Post di novembre, 2013

nov 13 2013

News in tema di corsi, workshop, mostre e altro ancora

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Corsi, convegni e workshop

  • Dal FAI il progetto “A scuola di paesaggio”. Percorso formativo per le scuole a.s. 2013-14
    Un progetto che vuole offrire ai docenti un percorso formativo per per avvicinare e sensibilizzare gli studenti al tema della tutela del paesaggio quale “…territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni” (dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio). Nel corso dell’anno scolastico 2013/2014 il progetto propone di studiare in particolare, tra i tanti segni lasciati dall’uomo nel paesaggio, i luoghi di lavoro e del tempo libero in quanto testimoniano la storia, l’economia, la cultura e i modelli di vita del territorio. Il progetto comprende incontri di formazione per dirigenti e docenti, un concorso nazionale per le classi dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di I grado, una gara di cultura a squadre per le scuole secondarie di II grado e una serie di approfondimenti riservati alle classi iscritte al FAI. Info www.faiscuola.it
  • Nel corso del mese di novembre, in occasione dei suoi 150 anni, il Politecnico di Milano promuove una serie di lezioni pubbliche tenute dai più noti e prestigiosi nomi dell’architettura internazionale, chiamati a raccontare le loro visioni e i loro progetti per la Milano del futuro. Il ciclo, ideato e curato da Stefano Boeri, professore ordinario di Urbanistica al Politecnico di Milano, vedrà la partecipazione di David ChipperfieldGrafton ArchitectsArata IsozakiRem KoolhaasDaniel LibeskindCésar PelliRenzo Piano e Kazuyo Sejima. Programma
  • 16 novembre convegno “ri-abitare il territorio: un nuovo dialogo fra bellezza, etica e tecnica” organizzato da Associazione Adriano Olivetti e Cooperativa sociale Città e salute, Fonderia Napoleonica, vvia Thaon de Revel 21, Milano. Programma
  • Dal 21 al 24 novembre Giacimenti urbani: trasformare i rifiuti in risorsa. Eventi, mostre, workshop non stop…
    Cascina Cuccagna, Via Cuccagna 2/4 Milano. Programma
  • Dal 21 novembre al 12 dicembre 2013 Tecniche dell’Architettura vegetale ed alternativa Corso di formazione
    Il primo corso di formazione italiano sull’architettura vegetale. Il corso, organizzato dalla Scuola di Formazione Ipsoa e coordinato da Maurizio Corrado, è composto da 4 giornate a tema frequentabili anche singolarmente. Obiettivo del corso è formare professionalità in grado di progettare e costruire secondo le tecniche di architettura sostenibile che sviluppano il rapporto fra il verde e il costruito, realtà in espansione, spesso precisa richiesta da parte di amministrazioni e privati. Esso mira a fornire ai partecipanti una formazione tecnica professionalizzante imprescindibile per incrementare la sostenibilità dei moderni interventi architettonici. Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di progettare in ottica di sostenibilità ambientale, misurabile in termini di salvaguardia dell’ambiente e uso razionale delle risorse, minori consumi energetici, minore inquinamento dell’ambiente, maggiore salubrità degli edifici ad uso residenziale e lavorativo. I seminari sono tenuti da professionisti e hanno carattere operativo. Organizzazione: Scuola di Formazione Ipsoa. Sede: Milano – Touring Club Italiano, Corso Italia 10.
  • 21 novembre. “La gestione dell’ambiente e del territorio”. Canevon del Parco di Villa Brughera (PN): Info http://www.ilverdeeditoriale.com
  • 23 novembre, 14 dicembre 2013, 22 febbraio, 22 marzo e 12 aprile 2014, a cura di Ninfeamus A lezione di natura, corsi su composizione floreale, cucina, e altro ancora. Villa Litta di Lainate http://www.ninfeamus.it. Programma 
  • 26-30 marzo 2014. Workshop Acma “Paesaggi della produzione”. Programma
  • 7-11 maggio 2014 Workshop Acma “Luci nel paesaggio” con Riger Narboni. Programma

