali.it. Aperti dalle 9 alle 19 da martedì alla domenica. Foto

Libri

  • E. Manes “L’asilo nel bosco”.  Un nuovo paradigma evolutivo. Con DVD allegato, Ed TLON, 2016, 198 pp., 19.50 euro
    L’asilo nel bosco è un progetto pedagogico rivolto ai bambini dai 2 ai 6 anni che si propone di rispondere ai loro bisogni attraverso una quotidianità scolastica che si svolge quasi per intero all’aria aperta. Nell’asilo nel bosco la classe, intesa come spazio chiuso e sempre uguale, scompare e lascia il posto all’ambiente esterno ricco di stimoli. Così facendo i bambini ‘imparano facendo’ attraverso diverse esperienze che stimolano la curiosità, l’immaginazione, l’autonomia e la creatività. Dall’esperienza concreta di Ostia – finita su Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano e persino in televisione – un nuovo paradigma educativo in grado di rivoluzionare la vita dei bambini. Prati, boschi e ruscelli al posto dell’aula, la regole della natura a fare da maestre, sassi, pigne, foglie e pezzetti di legno invece dei giocattoli preconfezionati e dei libri, per stimolare le facoltà immaginative dei bimbi e modellare la realtà costruendola e inventandola a loro piacimento.
  • M. Dale Myers, “Conoscere le Hepatica”, Maria Pacini Fazzi editore, 2016, 80 pp., 12 euro
    Per una presentazione vedere Mimma Pallavicini, Gardenia di aprile 2016
  • K. Frey, G. LeBuhn, “The bee friendly garden“, Ten Speed Press, 2016, 213 pp, 22 euro
    Come realizzare un giardino sostenibile a misura di api
  • E. Bloch-Dano, “Giardini di carta. Da Rousseau a Modiano”, add Editore, 2015, 222 pp., 16 euro
    Una selezione di scritti di autori francesi sul giardino. Articolo di La repubblica
  • C. AP Willsdon, “In the gardens of impressionism”, Thames  & Hudson, 19.95 sterline
  • M. James, “How to plant a garden”, Mitchell Beazley, 25 sterline

Milano

  • A Palazzo reale, in occasione della mostra dedicata a Umberto Boccioni è in scena “Primavera futurista”, progetto verde di Orticola concepito dal paesaggista Marco Bay in collaborazione con il vivaio Nespoli Il giardino trae ispirazione dal gesto artistico del noto futurista intendendo suggerire, attraverso l’utilizzo di piante e fiori, la vibrazione del colore e della luce, volti a creare la “sensazione dinamica”. Devo ancora andarlo a vedere e poi ve lo racconterò con immagini
  • 13-15 maggio Green city Milano. Per inviare proposte basta scaricare il modulo che si trova sulla pagina web www.greencitymilano.it e inoltrarlo alla mailil candidature@greencitymilano.it. Per info  331.9777766 – 335.7460850.
  • 2 aprile 2016 – 17 febbraio 2017 Nona edizione del Triennale Design Museum, che quest’anno ha come tema W. Women in Italian Design, che cerca di tracciare una nuova storia del design italiano al femminile, ricostruendo figure, teorie, attitudini progettuali che sono state seminate nel Novecento e che si sono affermate, trasformate ed evolute nel XXI secolo. Locandina
  • dal 15 aprile aprono le iscrizioni ai centri estivi di Boscoincittà
    Per iscriversi telefonare al n° 02.4522401 dal lunedì al venerdì, 9-12.30 e 14-17.30
    - Avventure nel Bosco 6-11 anni scarica il volantino e la scheda di iscrizione
    Turni: 13-17 giugno · 20-24 giugno · 27 giugno-1 luglio · 4-8 luglio · 11-15 luglio ·
    29 agosto-2 settembre · 5-9 settembre
    Contributo: 120 euro a turno/135 con un pernottamento
    (pranzi e merende compresi, ad eccezione del lunedì)
    - Campi natura 11-14 anni scarica il volantino e la scheda di iscrizione
    Turni: 27 giugno-1 luglio · 5-9 settembre
    Contributo: 80 euro (pranzi e merende al sacco a cura dei partecipanti)
    sabato 30 aprile
    Quattro passi appuntamento ore 15.30 Cascina San Romano
    Camminata guidata nel parco, adatta a tutti. Durata 1 ora e 1/2 circa
    Gratuita, gradita iscrizione info@cfu.it

Passeggiate eco

  • 24 aprile III Equo tour di primavera tra Germignaga e Brezzo di Bedero alla scoperta della lavanda. Programma

Roma

  • APGI, ASSOCIAZIONE PARCHI E GIARDINI D’ITALIA: I GIARDINI STORICI DI ROMA PROTAGONISTI DEGLI ITINERARI PER L’ANNO SANTO. Le Vie del Giubileo consiste in un portale www.leviedelgiubileo.it che offre al visitatore 20 grandi percorsi culturali, 20 modi speciali di leggere la città, scoprirne gli scorci e i monumenti più belli. Ogni itinerario porta con sé un tema: la vita di un santo, di un martire o di un poeta, i capolavori di un artista, i meravigliosi giardini storici custoditi dalla città eterna. L’apposita sezione “La natura che sorprende. I giardini storici” è proprio dedicata alle meraviglie naturalistiche e paesaggistiche della Capitale ed è stata curata da APGI Associazione Parchi e Giardini d’Italia. Per info www.apgi.it
  • Ricerca volontari per giardino scuola Cardina Massaia a Roma
    https://www.facebook.com/michela.pasquali/posts/10205694933123593

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apr 06 2016

Diario di viaggio dallo Yunnan di Elvira Imbellone

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

L’amica Elvira Imbellone è una grande conoscitrice di piante e un’avventurosa viaggiatrice. Con piacere ospito il suo interessante reportage cinese dallo Yunnan, corredato da molte immagini.

