Post di febbraio, 2014

feb 27 2014

Curare la terra. Giornate internazionali di studio Fondazione Benetton, Treviso

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Tornare alla Fondazione Benetton di Treviso, luogo davvero prezioso per lo studio e la ricerca sui temi del paesaggio, è sempre un piacere.
Intanto ogni volta trovo di un’ armonia e di una eleganza strordinarie il piccolo giardino interno, ideato da Luciani e Pizzetti nel 2004. Un disegno geometrico essenziale dominato dal cerchio tappezzato da Geranium macrorrhizum con altre aiuole rialzate tutte bordate da corten (quando l’uso di questo materiale era ancora una novità!) con parti di Vinca minor (già tutta in fiore in questi giorni di precoce primavera), di Epimedium, Geranium sanguineum. Sui lati che lambiscono il canale masse di bambù nano variegato.

E poi alla Fondazione si ha la possibilità di seguire conferenze di grande spessore, di ascoltare riflessioni e testiomianze di calibro internazionale e di fare il pieno di spunti e di suggestioni che fanno assai bene al nostro spirito.
Il tema di questa edizione, che si svolge ogni anno, La cura della terra: luoghi, pratiche ed esperienze.
Solo alcune piccole tracce sintetiche delle due giornate assai dense e diversificate sul piano delle modalità di comunicazione e dei contenuti.
A parere di Joan Nogué, professore di geografia umana all’Università di Girona, il fenomeno della neoruralità – sorto a cavallo degli anni ’60 e ’70 – anche se in forme diverse è più vivo che mai, e qualcosa si muove nella direzione di un nuovo modo di osservare i luoghi e della ricerca di una vita a maggiore contatto con la natura. Si cerca in qualche modo di passare dallo spazio al luogo. Nel futuro il fenomeno si svilupperà ancora di più senza dicotomia fra città e campagna perchè l’agricoltura sta entrando nel contesto urbano.

Hervé Brunon, storico dei giardini francese, partendo dal mito edenico della Genesi, traccia la figura concettuale del giardiniere come uomo non “colpevole” ma “capace” di delineare grazie al giardino (“natura fatta parola e parola fatta natura secondo Rosario Assunto) quell’orizzonte di speranza che non consiste nel renderci padroni della natura ma nel ricostruire un rapporto di rispetto sul piano etico e di appartenenza sul piano ontologico.

Paolo Burgi, paesaggista svizzero, porta la testimonianza di un progetto effimero ma altamente poetico che ha coinvolto il paesaggio agricolo del Mechtemberg in Germania nella zona del bacino della Ruhr. Il progetto, con il coinvolgimento dei contadini, ha cercato di proporre una esperienza di bellezza dell’agricoltura, con un’idea dove il bello si unisce all’utile. Il progetto si è svolto nell’arco delle diverse stagioni di due anni in una sorta di crescendo che segue il calendario agricolo.

Straordinaria la figura di Louis Le Roy, paesaggista olandese scomparso nel 2012, della cui opera principale che lo ha occupato negli oltre quarant’anni della sua vita – “La cattedrale ecologica” realizzata su un’area a Mildam nei Paesi bassi – abbiamo visto un bellissimo filmato. Le Roy, che si definiva “ecotetto”, nella sua opera ha utilizzato principalmente materiali di scarto edificando da solo, o con pochissimi aiuti, enormi muretti e costruzioni di mattoni, sassi, pezzi di cemento, che a poco a poco sono stati avvolti dalla vegetazione in una sorta di moderna Angkor. L’idea ispiratrice di questa colossale opera, continuata oggi da un’associazione che porta il suo nome, è la risposta al continuo degrado dell’ambiente e alla perdita di ricchezza  ecologica e culturale e come esempio di rete ecologica intesa come elemento della natura che penetra nella città.