MILANO E DINTORNI

MOSTRE

  • Sino al 17 novembre Vestire il Paesaggio in mostra a Palazzo di Giano a Pistoia. 
    “Vestire il Paesaggio 2013“, il meeting internazionale dedicato a verde, sostenibilità ambientale e promozione della tradizione florovivaistica del territorio. Una sintesi degli allestimenti che a giugno scorso hanno accompagnato la terza edizione dell’evento sono state predisposte a Palazzo di Giano, grazie alla collaborazione tra Provincia e Comune di Pistoia.
    L’esposizione, dal titolo Vestire il Paesaggio a Palazzo di Giano – viaggio per immagini ed esperienze nella storia del vivaismo e del paesaggio pistoiesi, raccoglie al suo interno sette delle tredici mostre realizzate in occasione della kermesse, con materiale fotografico e bibliografico, proveniente da archivi e biblioteche, e con lavori grafici e progettuali.Nelle tre edizioni di Vestire il Paesaggio, gli allestimenti hanno sempre ricoperto un valore importante: una sorta di percorso nel verde e nella storia, dalle origini del vivaismo alle trasformazioni del paesaggio, inteso come elemento chiave per lo sviluppo del turismo, la valorizzazione del patrimonio culturale e il benessere della collettività.
  • Dal 20 al 28 novembre Crespi Bonsai organizza la mostra “Il colore del Giappone Textile emotions”. creatori giapponesi presenteranno accessori di moda e di arredo con stoffe di antichi kimono ambientati in un giardino bonsai ricreato nello spazio Art Factory a cura di Crespi Bonsai,via P.L. da Palestrina 13, Milano, 9.15-20, Per info: info@crespibonsai.com.
  • Fino all’1 dicembre Attorno al paesaggio. Nuovi e antichi media. Al MACRO di Roma, 23 ottobre, 7 e 22 novembre
    In occasione di Digital Life 2013. Liquid Landscapes al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, mostra prodotta da Fondazione Romaeuropa in partnership con Telecom Italia e creata su impulso della Regione Lazio, in co-realizzazione con Le Fresnoy Studio National des arts contemporains, MACRO, in collaborazione con MAXXI, l’ AIAPP
  • Dal 21 novembre al 13 dicembre Alle radici: artisti in dialogo sul tema dell’albero
    Galleria Salom & C., via San Damiano 2, Milano. Orari: Ma-Ve 10-13; 15-19

Dal mondo dei vivaisti

  • Il vivaio Borgioli Taddei http://www.pbortensie.com/
    propone una serie di ortensie giapponesi (macrophylla e serrata) a prezzi scontati
  • Floriana bulbose, http://www.florianabulbose.com
    Da fine ottobre alcune offerte scontate di collezioni mirate come “Bulbose per un prato fiorito” , “Fiori profumati”, “Bulbose per una lunga fioritura” , “Collezione di Tulipani di tinte scure o chiare” , “Collezione di agli ornamentali” ecc.

Associazioni

  • L’associazione VerDisegni, di cui sono vice presidente e socio fondatore, compie 10 anni di vita. Per festeggiare l’evento è stato preparato uno speciale del bollettino “10 anni di VerDiSegni” che raccogli i migliori articoli pubblicati dal 2003 ad oggi.
    Si può scaricare dal sito http://www.verdisegni.org

Media

  • Sul canale televiso digitale Laeffe (50) è in corso la trasmissione “Orto e mezzo” il venerdì alle 21.10