Sono tornata nello Yunnan lo scorso febbraio per il Congresso dell’International Camellia Society che si è tenuto nella città di Dali, situata ai piedi dall’articolato massiccio del Cang Shan di oltre 4000 m, famoso sito di raccolta di piante ornamentali e preziosa riserva di biodiversità.

il massiccio del Cang Shan con i suoi 4000 m sovrasta la città di Dali

Capitale di un antico regno indipendente, la città è nota per l’indaco.

laboratorio tintura indaco

Strobilanthes feddei una delle piante usate per la tintura dell’indaco

Lo Yunnan è un vero paradiso botanico. Infatti questa provincia sud-occidentale della Cina, pur occupando solo il 4% del territorio dell’intero paese, conta il 50% di tutte le piante. Famoso per la diversità e la spettacolarità dei paesaggi che comprendono montagne di oltre 6000 m e valli profonde scavate da fiumi impetuosi e ricchi di acque provenienti dal Tibet, lo Yunnan è il paese di camelie, rododendri, primule, genziane, magnolie, orchidee e rose.  In questo viaggio l’attenzione è stata concentrata sulle camelie. Nello Yunnan se ne contano oltre cento specie. Coltivate da sempre accanto ai templi e presenti nei boschi, le camelie sono tornate alla ribalta negli anni ’80 quando sono stati ripresi studi e ricerche e si è intensificato il lavoro degli ibridatori per la creazione di nuove cultivar. Segno di questo risveglio d’interesse i congressi che l’International Camellia Society ha tenuto nel 2003 e poi nel 2012 e nel 2016 in questa provincia.
Simbolo dello Yunnan è la Camellia reticulata, endemica. Dai fiori grandi da rosa pallido a cremisi, dalla lunga fioritura, forma alberi di grandi dimensioni dalle forme un po’ rigide, che svettano verso l’alto. E’ genitrice di oltre 100 cultivar.

Camellia reticulata, fiore simbolo dello Yunnan

C. reticulata ‘Hentiangao, che significa ‘che invidia l’altezza del cielo’ perchè rimane bassa

C. reticulata ‘Juban’

C. reticulata ‘Xuejiao’

Camellia changii (syn. C. azalea) scoperta nella provincia cinese del Guangdong nel 1987, dalla lunga fioritura

L’intera manifestazione (congresso, tour pre e post congressuali, visite) ha richiesto un lavoro organizzativo capillare e meticoloso, che aveva naturalmente al centro il mondo delle camelie.

mostra camelie

mostra di fiori recisi (per la maggior parte ibridi di C. reticulata

La città vecchia di Dali ha accolto i congressisti, provenienti da tutti i continenti, decorata con grandi vasi di camelie disposti lungo le vie principali, le porte e i punti nevralgici.


camelie nelle vie cittadine a Dali

Si sono appena conclusi i festeggiamenti del Capodanno cinese e le città sono ancora addobbate. Decorazione fatta con kumquat

Il programma prevedeva visite a vivai specializzati, a collezioni di bonsai, a parchi, giardini, cortili, giardini di templi, ad una mostra mercato con molti cultivar cinesi da noi non conosciuti ed esposizione di fiori recisi, ad orti botanici ed escursioni in ambienti naturali in cui le camelie crescono allo stato spontaneo. Le piante erano state tutte perfettamente etichettate.

giardini di una grande casa signorile Bai, l’etnia più diffusa a Dali

giardini di una grande casa signorile Bai

bonsai di camelia

Una sessione del congresso è stata tenuta nella sede della Riserva naturale del monte Baotai a 2650 m, dove sopravvive l’ultimo lembo di un’antica densa foresta naturale di camelie e rododendri con vecchi alberi (querce, falsi canfori, pini, tassi, betulle) e grandi esemplari pluricentenari di camelie, Camellia reticulata (es. di 18 m, anche se la più alta è 24,8 m), ma anche Camellia sinensis.
Nella Riserva naturale del Monte della Zampa di Pollo, visitata nel tour, cresce invece spontanea la Camellia saluenensis che vive nel sottobosco di querce tra muschi, licheni, bambù. Il fiore semplice è rosa chiaro fino al bianco. Di dimensioni contenute, ha forma compatta e compare timida nel sottobosco. Madre di molti cultivar è anch’essa endemica dello Yunnan.

Ingresso alla Riserva del Monte della zampa di pollo

5 Riserva del Monte della zampa di pollo bosco di querce ricoperte di muschi

camellia saluensis

Al di fuori di queste riserve il lungo viaggio in pullman ha mostrato montagne deforestate da tempo, terrazzate e coltivate, dove è possibile, a mais, uva da tavola e alberi da frutto. Recenti interventi di riforestazione sono stati fatti utilizzando pini e anche eucalipti. Il verde in città è generalmente curato: alberi, specialmente Ficus, siepi profonde e aiuole fiorite realizzate utilizzando vasi accostati. Molte le orchidee (negli stessi giorni c’è stata anche un Expo di orchidee cinesi).

veduta terrazzamenti

un’orchidea dello Yunnan esposta alla Mostra

Il viaggio è iniziato a Foshan, una città del Guangdong vicino a Canton, e conclusosi a Kunming, la capitale dello Yunnan.

esemplare di Michaelia alba in un parco cittadino

Prunus mume, originario della Cina ma molto diffuso in Giappone dove viene chiamato Ume. E’ una specie di albicocco dalla precoce fioritura

i fiori della camelia gialla (C. nitidissima) del sud della Cina e del Vietnam utilizzati per fare il tè

un vivaio specializzato con grandi esemplari di camelie

Una decorazione con piramide di agrumi

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