Domenico Luciani, che è stato per tanti anni il Direttore della Fondazione e ora dirige il Premio Scarpa per il paesaggio ha sottolineato come la cura della terra non sia compito degli specialisti ma del contadino, del pastore e del cittadino che coltiva gli orti urbani. Quella che si delinea è una sorta di triangolazione tra responsabilità concreta e utopica/poteri amministrativi e politici/saperi specialisti. La comunità scientifica deve dare il suo contributo nella consapevolezza della propria parzialità e l’architetto del paesaggio può solo offrire il proprio contributo aiutando ad accelerare i processi che nascono sul territorio. Il mondo nordico costituisce un esempio di eccellenza per la cura dei luoghi in quel dialogo sempre vivo tra sentimento della natura ed etica della responsabilità.
Marco Romano, etnografo, ha mostrato sequenze di due bellissimi filmati realizzati con il regista Michele Trentini: Cheyenne, trent’anni, 2008, che mostra la vita di una giovane pastora di pecore che ha scelto la missione della cura e del mantenimento del paesaggio in una valle del Trentino; Piccola terra, 2012, ci parla di un progetto di adozione di terrazzamenti abbandonati avviato da alcuni anni nel canale del Brenta.

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feb 27 2014

Il giardino dei canguri: direttamente dall’Australia di Franco Backaus

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Il mio amico Franco mi manda delle belle foto dal suo recente viaggio in Australia con la moglie Anne.
Percorso Adelaide (South Australia), Melbourne (Victoria) e Sydney.
Quello che mi interessa mostrarvi sono le immagini dalla tenuta di Zio Ernesto Backaus (81 anni suonati): località Gipsy Point, sull’estuario del Genoa River che sfocia nell’oceano a Mallacoota, estrema punta sud-est dell’Australia ai confini di Victoria e New South Wales.
43 ettari (qui le estensioni sono davvero straordinarie) di cui 1/3 a parco piantumato essenzialmente con essenze non autoctone, per ragioni di nostalgia per l’Europa. Grande la difficoltà, nelle stagioni secche, di mantenere il parco mediante irrigazione anche manuale (jeep con al traino serbatoio da 1000 litri). Come ultimi sviluppi concentrazione sul mantenimento del restante appezzamento di foresta primordiale con diradamenti, pulizia e piantumazione con specie rare originarie (felci arboree, eucalipti particolari, Backousia…) che necessitano di minori cure una volta attecchite.

Tenuta Zio Ernesto Gipsy Point Australia: in primo piano masse di Agapanthus e oleandri

Un laghetto con acquatiche e palustri

 

Un’altra immagine del parco con sullo sfondo uno dei tanti esemplari di rari eucalipti

La casa che si affaccia sul parco

La casa che si affaccia sul parco

Zio Ernesto con il suo cane che lo accompagna sempre nei lavori della tenuta

Per finire alcune immagini della foresta pluviale a Cape Otway, sulla Great OceanRoad famosa per i 12 Apostoli

Foresta pluviale Cape Otway Australia

Felci arboree nella foresta pluviale

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feb 27 2014

Un giardino privato in Buenos Aires :il Parco di Villa Ocampo di San Isidro, di Rino Anelli

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Il mio amico Rino Anelli, grande viaggiatore, mi manda un interessante articolo su un giardino che ha visitato durante un suo recente viaggio a Buenos Aires.

Victoria Ocampo

Parlare di Villa Ocampo significa ricordare innanzitutto la personalità di Vittoria Ocampo (Buenos Aires, 7 aprile 1890 – Buenos Aires, 27 gennaio 1979) che l’abitò per buona parte del secolo scorso prima di lasciarla in eredità alla UNESCO per le attività socio culturali della America Latina.
Vittoria Ocampo è una figura mitica nel panorama culturale del tempo. Dopo un soggiorno e studio in Francia dove frequento l’Università portò in Argentina le nuove tendenze in architettura,letteratura, pittura, musica e costume. Fondò la rivista letteraria “Sur” e divenne in breve il personaggio chiave della vita culturale della America del Sud. Non conformista, curiosa di tutto, aperta alle novità seppe mantenere interpretare e diffondere nel suo paese le tendenze culturali che provenivano dall’Europa mantenendo sempre un solido ed equilibrato legame con la sua terra.
Durante il peronismo fu imprigionata per un breve periodo per le sue posizioni come dissidente.
La Villa, da lei modificata negli arredi secondo i dettami modernisti senza trascurare gli elementi della tradizione, divenne il luogo di attrazione di tutti i personaggi più importanti della cultura , non solo europea, del tempo che Nella villa trovarono generosa ospitalità .
Il parco della Villa