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nov 13 2013

Gilles Clément e l’economista sognatore

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L’altra settimana ho assistito a una interessante conferenza di Gilles Clément organizzata da Domus Academy e Naba alla galleria Sozzani di Milano. Era qualche tempo che non ascoltavo più il paesaggista francese e devo dire per prima cosa che non mi ha deluso neanche questa volta e che anzi sono convinta che ci sia bisogno come l’aria di ascoltare i suoi messaggi di una profonda utopia ma molto concreta e suffragata dalla sua grande conoscenza dei paesaggi nel mondo.
Il suo pensiero recente si è andato concentrando sui temi dell’economia alla ricerca di modelli in un momento di profonda crisi soprattutto di pensiero e di immaginazione. Dichiara Clément che se “economizzare significa aver cura” allora occorre immaginare una nuova figura di economista , l’economista sognatore, che è una specie di assistemte del giardiniere in gradodi aiutarlo a progettare una “società in cui il giardino, necessariamente sottopostao alla visione planetaria, si trasforma in realtà grazie ad una serie di scambi localizzati miranti alla non-spesa”. In questa visione resta centrale il concetto di Terzo paesaggio, come quell’insieme di luoghi abbandonati dall’uomo che nel loro complesso sono fondamentali per la conservazione della biodiversità così minacciata dalle scelte miopi e avide dell’attuale sistema economico dell’agricoltura mondiale.

Clément nella sua conferenza ha mostrato molte immagini di quelli che lui chiama paesaggi agricoli “eroici”, da Lanzarote (vedi i servizi di Federica Raggio sul blog http://www.giardininviaggio.it/lanzarote-la-marziana-di-federica-raggio e http://www.giardininviaggio.it/quel-gran-genio-di-manrique-di-federica-raggio) che ormai si è trasformata in buona parte in economia turistica ma conserva la coltivazione della cocciniglia (unico colorante rosso naturale) e i vigneti protetti dal vento e dai turisti!

E poi i paesaggi del Salento con la coltivazione dei piselli e del marocco dove a protezione dei frutteti si ergono muretti di pietra.

Alle Isole Mauritius il paesaggio è cambiato 4 volte: una prima volta a causa dell’aumento del prezzo della canna da zucchero deciso dall’OME si inizia una produzione massiva di canna che prima era importata dal Sud Africa, poi la coltura viene accresciuta una volta che si trova una macchina per polverizzare le montagnole di pietra; alla caduta del prezzo della canna da zucchero nel 2003 si assiste a una terza trasformazione e il terreno di trasforma in friche. La quarta e per ora ultima trasformazione si ha quando si utilizzzano i concimi per distruggere la vegetazione dell’incolto.
Gli scambi fra le piante e fra gli animali negli spazi incolti, la nostra preziosa riserva di biodiversità, sono il frutto del genio naturale  e rappresentano un laboratorio misterioso tutto ancora da scoprire dove la natura crea il proprio paesaggio.
Clément ha poi illustrato uno dei suoi ultimi progetti in Francia nell’Ile de France, che consiste nella progettazione di una parcella di oltre 2300 ettari che sono stati inibiti alla speculazione edilizia a favore di un esperimento di agricoltura modello. L’area è divisa in 16 lotti con differenti protocolli colturali per effettuare sperimentazioni tramite prelievi.

Infine per manifestare contro un recente provvedimento del governo francese che ha dichiararo vietato l’uso del macertao di ortiche ClèMent ha progettato un piccolo spazio pubblico tutto coltivato con differenti specie di ortiche.
Il giardino del futuro passa attraverso la scoperta di tutto ciò che compie il genio naturale e che in buona parte è ancora sconosciuto.

NB Clèment ha segnalato il film documentario “Les moissons du futur” (reperibile su Youtube http://www.youtube.com/watch?v=_yu7Z9ARtkU) della giornalista ecologista Marie Monique Robin di cui è pubblicata una intervista “Le monde sans Monsanto” su http://www.arte.tv/fr/un-monde-sans-monsanto/6988114.html

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nov 13 2013

Roma: il fascino decadente dei giardini di città, di Federica Raggio

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Villa Pamphilj :il giardino segreto della villa di rappresentanza

Ecco un ultimo resoconto di viaggio di Federica alla scoperta dei parchi romani.