L impostazione del giardino risente della progettazione originaria della fine del sec XIX con un gusto prevalentemente paesaggistico. Decisivi furono i cambiamenti dovuti a Vittoria Ocampo a partire dal 1940. Studiosa di botanica, amante degli alberi della sua terra, paesaggista essa stessa strutturo il giardino in sette settori differenti , riuscendo a gestirli in modo armonico creando un parco perfetto per ospitare , parlare, riposare.


1)Il settore romantico ha un gruppo di grandi alberi, con ombre profonde ( notevoli: Tipuana tipu, Phytolacca dioica, Laurus nobilis, Mellia azedarach,Sequoia sp) con Vinca come tappezzante, Agapanthus e ortensie. Una grande statua di Diana in marmo bianchissimo ne è il punto focale

Giardino romantico

2)Il giardino di accesso è quanto rimane del parco originario con specie monumentali (araucaria, palme).
3)Il prato inglese , dominato da due gingko , tiglio ed eucalipti.

Giardino inglese

4)La pelouse francese con la fontana circolare di gusto classico e sullo sfondo un belvedere in cemento che imita il legno. Palme, una tipas ed un eucalipto , tutti imponenti ne delimitano i confini.

Pelouse

Pelouse con fontana

Gazebo

5) il giardino scosceso con Cycas, cactacee e piante adatte a climi molto secchi
6) è una citazione dei giardini edoardiani molto amati dal gruppo di Bloomsbury con il quale Vittoria era legata. E’ lungo la parte non in vista della casa.
7) Il giardino profumato . Sono le aiuole che circondano la casa con gelsomini, oleandri, rose, plumbago, buganvillea….

Il giardino che circonda la casa

Vittoria amava gli alberi del suo giardino e amava farsi ritrarre accanto ad essi con i suoi ospiti più illustri.
Nel seguito si elencano quelli a noi meno noti e largamente diffusi in Argentina.

TIPA (Tipuana tipu). Albero maestoso, con chioma globosa e rami a corteccia scura arcuati. Foglie composte,imparipinnate di colore verde chiaro.Infiorescenze di colore giallo molto profumate.

Tipuana tipu

PALO BORRACHO BLANCO (Ceiba choadatii). Ha un tronco verdastro che invecchiando si ingrossa quasi a forma di bottiglia. Foglie di color verde medio dentate, ellittiche. Fioritura bianche o giallicce molto profumati. Il frutto è una capsula ellittica che in primavera libera dei semi coperte da cotone protettore.

Palo borracho blanco

PALO BORRACHO ROSADO (Ceiba speciosa) con fiori rosati con centro giallo.

Palo borracho rosado

GOMERO (Ficus macrophylla)

Ficus macrophylla

PINO PARANA’ (Araucaria angustfolia)

Araucaria angustifolia

JACARANDA’ (Jacaranda mimosifolia)

Jacaranda mimosifolia

EL OMBU’ (Phytolacca dioica)

Phytolacca dioica

Bibliografia

100 Arboles Argentinos – Eduardo Haene, Gustavo Aparicio – Editorial Albatros

Arboles Quq se coltiven en la Argentina – ediciones Jardin

Victoria Ocampo en fotografias – Sara Facio – La Azotea

La Victoria de los jardines – Sonia Berjman- Papers Editores

Roger Caillois, Victoria Ocampo. Corrispondenza. 1939-1978, Sellerio

 

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feb 27 2014

Letti per voi di febbraio

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Questo mese vi segnalo due libri che ho appena letto, diversi tra loro ma entrambi molto interessanti e affascinanti.