Da milanese sono abituata a chiamare “parco” dei fazzoletti di vegetazione in centro città.
Parco Sempione, Giardini Pubblici, Parco Solari, Parco della Vetra. Forse un tempo erano parchi, ma ora solo un breve respiro e poco più. C’è però di buono che questa ridotta scala a cui sono abituata apre completamente il canale dell’impressionabile quando mi aggiro per veri parchi urbani, con tanto di Villa (altra presenza insolita per chi arriva da Milano), casini di caccia, cappelle, arredi antichi, statuarie varie in mezzo ai prati, etc etc etc
E in questo senso Roma davvero stupisce. La visione d’insieme di certi luoghi accende il motore allo sbalordimento, devia l’emozione, non si notano più le comunque presenti barbarie dell’incuria tipicamente italiane, e di fronte a certe bellezze ogni senso sublima e si fatica a connettere. Forse è questa stessa agitazione che pervadeva chi, arrivando dal nord in Grand Tour, incontrava un paesaggio davvero speciale sotto una luce spettacolare. Le incurie, anche Goethe ha sicuramente dovuto fronteggiarle; magari non sotto forma di lattina di birra o busta di plastica del vicino supermercato, ma quel senso di abbandono e trasandatezza così tipici nostri, da sempre fanno un tutt’uno con gli ambienti in cui viviamo e diventano “quasi accettabili” dove pomposissime architetture e paesaggio plateale rubano facilmente la scena a sciatteria e trascuratezza.
È la fine di agosto, una mattina di sabato. Comincio la mia passeggiata risalendo il Gianicolo, dietro l’Orto Botanico.
Prima meta il giardino di Villa Sciarra. La proprietà di questa villa urbana copre ben sette ettari (a Milano sarebbero già tutti edificati o quanto meno edificabili!). L’ultimo proprietario, Giorgio Wurts, è anche il padre dell’attuale disegno dei giardini.
Il curriculum di questa fetta di terra è di tutto rispetto : da Santuario consacrato alla ninfa Furrina in epoca antecedente a quella romana, a “Orti di Cesare” poi. Quando arriva il Rinascimento si comincia a edificare (ma all’epoca lo facevano meglio e comunque il fascino del perduto impreziosisce vieppiù) Nobiluomini, cardinali, personaggi di potere, in baldanzosa alternanza, ognuno lascia il proprio contributo … e la tecnologia aiuta ad approfondire le vicende architettoniche di questo piccolo angolo di Roma http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Sciarra_%28Roma%29.
Quello che mi cattura sempre sono le percezioni di un luogo, e qui, nonostante i soliti segni di trasandatezza e consunzione non proprio solo del tempo, si sente il grandissimo amore che l’ultimo proprietario ha lasciato nel ricomporre il giardino che vediamo. Tanti piccoli dettagli, uno dei più romantici è il tempietto decorativo in fondo in fondo verso il confine della proprietà. Questo punto è parecchio rialzato rispetto il livello strada, e avrebbe dovuto dare respiro a una bellissima vista; ora è una scena patetica, ma quasi commovente proprio per la sua insensatezza. E altrettanto commoventi sono la grande voliera vuota, alcuni giochi d’acqua qua è là, statue che compaiono all’improvviso tra i vialetti, il giardino topiario, la traccia di specie esotiche (soprattutto Palme) inserite per tentare acclimatamento e in questa stagione non mancano gli studenti che ripassano gli esami di riparazione seduti tra busti di marmo e pergole di Rosa banksiae.

Villa Sciarra la fontana dei Satiri che reggono conchiglie e putto che sce dalle fauci del biscione, stemma dei Visconti, elemento che proviene da Villa Visconti di Brignano d’Adda

Villa Sciarra:la voliera

Villa Sciarra: dettaglio con nicchia, putto e Phoenix canariensis

Villa Sciarra: fontana delle sirene

Villa Sciarra: tempietto di marmo e ferro

Villa Sciarra: dettaglio di topiaria in tasso e nicchia con statue in siepe di lauro

Villa Sciarra: Fontana delle Sfingi

Villa Sciarra: vista di Roma dal Gianicolo – spicca il Vittoriano di piazza Venezia