 

  • Anna Lambertini,Urban beauty. Luoghi prossimi e pratiche di resistenza estetica. Editrice Compositori, 254 pp, 2013, 24 euro
    Un libro veramete ben fatto, nella sua articolazione tematica, nella grafica semplice ma frizzante e nei suoi suoi contenuti innovativi e stimolanti molte riflessioni e di supporto alla pratica nel paesaggio urbano. Una rassegna ragionata per filoni tematici di progetti che ci narrano esempi felici di cambiamento nel panorama di alcune città europee. I 6 filoni – chiamati azioni di progetto – vanno da “Lavorare in prossimità” (trasformazioni graduali a partecipative dei paesaggi minimi dell’abitare); “Coltivare immaginari” (cioè coltivazione dell’immaginario attraverso azioni di spaesamento poetico); “Metter in gioco” (il ruolo del gioco nella riconfigurazione dei paesaggi urbani); “Reinventare luoghi minori” (reinterpretati come tessere costitutive di un sistema eterogeneo ma interconnesso di vuoti minori); “Incoraggiare nature urbane” (favorire la diffusione di ricchezza biologica, di capitale vegetale e di risorse naturali); “Far emergere costellazioni di spazi aperti” (considerare il progeto urbano come un progetto inventivo, flessibile e adattativo).
    Per ogni progetto una sheda sintetica con le parole chiave che ne sintetizzano il significato e le finalità e una descrizione corredata da alcune immagini. L’ultima parte intitolata Intersezioni/sguardi raccoglie alcune riflessioni firmate da differenti autori.

  • Antonio Perazzi, Foraverde. Maestri di giardino, 260 pp., 2013, 10 euro
    Antonio Perazzi si rivela con questa raccolta di racconti uno scrittore di talento e ci offre delle piacevoli narrazioni che seppure intitolate a diverse piante non le descrivono affatto. Nonostante ciò tutti i racconti sono intrisi di un amore curioso e attento per i fenomeni naturali e denotano una osservazione davvero preziosa per la natura. Molti personaggi reali o inventati sono protagonisti di storie fantasiose, uriose e affascinanti. Come dice Gilles Clément nella sua bella presentazione “La storia è accompagnata da una magia che lega le piante agli uomini e gli uomini agli animali, in una coesione che rimanda ad animismi primitivi e moderni, tanto che noi umani, passeggeri della Terra, troviamo in questo contatto un equilibrio universale, limpido e gioioso”.

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feb 27 2014

Vegetariano artistico

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Butterr-fly

Lo chef vegetariano Michele Maino dell’Osteria 55 di via Messina a Milano ci regala queste belle immagini di suoi piatti che sembrano dei piccoli quadri.

Altromare

Bonsai di borragine

Caigua ripiena

Fiore frizzante e amarene cotte al sole

Insalatina di salicornia, coriandolo e cornioli

Maki di Sant’Anna e corbezzoli

Pleurotes e nasturzio

Nascondi
Puntarella all’impiedi

Ricotta, spirulina e loto

Sant’Anna, pesto e vitellotte

Sushi verticale

Uva di Okinawa

Uva di Okinawa

 

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feb 27 2014

Una app sui giardini Italiani

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Una novità interessante che riguarda la conoscenza del mondo dei giardini italiani, di cui non esiste nessuna raccolta esaustiva: una app intitolata Giardini d’Italia e curata da Laura Arcelli e Donata Orlando per la Libreria della natura e scaricabile da AppStore.
Una guida dettagliata per conoscere, visitare e vivere i giardini italiani, rivolta agli appassionati di giardini e della storia del paesaggio in Italia, ai professionisti del settore e in generale ai turisti e agli amanti del verde.

52 giardini sono trattati in questa prima edizione; seguiranno aggiornamenti gratuiti bimestrali, con l’inserimento di nuovi giardini. Disponibile in italiano ed in inglese al costo di 11,99 euro.

Ciascun giardino è documentato con:

  • mappatura GPS dei giardini sul territorio italiano
  • ricerca interattiva per nome, regione, stile, stagione, principali caratteristiche
  • planimetria con mappatura GPS dei punti di interesse per ogni giardino, per scoprirli interattivamente durante la visita
  • fotografie
  • scheda generale, botanica e storico-architettonica
  • informazioni logistiche e contatti
  • QR reader

Per ogni altra informazione vedere    http://www.libreriadellanatura.com/gardens  

La app è in continuo aggiornamento: per segnalare nuovi giardini  e proporne l’inserimento: gardens@libreriadellanatura.com
La condizione necessaria è che il giardino sia visitabile dal pubblico, almeno su appuntamento.

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feb 27 2014

Dal mondo delle riviste

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Garden illustrated febbraio 2014

  • Un piccolo Cornus da fiore: Cornus venus, sviluppato negli Usa come incrocio fra C. nuttalii e C. kousa var. chinensis, con fiori bianchi molto grandi
  • Un servizio sulle hosta di Val Bourne
  • 10 dei giardini romantici più belli al mondo da visitare
  • Alcune piante segnalate dal famoso garden designer Dan Pearson

Linum grandiflorum Rubrum

Gladiolus Ruby

Akebia longeracemosa

Briza media

Adiantum venustum

Bupleurum longifolium “Bronze Beauty”

Dierama pulcherrimum “Blackbird”

Iris lazica

Persicaria virginiana var Filiformis

Thalictrum “Elin”

Marie Claire Maison marzo 2014

  • I magnifici 10 viaggiando s’impara. ecco la top ten dei giardini british: destinazioni must per il 2014, partendo dal cottage di Virginia Woolf, di Gaetano Zoccali nella rubrica “Savoir-vert”
  • Il giardino segreto: un giardino scozzese con siepi scultoree e terrazze digradanti, di Gaetano Zoccali

Arcipelago Milano

 La Repubblica

  • 2 febbraio un articolo sulla vertical farm. Allegati

 Nemeton magazine

Acer n. 1/2014

  • Nasce la nuova rubrica Landscape dedicata ai protagonisti de I Maestri del paesaggio. Il primo contributo è Tom Stuart-Smith: Wisley Garden

Gardenia febbraio 2014

  • Il secondo articolo di Cristiana Serra-Zanetti dedicato alle radici, questa volta a fittone e rizomi
  • Il vivaio delle piante aride, di Filippo Marroccoli ad Altamura in Puglia. Si chiama Il giardino della Moscatella

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feb 27 2014

Immagini del risveglio di Flavia De Petri

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Ancora delle immagini scattate dall’amica Flavia, instancabile camminatrice nei boschi della Lucchesia

Crocus

Evviva i crocus!

Le belle primule giallo acido dei boschi

Le pervinche sono già in fiore!

Helleborus e bucaneve

Bucaneve, Galanthus nivalis

 

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feb 26 2014

News in tema di corsi, fiere, concorsi e altro ancora…

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Progetto Isad per lo scalo ferroviario

Intorno a Milano

  • 13 febbraio Lettera di Enrico Fedrighini, Portavoce Milano si muove. Documento
  • 6 marzo alla libreria della Natura Corso Magenta di Milano presentazione del nuovo libro di Ermanno Casasco “Di un giardiniere errante” con Anna Maria Botticelli. Locandina
  • Dal 13 al 21 aprile Una settimana a superMilano, visite a chiese, cascine… Programma
  • Dibattiti Alternative / Milano. Confronti e progetti per i nuovi volti della città. Milano 2014, a cura di Acma. Programma
  • All’interno del Master in Garden Design di Isad, nasce il progetto per trasformrae l’area dello scalo ferroviario di Porta Romana e viale Ortles, zona in cui è collocato l’istituto.La riconversione di aree dismesse, la creazione di una rete di spazi verdi pubblici e privati (anche con il coinvolgimento di aziende e associazioni di cittadini della zona e rappresentanti dei servizi del Comune di Milano) saranno temi che verranno affrontati ed applicati durante il corso allo scopo di ridare linfa vitale al quartiere. Comunicato stampa
  • Nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 Marzo, la Delegazione FAI di Milano parteciperà, insieme a tutte le altre in Italia, alla ventiduesima edizione della Giornata FAI di Primavera, fatta di nuove proposte di aperture speciali e straordinarie. www.fondoambiente.it
  • GREEN UTOPIA, l’Architettura Vegetale al Fuorisalone dall’8 al 13 aprile negli spazi della Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4.
    Per la prima volta riunite insieme in una piccola città vegetalele architetture di terra cruda, bambù, paglia, salice, arundo donax.