Villa Sciarra: statua di Pan ingannato dalla ninfa Siringa

Villa Sciarra Statua presso laghetto su viale Wern che dal portale monumentale conduce verso Mura Gianicolensi

Riprendo la via dopo un cafferino e arrivo a Villa Pamphilj di cui ho percorso solo la parte immediatamente adiacente il corpo principale. Il parco è immenso, 184 ettari ! impossibile da girare tutto in una botta.
Come molti altri parchi cittadini trae origine dalla tenuta di campagna di una famiglia nobile romana. Esisteva già nel 1600. Ora è anche la sede di rappresentanza del Governo italiano…e almeno qui possiamo ostentare una gran bella figura!
Questo è il più grande dei parchi romani e una delle “ville” meglio conservate: l’unica manomissione si deve all’apertura della via Olimpica (via Leone XIII) che ha diviso in due l’antica tenuta. Anche qui è quasi toccante vedere giovani artisti che esercitano la mano ritraendo rovine e poco più in là bimbetti che giocano a pallone con il babbo mentre le statuarie e capolavori architettonici entrano a mo’ di messaggio subliminale nel fondo delle loro memoria.
Anche in questo caso, per un po’ di storia, http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Doria_Pamphilj.
Sto passando al setaccio tutti i giardini di Roma, sono tantissimi, ma non ne ho mai abbastanza. Sotto il sole di fine agosto, il sole fendente d’inizio inverno o le acquazzonate di primavera, ogni volta lo scenario si lascia felicemente reinterpretare ed è sempre come la prima volta. Il fascino del decandente, quando ti piglia non ti molla più.

Villa Pamphilj: vista d’insieme con terrazzamenti e villa

Villa Pamphilj: un giovane esercita il disegno con vista al teatro

Villa Pamphilj: Giardino del teatro

Villa Pamphilj : Giardino del teatro

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nov 13 2013

Da leggere o da vedere

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Il libro sotto la lente

  •  Latino per giardinieri, Lorraine Harrison (traduzione di Filippo Pizzoni), Guido Tommasi Ed., 2013, 224 pp., 24,90 euro
    Un testo prezioso che ci aiuta a comprendere meglio le caratteristiche delle piante a partire dai loro nomi botanici. Nel testo sono elencati 3000 termini che ci permettono di ricostruire la provenienza e quindi le condizioni ambientali, la forma, il colore, il tipo di fiore, il sapore e il profumo.A corredare il testo del dizionario molti box dedicati ad alcuni dei più importanti cacciatori di piante.

DVD e film documentari

  •  Monty Don’s Italian gardens, di Monty Don. DVD acquistabile su Amazon, 11.60 euro
    Una visita ragionata accompagnati dal giornalista della BBC Monty Don (già autore di “Around the worls in 80 gardens”) ai giardini italiani del primo Rinascimento, del Barocco e del Romanticismo fino al grande revival dell’arte paesaggistica italiana dei primi del ‘900.
  • Les moissons du future, di Marie Monique Robin
    http://www.youtube.com/watch?v=_yu7Z9ARtkU