Giardini e giardinieri

  • Domenica 13 aprile riaprono i giardini di Isola del Garda. Programma
  • Gianfranco Giustina è stato premiato dalla Royal Horticultural Society con la RHS Veitch Memorial Medal che, annualmente, viene assegnata alla persona che ha contributo maggiormente, nel mondo, ai progressi delle conoscenze scientifiche in orticoltura, anzi più esattamente all’ “Avanzamento dell’arte, della scienza o della pratica dell’orticoltura”. Il riconoscimento sarà conferito a Londra il prossimo 10 aprile
  • Alla scoperta del Giardino di Villa Pizzo.E’ un giardino romantico ed aristocratico quello di Villa Pizzo (Cernobbio, Como) Affacciato sulle incantevoli rive del Lago di Como, nel Giardino di Villa Pizzo si respira ancora lo spirito dei secoli passati, quando già rappresentava un’oasi di pace e di serenità. Per visitarlo per visitarlo: www.grandigiardini.it/scheda.php?id=159
  • I GIARDINI DI VILLA DELLA PERGOLA AD ALASSIO aprono al pubblico dal 29 marzo a fine ottobre, durante i weekend. Per informazioni:Giardini di Villa della Pergola,via Privata Montagu 9, 17021 Alassio (Savona)Tel. 0182.646130 – info@giardinidivilladellapergola.com

Concorsi

  • In occasione della terza edizione di Ninfeamus che si terrà dal 25 al 27 aprile nei giardini di Villa Litta di Lainate (MI) è indetto un nuovo Concorso dedicato ai progettisti del Verde per allestimenti temporanei di spazi verdi sul tema Il giardino ritrovato. Entro il 10 marzo www.ninfeamus.it
  • “Avventure creatrice: innamorarsi in giardino” il titolo del concorso per giardini temporanei tematici indetto per il festival del giardino e del paesaggio che si terrà a Roma dal 16 al 18 maggio presso l’Auditorium. Bando da inviare entro il 28 febbraio e tema del concorso.
  • Nell’ambito della XVI rassegna Franciacorta in fiore 2014, viene indetto un concorso annuale di progettazione e realizzazione di giardini temporanei dal titolo La stanza in più. Uno spazio verde concepito come estensione della casa, come ambiente in grado di abbattere i confini tra interno ed esterno… . Per partecipare al bando, organizzato da Franciacorta in Fiore e la Pro Loco Comunale, e con l’adesione di AIAPP sezione Lombardia, è necessario iscriversi entro il 31 marzo 2014. Per scaricare il bando http://www.franciacortainfiore.it/

Corsi convegni e workshop

  • 27 febbraio dalle 15 alle 17 presso l’Orto botanico di Brera, via Brera 28 la Rete degli Orti botanici della Lombardia promuove a Milano un workshop aperto al pubblico e dedicato all’uso delle piante spontanee, in particolare quelle autoctone, negli spazi domestici.
  • Sabato 1 marzo, Incontro con la Fitodiversità, al Museo di storia naturale di Milano, corso Venezia 55. Programma
  • 8 marzo dalle 9.30 alle 16.30 Corso sulla potatura delle rose a Cascina Bollate, tenuto da Anna Sgarabattolo del vivaio La Campanella. Iscrizioni entro l’1 marzo. Programma
  • Dal 15 marzo con iscrizioni entro il 13 marzo “Laboratorio ortobiografico: la scrittura autobiografica nasce nell’orto di un museo”. Borgo medievale, via Virgilio 107, Torino. Programma
  • Sabato 22 marzo Seminario sulle piante segrete, organizzato da Causa del Lauro a Porpeto (UD). Programma
  • 26-30 marzo, Paesaggi della produzione oggi, Acma Workshop , Milano. Programma
  • Le associazioni no profit Spin e Linaria, propongono un workshop di intervento sullo spazio pubblico da realizzare sul fronte della ex fabbrica occupata Metropoliz a Roma. Il workshop è aperto ad un pubblico di provenienza multi disciplinare (studenti, architetti, paesaggisti, agronomi, artisti, fotografi, film makers..) . I fase 12-17 maggio. Programma