Dalla Libreria della natura di Milano

  • THE NEW ENGLISH GARDEN, RICHARDSON T.
    In The New English Garden the leading garden writer Tim Richardson, author of The Arcadian Friends, discusses twenty-five significant English gardens made or remade over the past decade. Together these represent a coherent overview of what remains probably the most inventive garden culture ion the world. With the benefit of an international perspective, the author surveys a wide spectrum of gardens in styles ranging from the cutting-edge naturalistic planting design of the Sheffield School to the scientific imagery of Througham Court. While many of these gardens are challenging or thought-provoking, other reflect the sensuously romantic tradition of English planting design, which has also been moving ahead in interesting ways. Through Tim Richardson’s incisive writing, The New English Garden presents all that is most interesting about garden-making in England in the twenty-first century and is beautifully illustrated by Andrew Lawson’s photography of some of England’s most famous gardens, from Prince Charles’s garden at Highgrove, Christopher Llyod’s garden at Great Dixter and Arabella Lennox-Boyd’s garden at Gresgarth right up to the Olympic Park in 2012. Pagg. 328, cm 26×31, brossura. Euro 60
  • TROPICAL GARDENS – HIDDEN EXOTIC PARADISES, ROTH, M.
    Tropical gardens are man-made paradises on earth: The seductive perfume of exotic flowers, gently splashing water and unimaginable shades of colors provide the beholder with the setting for a dream.Pagg. 224, cm 24×34, rilegato. Euro 60
  • CONTEMPORARY DESIGNERS OWN GARDENS, BAKER, B.
    The outstanding gardens featured in Contemporary Designers’ Own Gardens are all designed by innovative, influential, award-winning designers. Fascinating text and sumptuous photography profile each garden, analysing the relationship between the garden and its setting, planting schemes, the aims of the designers, and their achievements. In addition, the book examines the ways in which the designers’ personalities affect their creations, and how their own gardens differ from those of their clients. Contemporary Designers’ Own Gardens is an inspirational, informative and beautiful work, which will appeal to anyone who is interested in landscape architecture or garden design, be they a beginner or a professional. The gardens included are designed by: Patrick Blanc, Fernando Caruncho, Kate Cullity, Jim Fogarty, Ludwig Gerns, Adriaan Geuze, Isabelle Greene, Bunny Guinness, Ron Lutsko, Shunmyo Masuno, Dan Pearson, Antonio Perazzi, Tony Smith, Ted Smyth, Tom Stuart-Smith, Andy Sturgeon, Jacques Wirtz, Ute Wittich, Made Wijaya and Stephen Woodhams. Pagg. 240, cm 24×31, rilegato. Euro 45
  • ORTENSIE E IDRANGEE – LA STORIA LE VARIETA’ LA COLTIVAZIONE, BOASSO ORMEZZANO E.
    Questo libro conduce appassionati e neofiti alla scoperta di ortensie e idrangee. In apertura compaiono note botaniche e paleontologiche e viene ripercorsa la storia della loro classificazione. Un attento lavoro di ricerca sulle fonti, in particolare enciclopedie di naturalisti, resoconti di viaggiatori e le prime riviste di giardinaggio, fa luce sul grande successo in Europa di questi cespugli fioriti a partire dalla fine del Seicento. Il capitolo dedicato ai metodi di coltivazione e di propagazione è il risultato di osservazioni dirette sulla collezione di oltre cento varietà. Non manca il raffronto con le esperienze di altri appassionati, esperti e agronomi dei più importanti giardini. Una sezione apposita, a schede, contiene la descrizione di cinquanta varietà illustrate dettagliatamente, con le caratteristiche di fiori e foglie. Sono inoltre riportate annotazioni sul portamento del cespuglio, sulla sua collocazione e alcune curiosità, mentre un ricco apparato di immagini consente di apprezzare ortensie e idrangee nella loro evoluzione stagionale. Pagg. 176, cm 20×28, brossura. Euro 28
  • ANDRE LE NOTRE AND THE GARDENS AT CHANTILLY IN THE 17TH AND 18TH CENTURIES, PELLE N. André Le Nôtre and the Gardens at Chantilly in the 17th and 18th centuries” re-creates the splendours of the gardens at Chantilly, inviting the reader on a majestic tour of its allées and parterres, pools and fountains. Unique in their lavish use of water unsurpassed in scale with any of Le Nôtre’s other creations these gardens were to remain Le Nôtre’s own favourite until the end of his life. Through paintings, drawings, plans and engravings, this volume traces their development, from the laying out of the chateau entrance and forecourt to the design and construction of its awe-inspiring fountains, waterfalls and parterres, revealing not only the full scale of the project, but also many hitherto unknown details of the story behind its realisation. From the second half of the seventeenth century, Chantilly became renowned above all for its sumptuous outdoor events and its spectacular firework displays. From games, mazes and carousels to elegant statuary, topiary and trelliswork, everything within these grounds was designed for the delight and amazement of the Princes of Condé and their illustrious guests. Richly illustrated with a wealth of contemporary paintings, drawings, plans and engravings, this account by one of France’s most distinguished authorities on Le Nôtre plunges the reader back into a world of magnificence and splendour, painting a fascinating portrait of these gardens where all was enchantment. Pagg. 224, cm 25×28, brossura. Euro 33
  • LE NOTRE, BABELON J. P. & LEROUX J. B.
    Si Le Nôtre n’est pas l’inventeur du “jardin à la française”, il en fut l’enchanteur. Jardinier par vocation familiale, mais disciple de deux initiateurs du grand style français, le peintre Simon Vouet et l’architecte François Mansart, Le Nôtre déploie, depuis le point fixe de la terrasse, une scénographie du paysage qui associe tous les éléments de la nature en une vision unique, ouverte jusqu’à l’horizon, résultante de multiples lignes de fuite, de perspectives majestueuses, de surprises. Pagg. 180, cm 27×30, rilegato.Euro 53
  • DONNE E GIARDINO NEL MONDO ISLAMICO, VANZAV, A.
    Fin dai suoi albori, la civiltà musulmana si preoccupa di “islamizzare” ogni aspetto della vita pubblica e privata, compresi gli spazi. L’etica islamica prevede che pubblico e privato siano rigidamente separati, e tale concezione si riflette immediatamente sulla casa d’abitazione, difesa da mura che celino gli abitanti da sguardi esterni, proteggendo la privacy familiare. La vita dei residenti è rivolta all’interno, dove, dopo l’ingresso principale, si apre un cortile attorno al quale si svolgono le attività familiari. Il cortile-giardino, s’arricchisce di alberi, piante, fontanelle o addirittura vasche (tipiche quelle in Iran e nel sub continente indiano), recipienti in metallo o marmo, gabbie per gli uccellini, e spesso si avvale della bellezza dei delicati intarsi nel legno che contorna le finestre degli ambienti affacciantisi sul cortile stesso o aggettantisi sulla strada esterna. E così che, al posto delle finestre comunemente intese, nascono vere e proprie costruzioni articolate (mashrabiya), delicatamente intagliate nel legno, che consentono alle donne di vedere fuori senza essere viste dagli estranei. Pagg. 150, cm 15×21, brossura. Euro 16
  • QUEL CHE UNA PIANTA SA – GUIDA AI SENSI NEL MONDO VEGETALE, CHAMOVITZ DANIEL
    Come fa un fiore di ciliegio a sapere quando è il momento di sbocciare? Può davvero rendersi conto che è arrivata la primavera? E come fa una Venere acchiappamosche a sapere quando far scattare le sue foglie e intrappolare la preda? È davvero in grado di avvertire le sottili zampe di un insetto? Per secoli, abbiamo provato meraviglia di fronte alla struttura delle piante. Ora, Daniel Chamovitz punta lo sguardo sulle modalità con le quali le piante hanno esperienza del mondo, dai colori che vedono agli odori che sentono e a quel che ricordano. In questo viaggio all’interno dell’erba che calpestiamo, dei fiori che annusiamo e degli alberi sui quali ci arrampichiamo, impareremo come le piante distinguono l’alto dal basso, come fanno a sapere quando una loro vicina è infestata dagli insetti, e scopriremo che con i girasoli e le querce abbiamo in comune molto più di quanto possiamo immaginare. Pagg. 180, cm 14×22, brossura. Euro 18

Da Nemeton news

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Un commento presente

nov 13 2013

Immagini nella nebbiolina autunnale dall’Altopiano delle Pizzorne foto di Flavia De Petri

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

La mia amica Flavia, instancabile camminatrice mi manda alcune foto molto suggestive, immerse come sono nella bruma autunnale, da Falciprato, sull’altopiano delle Pizzorne, sopra le ville della Lucchesia

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