Fiere e vivai

  • 12-16 marzo a Zurigo Giardinia, vivere il giardino con il giardino creayivo Pet Garden. Per info http://www.vivailasiepe.com/vlsp/. Comunicato stampa
  • Varenna, incantevole borgo di origine romana al centro del Lago di Como e località turistica tra le più rinomate del Lario, ospiterà sabato 15 e domenica 16 marzo la prima edizione di “PRIMAV…ARENNA! Programma
  • Verdi Passioni, la mostra mercato dedicata a orto, giardino e campagna, torna a Modena Fiere sabato 8 e domenica 9 marzo. E diventa interattiva! Locandina
  • Nell’ambito di Ortogiardino, il più importante Salone dedicato al giardinaggio e alla floricoltura del Nord Est, in programma alla Fiera di Pordenone dall’1 al 9 marzo 2014, verrà realizzato un allestimento verde unico e straordinario, promosso da Claber e firmato da un team di artisti del paesaggio, in onore all’arte e alla bellezza dei 96 Grandi Giardini Italiani, il network dei più bei giardini visitabili in Italia creato da Judith Wade. www.ortogiardinopordenone.it Claber: Tel. 0434 958836 info@claber.com Date e Orario di apertura: 1-9 marzo 2014 Lunedì – Venerdì: 14.30-19.30 Sabato e Domenica: 9.30/19.30
  • 28-30 marzo Fai la cosa giusta, Fiera Milano City. http://falacosagiusta.terre.it/
  • dal 4 al 6 aprile “I Giardini del Volturno” alla sua seconda edizione presso San Bartolomeo Casa in campagna (CE), che è dal 2007 nella lista dei Grandi Giardini d’Italia. Programma
  • Domenica 6 aprile e domenica 4 maggio appuntamento con i florovivaisti bresciani. Programma
  • 25-27 aprile Nel segno del giglio alla Reggia di Colorno, Parco della Reggia
  • Nei seguenti weekend Vivai aperti al Vivaio Priola di Treviso 15-16 marzo (sulle viole), 13-14 aprile (le piante aromatiche) , 10-11 maggio (incontro con architetti del paesaggio). http://www.vivaipriola.it/
  • Dal 16 al 18 maggio nuova edizione di Franciacorta in fiore. Borgo antico di Bornato (Bs), presso il Palazzo Secco d’Aragona http://www.franciacortainfiore.it/
  • Dal 16 al 18 maggio Les journèes del plantes a Courson. contact@domaine-de-courson.fr
  • 22-23 maggio Flowers and food al Castello di Acqui Terme.
  • Dal 23 al 25 maggio Todifiorita.
  • Rita Paoli, fondatrice dell’ ex vivaio Paoli Borgioli, da gennaio 2014 ha riorganizzato la propria collezione di ortensie e di piante insolite nella sua nuova azienda POLLICI ROSA , con il prezioso aiuto della dottoressa Francesca Moscatelli. La sede dell’azienda si trova a Pistoia, culla della produzione europea di piante da giardino, in Via Vergine dei Mei 2/b 51100 Casenuove di Masiano. web site: www.pollicirosa.com , e-mail: info@pollicirosa.com tel: 334-6515861

Viaggi

  • Pronto il programma dei garden tour della Manchester Language School: il primo tour è in Cornovaglia in aprile. Programma
  • 21-25 maggio Dublino territorio in sospeso, viaggio organizzato da Acma. Programma

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